La Giornata delle arti al Palazzo Lateranense

vicariato roma


Sabato 17 febbraio, dalle 17 alle 20.30, un’occasione per visitare gratuitamente la struttura e assistere a esibizioni degli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dell’Accademia Nazionale di Danza, del Conservatorio di Musica Santa Cecilia e dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Porte aperte nel Palazzo Lateranense, con possibilità di ammirarne affreschi e arazzi allietati dalle note di un tango, fermandosi ad assistere a esibizioni di danza e teatro. Sarà possibile nel pomeriggio di sabato 17 febbraio, grazie alla “Giornata delle arti. La via della Bellezza”, iniziativa organizzata in occasione della festa del Beato Angelico dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma, in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, l’Accademia Nazionale di Danza, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Alle 17 di sabato, nell’Aula della Conciliazione, il saluto del cardinale vicario Angelo De Donatis aprirà l’evento. Per l’occasione i visitatori potranno accedere senza prenotazione e gratuitamente – dalle 17 alle 20.30 – alle sale del Palazzo Lateranense che, come detto, ospiteranno performance artistiche. Gli studenti delle quattro istituzioni accademiche saranno infatti impegnati in diverse esibizioni che verranno ripetute più volte nel corso del pomeriggio: nella Sala della Conciliazione gli allievi del I anno della Silvio d’Amico proporranno “Lì dov’è la nostra dimora”, drammaturgia di Francesco d’Alfonso da Scruton, Borges, Agostino d’Ippona, von Balthasar e Auden, che verrà proposta alle 17.15, alle 18 e alle 19; nella Sala degli Imperatori le allieve dell’Accademia Nazionale di Danza presenteranno uno studio coreografico sullo “Stabat Mater” di Pergolesi, alle 17.50, alle 18.30 e alle 19.30; nella Sala degli Apostoli i giovani musicisti di Santa Cecilia si esibiranno in brani di Manuel de Falla, Mario Castelnuovo-Tedesco e Astor Piazzolla, alle 18.20, alle 19 e alle 20. La Sala di Daniele, infine, ospiterà l’installazione artistica “…dai lacci del mondo si sciolse”, con opere realizzate dagli studenti della Scuola di Grafica d’arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

«L’evento nasce dal desiderio di celebrare la memoria di fra’ Giovanni da Fiesole, che venne soprannominato Beato Angelico perché già vedeva il mondo con gli occhi del Paradiso – spiega monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano –. A mio avviso è decisivo richiamare alla bellezza dell’arte in un mondo che, in seguito alle derive del marxismo, della psicanalisi e del nichilismo, si è abituato a pensarla come una sovrastruttura finta. Non solo la rivelazione dello sporco, ma soprattutto indicare il bello è la grande missione dell’arte. Papa Francesco in Evangelii Gaudium ha parlato nuovamente – a questo proposito – di via della bellezza. L’evento vuole essere un segno di fiducia e di stima verso gli studenti allievi delle Accademie universitarie di teatro, danza, musica e belle arti e un incontro con loro, che si stanno formando per diventare gli artisti del domani».

Gli studenti «sono i veri protagonisti di questo progetto, perché la storia delle arti non è soltanto storia di opere, ama anche storia di uomini e donne che “creano” per il bene comune. È la prima volta – sottolinea il direttore artistico della manifestazione Francesco d’Alfonso – che la Chiesa di Roma accoglie tutti gli aspiranti artisti nella sua casa, che sarà, per l’occasione il punto di convergenza dei vari linguaggi dell’arte. Speriamo che possa diventare un appuntamento annuale».

