L’acqua diventa arte: ACEA sostiene i giovani artisti con il Premio ACEA Contemporanea

Arte, giovani talenti e sostenibilità si incontrano nella prima edizione del concorso sostenuto da ACEA e promosso da Valore Italia in occasione delle Giornate del Made in Italy

Roma, 24 aprile 2026 — Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’arte digitale, dalla performance al design e alla moda ACEA, insieme a Valore Italia, lancia il Premio ACEA Contemporanea: un progetto che mette al centro l’arte e la cultura come leve strategiche per generare impatti concreti e duraturi sui temi ESG. Fulcro dell’iniziativa è l’acqua, risorsa vitale ma non infinita. Il Premio nasce per attivare un dialogo autentico tra impresa e creatività artistica, valorizzando il talento delle nuove generazioni e arricchendo la collezione corporate di ACEA con opere capaci di interpretare in chiave contemporanea uno dei temi più cruciali per il nostro futuro.

Il Premio ACEA Contemporanea è un concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, di Accademia Italiana e di SAE Institute, chiamati a riflettere sul valore dell’ acqua come bene prezioso, oggi al centro di profonde criticità ambientali, sociali ed economiche. Le opere saranno una sintesi del rapporto tra uomo, natura e risorsa idrica, esplorando temi come la scarsità, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile e le disuguaglianze nell’ accesso all’ acqua.

Gli studenti selezionati vivranno esperienze immersive con visite guidate agli acquedotti romani e a una centrale idroelettrica, luoghi simbolo della storia e dell’innovazione legate alla gestione dell’ acqua. Questi momenti costituiranno una fonte diretta di ispirazione per la realizzazione delle opere.

I vincitori del concorso riceveranno da ACEA un premio in denaro, assegnato da una giuria composta da rappresentanti di ACEA, curatori e critici d’arte, a sostegno delle spese universitarie e di formazione dei giovani artisti. Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entreranno a far parte di una mostra collettiva permanente presso ACEA Heritage, il nuovo spazio espositivo nella storica sede di Piazzale Ostiense: un luogo in cui visione, innovazione e memoria dialogano per costruire il futuro.

L’apertura della mostra, con la premiazione dei vincitori, si svolgerà martedì 19 maggio 2026 nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, iniziativa promossa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per valorizzare l’eccellenza produttiva, la creatività e l’innovazione delle imprese italiane. Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 sarà possibile visitare la mostra presso lo spazio espositivo di ACEA Heritage con la guida di alcuni degli studenti che hanno realizzato le opere.

“Questo progetto conferma quanto la formazione sia oggi un motore fondamentale per lo sviluppo culturale e professionale dei giovani – ha dichiarato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia – Le Accademie rappresentano luoghi privilegiati in cui talento, creatività e competenze si incontrano e si trasformano in valore concreto. Il nostro impegno è accompagnare questi percorsi, offrendo ai giovani artisti opportunità reali di crescita e connessione con il mondo produttivo, affinché possano esprimere pienamente il proprio potenziale e contribuire in modo attivo al futuro del Paese.”

“Per Accademia Italiana, la partecipazione al Premio ACEA Contemporanea è la conferma di un approccio didattico che ha sempre cercato il contatto con i territori e con le eccellenze che questi esprimono – ha dichiarato Nicola Accurso, Managing Director, AD Education Italy – Portare la ricerca e la sperimentazione artistica a confrontarsi con temi impattanti e attuali, come il ruolo dell’acqua per le comunità e per il futuro del pianeta, è esattamente il tipo di tema in cui la creatività diventa strumento di condivisione di cultura e di responsabilità. Siamo orgogliosi che anche gli studenti di SAE Institute siano parte di questa iniziativa: è la dimostrazione di come le istituzioni del gruppo AD Education sappiano essere protagoniste sulla scena della creatività contemporanea, ciascuna con la propria identità, tutte con una visione condivisa.”

“Nel panorama contemporaneo, l’arte si afferma in maniera sempre più chiara come uno strumento di conoscenza e di riflessione sul mondo e sulle questioni più urgenti del presente – ha dichiarato Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma – L’arte è uno strumento di ricerca e un linguaggio di relazione, capace di evidenziare temi complessi e controversi e di stimolare il dibattito e la riflessione collettiva. Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma con entusiasmo hanno aderito all’eccellente iniziativa di ACEA, dimostrando con le loro opere come la formazione artistica sia un percorso di crescita personale ma soprattutto un metodo che contribuisce a accrescere la consapevolezza di tutti.”

ACEA è una delle principali realtà industriali italiane quotata in Borsa dal 1999 e specializzata nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente. L’azienda è attiva da 117 anni, è il primo operatore idrico italiano, secondo in Europa e opera a livello internazionale in America Latina. ACEA punta a rafforzare il proprio posizionamento come primario operatore infrastrutturale focalizzato sui business regolati. Le persone di ACEA lavorano quotidianamente applicando i criteri di sostenibilità in un’ottica prospettica e strategica. Acea crea valore per le persone e le comunità attraverso l’attenzione all’ambiente, alle risorse e ai territori.

Contatti Ufficio Stampa ACEA: Tel. +39 06 57997733 | email: ufficio.stampa@aceaspa.it

Contatti ufficio stampa Valore Italia: Elettra Zadra, elettra.zadra@elettrapr.it tel: +39 335 592 9854
Ludovica Solfanelli, Ludovica.solfanelli@elettrapr.it tel: +39 388 0528231

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Parole, pietre e mattoni

Introduce: Prof.ssa Elena Bellantoni, coordinatrice della Scuola di Arte per la Terapia

Ci incontriamo per parlare d’un restare dentro un tempo o una scrittura, con un luogo o una iattura, l’intuizione è nel sentire, ascoltare o far parlare tutte le terminazioni nervose del corpo che, veglio, radicandosi pian piano piega le inferriate, con la sua voce ostinata insiste, rammenda, allarga le trame, trova nella lingua e la sua spinta un altro modo di stare.

La ricerca di Giulia Crispiani parte da una visione dell’essere umano come individuo politicizzato e dal tema della responsabilità dell’artista all’interno della società. Utilizza la pratica del fictioning come pretesto per affrontare questioni politiche, mettere in discussione gli stereotipi di genere e sociali. La pratica di Crispiani si articola attraverso scrittura, installazioni e performance intese come strumenti di resistenza poetica.

Giulia Crispiani, (Ancona, 1986) è una scrittrice e artista visiva che vive e lavora a Roma. Collabora con Nero Editions. La sua pratica si sviluppa a partire dalla parola scritta, privilegiando interviste, lettere d’amore e manifesti come esiti formali della sua ricerca. Il suo lavoro è stato presentato presso numerose istituzioni e spazi no-profit tra cui: MACRO, Roma, Quadriennale di Roma 2020, Roma, Il Colorificio, Milano, FramerFramed, Amsterdam, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, De Kijkdoos, Amsterdam, Charsoohonar, Tehran. È autrice dei libri Incontri in luoghi straordinari / Meeting at remarkable places (Nero Editions 2020), What if Every Farewell Would Be Followed by a Love Letter (Union Editions 2020), Petra (ReRun books 2018).

© In foto: Giulia Crispiani, foto di Ciro Apicella. Courtesy di MAREA ART PROJECT

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

ARWE – Art Research World EXPO 2026

Save the world connecting cultures empowering people

Settimana degli eventi
25 — 30 maggio

Mostre
25 maggio — 6 giugno

Mostre d’arte visiva, performance, teatro, danza, circo, opera, workshop, incontri e pratiche artistiche diffuse in diversi luoghi di Torino.

ARWE – Art Research World Expo, costruisce uno spazio di confronto tra arte e sperimentazione contemporanea internazionale con opere di artisti di nuova generazione provenienti da ventuno Scuole d’arte italiane e da ventisette istituzioni universitarie similari di diciotto paesi esteri. Un programma che intreccia linguaggi artistici interdisciplinari e pratiche curatoriali, offrendo occasioni di incontri aperti alla comunità accademica e alla città.

L’iniziativa si inserisce nel progetto INAR – Italian Network of Artistic Research e ARWE, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – con le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

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Colori e Mestieri delle Arti Multimediali. Incontro con Stefania Miscetti

Operare oltreconfine. Tra sperimentazione e sistema, tra galleria e territorio

L’incontro è indirizzato agli studenti della scuola di nuove tecnologie dell’arte, fotografia e video, comunicazione e didattica dell’arte, comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo.

Stefania Miscetti, gallerista, architetto e promotrice culturale, è protagonista di un incontro dedicato alla sua lunga esperienza nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale che con STUDIO STEFANIA MISCETTI, spazio e un progetto fondato nel cuore di Trastevere negli anni ‘90, ha attraversato oltre tre decenni di attività curatoriale, ricerca e sperimentazione.

L’incontro è un’occasione preziosa per ripercorrere approfondire una progettualità aperta ad ogni declinazione dei linguaggi dell’arte, inclusa la multimedialità, operando dentro e fuori dallo spazio. Tra il grande numero di progetti curati, sarà dedicata particolare attenzione alle proiezioni su edifici storici e architetture simboliche di Roma, con interventi di artisti di rilievo internazionale come Doris Bloom, William Kentridge e Paolo Canevari, esempi emblematici di una ricerca che ha saputo portare l’arte a contatto con il territorio e con una varietà di realtà e istituzioni.

Sarà possibile confrontarsi con Stefania Miscetti sull’attività espositiva della galleria attraverso alcune delle mostre personali dedicate ad artisti centrali nella storia dell’arte contemporanea, tra cui Marina Abramović, Alfredo Jaar, Yoko Ono, ORLAN e Nancy Spero, anticipando la loro notorietà internazionale.

Dalle mostre, si torna ad una attività sempre più sfaccettata in relazione con una varietà di istituzioni, come quella che ha inaugurato da qualche anno una nuova stagione e che vede attualmente in corso due importanti eventi: Its happening again, progetto di Adrian Tranquilli declinato in tre installazioni pensate per il Museo di Roma a Palazzo Braschi, e SHE DEVIL al Museo MACRO, la XIVa edizione di un progetto pionieristico ‘al femminile’, che, avviato nel 2006 in galleria come video rassegna e network curatoriale, ha viaggiato in diversi paesi e istituzioni nel mondo.

L’incontro con Stefania Miscetti è parte del ciclo di conferenze “Colori e mestieri nelle arti multimediali”, a cura di Elena Giulia Rossi per e con la Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte, con l’obiettivo di tracciare i vari aspetti – anche pratici- che la produzione artistica comporta attraverso una pluralità di esperienze, grazie al coinvolgimento di artisti e studiosi, attivi in questo ambito con esperienza pluridecennale in Italia e all’estero.

© In foto: Nancy Spero, PROJECTED ARTISTS – Obiettivo Roma_ V_V – The Black and the Red III, 1996, foto di Marco Andreini

Presentazione insight “La Cultura dell’Altro“ n.12

C’è un momento, raro e necessario, in cui il tempo smette di essere soltanto misura e diventa domanda. In cui lo spazio non è più distanza, ma possibilità. In cui l’evoluzione non si racconta come progresso lineare, ma come un intreccio vivo di visioni, scarti, ritorni.

È in questo spirito che nasce l’incontro di presentazione del nuovo numero di Insight “La Cultura dell’Altro“, n. 12, dedicato al tema, vasto e vertiginoso, di Tempo, Spazio, Evoluzione / Riflessamente.

Domenica 17 maggio 2026, in presenza Aula 1A e online, piattaforma Microsoft Teams, apriremo uno spazio che non è solo evento, ma esperienza condivisa: un Cenacolo contemporaneo, un luogo simbolico in cui voci diverse si raccolgono non per sovrapporsi, ma per risuonare. Pensatori, autori, curiosi, esploratori del senso, tutti invitati a sedersi attorno a un tavolo ideale, dove le idee non si consumano, ma si nutrono a vicenda.

Sarà un dialogo a più dimensioni: tra discipline e sensibilità, tra memoria e futuro, tra l’urgenza del presente e la pazienza del pensiero. Il tempo verrà interrogato, lo spazio attraversato, l’evoluzione messa in discussione, non come concetti da definire, ma come orizzonti da abitare insieme.

In questo incontro non si chiede di avere risposte, ma il coraggio di sostare nelle domande. Non si cerca l’uniformità, ma una comunione di intenti, fatta di ascolto, di apertura, di reciproco riconoscimento.

Partecipare significa entrare in un movimento: quello del pensiero che si fa relazione, della parola che diventa ponte, della cultura che si offre come luogo dell’altro e quindi, inevitabilmente, anche di noi stessi.

Che tu sia presente fisicamente o connesso da altrove, ciò che conta è esserci: portare il proprio sguardo, lasciarsi attraversare da quello altrui, contribuire a questo tessuto vivo di riflessioni.

Perché, forse, il tempo più autentico è quello condiviso. Lo spazio più fertile è quello che accoglie. E l’evoluzione più necessaria è quella che ci rende, insieme, più umani.

Ti aspettiamo.

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Open House Roma 2026

L’Accademia di Belle Arti di Roma aperta ed accessibile

Sabato 16 maggio 2026
Dalle 10:00 alle 17:00 – Visite ogni ora
Accademia di Belle Arti di Roma
Sede di Via di Ripetta, 222.
Sede di Campo Boario – Largo Dino Frisullo, s.n.c. (Ingresso da Viale del Campo Boario per Largo Dino Frisullo – sede degli Ex Fienili)

Visite accessibili:
Visita dedicata a persone cieche e ipovedenti
Ore 15:30 – sede di Via di Ripetta, 222
a cura di Flavia Coccioletti

Visita dedicata a adolescenti con disturbo dello spettro autistico
ore 16:00 – sede di Via di Ripetta, 222
a cura di Martina Isernia

Servizio di interpretariato LIS disponibile durante tutto l’orario di visita e in entrambe le sedi (10:00 –17:00)
a cura della cooperativa CREI – professionisti della lingua dei segni

Il prossimo 16 maggio la sede storica dell’Accademia di Belle Arti di Roma di Via di Ripetta e la sede distaccata di Campo Boario – Ex mattatoio apriranno le loro porte a chiunque avrà voglia di visitarle! L’Accademia di Belle Arti di Roma, infatti, aderisce anche quest’anno + all’iniziativa Open House Roma, evento che celebra il design e l’architettura della Capitale, offrendo un’occasione unica per visitare le bellezze nascoste della nostra città e, in particolare, le sedi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, accompagnati dalla guida degli studenti e delle studentesse dell’Accademia stessa.

Anche quest’anno, inoltre, l’Accademia di Belle Arti di Roma ha scelto di fare un passo avanti ponendo al centro della programmatica della giornata il tema dell’accessibilità. A seguito dell’attivazione nel 2022 delle borse di dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, che hanno visto vincitori due progetti incentrati sull’accessibilità nei siti culturali, gli aspetti della ricerca e dell’accessibilità sono diventati punti focali dell’istituzione. In occasione dell’evento annuale che apre le porte delle sedi della storica istituzione, si è quindi deciso di dedicare particolare attenzione a queste tematiche attraverso visite accessibili dedicate a ciechi e ipovedenti, adolescenti con disturbo dello spettro autistico e con servizio di interpretariato LIS per tutto l’orario delle visite.

L’accesso alla sede di Campo Boario sarà accessibile da Viale del Campo Boario per Largo Dino Frisullo (ingresso AMA), presso la sede degli Ex Fienili, per via dei lavori in corso sulla strada.

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Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia

A quattrocento anni di distanza, Giovan Battista Marino torna a parlare al presente in una mostra che si configura come un laboratorio interdisciplinare in cui la storia dell’arte incontra la drammaturgia, la musica, la storia dell’architettura, del collezionismo e della letteratura, avvalendosi delle soluzioni scenografiche e comunicative fornite dalle nuove tecnologie. Sviluppato nell’ambito di EAR – Enacting Artistic Research e curato da Dalma Frascarelli e da Floriana Boni, con la partecipazione del Dipartimento Musica Antica e del Dipartimento Musica Elettronica del Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila e del DICEA dell’Università Politecnica delle Marche, il percorso espositivo attraversa il pensiero creativo del poeta fondato sull’interazione tra pittura, musica e poesia. Per Marino, infatti, il loro legame inestricabile le rende “arti sorelle”, necessarie l’una all’altra per creare immagini mentali dotate di soffio vitale e movimento. In questa cornice, l’uso di effetti immersivi e della realtà virtuale si pone come l’estensione naturale di una ricerca volta a far coincidere il mezzo espressivo con il contenuto, restituendo il patrimonio culturale in una forma vibrante, accessibile e profondamente attuale.

 

PROGRAMMA

9 maggio, ore 19.30, Palazzo Benedetti
Preview della mostra in occasione del Ballo di gala del Gruppo Giovani dell’Associazione Dimore Storiche Italiane

10 maggio, ore 17.30, Palazzo Benedetti
Inaugurazione della mostra

10-20 maggio, Palazzo Benedetti
Apertura della mostra nei seguenti orari
10 maggio, ore 17.00-20.00
dall’11 al 19 maggio, ore 10.30-13.30/16.30-19.30
20 maggio, ore 10.30-13.30

17 maggio, ore 17.30, Palazzo Benedetti
Concerto. Esecuzione dal vivo delle musiche della mostra, a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” – L’Aquila
Musiche di Monteverdi, Gabrieli, Falconieri, Mayone, Frescobaldi, Purcell, Gibbons, Ward, Mainerio, Legrenzi, Brevi, Castello, Ortiz

Sonia Tedla e Giovanna Barbati docenti
Chiara Leonzi, Szilvia Komaromi, Serena Patruno soprani
Sabina Gagliardi contralto
Dario Enna, Tamara Manganaro, Chiara Leonzi violini
Serena Seghettini, Alberto Lattanzi, Emma Tassoni viole da gamba
Alice Medas clavicembalo

 

PROGETTO EAR
Enacting Artistic Research

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA
Project coordinator WP1 Beatrice Peria
Project manager WP1 Arianna Angelini
Coordinator WP4 Dalma Frascarelli

CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA “ALFREDO CASELLA” – L’AQUILA
Coordinatrice e Referente WP2 e WP4 Daniela Macchione

UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE
Referente WP4 Ramona Quattrini

Mostra multimediale a cura di Dalma Frascarelli e Floriana Boni
VIDEOINSTALLAZIONE
Regia e allestimento Giuseppe Di Giovanni
Drammaturgia e testi Roberto Aldorasi
Montaggio video Ilaria Restivo
Animazioni Giuseppe Di Giovanni
Voce narrante Marcello Prayer
Consulenza musicologica Daniela Macchione
Consulenza musicale, arrangiamenti, improvvisazioni Giovanna Barbati
Musiche di Giovanna Barbati, Andrea Falconieri, Girolamo Frescobaldi, Andrea Gabrieli, Ascanio Mayone, Claudio Monteverdi.

L’esecuzione, la registrazione e la post-produzione dei brani indicati sono stati curati dal Dipartimento di Musica Antica e dal Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie – Musica Elettronica del Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” – L’Aquila.

Esecutori Giovanna Barbati, viola da gamba; Alberto Lattanzi, viola da gamba; Chiara Leonzi, soprano; Tamara Manganaro, violino barocco; Alice Medas, clavicembalo; Serena Patruno, soprano; Sonia Tedla Chebreab, soprano. Ulteriori musiche Simone Caputo.

APPLICAZIONE IN VR
Design Paolo Pieruccini
3D Modeling and texturing Paolo Pieruccini
Supervision tecnica Mirko d’Alessio
Supervision scientifica Ramona Quattrini
Drammaturgia e testi Roberto Aldorasi

Il madrigale Presso un fiume tranquillo (Claudio Monteverdi, Sesto libro dei Madrigali a cinque voci, Venezia 1614), nell’interpretazione dei Solisti del Madrigale, diretti da Giovanni Acciai, fa parte del CD Nuova Era 7165 (Ancient Music), del 1993.

Per informazioni info@balazzobenedetti.it; d.macchione@consaq.it

EAR – Enacting Artistic Research, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, Missione 4, Componente 1 e guidato dall’Accademia di Belle Arti di Roma, in partenariato con Accademia di Belle Arti di Brera, Accademia di Belle Arti di Firenze, Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” – L’Aquila, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università Politecnica delle Marche.

 

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Le arti e lo sviluppo sostenibile Psychic Cities – le città psichiche

Con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Per il terzo anno consecutivo, con il patrocinio della Commissione Europea, l’Accademia di Belle Arti di Roma invita a partecipare alla Giornata di Studi #3 dedicata a “Le Arti e lo Sviluppo Sostenibile”, che si svolgerà lunedì 11 Maggio nell’Aula Magna, con l’obiettivo di approfondire la relazione tra creatività, sostenibilità e comunità.

