Bisognava esserci

A cura di Teresa Macrì, cattedra di Fenomenologia delle arti contemporanee

In foto: Fly me to the Moon, 2020, Franca, Cannara – foto di Adelaide Cioni

L’incontro con l’artista Myriam Laplante, nata a Chittagong in Bangladesh, cercherà di analizzare e presentare agli studenti alcune delle sue performances più famose, illustrandole con video, foto, oggetti ed effetti che l’artista ha tirato fuori dal suo archivio delle meraviglie. La presenza di Myriam Laplante tende a interagire con gli studenti che seguono i corsi e sono interessati ai fenomeni performatici. L’incontro, intitolato “Bisognava esserci”, è un tentativo di presentazione del lavoro performatico dell’artista agli studenti, attraverso la loro narrazione. Attraverso esse, Laplante indaga intorno ai temi della coercizione e del controllo sociale, delle difficoltà di comunicazione e del rifiuto di adattarsi alla società puritana. La sua metodologia, oltre ai fondamenti basati sulla concentrazione, sul controllo del corpo nello spazio e nel tempo, induce al perturbante come categoria estetica ma lo dilata e lo evapora in una trasposizione ilare, senza togliere forza all’assunto. La performance è una pratica artistica che viene presentata (soprattutto) dal vivo, in cui si passa da un’immagine ad un’azione, attraverso l’esperienza – da parte dell’artista e dello spettatore – della percezione del tempo e dello spazio che sono gli elementi basici di questo medium espressivo, nato negli anni Sessanta come predisposizione verso il concetto di effimero. Durante la conferenza l’artista (che è stata anche docente di Tecniche Performative delle Arti Visive presso la Accademia di Belle Arti di Roma), cercherà di illustrare, con proiezioni video, ciò che ha realizzato durante gli anni della sua lunga carriera, soffermandosi sulle performances: Procede tutto secondo i piani (2003), Elisir (2005), Lupus in Fabula (2005), Fata Morgana (2008), Night Watch (2013), En cas de doute (2014), The Gateway (2017), 68 Flies (2024) e Entropia (2024).
L’incontro è aperto a tutti.

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it


Colori e Mestieri delle Arti Multimediali

Incontro con Donato Piccolo

Serie di incontri con professionisti, artisti e studiosi per discutere di produzione artistica multimediale.

Donato Piccolo racconterà del suo percorso che dall’Accademia di Belle Arti di Roma lo ha portato sulla scena internazionale, e da come il suo lavoro nasce e prende forma nell’ interesse per gli aspetti percettivi della realtà, nel suo ibridarsi tra forme naturali e meccaniche.

Tornadi, uragani, pulsioni della macchina e della vita avviati in circuiti continui di liberazione e compressione di energie, di suono e silenzio, dal 2007 hanno impegnato Piccolo in una creatività e uno studio che oscillano simultaneamente dalla progettazione alla sperimentazione in campo.

Le sue opere spaziano dalla robotica alla ri-creazione di fenomeni naturali in bacheca, all’intelligenza artificiale e ai meccanismi delle reti neurali e mettono in gioco ogni genere di materiale e meccanismo, esistente e non. Il suo operare in un ambito esteso tra arte, scienza, filosofia e il mondo è sempre accompagnato da una fase progettuale che include il disegno e un dialogo ferrato con scienziati, filosofi e poeti.

Questa tipologia di lavori, in particolare quando in gioco ci sono software o componenti meccaniche, comporta sfide particolari dal momento in cui le opere lasciano lo studio, destinate a collezioni private o musei.

L’incontro con Donato Piccolo è parte della serie di incontri Colori e mestieri nelle arti multimediali, a cura di Elena Giulia Rossi per e con la Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte, con l’obiettivo di tracciare i vari aspetti – anche pratici- che la produzione multimediale comporta, attraverso una pluralità di esperienze, grazie al coinvolgimento di artisti e studiosi, attivi in questo ambito con esperienza pluridecennale in Italia e all’estero. A cosa deve pensare un artista prima di avviare una progettazione multimediale? Cosa comporta la realizzazione di progetti visivo-sonori? Quali aspetti affrontare in relazione alla conservazione dei lavori multimediali?
Queste sono alcune delle domande alle quali si cerca risposta nelle professionalità attive in questi ambiti di produzione e ricerca.

Donato Piccolo (Roma, 1976) indaga fenomeni naturali, fisici e biologici attraverso disegni di design e installazioni tecnologiche e meccaniche. Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e istituzioni nazionali e internazionali. Tra questi: Museo dell’Hermitage, San Pietroburgo, Russia; Museo d’arte dello Zhejiang, Hangzhou, Cina; Museo MAXXI di Roma, Italia; XIII Biennale dell’Avana, Cuba; Museo Stieglitz, San Pietroburgo, Russia; Museo di Yerevan, Armenia; Museo a Cuba, Centro Desarollo; Festival dei due mondi, Spoleto (2009, 2016); Macro, Museo di Arte Contemporanea Roma; Fondazione Francès, Senlis, Francia; Mole Vanvitellana, Ancona; Beyond Museum, Seoul; Museo Biedermann, Donauschingen, Germania; Musma museo, Matera; Museo Georg-Kolbe, Berlino; Esposizione internazionale Biennale di Venezia, Venezia (2007,2011); Fondazione Boghossian, Bruxelles; Stadtgalerie, Kiel; Galleria dello Spazio, Bratislava; MACUF, Museo di Arte Contemporanea Gas Natural Fenosa, La Coruña; Centro Saint-Benin, Aosta; Galleria Wood Street, Pittsburgh, Stati Uniti.