Felici di questa collaborazione le istituzioni accademiche coinvolte, come Daniela Bortignoni, direttrice dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”: «L’Accademia è felice di confermare la collaborazione ormai decennale con il Vicariato di Roma e, in particolare, con l’Ufficio per l’Università, con cui ha condiviso importanti iniziative, con la partecipazione di docenti e allievi dell’Istituzione. La Giornata delle arti, dedicata al Beato Angelico, che si celebra in questa occasione, è un momento fondamentale per ribadire l’impegno delle Istituzioni formative della Capitale per la ricerca artistica e la crescita culturale e sociale della comunità cittadina». Cecilia Casorati, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, dichiara: «L’Accademia di Belle Arti è particolarmente lieta di partecipare alla Giornata delle Arti al Museo Lateranense. Un evento che intende evidenziare l’importanza della creatività come strumento di sviluppo sociale e il rapporto tra le diverse arti come elemento di scambio fecondo tra realtà differenti». Sulla stessa linea Anna Maria Galeotti, direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza: «L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di partecipare a questo importante progetto del Vicariato di Roma che riunisce le quattro storiche Accademie di Roma. Condividiamo con piacere questo percorso sulla “via della bellezza” nella spettacolare sede del Palazzo Lateranense immaginando in prospettiva future occasioni di dialogo e collaborazione». Mentre il maestro Leonardo De Angelis, che cura l’esibizione dei ragazzi del Conservatorio di Santa Cecilia, commenta: «È molto importante sia la ricorrenza sia questa forma di collaborazione – osserva –; i musicisti coinvolti stanno per laurearsi alla specializzazione, quindi hanno già esperienza concertistica e sono molto contenti di portare questo programma; anche la tipologia di performance è indicata, così come quest’alternanza con le altre forme di espressione, che mi sembra molto interessante».

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare, devono inviare richiesta entro 24 ore dall’evento, esclusivamente attraverso il Sistema di accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti.

13 febbraio 2024

 

Giulia Rocchi, Ufficio stampa e Comunicazioni sociali
del Vicariato di Roma,
tel. +390669886343/150; +393393749085
e-mail stampa@diocesidiroma.it; giulia.rocchi@diocesidiroma.it

 

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La memoria diffusa

Mostra fotografica di studenti-artisti in occasione del Giorno della Memoria 2024


Introduce la Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma Prof.ssa Cecilia Casorati

Intervengono:
Il Presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun
La Prof.ssa Adachiara Zevi
La Prof.ssa Claudia R. Saso

Fotografie di:
Antea Lucianetti
Simona Murrone
Luca Rotini
Ivan Luigi Surdo

 

La mostra La memoria diffusa, curata dalla Prof.ssa Claudia R. Saso, è realizzata in occasione della “Giornata della Memoria”, che commemora in tutto il mondo l’apertura dei cancelli di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945.
Quest’anno l’Accademia di Belle Arti di Roma organizza una mostra fotografica degli studenti del corso di Fotografia e video. Lo scopo è quello di far riflettere il pubblico, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, sulla memoria e sulla storia. Le foto realizzate dagli studenti hanno come focus le “pietre di inciampo”, alle quali sono associate soltanto delle ombre che simboleggiano l’assenza-presenza delle 1022 persone prelevate il 16 ottobre del 1943 nel ghetto di Roma e deportate nei campi di sterminio.
Le “pietre di inciampo” sono un work in progress, tutt’ora in corso, dell’artista tedesco Gunter Demnig, iniziato a Roma nel 2010, prendendo spunto dalle molte “pietre di inciampo” già presenti in molte nazioni europee. Le “pietre” vengono incorporate nel selciato stradale delle città, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni. Sulle “pietre di inciampo” vengono poste delle piccole placche di ottone sono incisi l’anno di nascita il nome, il giorno e il luogo di deportazione e, se conosciuta, la data della morte, Gunter Deming per spiegare la sua opera dichiara: “Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome”; le informazioni, dunque, intendono ridare individualità a chi era stato ridotto soltanto a numero.

La mostra fotografica degli studenti-artisti intende restituire, attraverso immagini di grande impatto, una minima parte di una tragedia, che va conosciuta al di là delle statistiche e che racconta di milioni di persone uccise senza motivo né colpa.
Uno degli obiettivi dell’iniziativa è quello di evidenziare l’importanza della memoria per la costruzione di un futuro più equo, nella convinzione che l’arte sia lo strumento più adeguato per far riflettere tutti – e non solo gli studenti – sugli orrori e sugli errori della storia, al di là del tempo.

Con il patrocinio di:

MUR           Comunita ebraica di Roma

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma 
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Luce, memoria, apparenze

L’Ara Pacis interpretata da sette giovani fotografi

 

Dal 10 gennaio al 10 marzo 2024 sette studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Emmanuel Kelechi Anyigor, Simona Murrone, Marco Orsini, Lucia Paparello, Giorgia Perrone, Rucsandra Raluca Cristache ed Elena Tagliaferri esporranno, a turno, ognuno tre fotografie scattate al Museo dell’Ara Pacis.

