Derrick de Kerckhove in dialogo con Franco Speroni – L’uomo quantistico
Introduce: Maria Cristina Reggio, coordinatrice Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte
Intervengono: Raffaele Gavarro, Cristian Rizzuti, Elena Giulia Rossi
Conferenza nell’ambito di “Colori e Mestieri delle Arti Multimediali”
È necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni: e.rossi@abaroma.it
Derrick de Kerckhove, sociologo, tra i più autorevoli studiosi dei media e della cultura digitale, il 10 aprile 2026 (alle 16.00) incontra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma per parlare dell’impatto della trasformazione digitale come ‘nuovo sistema operativo culturale’ e dei possibili modi di adattarsi al cambiamento in maniera propositiva, partendo dalla sua ultima pubblicazione: L’uomo quantistico. Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale (Rai libri2025).
Allievo e collaboratore di Marshall McLuhan, de Kerckhove ha sviluppato nel corso della sua carriera una riflessione originale sul rapporto tra mente, tecnologia e società, contribuendo a definire concetti chiave, come “l’intelligenza connettiva”. La sua ricerca si colloca tra scienze cognitive, media studies e filosofia della tecnologia, con particolare attenzione agli effetti delle reti digitali sulla percezione, sul pensiero e sulle dinamiche collettive.
Questo incontro ruota attorno agli sviluppi più attuali dei suoi studi, alla luce della “dolorosa transizione” dal sistema alfabetico al codice digitale e nell’ottica di un approccio positivo e propositivo per affrontare questo passaggio adottando nuove modalità di collaborazione tra menti umane e artificiali per una “cittadinanza digitale estesa”.
La fisica quantistica e ai suoi principi di indeterminazione, entanglement, sovrapposizione e non località, possono rivelarsi uno strumento privilegiato per comprendere la nostra esistenza ibrida contemporanea.
L’autore racconterà di come queste teorie abbiano trovato un avvio nella scrittura stessa del libro, una stesura che ha trovato complicità e collaborazione nella combinazione tra il modello linguistico generalizzato
Claude (creato da Anthropic) e DerrAIck, configurato da Matteo Ciastellardi, docente al Politecnico di Milano, su concetti e materiali elaborati da de Kerckhove nel corso degli anni di ricerca e insegnamento.
L’incontro è parte della serie di incontri “Colori e mestieri nelle arti multimediali”, a cura di Elena Giulia Rossi per e con la Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte e sarà un’opportunità unica di scambio per approfondire questi temi attraverso il dialogo diretto con l’autore e i suoi interlocutori, in un contesto accademico aperto al confronto interdisciplinare.
Derrick de Kerckhove non è un fisico quantistico, ma applica metodi sociologici per esplorare le conseguenze psicologiche, sociali, economiche e politiche delle tecnologie di comunicazione. Tra 1983-2008, direttore del programma McLuhan sulla cultura e la tecnologia all’università di Toronto. Tra i libri più noti (Brainframes: Technology, Mind and Business (1991), La pelle della cultura (1995), L’intelligenza connettiva (1997). I più recenti, con Stefano Calzati, sono The Quantum Ecology, (MIT Press 2024) e L’uomo quantistico (Rai Libri 2025). Vive a Roma, dove è direttore scientifico della rivista Media Duemila e dell’Osservatorio TuttiMedia.