Dal 2023 l’Accademia delle Belle Arti di Roma è entrata a far parte della rete mondiale UN SDSN (United Nations Sustainable Development Solutions Network) e, forte della sua eccellenza nella formazione teorica e pratica a livello nazionale e internazionale, si è inserita tra gli interpreti dell’obiettivo 4.7 dell’Agenda 2030 nel “valorizzare la diversità culturale e il contributo della cultura allo sviluppo sostenibile”. Per rafforzare questa linea di pensiero e di ricerca, l’Accademia di Belle Arti di Roma ha ideato il Biennio Specialistico di Secondo Livello di “Design per la Sostenibilità”, vero e proprio unicum formativo nel panorama nazionale delle Accademie italiane, che segue le priorità descritte nei Sustainable Development Goals (SDGs) attraverso i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Il focus di questa terza Giornata di Studi è dedicato alle Psychic Cities, ovvero le città psichiche. Negli scenari complessi della geopolitica mondiale, sono proprio le città il campo di battaglia di inedite guerre ibride dove le comunità umane sono spesso ostaggio di una sempre più cinica tecnologia della sorveglianza.

Fu Sigmund Freud il primo studioso a interpretare Roma come una entità psichica, frutto di intricate stratificazioni storiche. Roma, come ogni altra città ad alta intensità psichica, si trova oggi a fronteggiare situazioni d’emergenza, dinamiche trasformative complesse che richiedono l’intervento di un pensiero collettivo e interdisciplinare che sia capace di formulare un nuovo sguardo progettuale sulla città, che sia aggiornato nei criteri scientifici e tecnologici, e che miri a rivitalizzare il contatto della cittadinanza con le giovani generazioni di studenti.

In questa III Giornata di Studi organizzata da Miriam Mirolla e Ketty Di Tardo, l’Accademia di Belle Arti di Roma presenta e mette a confronto nuove potenzialità progettuali e di ricerca all’insegna dei principi e degli scopi della Sostenibilità. Prenderanno parte all’evento numerosi ospiti d’eccezione, tra cui il Prof. Jeffrey D. Sachs, Sabina Ratti, Wu Jian’an, Sergio Lombardo, Fiamma Montezemolo, Raimondo Orsini, Stalker, Umberto Vattani, Giampaolo Nuvolati, Mahesh Daas, Ruedi Baur, University of Hawai’i Maui College e numerosi Professori dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Si ringrazia la Commissione Europea per aver concesso il patrocinio della Rappresentanza in Italia.

Programma
Ore 10:00
Registrazione Ospiti

Ore 10:30-13:00
Saluti istituzionali Accademia di Belle Arti di Roma
Umberto Croppi, Presidente Accademia Belle Arti di Roma
Cecilia Casorati, Direttrice Accademia Belle Arti di Roma

Keynote Speech
Jeffrey D. Sachs, Presidente UN SDSN, Director of the Center for Sustainable Development at Columbia University

Apertura dei lavori
Sabina Ratti, Honorary Chair SDSN Italia, Membro Consulta ASVIS
Miriam Mirolla, Responsabile Relazioni Esterne e referente SDSN per AbaRoma
Ketty Di Tardo, Responsabile Biennio di Design per la Sostenibilità, AbaRoma

Honorary Guests
Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Wu Jian’an, Artista, Associate Professor of School of Experimental Art of Central Academy of Fine Art, Beijing
Sergio Lombardo, Artista, Professore emerito AbaRoma
Fiamma Montezemolo, Artista/Antropologa, Professore alla UC Davis, University of California, Davis
Ruedi Baur, Designer
Harley Dikkinson, Guido Andrea Pautasso, Studioso delle Avanguardie Artistiche e
Roberto Ongaro, Gallery Director
Lorenzo Romito, Giulia Fiocca, Artisti, collettivo Stalker
Piero Mottola, Artista, Professore Sound Design AbaRoma
Umberto Vattani, Ambasciatore e Giampaolo Nuvolati, Professore di Sociologia Urbana presso l’Università degli studi di Milano Bicocca

Ore 14:00-17:30
Relatori

Mahesh Daas, Direttore BAC, Boston Architectural College UHMC, University of Hawai’i Maui College, Sustainable Science Management (SSM)
Cristina Chiappini, Professore Graphic Design, AbaRoma
Giulia Romiti, Professore Eco Design, AbaRoma
Laura Federici, Artista
Jose’ Angelino, Artista, Professore Tipologia dei Materiali, AbaRoma
Cristian Rizzuti, Artista, Professore Tecniche dei Nuovi Media Integrati, AbaRoma
Carmelo Baglivo, Architetto e Professore di Design, AbaRoma
Daniele Mancini, Professore Design, AbaRoma
Anna Muskardin, Artista, Professore of Metodologia della Progettazione, AbaRoma
Lucia Masina, Professore Storia dell’Arte e della Moda, AbaRoma
Anselm Jappe, Professore Estetica, AbaRoma
Maria Luisa Palumbo, Professore Mohammed VI Polytechnic University (Marrakesh))
Luciano Fabale, Professore Tecniche di Modellazione Digitale, AbaRoma
Paola Lo Sciuto, Professore Costume per lo Spettacolo, AbaRoma

