Eduardo Kac: dalla Bioarte allo spazio transplanetario
Introduce: Maria Cristina Reggio, coordinatrice Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Roma
Eduardo Kac, conosciuto internazionalmente per la sua ricerca pionieristica su tele-presenza, bioarte (termine da lui coniato) e arte spaziale, incontra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma per ripercorrere i momenti salienti della sua carriera.
All’inizio degli anni ’80, Kac ha realizzato opere digitali, olografiche e online che hanno anticipato la cultura globale in cui viviamo oggi, caratterizzata da informazioni in continuo mutamento e in costante evoluzione. Nel 1997 l’artista ha coniato il termine “Bio Art”, dando il via allo sviluppo di questa nuova forma d’arte con opere come il suo coniglio transgenico GFP Bunny (2000) e Natural History of the Enigma (2009), che gli sono valse il Golden Nica, il premio più prestigioso nel campo della media art. Nel 2017, Kac ha creato Inner Telescope, un’opera concepita per e realizzata nello spazio con la collaborazione dell’astronauta francese Thomas Pesquet. Nel 2024, Ágora di Kac è volata nello spazio profondo a bordo del razzo Centaur e ora si trova in un’orbita eliocentrica perpetua. Adsum di Kac è atterrata sulla Luna nel 2025.
Dopo un’introduzione che contestualizza le sue opere pionieristiche di telepresenza della metà degli anni ’80, Kac presenterà alcuni esempi e discuterà il suo sviluppo della bioarte per arrivare a quello snodo della ricerca che lo ha portato oggi a produrre opere destinate allo spazio, operando in assenza di gravità. Seguire il suo percorso artistico chiarisce molti degli aspetti di continuità tra biologia, arte, tecnologia e poesia.
Il 28 marzo, presso Liminal Space, la casa delle arti transmediali nata come progetto dell’Associazione Culturale Simposio, Eduardo Kac parlerà delle opere pionieristiche di arte spaziale (ore 19.30), nell’ambito della mostra Theia Paradigm (visitabile dalle 16.00 alle 19.00). Link ad informazioni e prenotazioni
Le opere di Eduardo Kac sono state esposte a livello internazionale in sedi quali il New Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il MAXXI-Museo delle Arti del XXI Secolo di Roma, Mori Art Museum, Tokyo; Museo Reina Sofia, Madrid; Power Station of Art, Shanghai; e Seoul Museum of Art, Corea. Il suo lavoro è stato presente in eventi internazionali, quali Biennale di Venezia; la Triennale di Yokohama, Giappone; la Biennale di Gwangju, Corea; la Biennale di San Paolo, Brasile; e la Biennale dell’Avana, Cuba. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni quali il Museum of Modern Art-MoMA, New York; il Metropolitan Museum of Art, New York; la Tate Modern, Londra; il Museo Reina Sofia, Madrid; il Victoria & Albert Museum, Londra; il Museo Les Abattoirs—Frac Occitanie di Tolosa, Francia; l’Istituto Valenciano di Arte Moderna-IVAM, Spagna; il Museo ZKM, Karlsruhe, Germania; e il Museo d’Arte Contemporanea di San Paolo.
L’incontro con Eduardo Kac è parte della serie di incontri “Colori e mestieri nelle arti multimediali”, a cura di Elena Giulia Rossi per e con la Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte.