Archivissima 23

Dall’8 all’11 giugno 2023 a Torino torna Archivissima, il Festival degli Archivi. Quattro giorni per scoprire, raccontare, approfondire i patrimoni culturali, le collezioni, la storia degli archivi. Il Festival 2023, ideato e sostenuto da Promemoria e organizzato dall’associazione culturale Archivissima, sarà arricchito dalla programmazione di Archivissima EXTRA. L’edizione 2023 sarà dedicata al tema #carnetdevoyage.

Per l’edizione del 2023, l’Accademia di Belle Arti di Roma prende parte all’iniziativa attraverso la produzione di un podcast, disponibile sulle piattaforme del festival a partire dal 9 giugno.

Artisti in Viaggio è un podcast ideato e prodotto dall’Archivio Storico dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Realizzato con la collaborazione di alcuni allievi, il podcast racconta, attraverso la documentazione storica, vicende di studenti e professori in viaggi di istruzione a titolo di premio o chiamati a realizzare opere d’arte all’estero, in cerca di asilo politico o per apprendere, studiare e sperimentare l’arte nella Città Eterna.

Il podcast sarà disponibile sul sito di Archivissima, consultabile al link: archivissima.it
Sul sito è possibile scoprire tutto il programma e le iniziative dedicate al festival.

Artisti in Viaggio
Ideazione: Barbara de Iudicibus e Alfonso Ricca
Testo: Barbara de Iudicibus
Realizzazione e montaggio: Vanessa Pistilli e Matteo Farinelli
Voce narrante: Riccardo D’Ascenzi

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Lectio Magistralis con Deborah Hunt

L’Accademia di Belle Arti di Roma è lieta di ospitare Debora Hunt, creatrice di maschere e performer di teatro di figura dal 1973.

Saluti Istituzionali:
Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Hunt si è formata in Nuova Zelanda e a New York dove ha studiato contorsionismo, balletto, danza moderna e pantomima con allievi diplomati all’Ecole Jacques Lecoq.
Ha fondato Maskhunt Motions, laboratorio nomade di teatro sperimentale con oggetti, teatro del futile e dell’inutile. Pedagoga di teatro di figura, costruzione, manipolazione e messa in scena, la sua poetica si concentra ed esplora il teatro di figura sia in teatro sia outdoor come teatro di strada, teatro sociale e d’intrattenimento, teatro politico.
Esplora spazi non convenzionali, crea teatrini in miniatura per un solo spettatore o grandi performance di gruppo negli spazi aperti delle città o in ambienti naturali. Crea marionette, maschere giganti e teatro d’ombre.
La sua scuola di Porto Rico, dove ha formato molti artisti portoricani, è ormai riconosciuta e supportata dalle maggiori istituzioni. Lavora spesso a San Juan, dove porta avanti il suo lavoro politico e di lotta nelle strade della città, insieme al collettivo Papel Machete. Ultimo lavoro di collaborazione tra Deborah Hunt e Papel Machete è “On the Eve of Abolition”

Nata in Nuova Zelanda, risiede a Porto Rico dal 1990. Ha portato i suoi spettacoli, collaborato e insegnato in Nuova Zelanda, USA, Inghilterra, Giappone, Messico, Guatemala, El Salvador,Nicaragua, Windward Islands, Puerto Rico, Argentina, Spagna, Italia, Danimarca, Serbia, Norvegia, Germania, Polonia, Nuova Zelanda, Venezuela, Cuba, Singapore, Giordania, Ecuador, Taiwan, Corea, Colombia e Brasile.

La lectio magistralis sarà tenuta in inglese, sarà presente un traduttore.

La storia del fumetto in 90 minuti

In 90 minuti si racconta il successo del fumetto e l’evoluzione del suo linguaggio seguendo i cambiamenti del formato.

Si parte così dalle tavole a colori pubblicate nei supplementi domenicali dei quotidiani statunitensi fino alle strisce, ai fumetti dei comic book e poi ai formati italiani, francesi e giapponesi. Fino ad arrivare al romanzo a fumetti e al fumetto su web che è una sorta di superamento del problema del formato. Tutto questo passando dal fumetto che mette al centro i personaggi al fumetto che mette al centro i suoi autori.

Luca Raffaelli è scrittore ed esperto di fumetti e cinema d’animazione. Considerato uno dei punti di riferimento nel mondo del fumetto e del cinema d’animazione italiano, è stato direttore e creatore di festival (Cartoombria, Castelli Animati, Romics, La città incantata), curatore di collane nonché autore delle introduzioni ai volumi (tra queste I classici a fumetti di Repubblica, la Collezione storica a colori di Tex, Zagor, Dylan Dog sempre per Repubblica, Ken Parker per Mondadori, Crepax e Pratt ancora per Repubblica). Storica firma di Repubblica e il Venerdì di Repubblica, cura una rubrica su Lanciostory dal 1994 e per questo è entrato nel Guinness dei Primati. Ha pubblicato vari saggi tra cui “Il fumetto” per Il Saggiatore/Flammarion nel 1997, Tratti e ritratti, i grandi personaggi del fumetto da Alan Ford a Zagor per minimumfax nel 2009. Tunué ha ora ristampato “Le anime disegnate, il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi” originariamente pubblicato da Castelvecchi nel 1994 e ristampato da minimumfax nel 2005 e pubblicato anche in lingua francese. Ha pubblicato il romanzo “Lo spazio dentro” per Mincione edizioni. Autore televisivo, ha scritto con Giulio e Lorenza Cingoli la sceneggiatura dei film animato Johan Padan tratto da una pièce di Dario Fo, collabora alla trasmissione Wonderland di Rai4 e a Wikiradio di Radiotre. Mina ha cantato una sua canzone: Ninna pa’.

La partecipazione garantisce l’ottenimento dell’attestato cumulativo per il conseguimento di 1CFA.
La partecipazione a 8 conferenze dà diritto a 1 CFA.

Immagine in copertina: particolare da “Il Professor Pi” di Bob Van den Born

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Sergio Lombardo Psicologo dell’Arte

Introducono:
Cecilia Casorati, Direttrice Accademia di Belle Arti di Roma
Giuseppe C. Soriero, Presidente Accademia di Belle Arti di Roma
Miriam Mirolla, Relazioni esterne, Accademia di Belle Arti di Roma

Interventi:
Simonetta Lux, Cesare Pietroiusti, Alice Falsaperla, Simone Zacchini, Fabio Falsaperla, Stefano De Crescenzo, Aldo Marchetti.

Sarà presente l’artista Sergio Lombardo, Professore Emerito Accademia di Belle Arti di Roma

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Walter Hood, a community whisperer

Introducono:
Cecilia Casorati, Direttrice Accademia di Belle Arti di Roma
Giuseppe C. Soriero, Presidente Accademia di Belle Arti di Roma

Modera:
Miriam Mirolla, Relazioni esterne, Accademia di Belle Arti di Roma

 

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Beyond Control

Introducono:
Cecilia Casorati, Direttrice Accademia di Belle Arti di Roma
Giuseppe C. Soriero, Presidente Accademia di Belle Arti di Roma

Una conversazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Università Internazionale della Florida.

Intervengono:
David Chang, Frost Professor of Art and Director of Academy of Portrait and Figurative Art, Florida International University of Miami, Florida
Miriam Mirolla, Relazioni esterne, Accademia di Belle Arti di Roma

 

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

La luce tra spazio e narrazione

Introduzione:
Paolo Felici

Relatori:
Stefano Mazzanti (Lighting designer)
Lucilla Furfaro (architetto, scenografo).

La luce è l’ente fisico che permette all’occhio di vedere. Rivelando perciò le forme, concorre a costruire la percezione dello Spazio, incide sui volumi che, come conseguenza, generano le proprie ombre. La presenza della luce determina quindi la Visione nel suo significato più profondo, permettendo all’occhio di vedere definisce al contempo la percezione, il carattere e l’interpretazione dello spazio presente nel campo visivo, perché la giustapposizione dei volumi e delle cromie che lo compongono e lo caratterizzano, produce suggestioni mutevoli al mutare della natura e del carattere della fonte luminosa.
Nel Teatro contemporaneo la luce gioca il ruolo più importante su due aspetti fondamentali e imprescindibili: la creazione di spazi e la drammaturgia o narrazione. Con questi elementi, indagati e sviluppati a tempo debito, la luce può fare un salto di qualità e diventare “generativa”, cioè essere fin dall’inizio parte attiva nel processo di creazione di uno spettacolo e determinarne il suo sviluppo. La luce crea lo spazio e lo fa sempre. Lo fa quando ci sono elementi scenografici utilizzando varie modalità e direzioni di provenienza, per relazionarsi a quelli e farne emergere una percezione piuttosto che un’altra. Lo fa, a maggior ragione, quando lo spazio è vuoto, costruendo scansioni spaziali, ritagli, alternanze luce-buio, soluzioni di “luce ritmica” alla Appia. Poi la luce “racconta”. Non è mai neutra quando agisce (o quando non c’è), è in grado di dirci molte cose ed è dunque drammaturgia. Semiologicamente, è uno dei tanti linguaggi che compongono il complesso Testo dello spettacolo.

ABARoma: logo di The Scenographer

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Architetture di invenzione

Il titolo “Architetture di Invenzione” è ispirato al titolo dato da G. Battista Piranesi alle sue “Carceri di Invenzione” composte da 16 tavole concepite e incise nella Roma di metà Settecento, realizzate a più riprese nell’arco di venticinque anni.
Invenzioni e capricci mettono in discussione la realtà che finalmente, nell’età dei lumi, diventa sempre più oggettiva.
Tra i Capricci più noti al mondo dell’architettura c’è quello in cui il Canaletto dipinge tra il 1756 e il 1759 una veduta di Venezia. Il contesto ci dice che siamo nella città lagunare ma gli edifici rappresentati sono in realtà collocati in altre città. Sulla destra vi è la Basilica Palladiana, a sinistra Palazzo Chiericati, entrambe celebri architetture di Vicenza progettate da Andrea Palladio. Al centro troviamo il progetto dello stesso Palladio, mai realizzato, per il Ponte di Rialto. Piranesi nelle sue Carceri di Invenzione inventa la visione che non segue le regole prospettiche ma ha come obiettivo isolare l’edificio e creare il monumento, o meglio far rivivere le antiche vestigia. Le rovine dell’antica Roma, i palazzi, le chiese sono i principali soggetti delle incisioni piranesiane. I cumuli di rovine sono materia prima per costruire ma anche per progettare una nuova architettura visionaria. Le architetture d’invenzione sono composte dall’assemblaggio di elementi architettonici provenienti da diverse epoche.
Il filosofo Todorov scriveva a proposito di Piranesi: “nei suoi scritti teorici riprende il dibattito tra antichi e moderni per difendere la posizione di questi ultimi; non è sufficiente ammirare e imitare i greci, occorre, dopo averli studiati, trovare il coraggio e la forza di scoprire che cosa corrisponda al proprio tempo. Il grande artista crea il nuovo partendo dal vecchio e non disconosce il passato ma favorisce l’invenzione e la creazione.”.

Carmelo Baglivo, architetto, è tra i fondatori degli studi di architettura IaN+ e BAN, che si sono distinti in questi anni vincendo premi a concorsi nazionali.  IaN+ ha vinto la Medaglia d’Oro per l’Architettura Italiana (opera prima).  BaN ha vinto il prestigioso concorso per la nuova piazza Transalpina per Gorizia capitale della cultura europea 2025. Entrambi gli studi sono stati invitati in numerose mostre dalla Biennale di Venezia al museo FRAC di OrIeans.  I disegni di Carmelo Baglivo sono stati esposti in diverse mostre, tra le quali:  “Cut ‘n’ Paste”, al MoMA di New York; “Innesti”, al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia 2014; “Disegni Corsari”, al museo Marino Marini di Firenze. È stato professore a contratto nelle facoltà di architettura di Genova e Ferrara. La sua ultima pubblicazione è “Disegni Corsari”, ed. Libri.

Fotografia dell’evento: Tempio Miesiano, Carmelo Baglivo

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Arte per la terapia a supporto della cura del tumore al seno

Presentazione del catalogo del laboratorio “Scene di vita” e dell’attività di collaborazione finanziata dalla Komen Italia e svolta dal 2016 presso il Servizio di Terapie Integrate del Centro di Senologia Oncologica del Policlinico Agostino Gemelli

Saluti istituzionali:
Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Intervengono:
Nicoletta Agostini, Maria Jacomini, Stefano Magno, Elena Polinori
le studentesse del Corso di Arte per la Terapia e le partecipanti ai laboratori

Il Corso Di Arte per la Terapia presenta l’attività di collaborazione tra il Centro Komen Italia, per le terapie integrate in oncologia della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e l’Accademia di Belle Arti di Roma.
In quest’occasione verrà presentato il catalogo “Scene di vita” che documenta il terzo laboratorio svolto, risultato di un percorso terapeutico dedicato alle donne operate per tumore al seno presso il Policlinico Gemelli.
Il prossimo mercoledì 17 maggio, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti in Via di Ripetta, dalle ore 10.30, verrà presentato il catalogo “Scene di vita” che documenta il terzo laboratorio svolto, risultato di un percorso terapeutico dedicato alle donne operate per tumore al seno presso la Fondazione Policlinico Gemelli.
L’impegno portato avanti dall’Accademia e dalla Komen evidenzia l’importanza di un trattamento integrato che metta al centro la persona, secondo un approccio olistico, che accompagna la cura al prendersi cura. I laboratori di Arte per la Terapia costituiscono una risorsa importante che promuove la rielaborazione dei vissuti, fornisce supporto e contribuisce all’attivarsi di quelle risorse creative che rendono capaci di progettare nuovamente la propria vita dopo l’esperienza traumatica della malattia.

Collaborazione con il Gemelli e Komen Italia

La collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e il Policlinico Agostino Gemelli ha avuto inizio nell’anno accademico 2016-2017.
Il progetto di laboratorio ‘’Rigenera’’ ha vinto il finanziamento Komen Italia per la realizzazione di un laboratorio per le donne con tumore al seno in cura presso il Servizio di Terapie integrate del Centro di Senologia Oncologica del Policlinico Agostino Gemelli.
Sono state coinvolte circa 30 donne e sono stati selezionati 12 studenti. Il laboratorio realizzato con due cicli di incontri (uno per ogni gruppo di partecipanti) è stato poi documentato con un catalogo che raccoglie testi e immagini. Successivamente , con le stesse modalità, nell’anno accademico 2017-18 si è svolto il secondo laboratorio, ‘’Creando Trasformo’’, e nel 2018-19 il terzo, ‘’Scene di Vita’’, che è stato concluso a febbraio 2020 poco prima del lock-down per la pandemia. Successivamente il distanziamento sociale resosi necessario, la difficile situazione degli ospedali mobilitati per l’emergenza e la sospensione di ogni progetto da realizzarsi in presenza da parte della Komen Italia ha imposto una battuta di arresto. Con il ritorno alla normalità ci auguriamo di poter riprendere presto con una nuova proposta.
Tutti e tre i laboratori corredati da cataloghi che ne documentano il processo, hanno avuto come focus il concetto di trasformazione centrale per il delicato momento della vita che queste donne hanno attraversato. le tecniche artistiche selezionate sulla base della semplicità di utilizzazione e della adeguatezza al processo sono state assunte in quanto strumenti privilegiati di un processo di trasformazione creativa.
I laboratori sono stati sempre preceduti da una fase di progettazione concordata con il Centro di Terapie integrate e preceduti da un incontro di presentazione allo staff clinico del Centro. Sono inoltre state effettuate delle lezioni introduttive presso l’ Accademia di Belle Arti di Roma rivolte agli studenti del Corso di Arte per la Terapia con la collaborazione del Dott. Stefano Magno che ha illustrato L’approccio adottato dal Policlinico secondo principi olistici e di integrazione della cura medica, chirurgica e farmacologica e psiconcologia con terapie complementari: omeopatia, riflessologia plantare, Qi gong, musicoterapia, scrittura creativa, e altre. Altre due lezioni hanno introdotto gli studenti alla conoscenza di alcuni elementi della psico-oncologia e della psicologia della salute.
Lo spirito che ha dettato i tre laboratori che si sono svolti tutti presso il Policlinico Agostino Gemelli è stato quello di promuovere una migliore qualità di vita delle donne che sono in cura presso il Servizio di Terapie Integrate del Centro di Senologia Oncologica. Per quanto riguarda il Corso di Arte per la Terapia lo spirito con cui si è svolto il lavoro è stato quello di coinvolgere gli studenti in una partecipazione attiva: attraverso i laboratori hanno potuto sperimentarsi nella progettazione, realizzazione, documentazione dell’intervento in una dimensione di gruppo. E’ stato creato un vero e proprio team composto da docenti e studenti con ruoli definiti per ciascuno e si è instaurato un processo di sviluppo e crescita di gruppo per le donne che hanno aderito al laboratorio. Il ruolo degli studenti è stato quello di gestire le diverse fasi e attività di laboratorio e svolgere un ruolo di sostegno e facilitazione del confronto e dell’espressione delle donne partecipanti
Tutti e tre i laboratori sono stati coordinati e progettati da Nicoletta Agostini e da Maria Jacomini con la preziosa e continuativa collaborazione del Tecnico di Laboratorio Elena Polinori. Ha dato un prezioso contributo per “Rigenera” e per “Creando Trasformo” la Prof.ssa Laura Salvi e il suo laboratorio di carta fatta a mano con la tecnica hanji.