Presentazione Studenti

Ore 17:30 18:30
Dibattito e conclusioni

Maggiori dettagli nel pdf in allegato

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Roma ospita FORMA 2026

Identità contemporanea: l’abito, le community e il riconoscersi

La seconda edizione dell’evento dedicato alla formazione e alla creatività nel sistema moda

Dopo il grande successo della scorsa edizione, che ha registrato la partecipazione di oltre 25.000 studenti e la presenza di ospiti di rilievo internazionale come Domenico Dolce e Giancarlo Giammetti, torna FORMA. L’appuntamento è fissato per l’8 e il 9 maggio 2026 presso il Centro Congressi La Nuvola, che ospiterà la seconda edizione dell’evento dedicato alla formazione nel settore moda.

FORMA si conferma come un progetto condiviso che riunisce le principali istituzioni accademiche della Capitale e della Regione Lazio, con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti e promuovere le arti creative. Nato dalla collaborazione tra l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio e alcune tra le più prestigiose accademie di moda e design del territorio, l’evento si afferma come un punto di riferimento nel panorama nazionale, configurandosi come piattaforma di incontro, confronto e sperimentazione tra studenti, docenti e professionisti del settore.

Il tema dell’edizione 2026, “Identità contemporanea: l’abito, le community e il riconoscersi”, propone una riflessione sul ruolo della moda come linguaggio identitario e strumento di appartenenza, con un focus sulle subculture intese come spazi di aggregazione, condivisione e costruzione del sé.

Nel corso delle due giornate, il Centro Congressi La Nuvola si trasformerà in un laboratorio dinamico e multidisciplinare, dove gli studenti delle principali scuole di moda romane potranno confrontarsi, progettare e presentare i propri lavori, dando vita a un’esperienza immersiva che intreccia formazione, creatività e innovazione.

Attraverso un programma articolato di attività, FORMA mira a valorizzare il talento emergente e a rafforzare il dialogo tra moda e arti contemporanee, contribuendo allo sviluppo culturale e produttivo del settore.

Sono già aperte le iscrizioni ai talk (https://formamodaroma2026.eventbrite.it/). Il programma completo sarà annunciato nei prossimi giorni; tuttavia, alcuni ospiti sono già stati presentati in conferenza stampa, tra cui Maria Grazia Chiuri, Direttrice Creativa di Fendi, Sofia Balestra, Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, Ellen Hodakova Larsson, designer svedese e fondatrice del brand Hodakova, e Olivier Theyskens, stilista che ha guidato maison come Rochas, Nina Ricci e Theory.

Tra le principali novità di questa edizione, l’estensione degli spazi con l’utilizzo del piano inferiore rispetto all’Auditorium, che ospiterà lo Speaker Corner: un’area dedicata a incontri, presentazioni ed esibizioni. L’8 maggio sarà presente Niccolò Filippucci, reduce dalla vittoria a Sanremo Giovani, mentre il 9 maggio interverrà Lea Gavino, cantautrice e attrice.

Media partner dell’evento saranno Rai Radio 2 e Rai News 24, con RaiNews.it nel ruolo di content partner.

FORMA è promossa dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Lazio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Roma come polo di eccellenza nella formazione in ambito moda e design, favorendo sinergie tra istituzioni, territori e nuove generazioni di creativi.
L’evento rientra nel progetto “Roma Smart Tourism”, finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito del fondo destinato ai comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica che ospitano siti riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità.