Maya, Immagini dal terzo millennio


Saluti Istituzionali: Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Introduce: Ada Lombardi
Intervengono con l’autrice:
Andrea Aparo Von Flue, tecnologo – Università La Sapienza di Roma
Licia Galizia, artistaAccademia di Belle Arti L’Aquila
Maria Giovanna Musso, docente di Sociologia del mutamento, dell’arte e della creatività – Università La Sapienza di Roma

Sarà presente l’artista.

 

Un incontro dedicato al libro che raccoglie gli aforismi ispirati alle opere di Maurizio Mochetti, edito da ASEQ.

“Esci una sera sotto un vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra si dissolve, sparisce e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi’ Dove vuoi andare? Ti attende un viaggio…” G.I. Gurdjieff, Vedute sul mondo reale, Neri Pozza Editore

La luce è protagonista delle opere di Maurizio Mochetti. Gli aforismi qui presentati si ispirano ai suoi lavori che giocano con l’apparire e scomparire di qualsiasi forma in cui sono il tempo e lo spazio ad esserne annullati. Maya è un viaggio attraverso il loro gioco illusorio. Ma la luce è solo esteriore o ci appartiene come principio? Filo conduttore dell’autrice sono la lingua sanscrita, lingua sacra per i vedanta e il buddhismo, e l’indeterminatezza della realtà dei quanta. Arte e scienza sono forse la scommessa per l’evoluzione del genere umano?

“Il primo passo del raffinato argomento di Ipparco è: cosa vedrei se andassi fino alla punta del cono d’ombra della terra? Immaginarsi laggiù, a migliaia di miglia dalla terra, nello spazio interplanetario, voltarsi indietro e guardare la terra coprire il sole… Vedere con la mente. (…) Scienza e arte riguardano la continua riorganizzazione del nostro spazio concettuale, ciò che chiamiamo significato. L’arte non è nell’oggetto artistico e ancor meno in qualche misterioso mondo spirituale. È nella complessità del nostro cervello, nella caleidoscopica rete delle relazioni analogiche con cui i nostri neuroni reagiscono all’oggetto e tessono ciò che noi chiamiamo significato. Siamo coinvolti, perché questo ci porta un poco fuori dal nostro sonnambulismo abituale, fa ripartire la gioia di vedere qualcosa di nuovo nel mondo. È la stessa gioia che ci dà la scienza.”
Carlo Rovelli Buchi Bianchi – Dentro l’orizzonte, Ed. Adelphi

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Copia incolla: sculture in rocca

Vernissage della mostra dei bozzetti scultorei degli allievi
Sabato 5 aprile 2025
ore 17:00
Sala Convegni – Comune di Rocca Santo Stefano

Vernissage della mostra  RocC’Arte frammentAzioni
giovedì 15 maggio 2025
Via della Villa, 46/48


Workshop internazionale di scultura
dal 20 al 25 maggio 2025
ore 9:00 – 19:00

La scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, tenuta dalla docente Oriana Impei, con la collaborazione dell’Associazione Culturale AAIE (Center for Contemporary Art) ed il patrocinio e il sostegno del Comune di Rocca Santo Stefano (Rm) promuove presso lo stesso Comune una serie di eventi (dal 5 aprile 2025 al 31 maggio 2025), patrocinati e sostenuti oltre che dal Comune anche da enti di ricerca, quali la Società Geografica Italiana ed Istituzioni culturali. L’evento fa parte del programma del Festival Portraits on Stage – Paesaggi –, sostenuto dal Ministero della Cultura, e promosso dall’Associazione culturale Settimo cielo ETS. La manifestazione prevede un Workshop internazionale di scultura dal titolo Copia incolla: SCULTURE IN ROCCA Antichi mestieri visti dall’arte contemporanea, con la realizzazione di cinque opere scultoree in acciaio corten, pietra e altri materiali, sul tema degli antichi mestieri, concordati insieme all’amministrazione comunale e rivisitati in chiave contemporanea.

La manifestazione prevede vari eventi:

Sabato 5 Aprile ore 17 Vernissage della mostra dei bozzetti scultorei degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma presso la sala Convegni del Comune di Rocca Santo Stefano e presentazione del progetto da parte della docente Oriana Impei. La mostra dei bozzetti rimare visitabile fino al 25 Maggio

15 Maggio ore 17 Mostra collettiva internazionale  RocC’Arte frammentAzioni, a cura di Oriana Impei e Matthias Omahen & Yongxu Wang e Alessandro Giansanti, promossa dal Comune di Rocca Santo Stefano. Seguirà la presentazione degli studi e reading di Francesca Ceci su Beverly Pepper (Associazione Settimo Cielo ETS)

20/25 Maggio 2025 dalle 9:00 alle 19:00 Workshop di scultura laboratorio aperto ai visitatori. Le opere scultoree verranno realizzate in un laboratorio aperto ai visitatori, che si terrà presso l’Officina specializzata Sicur Blindo a Rocca Santo Stefano e in un piazzale adiacente di LCM CANTIERI S.R.L. per la lavorazione della pietra. Le opere realizzate dagli studenti scultori verranno eseguite durante il Simposio con l’aiuto dei tecnici dell’Officina di Giovanni e Fausto Ciancarella e del tutor testimonial Giancarlo Lepore scultore e già docente di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, con la scultrice professoressa Oriana Impei, che coordinerà l’evento. Le opere una volta ultimate, verranno collocate in vari punti significativi e storici del paese di Rocca Santo Stefano.

25 Maggio 2025 ore 17 Inaugurazione delle sculture, con interventi della coreografa e danzatrice Sandra Angelucci (Associazione Settimo Cielo ETS)

31 maggio 2025 Posa delle sculture lungo le vie del paese e alle ore 17.30 evento dedicato ai cinque mestieri selezionati presso l’aula convegni del Comune di Rocca Santo Stefano. L’evento sostenuto da SGI prevede interventi di relatori impegnati in ricerche inerenti al tema.

A curare la manifestazione artistica saranno: Oriana Impei docente di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma e Yongxu Wang presidente dell’Associazione culturale AAIE, Contemporary Art Center, con Alessandro Giansanti dell’Associazione culturale Agarte – Fucina delle Arti. Lo scultore Giancarlo Lepore sarà testimonial della rassegna, che avrà anche un carattere didattico, in quanto prevede la partecipazione attiva delle scuole e della comunità al processo di lavorazione delle sculture.

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
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E.T.zine #03 | Paese che vai, arte che trovi – volume I

Venerdì 4 aprile alle ore 17, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, si terrà la presentazione di Paese che vai, arte che trovi – volume I, il terzo numero di E.T.zine, la fanzine trimestrale di critica d’arte ideata e curata da Miriam Di Francesco e Andrea Bardi con la collaborazione dell’artista Giorgia Mascitti. Introduce e modera Martina Macchia, dottoranda dell’Accademia di Belle Arti di Roma, nonché tra le autrici del terzo numero. Parteciperanno alla presentazione anche gli autori e le autrici che hanno arricchito con i loro contributi il terzo numero di E.T.zine: Sofia Baldi Pighi con Emma Mattei, Matteo Binci, Marta Ferrara, Alessia Fraioli, Miral Rivalta.

Dopo il primo numero dedicato al ruolo della critica (ottobre 2024), seguito dal secondo sul metodo della critica (gennaio 2025), il terzo e il quarto numero di E.T.zine si sviluppano intorno all’indagine sui luoghi dell’arte contemporanea. Paese che vai, arte che trovi, (volumi I e II) intende compiere non solo una mappatura dei luoghi fisici e immateriali in Italia, sebbene con uno sguardo aperto al mondo, ma soprattutto scoprire gli spazi in cui oggi si può dar vita a un’opera, venderla, acquistarla, o anche semplicemente viverla, apprezzarla e commentarla. Inoltre, da un punto di vista critico, ci si chiede quale atteggiamento assumere in relazione ai vari contesti, che rapporto viene a crearsi con il pubblico e, se sia possibile, mettere a sistema i diversi approcci, modalità e finalità. Ogni contributo approfondisce un caso di studio di autori e autrici che hanno, o hanno avuto in passato, esperienza diretta con i luoghi di cui narrano, portando quindi la loro vicenda diretta e personale dei contesti entro cui hanno lavorato.

Paese che vai, arte che trovi – volume I prende in considerazione vicende più istituzionali, come quella della Biennale di Malta – grazie all’intervento di Sofia Baldi Pighi, direttrice della prima edizione Della Biennale di Malta del 2024 con Emma Mattei, ed esperienze lontane dai dai grandi centri urbani, come avviene con Traffic Festival – raccontato dal suo direttore artistico Matteo Binci – e con le residenze artistiche come Guilmi Art Project con la testimonianza di Martina Macchia; l’inserimento nel contesto cittadino, con l’esperienza di Marta Ferrara, curatrice di Quartiere Latino a Napoli; l’ambiente privato, tramite le parole della giovane gallerista Miral Rivalta della galleria Fuocherello; infine, la realtà, sempre più rilevante, assunta dai social network, grazie al lavoro che Alessia Fraioli conduce su Instagram con il profilo Cometicriticolarte.

Alla base di questi due numeri, infatti, vi è l’idea che il confronto possa arricchire il dibattito e mettere a fuoco, criticamente, i punti in comune in parallelo alle inevitabili differenze tra esperienze molto diverse tra loro. La presentazione in Accademia, aperta a tutti, vuole promuovere tra gli studenti alcune tra le realtà del contemporaneo e favorire la lettura e la sperimentazione della critica attraverso la scrittura.

Tutti i numeri della fanzine sono accessibili gratuitamente in formato digitale dal profilo Instagram @e.t.zine (al link in bio) e alcune copie cartacee saranno disponibili per essere visionate durante la presentazione.

E.T.zine è una fanzine digitale e trimestrale di critica d’arte fondata nell’ottobre 2024 da Miriam Di Francesco e Andrea Bardi. Il progetto grafico è a cura di Giorgia Mascitti. La fanzine nasce dalla volontà di creare un nuovo spazio indipendente per la critica d’arte italiana, svincolata dal panorama editoriale nazionale, dalla sovrabbondanza di cronaca, dai formati classici di recensione (mostre o eventi), interviste (ad artisti o curatori) e dalla funzione evocativa assegnata alla scrittura. E.T.zine tenta di conferire al testo scritto il giusto spazio in termini di lunghezza dei contributi con rigore ed essenzialità per favorirne il lavoro critico sotto forma di paper, saggi e punti di vista. L’obiettivo è ri-significare la critica d’arte quale strumento utile a fare storia, la storia del tempo che viviamo. Il titolo della fanzine prende spunto dal film cult di fantascienza di Steven Spielberg, E. T. L’extra-terrestre, del 1982. Le peripezie del simpatico alieno nel viaggio di ritorno verso casa dopo essere arrivato accidentalmente sulla Terra, ben rappresentano la difficoltà della critica d’arte nella ricerca di una “casa”, un’identità e una ragione di esistenza. L’extra-terrestre del film costruirà nuove amicizie, scoprirà un mondo ignoto, persino ostile, così come si pensa possa accadere per le fanzine. La scelta del titolo non è soltanto un riferimento alla cinematografia, ma anche alla congiunzione latina che indica un legame tra parole, idee, persone. Quella ricerca del punto di contatto tra l’alieno e bambino si traduce, nel logo della fanzine, nel disegno della mano aliena come invito a scaricare il pdf del numero gratuito. Ogni numero di E.T.zine è dedicato a un tema specifico, affrontato da una molteplicità di angolature, e vede la collaborazione di professionisti del settore selezionati personalmente dai curatori. Giornalisti, critici, storici dell’arte, curatori, oltre ad artisti, galleristi e gestori di spazi espositivi verranno coinvolti e chiamati a redigere un contributo testuale relativo al focus specifico del dibattito che si fa libero e plurale.

Andrea Bardi è uno storico e critico d’arte contemporanea. Formatosi prima all’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, dove ha ottenuto la laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali, ha poi completato la sua formazione accademica all’Università di Bologna, presso il Dipartimento di Arti Visive. I suoi ambiti di interesse spaziano dalla ricerca artistica degli anni Sessanta e Settanta al dibattito sulla critica d’arte. Attualmente collabora con due testate giornalistiche specializzate nel settore dell’arte contemporanea, «Segno» e «Inside Art». È inoltre autore di testi e approfondimenti critici per mostre.

Miriam Di Francesco è giornalista specializzata in arte contemporanea. Laureata in Estetica all’Università Cattolica di Milano e consegue il Master in “Museologia, Museografia e Gestioni dei Beni Culturali” nella stessa università. È coordinatrice di progetto per la “Fondazione No Man’s Land”, museo a cielo aperto ideato da Yona Friend-man. È executive assistant per la galleria “Ceravento” di Pescara. Collabora per le riviste di settore «Segno» ed«Espoarte».

Giorgia Mascitti è artista visiva. Il suo linguaggio d’elezione è il disegno in una “caccia alle immagini” che sfida i limiti del disegno tradizionale. Nel 2020 consegue il Diploma di Secondo Livello con Lode in Decorazione presso l’Accademia delle Belle arti di Macerata. Nel gennaio 2023 inaugura la sua prima mostra personale, Spremuta d’Incubo, a cura di Marcella Russo, nello Spazio Sei di Pescara (PE) e nel maggio 2024 la seconda personale, Una serpe nello stivale, a cura di Miral Rivalta presso il Tomav – Centro Arti visive di Moresco (FM). Ha partecipato a diverse collettive, residenze d’artista e Premi, in Italia e all’estero. Nel 2024 è tra le artiste finaliste del Premio Fabbri per le Arti Contemporanee.

La creatività di Roma prende FORMA: moda, arte e talento in un evento unico

Roma, 7 marzo 2025 – Roma si conferma capitale della moda, della formazione e della creatività con FORMA – Prospettive di Moda, Arte e Creatività, il primo festival interamente dedicato ai giovani talenti delle Accademie di Moda della città. Un evento unico, con tutti gli istituti romani insieme per promuovere un sistema Roma sul settore del fashion e del design, con un palcoscenico d’eccezione per i talenti del futuro.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Moda, Turismo, Sport e Grandi Eventi, guidato da Alessandro Onorato, e dalla Regione Lazio con l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, sotto la guida di Roberta Angelilli. L’evento, inoltre, rientra nel progetto “Roma Smart Tourism”, finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito del fondo in favore dei comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.

Le Accademie di moda di Roma partecipanti sono il cuore pulsante di FORMA: centinaia di studenti delle più importanti accademie della moda e del design della Capitale saranno i veri protagonisti dell’evento, presentando le loro idee, progetti e visioni creative. FORMA sarà uno spazio di dialogo e sperimentazione, aperto anche agli studenti degli istituti superiori e agli appassionati in generale, in cui i giovani talenti potranno confrontarsi tra loro, con il pubblico e con esperti del settore. Le Accademie che prenderanno parte alla manifestazione sono: Accademia Costume & Moda; Accademia del Lusso; Accademia di Belle Arti di Roma; Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia; Accademia Italiana di Arte, Moda e Design; IED Istituto Europeo di Design; MAM Maiani Accademia Moda; NABA Nuova Accademia di Belle Arti. La direzione artistica e il coordinamento di FORMA sono a cura di FROM STUDIO.

Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “La Regione Lazio ha sostenuto questo evento insieme a noi. Una sinergia istituzionale importante per il rilancio della moda. Il patrimonio di cui le Accademie dispongono, con la loro storia e innovazione, deve essere valorizzato per svolgere al meglio la propria funzione. Ho colto con entusiasmo l’idea che le vedesse lavorare insieme per la prima volta, Accademie sia pubbliche che private, anche per stimolare un costruttivo dialogo con i giovani e fare sempre più sistema sul territorio”.

Alessandro Onorato ha dichiarato: “Per la prima volta tutte le accademie di moda di Roma si uniscono per promuovere un sistema Roma sulla formazione e sulla moda. La nostra città è tornata centrale nel settore del fashion, le accademie stanno avendo numeri record con iscritti in costante crescita e c’è tanta richiesta di occupazione. Siamo felici di aver coinvolto anche 40 istituti e licei artistici di Roma e del Lazio: noi vogliamo incentivare i giovani, dare loro opportunità di esprimere il proprio talento e di favorire l’interazione con il mondo del lavoro. A questo servono i talks con dei professionisti mondiali della moda e dell’arte, che saranno da esempio e potranno stimolare ancora di più i giovani a studiare, sacrificarsi e crescere per raggiungere il proprio sogno. Ringrazio la Regione per aver accettato la nostra proposta. Siamo convinti che Forma possa essere davvero un evento spartiacque per continuare a lavorare insieme alle accademie a un sistema Roma che porterà benefici a tutti: Roma deve essere la città delle opportunità, la culla dei talenti di oggi che diventeranno i grandi artisti di domani”.

“La moda è arte, cultura e creatività. Ma anche impresa. Entro luglio la Regione Lazio presenterà un bando per sostenere i giovani talenti della moda con fondi europei a sostegno dell’imprenditorialità e della formazione, accesso al credito facilitato e sovvenzioni a fondo perduto. Arte e moda rappresentano due pilastri fondamentali del nostro patrimonio culturale e produttivo, capaci di evolversi e innovarsi nel rispetto della sostenibilità. Il futuro della moda passa attraverso l’uso di materiali green, saperi artigiani e nuove tecnologie, in un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Come Regione Lazio siamo fortemente impegnati nel sostenere questo settore strategico con il supporto di Lazio Innova e dei suoi Spazi Attivi, per incentivare la ricerca, la formazione e la nascita di nuove professioni capaci di rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione” ha dichiarato Roberta Angelilli.

Un’esperienza immersiva tra Mostra, Talk, Showcase e Performance: per due giorni, La Nuvola si trasformerà in un grande laboratorio della creatività, con un programma ricco di appuntamenti.

Talk e Conversazioni (programma completo in allegato): direttori creativi, influencer eprofessionisti del settore moda e arte si confronteranno su temi chiave come Arte e Moda raccontando il dialogo tra due mondi da sempre intrecciati, con la partecipazione di artisti e curatori. Si parlerà di sostenibilità e innovazione e del futuro della moda attraverso materiali green, produzione etica e nuove tecnologie, con un focus anche sulle professioni della moda e le sue evoluzioni, la moda e i social, lo storytelling e le nuove prospettive professionali. Saranno affrontati anche i temi di Moda e Cinema, il legame tra abiti e narrazione visiva e l’evoluzione delle collaborazioni tra i costumisti cinematografici e i grand brand. Ed infine del sempre più intrecciato binomio tra Moda e Musica partendo dalla costruzione dell’immagine dell’artista e il rapporto con i grandi brand, che sempre più spesso utilizzano i media per aumentare la loro visibilità e prestigio. Tra i relatori, Giancarlo Giammetti, Maria Grazia Chiuri, Marco de Vincenzo, Paolo Stella, l’artista Alfredo Pirri, il, Vicedirettore Intrattenimento Prime Time e responsabile del Festival di Sanremo Claudio Fasulo, il costumista Carlo Poggioli e molti altri.

Performance: esibizioni suggestive in spazi dedicati al dialogo tra arte e moda in cui importanti artisti esprimeranno e condivideranno la propria creatività. Francesco Colucci presenterà una live dressing performance con la sua musa Diamondpeachlollypop, utilizzando indumenti, tessuti e scarti, costruirà un’opera che sperimenta stratificazioni, volumi e forme, trovando usi nuovi e non convenzionali per abiti e altri manufatti. Performance presentata a maggio 2024 anche al Victoria and Albert Museum di Londra. Donatella Spaziani presenta un’installazione che unisce moda e poesia, in cui la sedia complemento di arredo diventa mezzo stilistico narrante. Caterina Silva regalerà una performance di pittura su tessuto, attraverso il colore e la gestualità alla ricerca di nuove forme espressive.

La Mostra sarà un percorso espositivo che celebra il ruolo della formazione dei talenti della moda a Roma, attraverso gli abiti, gli accessori e i progetti speciali degli archivi delle Accademie di moda. Un allestimento scenografico di forte impatto visivo ed immersivo mostrerà passato e presente dei lavori degli studenti delle Accademie, raccontando l’evoluzione dello stile e dell’insegnamento della moda a Roma.

Showcase, spazi in cui gli studenti delle diverse Accademie porteranno in scena il loro processo creativo in un dialogo in grado di stimolare nuove idee e confronti attraverso la creazione delle loro collezioni in veri e propri laboratori a “cielo aperto”.

FORMA è un appuntamento imperdibile per chi desidera scoprire e conoscere le nuove tendenze e i talenti emergenti nel mondo della moda e dell’arte. La manifestazione è aperta a tutti, con un’attenzione particolare ad un pubblico giovane, composto dagli studenti degli istituti superiori, da professionisti del settore ed appassionati di moda e arte.

Per partecipare è necessario iscriversi al link.

 

ACCADEMIA COSTUME & MODA (ACM)
È stata fondata a Roma nel 1964 da Rosana Pistolese, storica del costume e della moda, costumista e scrittrice, con il sostegno del Ministero del Lavoro, dell’ENALC e patrocinata dal Comune di Roma e dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI). Ente privato del Sistema AFAM, offre corsi accreditati di Primo e Secondo Livello, con la collaborazione di oltre 150 aziende di Moda e Spettacolo. ACM è tra le migliori scuole di moda al mondo (BoF, Fashionista) e conta più di 500 studenti tra i due Campus di Roma e quello di Milano. L’ufficio Careers & Placement garantisce tassi di occupazione superiori all’90%, con picchi del 100% nei corsi Master. Tra gli alunni: Alessandro Michele, Frida Giannini, Isabella Rossellini e altri. La Biblioteca “Fiamma Lanzara” e l’Archivio Storico sono il maggiore centro di documentazione di moda del Lazio, con 6000 volumi e 14000 riviste, e offrono servizi di ricerca per studenti e professionisti di moda, costume, arte e comunicazione.

ACCADEMIA DEL LUSSO
È la scuola italiana di alta formazione che dal 2005 prepara profili creativi e manageriali per la moda e il design con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza, valorizzare il Made in Italy e fare ricerca per creare innovazione. L’offerta formativa, aggiornata ogni anno per garantire agli studenti percorsi in linea con le richieste del mondo del lavoro, comprende Corsi di laurea accreditati MUR, Master e Corsi professionali. Tutti i corsi sono tenuti da docenti che, oltre a insegnare, lavorano nei settori di riferimento assicurando programmi sempre attuali. La didattica è dinamica e prevede una combinazione di lezioni interattive, workshop, seminari, visite esterne ed eventi per arricchire la preparazione. Le sedi principali di Accademia del Lusso sono a Roma in Piazza di Spagna e a Milano in via Montenapoleone, due luoghi simbolo della moda e del lusso nel mondo.

ACCADEMIA BELLE ARTI DI ROMA.
Tra le più antiche accademie d’Italia, nata da un’evoluzione dell’Accademia di San Luca, fondata a fine XVI secolo, ABA Roma è stata presa a modello per le analoghe istituzioni che sarebbero sorte numerose nel nostro paese e in tutta Europa. E’ oggi una delle più importanti istituzioni pubbliche italiane e una delle sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca in ambito artistico e gode di piena autonomia didattica e amministrativa. Rientra quindi nel comparto universitario dell’Alta formazione artistica e musicale (AFAM) e può rilasciare diplomi accademici di primo livello (laurea) e di secondo livello (laurea magistrale).