La mostra Luce, Memoria, Apparenze. L’Ara Pacis interpretata da sette giovani fotografi presenta dal 10 gennaio al 10 marzo 2024 una selezione di ventuno fotografie scattate al Museo dell’Ara Pacis da un gruppo di studentesse e di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
L’esposizione, curata da Anna Maiorano e Flavia Matitti, docenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con la collaborazione della tecnica di laboratorio Antonia Parente, è promossa dall’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Il progetto trae origine dal workshop Fotografare l’Architettura tenuto dal fotografo romano Andrea Jemolo, uno dei maggiori maestri della fotografia di architettura storica, moderna e contemporanea. Sotto la guida di Jemolo, i partecipanti al workshop si sono recati più volte nella primavera del 2023 a fotografare l’interno e l’esterno del Museo dell’Ara Pacis, nelle diverse ore del giorno, soffermandosi sia sul moderno edificio museale progettato dall’architetto statunitense Richard Meier, sia sulle antiche vestigia dell’Altare della Pace Augustea (Ara Pacis Augustae).
Ogni fotografo ha visto e interpretato il Museo dell’Ara Pacis secondo la propria sensibilità e formazione artistica, spesso privilegiando il dettaglio alla visione d’insieme. Sguardi differenti si sono quindi posati sugli elementi architettonici, sulle sculture e sugli ornamenti, hanno indagato e catturato le forme geometriche, i giochi di luce, le ombre e le trasparenze, dando vita a un originale mosaico di immagini in grado di tradurre visivamente impressioni e sensazioni suscitate dal luogo e dal monumento.
Tra i partecipanti al workshop, i sette fotografi selezionati per la mostra esporranno, a turno, ognuno tre fotografie rappresentative di un progetto più ampio, formato da dieci immagini. Queste micro-mostre personali, della durata di circa una settimana ciascuna, si terranno nello spazio adiacente l’ingresso dello spazio espositivo, un breve corridoio con una parete vetrata che permetterà anche ai passanti lungo la via di Ripetta la vista del trittico fotografico.

Ingresso gratuito per la sola mostra.

Scarica l’invito

 

Calendario:

Mercoledì 10 gennaio ore 17.00
Simona Murrone, Contemplazione
fino a martedì 16 gennaio

Mercoledì 17 gennaio ore 17.00
Marco Orsini, Pax romana
fino a martedì 23 gennaio

Mercoledì 24 gennaio ore 17.00
Rucsandra Raluca Cristache, Absentia
fino a martedì 30 gennaio

Mercoledì 31 gennaio ore 17.00
Emmanuel Kelechi Anyigor, Luminous Echoes
fino a giovedì 8 febbraio

Venerdì 9 febbraio ore 17.00
Lucia Paparello, Scorci di luce
fino a lunedì 19 febbraio

Martedì 20 febbraio ore 17.00
Elena Tagliaferri, Sfugge
fino a giovedì 29 febbraio

Venerdì 1 marzo ore 17.00
Giorgia Perrone, Luce di taglio
fino a domenica 10 marzo


Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Arte e Volo

Mostra degli studenti dell’Accademia di belle Arti di Roma

È stata inaugurata il 4 dicembre presso la Sala Colleoni dell’Accademia di Belle Arti di Roma la mostra ‘’Arte e Volo’’, visitabile fino all’11 dicembre.

Nata per celebrare il Centenario dell’Aronautica Militare italiana congiuntamente al Centenario dell’Accademia di Belle Arti di Roma, la mostra segue la presentazione del Bando di Concorso di Pittura “Arte e Volo”, tenutasi lo scorso 27 gennaio presso l’Aula Magna ‘’Lea Mattarella’’ dell’Accademia di Belle Arti di Roma e la sua esibizione e Premiazione di tre studenti, tra i 14 partecipanti, presso la Casa dell’Aviatore di Roma,
Il progetto Arte e Volo nasce da un’idea della professoressa Cinzia Nardini, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Gli studenti partecipanti sono: Alonzi Marika, Antropiova Victoria, Appa Elena, Ciccone Serena, Del Rugo Beatrice, Farokhi Mohammad, Gloriani Sara, Griscioli Elena, Infrasca Aurora, Miele Chiara, Molinari Marika, Norenko Anastasia, Paladini Marta, Straface Francesco.

Gli studenti vincitori del Premio: Mohammad Farokhi, Sara Gloriani e Marika Alonzi.

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

La lunga estate calda

Giovedì 30 novembre, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si presenta La lunga estate calda, a cura di Claudio Libero Pisano, ventiquattro installazioni sonore diffuse all’interno degli spazi museali.

“Era l’estate del 1958 e Orson Welles, Paul Newman e Joanne Woodward attraversavano la terra incandescente dei loro sentimenti, nel caldo denso dei giorni e delle notti del profondo sud americano. I loro sensi amplificati e allertati. La vita scivolava su un piano surreale dove tutto poteva accadere, come sempre d’estate. Il film diretto da Martin Ritt è il luogo da cui la mostra ha avuto origine, una voce, una musica, una canzone, un parlato, un rumore, ogni cosa qui racconta l’estate. Pochi minuti per allertare i sensi e restituire, oltre lo sguardo e l’abitudine di osservare e di leggere, una stagione che ha ispirato l’arte, la letteratura, il cinema e la musica.
La mostra si dipana anche in luoghi non deputati del museo, passaggi e zone non riservate all’esposizione di opere. Le installazioni sonore vanno cercate e scovate e nell’ascolto ogni ambiente dimostra di essere spazio per l’arte”.

Assistente curatore: Francesco Giovanetti.

Hanno collaborato: Giulia Buoncristiani, Marianna Casini, Gioia Cianchi, Manuela Fernandez, Anna Maddalena, Vincenzo Quartararo, Agnese Rapisarda.

Si ringrazia: Eleonora Minna, Mauro Palatucci, Bujar Sali.

La mostra è in collaborazione con l’Associazione Zerynthia e il prezioso contributo di Expert.

Artisti in mostra:
Sonia Andresano,
Sandro Bonvissuto,
Carlo Alberto Bucci,
Paolo Canevari,
Cecilia Casorati,
Anna Cestelli Guidi,
Jacopo de Bertoldi,
Iginio De Luca,
Sabino de Nichilo,
Bruna Esposito,
Paola Gandolfi,
Donatela Landi,
Myriam Laplante,
Martux_m,
Monica Micheli,
Fiamma Montezemolo,
Liliana Moro,
Anna Negri,
Elena Nonnis,
Isabella e Tiziana Pers,
Mario Pieroni,
Gioacchino Pontrelli,
Caterina Silva,
Donatella Spaziani.


Info per il pubblico:
T + 39 06 32298221

www.lagallerianazionale.com

ArtèEuropa 2023

Martedì 14 Novembre a Roma verrà inaugurata la mostra “ArtèEuropa – Giovani artisti per il futuro dell’Europa”, voluta dall’Associazione Ragnarock in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e il sostegno del Parlamento Europeo in Italia.
Per questa seconda edizione, nove giovani artisti, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, sono stati chiamati a esprimersi, attraverso le proprie opere, sui temi dei valori dell’Unione Europea.
Alla conferenza stampa di apertura saranno presenti eurodeputati del Parlamento Europeo in Italia, la Direttrice dell’Accademia delle Belle Arti di Roma Cecilia Casorati, il presidente dell’Associazione Ragnarock Marco Germinario gli artisti selezionati.

In vista delle prossime Elezioni Europee previste per il 2024, i cittadini dell’Unione Europea avranno la possibilità di eleggere i propri rappresentanti in qualità di Membri del Parlamento Europeo. Gli eletti avranno il compito di creare ed approvare le disposizioni che regolano la vita dei cittadini europei. A partire da questa straordinaria fase di partecipazione democratica, in questi ultimi mesi i giovani artisti si sono cimentati nella creazione di opere che abbracciano tematiche come democrazia, giustizia, sostegno all’economia, lotta contro la povertà, diritti umani, cambiamento climatico e tanto altro.

Artisti in mostra:
Rossella Antezza,
Guglielmo D’Ugo,
Ambra Ferrari,
Luca Falessi,
Maria Ginzburg,
Eva Monaco,
Sofia Torchia,
Silvia Spoti,
Gahel Zesi.

Coordinatori del progetto:
Claudio Libero Pisano e Stefania Teodonio, Docenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

L’evento può essere seguito in diretta streaming sulla piattaforma insieme-per.eu previa registrazione qui.