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Volume! 1997 – TODAY

Saluti Istituzionali:
Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Francesco Nucci, Neurochirurgo e Presidente della Fondazione Volume!, Roma

Modera:
Teresa Macrì, Docente dell’Accademia Belle Arti di Roma

Da una vetreria in Trastevere nasceva la Fondazione Volume! nel 1997, decollata subito come uno spazio metamorfico e un progetto di ricerca scientifica internazionale, volto ad esplorare, gli aspetti cognitivi ed emotivi sollecitati dall’osservazione delle opere d’arte. L’iter di Volume!, concepito dal neurochirurgo Francesco Nucci e diventato dal 1997 uno spazio anomalo, unico nel suo genere, custodisce l’intenso rapporto con gli artisti e le opere realizzate site-specific, in grado di promuovere il rapporto diretto tra l’artista e fruitore. Accanto e a corollario delle mostre, Volume! ha una dinamica attività riflessivo-formativa, che porta avanti attraverso una serie di eventi che includono l’arte e l’architettura e che si sviluppano attraverso la didattica, talk, convegni, incontri pubblici, iniziative congiunte con Università e Accademie.
Nell’incontro, Francesco Nucci racconterà i 25 anni di intenso vissuto e di mirabolanti attività artistico-scientifiche della Fondazione. Dal 1997 ad oggi, infatti, Volume! ha ospitato e co-operato con i maggiori artisti della scena internazionale come Jannis Kounellis, Jimmie Durham, Carsten Nicolai, Ernesto Neto, Gregor Schneider, Sol Lewitt, Gianfranco Baruchello, Carlos Garaicoa, Santiago Sierra, Sissi, Pedro Cabrita Reis, Bruna Esposito, Myriam Laplante, Langlands & Bell, Paolo Canevari, Olaf Nicolai, Christian Boltaski, Carla Accardi, Miroslaw Balka e Alfredo Pirri, Fabio Mauri e moltissimi altri. Intervenendo sullo spazio, gli artisti hanno contribuito a rendere Volume! un territorio in progress, capace di riprogettarsi continuamente ed imprevedibilmente.

La presenza dà diritto a 1 CFA

 

Fotografia in copertina: Carlos Garaicoa (2003). Foto di Claudio Abate

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it