KOEFIA.
Nel corso degli anni, l’Accademia Koefia, la prima Accademia di Alta Moda in Italia, ha sviluppato un metodo basato sulla costruzione del cartamodello sul manichino, il metodo francese del moulage. Dal 1951, l’Accademia KOEFIA prepara gli studenti attraverso un corso triennale fortemente orientato alla componente pratica del mestiere. Il percorso didattico è completo: dal progetto disegnato alla creazione del cartamodello; dal prototipo in tela sartoriale alla realizzazione dell’abito in tessuto secondo i criteri e le tecniche dell’Alta Moda. Uno studente KOEFIA è uno stilista in grado di operare in qualsiasi fase del processo creativo. L’Accademia presta inoltre particolare attenzione alle componenti complementari che rendono un abito un oggetto di lusso: ricami, maglieria, guanti, cappelli e accessori. La didattica dell’Accademia Koefia, seppur radicata nella tradizione sartoriale italiana, ha saputo integrare da subito le tecniche di Alta sartoria a quelle dei software più innovativi del settore quali: i sistemi di modellazione CAD CAM 2D e 3D (Lectra e CLO3D), l’illustrazione digitale, lo studio dei siti web di tendenza e i nuovi sviluppi dell’Intelligenza Artificiale rendendoli parte del programma di formazione già da molti anni. L’obiettivo della didattica dell’Accademia è quello di formare giovani designer con una forte identità progettuale data dal senso critico e dall’elevata preparazione tecnico-pratica.

ACCADEMIA ITALIANA
Istituto di Alta Formazione dalla forte vocazione internazionale con sede a Firenze e Roma è, dal 1984, punto di riferimento nella formazione per le industrie creative e, dal 2021, parte del gruppo AD Education. AI combina formazione teorica e attività pratica e laboratoriale, in doppia lingua italiano/inglese. Oggi l’offerta formativa si compone di corsi di laurea triennale, biennale, master di un anno e dottorati (accreditati MUR) in Fashion Design, Design, Photography, Graphic Design, Jewelry Design e Communication Design.

IED ROMA
L’Istituto Europeo di Design nasce a Milano nel 1966 da una straordinaria visione di Francesco Morelli ed è oggi l’unica Scuola di Alta Formazione in ambito creativo ad aver mantenuto nel tempo una matrice interamente italiana. La sede di Roma comprende oltre 60 corsi fra Triennali, Master e Corsi di Formazione Continua e avvia ogni anno progetti di innovazione nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione. Diretto dal 2019 da Laura Negrini, IED Roma può contare su una rete di 500 docenti professionisti e un network di 1.500 studenti.

MAM – MAIANI ACCADEMIA MODA
Fondata oltre 30 anni fa da Maria Maiani, professionista con oltre 50 anni di esperienza nel settore, rappresenta un’istituzione di eccellenza nella formazione accademica e professionalizzante nei settori della moda, del costume, dell’arte, del design e della modellistica. Accreditata dalla Regione Lazio dal 2010, la MAM rilascia attestati di alta competenza professionale riconosciuti a livello europeo secondo lo standard EQF, garantendo una preparazione conforme ai parametri formativi nazionali. Un aspetto distintivo dell’Accademia è il Metodo Maiani® (brevetto europeo n°3139781), un sistema innovativo per la modellistica in piano e in digitale, che si è affermato come un punto di riferimento per lo sviluppo del cartamodello alta moda e prêt-à-porter. La MAM si caratterizza per un approccio formativo che parte dall’artigianato e dall’eccellenza della tradizione sartoriale, per poi sfociare nell’innovazione tecnologica, integrando competenze digitali e strumenti avanzati nel settore moda. Nel corso degli anni, la MAM ha ottenuto numerosi riconoscimenti di alto valore artistico, didattico e professionale, consolidando la sua reputazione a livello nazionale e internazionale. L’Accademia promuove un dialogo attivo con le aziende del settore, favorendo l’inserimento professionale degli studenti e lo sviluppo di progetti innovativi. Inoltre, porta avanti con dedizione il know-how dell’alta sartoria Made in Italy, trasmettendo alle nuove generazioni l’eccellenza artigianale e il valore della tradizione manifatturiera italiana. Dal 2022, la MAM è tra i fondatori dell’ITS Academy Sistema Moda, l’unico nel Lazio, con Maria Maiani che ne ricopre la carica di presidente.

NABA, NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI
NABA è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia di Belle Arti in Italia e la prima ad aver conseguito, nel 1981, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Con i suoi due campus di Milano e Roma, offre corsi di primo e secondo livello nei campi del design, fashion design, grafica e comunicazione, arti
multimediali, nuove tecnologie, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Fondata da Ausonio Zappa a Milano nel 1980, coinvolgendo in una prima fase Guido Ballo e Tito Varisco, e poi attivando un nucleo di artisti tra cui Gianni Colombo, l’Accademia ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. NABA è stata selezionata da QS World University Rankings® by Subject come la migliore Accademia di Belle Arti italiana e tra le prime 100 istituzioni al mondo in ambito Art & Design, è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, e da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo.