Dichiarazioni:
Cecilia Casorati, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, afferma: “ArtéEuropa, alla sua seconda edizione, conferma la presenza degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma e mette al centro il punto di vista di una generazione troppo spesso ignorata, che va invece ascoltata. La cronaca drammatica di questi giorni dimostra quanto i temi proposti non siano generici ma piuttosto riportano al centro la necessità urgente di coesione dell’identità europea. Le parole dell’arte offrono un diverso punto di vista, ci pongono delle domande, alle quali tutti dobbiamo provare a rispondere.”

Marco Germinario, fondatore Ragnarock: “La nostra associazione è nata con l’obiettivo di contribuire positivamente alla società in cui viviamo, prendendo come punto di ispirazione la diversità delle persone che la abitano. Crediamo quindi fortemente che l’arte come linguaggio comunicativo possa essere linfa vitale per ciò che ci siamo prefissati. ArtèEuropa, progetto che si fonda sugli ideali di comunità e di cooperazione interpretati dallo sguardo di artisti in formazione, è un risultato che va proprio in questa direzione auspicata”.

Una doppia moltitudine

L’Istituto di Studi Romani presenta dall’11 novembre al 7 dicembre 2023 la mostra Marina Bindella e Roberto Piloni. Una doppia moltitudine mostra a cura di Marco Rinaldi e Claudio Zambianchi.

La mostra, ideata appositamente per gli spazi dell’Istituto, si compone di 14 opere, esposte sulle pareti, affini formalmente e poeticamente e di 2 installazioni site specific, che instaurano un dialogo serrato tra i due artisti. Inoltre, diversi lavori su carta saranno ospitati nelle 4 vetrine e su un tavolo ligneo.
La mostra si snoda sui tre grandi corridoi dell’Istituto a formare una U e si completa con una sala dal soffitto affrescato, che si apre su uno dei corridoi. Marina Bindella e Roberto Piloni conducono, con mezzi espressivi diversi, una ricerca attenta e costante, la cui affinità non si limita all’uso di un linguaggio astratto, ma ruota attorno alla questione della luce e si concentra sul rapporto fra il segno e il supporto, fra il bianco della carta e il nero della traccia segnica. I due artisti lavorano sul ritmo, sulle reiterazioni e sulle variazioni, a partire dal microcosmo dei segni, sino a coinvolgere l’immagine intera. Nel mondo di Bindella e Piloni si avverte, inoltre, benché in modi diversi (e spesso ironici), il ricordo del mondo naturale, intuibile nell’alternarsi di luce e ombra e nei processi di aggregazione e rarefazione, stasi e movimento.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Editoriale Artemide con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con testi di Marco Rinaldi e Claudio Zambianchi.
Il progetto espositivo prevede anche un appuntamento dedicato agli studenti dei corsi accademici di Marina Bindella e Roberto Piloni: saranno infatti esposte tre edizioni realizzate in altrettanti workshop dedicati alla storia di Roma, ispirati all’istituzione che ospita l’evento, l’Istituto di Studi Romani.

Marina Bindella vive e lavora a Roma. Il fulcro del suo grafico e pittorico è la potenzialità generativa dei segni, le loro capacità dinamiche, la luce e la vibrazione della superficie che costruiscono lo spazio. Fra le mostre personali degli ultimi anni ricordiamo quelle al MLAC dell’Università La Sapienza di Roma, al Museo di Castelvecchio di Verona e all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma. Ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali di grafica, ottenendo numerosi premi. È docente all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Roberto Piloni vive e lavora a Roma. Da anni conduce la sua ricerca verso una progettualità che considera sempre più importante il rapporto tra lo spazio e l’opera installata, utilizzando media diversi, dalla pittura alla grafica, dalla fotografia al video alle installazioni. Ha realizzato molte esposizioni personali e collettive in spazi pubblici e privati, sia in Italia che all’estero. Attualmente è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Orari:
lunedì, martedì, giovedì, venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00;
mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
Chiuso la domenica e il lunedì.

Serendipity | TAG 2023

Serendipity è una mostra fotografica collettiva degli studenti del Biennio di Fotografia Editoriale dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

I lavori sono stati prodotti nel Laboratorio di camera oscura e post-produzione b/n dell’Accademia, coordinato da Luciano Corvaglia.
La mostra, che sarà riallestita alla TAG – Tevere Art Gallery di Roma dal 4 al 6 novembre 2023, è stata già presentata ad Arles dal 7 al 10 agosto all’interno del circuito “Arles Exposition off” de “Les Rencontres de la photographie d’Arles”.

