Open Day 2026

Vieni a scoprire l’Accademia di Belle Arti di Roma

Nel mese di giugno l’Accademia di Belle Arti di Roma apre le sue porte!

Vieni a scoprire ABARoma, le sue sedi, la sua storia e la vasta offerta formativa, in una giornata da non perdere. L’Accademia di Belle Arti di Roma è la principale scuola di formazione artistico-culturale della Capitale e, in quanto erede dell’Accademia di San Luca, è tra le più antiche del mondo.

Nella giornata di sabato 13 giugno le tre sedi dell’Accademia di Belle Arti di Roma ospiteranno l’Open Day 2026; una giornata rivolta ai giovani diplomandi del liceo e degli istituti di formazione, ma anche a chiunque abbia voglia di approfondire più da vicino i percorsi di studio e le possibilità creative che l’Accademia, in quanto Istituto di Alta Formazione Artistica, offre.

All’interno della variegata proposta formativa troverete percorsi di primo e secondo livello: pittura, scultura, decorazione, scenografia, grafica d’arte, grafica editoriale, graphic design, fotografia, cinematografia, audiovisivo, moda, design, nuove tecnologie per l’arte, didattica e comunicazione dell’arte, arte per la terapia e valorizzazione dei beni culturali, e tanto altro.

Accessibilità:
Per l’occasione, nella sede di Via di Ripetta dalle ore 10 alle ore 13 sarà presente l’infopoint dedicato all’Ufficio Inclusione e ai servizi che quest’ultimo offre all’interno dell’istituzione. Inoltre, sarà disponibile il servizio di interpretariato LIS per persone sorde, a cura della cooperativa CREI.
Per info e richieste: inclusione@abaroma.it

Ecco dove verranno presentati tutti i corsi:

Sede di Via di Ripetta, 222

Accoglienzapiazza ferro di cavallo
Infopoint servizi disabilità

DIPARTIMENTO DI ARTI VISIVE
Scuola di Decorazione
• Decorazione – ind. Arti visive per gli spazi architettonici e il paesaggio
(triennio)
• Decorazione (biennio)
• Arte Ambientale e Linguaggi Sperimentali (biennio)
• Arte Sacra Contemporanea (biennio)
Scuola di Grafica d’Arte
• Grafica d’Arte (biennio e triennio)
• Illustrazione e Editoria d’Arte (biennio)
• Tecnologia dei materiali cartacei (biennio)
Scuola di Pittura
• Pittura (biennio e triennio)
Scuola di Scultura
• Scultura (triennio)
• Scultura – ind. Arte Pubblica Ambientale e Nuove Tecnologie (biennio)
• Scultura – ind. Scultura Ambientale e Lapis Tiburtinus (biennio)

DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL’ARTE
Scuola di CVPAC

• Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo
(biennio e triennio)
Scuola di Didattica dell’Arte
• Didattica e Comunicazione dell’Arte (triennio)
• Comunicazione e Didattica dell’Arte ind. Comunicazione e Didattica del Museo e
degli Eventi Espositivi (biennio)
• Comunicazione e Didattica dell’Arte – ind. Curatoriale (biennio)
• Arte per la Terapia (biennio)

DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
Scuola di Cinema, Fotografia, Audiovisivo

• Teorie e Tecniche dell’Audiovisivo (triennio e biennio)
Scuola di Scenografia
• Scenografia (triennio)
• Scenografia – ind. Teatro (biennio)
• Scenografia – ind. Multimediale (biennio)

Sede di Via del corso, 476

Accoglienza – portineria

DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa
• Design (triennio)
• Design per la sostenibilità (biennio)
• Culture e Tecnologie della Moda (triennio)
• Culture e Tecnologie della Moda – ind. Fashion Design (biennio)
• Culture e Tecnologie della Moda – ind. Costume per lo Spettacolo (biennio)
• Culture e Tecnologie della Moda – ind Design del gioiello (biennio)

Sede di Campo Boario – Largo Dino Frisullo s.n.c.

Accoglienza – area ristoro

DIPARTIMENTO DI ARTI VISIVE
Scuola di Scultura
• Scultura (triennio)
• Scultura – ind. Arte Pubblica Ambientale e Nuove Tecnologie (biennio)
• Scultura – ind. Scultura Ambientale e Lapis Tiburtinus (biennio)

DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
Scuola di Cinema, Fotografia, Audiovisivo
• Fotografia e Video (triennio)
• Teorie e Tecniche dell’Audiovisivo (triennio e biennio)
• Cinematografia e Spettacolo (biennio)
• Fotografia Editoriale (biennio)
Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa
• Grafica editoriale (triennio)
• Graphic design (biennio)
Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte
• Arti Multimediali e Tecnologiche (triennio)
• Arti Multimediali e Tecnologiche – ind. Nuovi Linguaggi dell’Arte (biennio)

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Letture all’indietro

Una genealogia femminista per chi fa arte oggi

Il 04 giugno 2026 presso l’aula 1A della sede di Campo Boario dell’Accademia di Belle Arti di Roma si terrà una conferenza tenuta da Sandra Burchi, che guiderà un’esperienza di lettura condivisa a partire da alcuni testi di autrici e teoriche femministe.

Sandra Burchi è ricercatrice femminista, è attiva in ambito accademico e nella ricerca sociale, con particolare attenzione ai temi del lavoro e della cura. Ha un approccio interdisciplinare e utilizza metodologie qualitative. Collabora con artiste visive attraverso il confronto, lo scambio, la curatela e l’elaborazione di testi critici.

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Research Catalogue – Portal Member Meeting

In questi ultimi anni, la ricerca è stata sempre più centrale nella vita dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Ai Dottorati di ricerca si sono affiancati progetti per l’internazionalizzazione, che hanno inserito la nostra Accademia nelle reti europee dedicate a questo tema. Per rafforzare la propria dimensione internazionale, l’Accademia di Belle Arti di Roma è dal 2025 membro istituzionale (Portal Member) del Research Catalogue, la più significativa realtà europea nel campo della disseminazione della ricerca artistica. Con oltre 30.000 membri singoli, 50 membri istituzionali, e 9.000.000 di visualizzazioni dei propri contenuti nel 2025, il Research Catalogue è esso stesso un progetto di ricerca in continua evoluzione.

Oltre alla disseminazione della ricerca di singoli ricercatori e di istituzioni dell’alta formazione, il Research Catalogue ospita anche una serie di riviste peer-rewied dedicate alla ricerca artistica, compreso il Journal of Artistic Research, la più influente rivista del settore.

Ogni anno, la Society for Artistic Research (SAR), riunisce i membri istituzionali del Research Catalogue in una diversa città europea, per un incontro dedicato agli strumenti ed ai metodi della ricerca. Il 4 e 5 giugno prossimi nell’aula 6c degli Ex Fienili, presso la sede di Campo Boario, l’Accademia di Belle Arti di Roma ospiterà il Portal Member Meeting.

Tutti i docenti e gli studenti dell’Accademia che sono interessati possono partecipare, registrandosi al seguente link: https://societyforartisticresearch.org/form/portal-partner-meeting-rome-2026

Saranno presenti qualche decina di colleghi di diversi paesi europei, per uno scambio di buone pratiche e il rafforzamento delle relazioni internazionali. Gli incontri saranno in lingua inglese.

In foto: Exposition Simulacro di rete / Note per un Archivio della Violenza, di Carlotta Zambelli

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Modus Naturae – Voci dalla Terra

42 artisti compongono un’opera aperta, corale nella quale ognuno testimonia la necessità di confrontarsi con l’ecosistema ferito abbandonandosi a un potente antidoto: l’arte.

Dall’11 aprile la mostra d’arte, curata da Eclario Barone, docente dell’Accademia di Roma, Rossella Menichelli e Marina Mingazzini, è protagonista a Pereto della manifestazione SAN FRANCESCO, IL CANTORE DEL CREATO promossa dal Comune e dall’ Università della terza età Piana del Cavaliere.

L’ Accademia di Belle Arti di Roma ha aderito alla manifestazione con il proprio patrocinio e con la partecipazione entusiasta di docenti e studenti.

In risonanza con gli insegnamenti di Francesco d’Assisi, Modus Naturae è un luogo inclusivo dove la creatività diviene territorio d’incontro e di riflessione. Visite guidate e laboratori d’arte dedicati alle scuole del territorio rendono viva la relazione tra gli artisti e i visitatori. Ad oggi più di 200 gli studenti che ci sono venuti a trovare.

Nella bellezza e nel mistero delle stanze di Palazzo Maccafani le opere spaziano tra pittura, fotografia, scultura, installazione, poesia, musica.

Lungo il percorso espositivo si incontrano api e alveari, una formica gigante, un lupo che ci fissa negli occhi, uccellini in volo, fragili nidi, cassetti di ricordi vegetali, creature immaginate, forme organiche, alberi onirici, boschi misteriosi e torrenti impetuosi, paesaggi fantastici e ghiacciai veri in scioglimento, poesie su teli di lino, musica suonata direttamente dalle piante.

Le presenze di rami spezzati, ingranaggi rotti, ruggine e ferro, lasciano tracce e segni inequivocabili, metafora delle ferite che l’uomo ha inflitto all’ambiente.

Se la Natura potesse parlare cosa direbbe?

A questa domanda gli artisti di Modus hanno risposto con il cuore unendo le voci dalla terra alle loro voci, creando opere come atti di cura utili a ricucire la relazione tra umani e natura.

A Pereto le emozioni creative si attraggono e si moltiplicano modus naturae, l’unico possibile per restare umani…

 

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Frammenti da Le Notti Bianche di Fedor Dostoevskij

Adattamento del testo, regia ed interpreti: Diamara Ferrero e Paolo Minnelli

Allestimento dei corsi di scenografia delle prof.sse Novella Tabili e Claudia Federici

con la collaborazione della prof.ssa Tiziana Contino, del prof. Tullio Gubinelli e della prof.ssa Alissa Bruschi

Come funziona la mente umana quando ripercorre e rivive le emozioni provate, le suggestioni, i ricordi? Ciò che chiamiamo passato si materializza, si incarna, torna ad essere presente e si modifica. Cosa accade se indaghiamo la mente ipertrofica del Sognatore delle notti bianche, che si aggira nello spazio plastico del suo ricordo e lo manipola? Cosa accade nel momento in cui in questo spazio-memoria fa il suo ingresso un elemento reale: Nastenka, la ragazza conosciuta dal Sognatore nelle notti bianche pietroburghesi? La realtà si incontra e si scontra con il mondo immaginifico del Sognatore: il disperato tentativo di idealizzazione riuscirà a riscrivere il suo ricordo?

Questo lavoro, del tutto sperimentale, nasce dall’incontro di due attori con l’immaginario dei nostri studenti. La lettura critica che Paolo Minnelli e Diamara Ferrero hanno elaborato, messa a confronto con le analisi e le proposte dei ragazzi ha generato l’allestimento.
La proposta parte dall’idea che la scena si debba rivelare come lo spazio interiore del Sognatore. Egli chiuso nel suo mondo rivive l’incontro amoroso con la fanciulla Nasten’ka, la quale, tutt’altro che immagine eterea, sceglierà senza esitazione, di volgere in direzione della vita reale.
Si è proceduto per gradi, con rigore, alla formulazione di ipotesi accogliendo e respingendo tesi, partendo dai costumi dei personaggi, e continuando a “plasmare” lo spazio come fosse argilla, fino a giungere ad un vero sodalizio della azione scenica con il luogo del suo manifestarsi.
Il progetto del corso parte dalla convinzione che la scenografia debba poter essere un dispositivo in continua connessione con l’attore, a maggior ragione in una occasione virtuosa come un laboratorio di ricerca, dove si manifesta la possibilità che la scena divenga strumento di lavoro in grado di condizionare e di essere condizionato dal gesto e dalla parola manifestando al massimo grado le ampie possibilità della sua funzione.
Il progetto Frammenti da Le Notti Bianche in una seconda fase viene condiviso con gli studenti del corso di Direzione della Fotografia del prof. Tullio Gubinelli, che ospita nella sua aula l’azione scenica dando vita alla elaborazione di un breve video con l’intento di valorizzare il valore plastico della scena in rapporto alla luce e di rappresentare in sintesi la lettura interpretativa.

I costumi curati in seno al corso della prof.ssa Claudia Federici sono stati ideati e realizzati con la collaborazione di Andrea Sorrentino che insieme alla docente, ha guidato le studentesse con raffinatezza ed efficacia.

 

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Colori e Mestieri delle Arti Multimediali. Incontro con Carolina Lombardi e Antonella Sbrilli

Dalla materia cromatica alle reti biologiche e luminose

La poetica multimediale di Carolina Lombardi, e il suo particolare impiego di una varietà di tecniche e materiali (dai led a quelli biologici), saranno discussi in dialogo con Antonella Sbrilli, docente di storia dell’arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma.

L’incontro offrirà spunti preziosi su come le pratiche artistiche si evolvano tra tradizione e innovazione tecnologica, radicate – nel caso di Lombardi – nella sua formazione di restauratrice, con una competenza nel remake di antiche ricette per la preparazione di pigmenti, ed evolute nella pratica artistica assieme ad una ricerca su alcune materie “prime”, minerali e vegetali, impiegate per la creazione di forme reticolari, al centro dei suoi interessi creativi, scientifici e critici.

Il dialogo cercherà di rintracciare il percorso che ha portato le reti formali e testuali in una direzione immateriale arricchendosi di led, di plexiglas, di elementi tessili, a volte con l’aggiunta di sensori e di suono. Si entrerà nel merito di una ricerca artistica che parte dall’utilizzo di filati, configurazioni segnico-linguistiche, luci e video, fino allo studio di forme primitive di vita, per indagare il rapporto tra materia, linguaggio ed ecosistemi biologici, ispirandosi alle dinamiche di auto-organizzazione dei sistemi complessi.

Sarà dedicata particolare attenzione all’esperienza dell’artista con un antichissimo organismo unicellulare polinucleato, il Physarum polycephalum, coltivato e filmato in timelapse (videoinstallazione del 2023) nella sua espansione reticolare e ottimizzazione spaziale, che evidenzia forme di intelligenza distribuita basate sulla relazione con l’ambiente e su strategie adattative emergenti. Questa prospettiva pone in dialogo, in chiave poetica, il lavoro di Carolina Lombardi con le ricerche contemporanee nell’ambito dei materiali intelligenti e dei sistemi bio ispirati, in cui la materia è intesa come capace di adattamento, interazione e auto-organizzazione.

Carolina Lombardi vive e lavora a Roma. Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma e all’Istituto Centrale per il Restauro (I.C.R.) di Roma. Le sue opere sono state esposte in spazi pubblici e privati tra cui recentemente al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma, al Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, al Museo Muacc di Cagliari, al Museo D’Aumale di Terrasini/Palermo, al Museo Bilotti di Roma, alla Biblioteca Vallicelliana di Roma, alla Galleria Gramma_Epsilon di Atene.

Antonella Sbrilli insegna Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza di Roma. Su temi collegati all’incontro ha co-curato il convegno Digital Materiality and Artificial Intelligence (Università San Raffaele Vita-Salute, Milano 2024) e sta preparando – con Emily DiCarlo e Laura Leuzzi – la mostra Art and Entanglement, Muacc Cagliari, 28 giugno-3 luglio 2026, collegata alla XIX conferenza dell’International Society fo the Study of Time.

L’incontro è parte del ciclo di conferenze “Colori e mestieri nelle arti multimediali”, a cura di Elena Giulia Rossi per e con la Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte, con l’obiettivo di tracciare i vari aspetti – anche pratici- che la produzione multimediale comporta attraverso una pluralità di esperienze, grazie al coinvolgimento di artisti e studiosi, attivi in questo ambito con esperienza pluridecennale in Italia e all’estero.

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Colori e Mestieri delle Arti Multimediali. Incontro con Julian Alvarez

Venerdi 22 maggio 2026 alle 17.00, in Aula Magna (sede di Via Ripetta), l’artista multidisciplinare Julian Alvarez, presenta la sua ricerca e la sua collaborazione alla realizzazione di Cluster. Symphony of Data, progetto tra arte e scienza nato nell’ambito del progetto internazionale EAR Enacting Artistic Research, collaborazione tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Accademia di Belle Arti di Roma che sarà presentato in Aula Magna.

In qualità di scienziato, ha lavorato alla progettazione acustica presso lo studio Arau Acústica, collaborando con numerosi prestigiosi studi di architettura in tutta Europa. Attualmente è consulente acustico freelance, professore associato di Acustica Architettonica presso l’Università Politecnica della Catalogna e sta portando avanti un dottorato di ricerca sulla diffrazione del suono nel contesto architettonico.

Come musicista, è un performer e un affermato compositore audiovisivo, attivo nel cinema nelle pubblicità e in ambito artistico collaborando alla realizzazione di installazioni per la parte sonora. Si è esibito al Primavera Sound, al Sonar, al BBK e in altri festival, e ha composto le colonne sonore di cortometraggi e lungometraggi pluripremiati, selezionati per importanti eventi come gli Oscar e i Premi Goya. Ha lavorato in spot pubblicitari per marchi come Cupra, Deutsche Bank o Decathlon, tra molti altri.

L’intervento di Julian Alvarez è parte di Colori e Mestieri delle Arti Multimediali ciclo di conferenze pensato per tracciare i vari aspetti – anche pratici- che la produzione artistica comporta attraverso una pluralità di esperienze, grazie al coinvolgimento di artisti e studiosi, attivi in questo ambito con esperienza pluridecennale in Italia e all’estero.

In questa occasione, l’incontro si inserisce nella presentazione del più ampio progetto Cluster. Symphony of Data, progetto EAR, Galleria dell’Accademia, 22-27.05.2026.

Moto a luogo #2

Le Accademie di Belle Arti di Frosinone e di Roma incontrano l’Archeologia

Il Museo delle Mura ospita il progetto Moto a Luogo, un percorso di ricerca artistica strutturato per il contesto archeologico di Porta San Sebastiano. Ventotto artisti, studenti delle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone, presentano interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni.
L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzata dalle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone, ed è curata da Giusi Digrandi e Iginio De Luca, in collaborazione con Nicoletta Provenzano.
Moto a Luogo invita a conoscere, vivere e ascoltare i contesti spaziali, interpellandone le potenzialità e decifrandone i segni, avviando riflessioni creative, suggestioni estetiche e concettuali. I giovani artisti agiranno con diverse forme e modalità espressive, evidenziando gli elementi relazionali delle loro poetiche, rileggendo gli aspetti di un contesto così importante e stratificato. Attraversando concettualmente le identità che caratterizzano e hanno caratterizzato lo spazio – da mura difensive ad abitazione e studio privato durante il regime fascista, da alloggio di servizio nel secondo dopoguerra all’attuale sede museale istituita ufficialmente nel 1989 – gli artisti riuniranno temporalità diverse in contiguità con il contemporaneo, in una riflessione che si avvale di molteplici materialità, rendendo visibili relazioni intrinseche tra il luogo, il paesaggio e la città.
Lo spazio espositivo sarà elemento attivo nei linguaggi e negli sguardi dei 28 artisti delle Accademie di Belle Arti, che tra pittura, installazione, fotografia, video e scultura, costruiranno relazioni, riveleranno trasformazioni, ripenseranno in modo critico la storia.
In una mutua dialettica tra opere e luogo, l’intensità memoriale che appartiene alle Mura e alla storia della città prenderà forma in una profondità spaziotemporale di cui Moto a Luogo si farà portavoce, estendendosi in modo non invasivo lungo tutte le sale del museo.
Il progetto artistico che si inserisce nel programma di apertura e dialogo che le Accademie di Belle Arti stanno sviluppando con le istituzioni pubbliche e private, è coordinato da Giusi Digrandi e Iginio De Luca, rispettivamente docenti presso le Accademie di Frosinone e Roma, con il sostegno della Direttrice Prof.ssa Stefania Di Marco dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e della Direttrice Prof.ssa Cecilia Casorati dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il testo critico di Nicoletta Provenzano, responsabile del workshop sulla curatela e l’approccio site specific presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione e la visibilità del sito archeologico e del territorio che lo contiene attraverso la creazione di lavori di arte contemporanea site specific; lo scambio virtuoso e culturale tra le istituzioni; la diffusione e la promozione di attività artistiche che operino nel contesto simbolico e identitario di un sito museale; lo sviluppo di una ricerca artistica in grado di interpretare il genius loci e riattivare la memoria dei luoghi, creando al contempo nuove narrazioni.

Gli artisti

Accademia Belle Arti Frosinone
Massimiliano Bruno Calabresi, Daniela Cicciarelli, Erica Cicchini, Piergiorgio Colone, Desiré D’Angelo, Sara De Santis, Francesca Diaferia, Chara Di Pofi, Chiara Faustini, Giorgia Imperioli, Marta Marafante, Noemi Materiale, Stefano Meleo, Adelmo Petrucci, Maria Elena Piroli.

Accademia Belle Arti Roma
Valentina Bellomo, Alessia Bonamano, Mirella Grappone, Giuseppe Lo Presti, Chiara Manca, Giacomo Perna, Alice Proietti, Erika Shafik Ishak, Andrea Akira Taliano, Michelangelo Torretti, Pamela Treppiccioni, Alessandro Vastano, Federica Vitti.

 

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L’acqua diventa arte: ACEA sostiene i giovani artisti con il Premio ACEA Contemporanea

Arte, giovani talenti e sostenibilità si incontrano nella prima edizione del concorso sostenuto da ACEA e promosso da Valore Italia in occasione delle Giornate del Made in Italy

Roma, 24 aprile 2026 — Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’arte digitale, dalla performance al design e alla moda ACEA, insieme a Valore Italia, lancia il Premio ACEA Contemporanea: un progetto che mette al centro l’arte e la cultura come leve strategiche per generare impatti concreti e duraturi sui temi ESG. Fulcro dell’iniziativa è l’acqua, risorsa vitale ma non infinita. Il Premio nasce per attivare un dialogo autentico tra impresa e creatività artistica, valorizzando il talento delle nuove generazioni e arricchendo la collezione corporate di ACEA con opere capaci di interpretare in chiave contemporanea uno dei temi più cruciali per il nostro futuro.

Il Premio ACEA Contemporanea è un concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, di Accademia Italiana e di SAE Institute, chiamati a riflettere sul valore dell’ acqua come bene prezioso, oggi al centro di profonde criticità ambientali, sociali ed economiche. Le opere saranno una sintesi del rapporto tra uomo, natura e risorsa idrica, esplorando temi come la scarsità, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile e le disuguaglianze nell’ accesso all’ acqua.

Gli studenti selezionati vivranno esperienze immersive con visite guidate agli acquedotti romani e a una centrale idroelettrica, luoghi simbolo della storia e dell’innovazione legate alla gestione dell’ acqua. Questi momenti costituiranno una fonte diretta di ispirazione per la realizzazione delle opere.

I vincitori del concorso riceveranno da ACEA un premio in denaro, assegnato da una giuria composta da rappresentanti di ACEA, curatori e critici d’arte, a sostegno delle spese universitarie e di formazione dei giovani artisti. Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entreranno a far parte di una mostra collettiva permanente presso ACEA Heritage, il nuovo spazio espositivo nella storica sede di Piazzale Ostiense: un luogo in cui visione, innovazione e memoria dialogano per costruire il futuro.

L’apertura della mostra, con la premiazione dei vincitori, si svolgerà martedì 19 maggio 2026 nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, iniziativa promossa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per valorizzare l’eccellenza produttiva, la creatività e l’innovazione delle imprese italiane. Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 sarà possibile visitare la mostra presso lo spazio espositivo di ACEA Heritage con la guida di alcuni degli studenti che hanno realizzato le opere.

“Questo progetto conferma quanto la formazione sia oggi un motore fondamentale per lo sviluppo culturale e professionale dei giovani – ha dichiarato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia – Le Accademie rappresentano luoghi privilegiati in cui talento, creatività e competenze si incontrano e si trasformano in valore concreto. Il nostro impegno è accompagnare questi percorsi, offrendo ai giovani artisti opportunità reali di crescita e connessione con il mondo produttivo, affinché possano esprimere pienamente il proprio potenziale e contribuire in modo attivo al futuro del Paese.”

“Per Accademia Italiana, la partecipazione al Premio ACEA Contemporanea è la conferma di un approccio didattico che ha sempre cercato il contatto con i territori e con le eccellenze che questi esprimono – ha dichiarato Nicola Accurso, Managing Director, AD Education Italy – Portare la ricerca e la sperimentazione artistica a confrontarsi con temi impattanti e attuali, come il ruolo dell’acqua per le comunità e per il futuro del pianeta, è esattamente il tipo di tema in cui la creatività diventa strumento di condivisione di cultura e di responsabilità. Siamo orgogliosi che anche gli studenti di SAE Institute siano parte di questa iniziativa: è la dimostrazione di come le istituzioni del gruppo AD Education sappiano essere protagoniste sulla scena della creatività contemporanea, ciascuna con la propria identità, tutte con una visione condivisa.”

“Nel panorama contemporaneo, l’arte si afferma in maniera sempre più chiara come uno strumento di conoscenza e di riflessione sul mondo e sulle questioni più urgenti del presente – ha dichiarato Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma – L’arte è uno strumento di ricerca e un linguaggio di relazione, capace di evidenziare temi complessi e controversi e di stimolare il dibattito e la riflessione collettiva. Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma con entusiasmo hanno aderito all’eccellente iniziativa di ACEA, dimostrando con le loro opere come la formazione artistica sia un percorso di crescita personale ma soprattutto un metodo che contribuisce a accrescere la consapevolezza di tutti.”

ACEA è una delle principali realtà industriali italiane quotata in Borsa dal 1999 e specializzata nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente. L’azienda è attiva da 117 anni, è il primo operatore idrico italiano, secondo in Europa e opera a livello internazionale in America Latina. ACEA punta a rafforzare il proprio posizionamento come primario operatore infrastrutturale focalizzato sui business regolati. Le persone di ACEA lavorano quotidianamente applicando i criteri di sostenibilità in un’ottica prospettica e strategica. Acea crea valore per le persone e le comunità attraverso l’attenzione all’ambiente, alle risorse e ai territori.

Contatti Ufficio Stampa ACEA: Tel. +39 06 57997733 | email: ufficio.stampa@aceaspa.it

Contatti ufficio stampa Valore Italia: Elettra Zadra, elettra.zadra@elettrapr.it tel: +39 335 592 9854
Ludovica Solfanelli, Ludovica.solfanelli@elettrapr.it tel: +39 388 0528231

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Parole, pietre e mattoni

Introduce: Prof.ssa Elena Bellantoni, coordinatrice della Scuola di Arte per la Terapia

Ci incontriamo per parlare d’un restare dentro un tempo o una scrittura, con un luogo o una iattura, l’intuizione è nel sentire, ascoltare o far parlare tutte le terminazioni nervose del corpo che, veglio, radicandosi pian piano piega le inferriate, con la sua voce ostinata insiste, rammenda, allarga le trame, trova nella lingua e la sua spinta un altro modo di stare.

La ricerca di Giulia Crispiani parte da una visione dell’essere umano come individuo politicizzato e dal tema della responsabilità dell’artista all’interno della società. Utilizza la pratica del fictioning come pretesto per affrontare questioni politiche, mettere in discussione gli stereotipi di genere e sociali. La pratica di Crispiani si articola attraverso scrittura, installazioni e performance intese come strumenti di resistenza poetica.

Giulia Crispiani, (Ancona, 1986) è una scrittrice e artista visiva che vive e lavora a Roma. Collabora con Nero Editions. La sua pratica si sviluppa a partire dalla parola scritta, privilegiando interviste, lettere d’amore e manifesti come esiti formali della sua ricerca. Il suo lavoro è stato presentato presso numerose istituzioni e spazi no-profit tra cui: MACRO, Roma, Quadriennale di Roma 2020, Roma, Il Colorificio, Milano, FramerFramed, Amsterdam, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, De Kijkdoos, Amsterdam, Charsoohonar, Tehran. È autrice dei libri Incontri in luoghi straordinari / Meeting at remarkable places (Nero Editions 2020), What if Every Farewell Would Be Followed by a Love Letter (Union Editions 2020), Petra (ReRun books 2018).

© In foto: Giulia Crispiani, foto di Ciro Apicella. Courtesy di MAREA ART PROJECT

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it