La presentazione ufficiale si è svolta mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 11:30 presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e della Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Roberta Angelilli, insieme alle accademie coinvolte nel progetto:

Accademia Costume & Moda
Accademia del Lusso
Accademia di Belle Arti di Roma
Accademia di Belle Arti di Frosinone
Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia
Accademia Italiana
IED – Istituto Europeo di Design
MAM – Maiani Accademia Moda
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
RUFA – Rome University of Fine Arts

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale:
“Roma si conferma la capitale italiana della formazione di nuovi talenti per la moda. Dopo il successo dello scorso anno con la partecipazione di oltre 25 mila studenti, con ‘Forma 2026’ siamo pronti ad alzare ulteriormente l’asticella e coinvolgere sempre più studenti, appassionati, personaggi internazionali, aprendoci anche alla musica. Siamo orgogliosi che ormai sia diventata una normalità unire le principali accademie di Roma e del Lazio in un progetto comune. Vogliamo valorizzare i nostri ragazzi e la nostra città, che è tornata a essere un punto di riferimento nella moda grazie a un lungo lavoro iniziato nel 2021 e a una strategia precisa. Ringrazio tutti i relatori dei talks che hanno accettato di confrontarsi, dialogare e incontrare i nostri giovani che avranno l’occasione di mostrare le proprie creazioni. Con questo evento vogliamo farli emergere e incentivarli a credere nei propri sogni: chi studia e si impegna deve avere un futuro qui, senza essere costretto a cambiare città o paese. Ringrazio la Regione Lazio che, come l’anno scorso, ha accettato di condividere un progetto che porterà benefici a tutti. Roma deve essere la città delle opportunità, la città dei giovani, che non sono il futuro ma sono il presente”.

Roberta Angelilli, Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio:
“La moda è un pilastro dell’artigianato artistico del Lazio che ha espresso grandissime personalità di livello internazionale portando avanti una straordinaria innovazione, unica al mondo. La moda è il Made in Italy per eccellenza e FORMA è una prestigiosa vetrina della creatività e del talento cardini della filiera della moda. In totale, al 31 dicembre 2025, le imprese riconducibili al sistema moda sono quasi 20.000 nel Lazio di cui oltre 14.000 a Roma, con un export che supera 1 miliardo di euro. Il piano regionale dell’artigianato per la prima volta ha riservato alla moda 1,2 milioni di euro in contributi a fondo perduto e sostegno al credito. Inoltre, è stato attivato un laboratorio di creazione d’impresa dedicato ai giovani talenti ed avviate azioni di diplomazia economica e matchmaking con operatori dell’industria tessile europei e internazionali, ampliando le opportunità del piano di internazionalizzazione che consente la partecipazione ad eventi prestigiosi e di respiro planetario. FORMA è uno dei progetti speciali della strategia che mira a consolidare nella Capitale e in tutto il Lazio settori chiave e di eccellenza”.

Per partecipare:
https://formamodaroma2026.eventbrite.it/

Per informazioni:
info@attrazioneroma.it

Ufficio stampa:
forma@emanuelaschmeidler.com

 

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Stato di incanto. Danza, non-danza, post-danza e performance art

Presentazione del libro di Teresa Macrì

Insieme all’autrice intervengono:
Cecilia Casorati – Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Paolo Ruffini – Critico di teatro e danza
Alessandro Sciarroni – Artista e coreografo

In Stato di incanto (2025, Postmediabooks), l’autrice analizza l’intersecazione tra danza, non-danza, post-danza e performance art, attraverso la contaminazione delle discipline che negli ultimi decenni si è via via concretizzata nell’universo del sapere. L’analisi ha l’incipit con l’operato dello Judson Dance Theater che rappresenta lo smarcamento dalla modern dance e l’inizio della trasformazione coreutica, con le presenze sovversive di Yvonne Rainer, Robert Morris, Simone Forti, Carole Schneemann, Steve Paxton ed altri come Bruce Nauman, Tino Sehgal, Jérôme Bel, Boris Charmatz, Xavier Le Roy, Sasha Waltz, Vera Montero, Virgilio Sieni, Anne Teresa De Keersmaeker, Kinkaleri, Maria Hassabi, Dimitris Papaioannou, Alessandro Sciarroni, Peeping Tom, Jacopo Jenna fino a Gaetano Palermo e Michele Petrosino. Il saggio esamina lo slittamento dalla black box al white cube, ossia il dirottamento coreutico dal palco al museo, sottolineando le politiche radicali implicite nella performance art, nella teoria critica e post-strutturalista.

Crediti foto: Alessandro Sciarroni (e CollettivO CineticO). Dialogo Terzo: In a Landscape, 2020_ Foto Marco Caselli Nirmal

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Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it