Le foto in mostra (15 gigantografie in bianco e nero 70×100 cm) sono state realizzate da:
Anna Cardaropoli
Bianca Maria Cocchi
Edoardo Collu
Alessia Cossu
Melania Gammicchia
Aurora Lipari
Federico Meloni
Giorgia Moretti
Veronica Parrinello
Marco Pepi
Francesca Piccinini
Ester Pulvirenti
Marta Trovato
Helèna Tortosa
Antonella Tornatore

Insieme alle fotografie viene presentata una rassegna di opere video realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma selezionate dal Responsabile della Scuola di Cinema, Fotografia, Audiovisivo Luca Valerio.

I video sono stati realizzati da:
Maya Grassa
Jingting Hu
Tullia Nocca
Alessia Pittaccio
Laura Ricci
Cristiano Sciamanna
Eva Tedeschi
Carmen Zaharia

Inaugurazione: sabato 4 Novembre dalle 18:00 alle 21:00

Fotografia in copertina di: Giorgia Moretti, Senza titolo, stampa digitale su carta baritata, cm.100×70, 2023

CAMERA BOOK_2 Nuove condivisioni, formati e linguaggi. Grafica, Publishing Artistico e Libro Opera

Mercoledì 11 ottobre 2023 alle ore 17,30, presso la Galleria del Corridore di Villa Mondragone, si inaugura la mostra CAMERA BOOK_2. Nuove condivisioni, formati e linguaggi. Grafica, Publishing Artistico e Libro Opera, a cura di Massimo Arduini, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

L’esposizione riunisce una selezione dei materiali presenti all’interno del volume omonimo, edito da Fausto Lupetti Editore, un libro-opera che rappresenta quanto prodotto negli ultimi anni dagli studenti dei corsi di Editoria d’arte, Tecniche dei procedimenti a stampa e di Tecniche dell’Incisione/Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coordinati dal professore Massimo Arduini. Libri d’arte, publishing artistico, sperimentazioni grafiche e tipografiche, originali composizioni verbo-visive, ma anche opere di affermati artisti e docenti di Accademia, si susseguono nelle pagine del volume – e nella mostra – come in un carosello dell’inventiva giovanile rivolta al rapporto tra la parola e l’immagine. La mostra ha l’obiettivo, infatti, di generare uno spazio di riflessione e percezione tra funzionalità e bellezza, fra retaggi e territori creativi, dove la grafica d’arte e la progettazione di design si intrecciano, la storia e l’attualità si accostano e le incredibili possibilità di pensare un “libro” ci sono di fronte. L’allestimento, pensato non in sequenza cronologica o tematica, si sviluppa su corrispondenze, rimandi, su assonanze visive e di intenti: un percorso iconografico e testuale fra “caratteri” propri.

Camera Book_2 rappresenta, dunque, sia una panoramica sui tanti anni di lavoro svolto dentro e fuori le aule dell’Accademia di Belle Arti di Roma e sulla grande varietà di prodotti realizzati dagli studenti, sia una sorta di repertorio che si muove su diversi fronti: su quello del progetto didattico, artistico e curatoriale ma anche su quello delle relazioni con artisti, colleghi, professionisti e teorici.

Scrive nella premessa Cecilia Casorati, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma: «La mia passione per i libri antichi è nata molti anni fa dall’incontro con la libreria di mio nonno paterno (…). Prima di imparare a leggere, ho imparato che i libri hanno anche una qualità materiale che risiede nella tipografia, nella carta, nella rilegatura e persino nella misura e che questi elementi non hanno solo carattere estetico ma sono estremamente significanti perché comunicano, prima delle parole, l’essenza del libro».

E Dario Evola, in uno dei contributi del volume: «Il libro condivide con la porta e la finestra almeno una funzione fondamentale, come la porta e la finestra infatti si apre e si chiude. Come la porta e la finestra definisce un interno e un esterno, nella misura di una soglia, di un limite, contiene un interno che si apre verso un esterno. Il libro contiene, conserva, custodisce, raccoglie. Ma, diversamente dalla porta e dalla finestra, il libro è mobile, contiene e, a sua volta, può essere contenuto o trasportato. Il libro è un dispositivo, nel senso che dispone. In questo senso si pone come Opera. Organizza, produce funzioni, attitudini, processi e sequenze, e dunque linguaggio».

La mostra, ospitata nell’importante cornice storica di Villa Mondragone, Centro Congressi e Rappresentanza dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, consolida anche il rapporto da lungo tempo istituito tra l’Ateneo e l’Accademia di Belle Arti di Roma, come dichiara il Magnifico Rettore, prof. Nathan Levialdi Ghiron: «Numerose e di alta qualità scientifica e formativa sono le attività che da tempo la nostra Università porta avanti in collaborazione con l’Accademia a partire dal Master di II livello MILLArtLab La Letteratura e i linguaggi dell’arte che già nel 2016 ha visto mettere in mostra in questa sede le opere prodotte dai suoi partecipanti fino alla recente istituzione del primo Dottorato Nazionale in Scienze del Patrimonio Culturale insieme ad altre prestigiose istituzioni. Sono certo che la mostra Camera Book_2 potrà essere insieme coronamento di questo percorso congiunto e avvio di nuove proficue collaborazioni, sul piano formativo e su quello scientifico».

Nel volume e nella mostra i contributi di: Ada De Pirro, Alberto D’Amico, Alessandra Castellani, Andrea Lelario, Carlo Alberto Bucci, Cecilia Casorati, Chiara Giorgetti, Claudio Zambianchi, Dario Evola, Diego Mormorio, Enrico Pusceddu, Fausto Lupetti, Florinda Nardi, Franco Antolini, Gabriella Bocconi, Gianfranco D’Alonzo, Lamberto Pignotti, Marina Bindella, Massimo Arduini, Nedda Bonini, Paolo Albani, Piero Varroni, Roberto Piloni, Rosanna Ruscio, Sabrina Mezzaqui, Tiziana Contino. Camera Book_2 fa seguito a Camera book, libro consimile, in “fine publishing” a tiratura limitata, apparso nel 2016, sempre per la cura di Massimo Arduini.

A cura di: Massimo Arduini
Promosso da: Accademia di belle Arti di Roma
In collaborazione con: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Contributi di: Ada De Pirro, Alberto D’Amico, Alessandra Castellani, Andrea Lelario, Carlo Alberto Bucci, Cecilia Casorati, Chiara Giorgetti, Claudio Zambianchi, Dario Evola, Diego Mormorio, Enrico Pusceddu, Fausto Lupetti, Florinda Nardi, Franco Antolini, Gabriella Bocconi, Gianfranco D’Alonzo, Lamberto Pignotti, Marina Bindella, Massimo Arduini, Nedda Bonini, Paolo Albani, Piero Varroni, Roberto Piloni, Rosanna Ruscio, Sabrina Mezzaqui, Tiziana Contino
Staff organizzativo: Chiara Protani, Andrea Lelario, Aurora Benni
Redazione e Progettazione grafica: Anastasia Marangoni, Artur Yur, Aurora Benni, Chiara Protani, Cristina Bellonia, Elena Morano, Elisa Pierangelini, Francesca Cerioni, Miriana Pistillo, Martina Cerretani, Massimo Arduini
Grafica: Cristina Bellonia, Elena Morano, Anastasia Marangoni
Allestimenti: Poliedrica snc., Marco Pettinari, Alessandro Ilari

In copertina
Design: C. Protani, A. Marangoni, E. Morano
Images credits: Yiuan Zijie (Immagine grande), Simona Sanfilippo
Logo
Guendalina Fazioli
(restyling) C. Protani, A. Marangoni, E. Morano
Camera book 2

Edito da: Fausto Lupetti Editore, Bologna, 2023, pp. 385

Inaugurazione 11 ottobre 2023 ore 17.30 – ingresso libero e gratuito
Villa Mondragone – Galleria del Corridore

Via Frascati 51 – Monte Porzio Catone (RM)

Fino al 7 dicembre 2023
Orari: dal lunedì al venerdì 10-17; sabato e domenica orari da verificare sul sito
Biglietti: ingresso mostra 2€; visita alla villa e alla mostra 10€, ridotto (13-18 anni) 5 €

Alla voce del verbo Abitare

Video e fotografie dall’Accademia di Belle Arti di Roma

àbito: s. m. [dal lat. habĭtus -us, der. di habere nel senso di «comportarsi»]
abitare: v. tr. e intr. [dal lat. habitare, propr. «tenere», frequent. di habere «avere»]

Grazie alla collaborazione tra Short Theatre 2023 – Festival di Arti Performative e l’ABARoma, negli spazi della Pelanda – Mattatoio di Roma, vengono presentati i lavori di quattro allievə e ex allievə dell’Accademia di Belle Arti di Roma: Giulia Barone, Tullia Nocca, Marco Pepi, Maria Giovanna Sodero.
Una riflessione sul concetto di casa che indaga la dimensione del domestico attraverso i linguaggi artistici della fotografia e dell’audiovisivo. Opere che spaziano dal documentario all’atto performativo, dall’installazione all’utilizzo dell’archivio familiare.

L’uomo ama tutto ciò che serve alla sua comodità
e odia tutto ciò che lo infastidisce e vuole strapparlo dalla posizione sicura che ha raggiunto.
È per questo che ama la casa e odia l’arte.

Adolf Loos, architetto

 

L’ingresso alla mostra è gratuito.

Gli studenti e i docenti dell’Accademia di Roma hanno diritto a una scontistica sul prezzo dei biglietti degli eventi a pagamento.
Per accedere alla tariffa riservata di 5€ + diritti di prevendita sarà sufficiente visitare la pagina di ciascun evento sul sito di Short Theatre, cliccare su “Acquista qui” e, dopo aver selezionato la tariffa STUDENTI, inserire il codice STUD2023ST.
Il biglietto con codice sconto non è cedibile a terzi e, una volta acquistato, dovrà essere presentato in biglietteria insieme a un’attestazione dell’iscrizione all’accademia.
In caso di mancata presentazione della suddetta, la biglietteria si riserverà il diritto di applicare la tariffa intera.

Orari e indirizzo:
7 – 10 settembre dalle 19 alle 23
11 – 12 settembre dalle16 alle 20
13 settembre dalle 16 alle 18:30
8 – 13 settembre dalle 10 su appuntamento
La Pelanda – Mattatoio di Roma (Spazio Atelier)
Piazza Orazio Giustiniani, 4

 

Fotografia in cover: Maria Giovanna Sodero, La maison de Babel, Video monocanale, HD, colore, sonoro, 9’40”, 2022

Una casa mobile, senza radici, migrante, che si aggira in terra straniera, una casa di strada, che si abita come un abito, che si espone alla città e si nasconde, che incontra gente e si tiene a distanza, che protegge come il guscio di una lumaca e si perde, e si trova, e contempla.
Un’opera video a cavallo tra l’atto performativo, il documentario e la video arte. Filmata a Liegi alla fine della pandemia, si interroga poeticamente sull’abitare come portato di identità. I singoli individui come parte integrata (o forse no) di un tessuto sociale e culturale complesso, osservati con gli occhi della meraviglia.

È stato il mio segreto, ora sarà il vostro segreto.
Avete bisogno di me, più di quanto immaginate.
Mi cercate, mi osservate e mi giudicate, succede che mi scegliete e mi lasciate.
Non sempre potete permettervi di avermi.
Delle volte mi distruggono anche se voi non vorreste.
Innaffiate le piante rimaste vive dalle macerie, perché quello pensate sia l’ultimo legame che ci resta. Come può una pianta proteggerti dal vento?
Il confine che ci unisce lo scegliete voi, spesso è uno spazio piccolo, così piccolo che è un oggetto, siete buffi, ve lo portate dietro nella vita e avete sempre la paura che possa cadere e rompersi per sempre.
Memorizzate dei gesti, delle sensazioni cercando di riprodurle, senza mai lasciarle andare, perché sapete benissimo che qualcosa non tornerà, ma vi ha resi importanti per un momento.
Vi proteggo, perché da soli non sapete farlo, non potete, vi separo perché spesso se vi incontrate vi attaccate, siete fatti anche così.
C’è un momento in cui create, fate entrare la luce, mi scegliete anche per quello, scegliete una tenda rossa, per colorare i miei pavimenti, vi chiudete per ripararvi dal freddo, parlate arredando le mie stanze, spesso in modi che solo voi sapete comprendere.
Sapete sorridere, creare momenti che custodirete nel tempo. Sono proprio questi i momenti che lasciate a me, che lasciano il senso negli angoli, dove quella che costantemente provate a togliere pensate sia polvere.

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