 

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A user’s manual to Claire Fontaine

In conversazione con:
Giuliana Benassi (docente, Accademia di Belle Arti di Roma)
Simone Ciglia (docente, University of Oregon)
Claudio Libero Pisano (docente e coordinatore del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Roma).
Modera:
Marta Silvi (storica dell’arte e docente, Accademia di Belle Arti di Roma)

 

Il prossimo 16 dicembre, presso l’Aula Magna ‘’Lea Mattarella’’ dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Anita Chari (docente, University of Oregon) presenterà il suo ultimo libro A User’s Manual to Claire Fontaine. Nel volume, l’autrice esplora il lavoro del collettivo artistico Claire Fontaine attraverso le sue innovazioni teoriche e politiche, sia all’interno che all’esterno del contesto dell’arte contemporanea. Teorizzando i modi in cui l’approccio sperimentale di Claire Fontaine può illuminare una pratica della teoria critica in senso tattile, questo libro delinea una serie di tecniche e procedure teoriche al centro del lavoro dell’artista, tra cui defunzionalizzazione, critica istituzionale, sciopero umano, mimesi, desoggettivazione, détournement, materialismo magico e materialismo femminista.
Claire Fontaine, fondato nel 2004 a Parigi, composto da Fulvia Carnevale e James Thornhill, deriva il proprio nome da una nota marca francese di articoli di cancelleria, scelta che riflette il loro interesse per un’idea di identità “pronta per essere riempita”. Claire Fontaine si descrive come una “artista ready-made”, una sorta di soggetto collettivo aperto, che utilizza materiali e idee preesistenti per creare opere che riflettono sulle strutture di potere, sull’alienazione e sulla creatività nell’epoca contemporanea.
Il lavoro artistico di Claire Fontaine spazia tra vari mezzi, tra cui scultura, video, pittura, neon e installazioni, con un approccio concettuale e politico. Le loro opere spesso decostruiscono temi come capitalismo, lavoro, libertà individuale e collettiva, condizioni dell’arte stessa. Influenzati dal situazionismo, dal femminismo e da altre correnti critiche, producono lavori che mirano a scuotere lo spettatore e stimolare riflessioni critiche sul mondo contemporaneo.

Tra le opere più iconiche ricordiamo i neon con scritte spesso provocatorie, i ready-made che sovvertono il loro uso originario, e i dipinti monocromatici che giocano con il concetto di vuoto e riproducibilità. Claire Fontaine spesso utilizza un linguaggio visivo apparentemente semplice ma fortemente carico di significati simbolici e politici.

Anita Chari è una teorica politica e scrittrice che vive a Portland, Oregon. È Associate Professor di scienze politiche presso la University of Oregon. La sua ricerca si concentra sulla Scuola di Francoforte, il marxismo occidentale e la relazione tra teoria critica, arte contemporanea e pratiche estetiche. Il suo libro A User’s Manual to Claire Fontaine è frutto di una conversazione decennale con l’artista Claire Fontaine.
Chari è anche autrice di A Political Economy of the Senses: Neoliberalism, Reification, Critique (Columbia University Press, 2015). La sua ricerca è apparsa in diverse sedi, tra cui: Contemporanea: A Glossary of the XXI Century (MIT Press, 2024), Bodies in Politics: Explorations in Somaesthetics and Somapower (Brill, 2024), Dispositif: A Cartography (MIT Press, 2023), Theory and Event, New Political Science, Philosophy and Social Criticism, Contemporary Political Theory, and Somatic Voices in Performance Research and Beyond (Routledge, 2020), Flash Art, Claire Fontaine: Newsfloor (Walter König, 2020), The Hysterical Material (University of Chicago Press, 2017), Twentieth Century Hustlers (Cleveland Museum of Art, 2020), May Revue, Something Other Than Life and Death (Catalyst, 2018), Critical Bastards, and Bailliwik. È co-fondatrice di Embodying Your Curriculum™, un’organizzazione che supporta accademici, educatori e leader della giustizia sociale al fine di portare “embodied practices” nell’istruzione superiore.

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Woolmark Performance Challenge

 

Il Woolmark Performance Challenge è una piattaforma di innovazione e problem-solving che spinge i limiti del design e della creatività. Progettata per trasformare il mercato dello sport e delle prestazioni, sfrutta le straordinarie proprietà naturali della lana Merino australiana per dare vita a soluzioni di prodotto rivoluzionarie.

Per l’edizione 2025, il partner ufficiale sarà Alpinestars, leader indiscusso nel mondo del motorsport, aggiungendo ulteriore prestigio e adrenalina alla sfida.
L’obiettivo 2025 è quello di sfidare studenti e giovani talenti a ridefinire l’abbigliamento sportivo, superando le barriere tradizionali con design innovativi che uniscono sicurezza, prestazioni e comfort sfruttando al massimo le qualità della lana Merino Australiana. La missione è rivoluzionare il settore, sviluppando capi in grado di affrontare le condizioni più estreme, suddivisi in tre categorie: Auto da corsa, Ciclismo fuoristrada e MX (Motocross).

Il Woolmark Performance Challenge non solo offre un’esperienza di apprendimento unica, ma premia i finalisti e i vincitori con opportunità di networking nella filiera e opportunità lavorative.

Info e modalità di partecipazione nel pdf in allegato.

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Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

The project – sound chronicles

 

Il progetto Sound Chronicles – sviluppato da Zerynthia e a cura di Matteo Binci – mira alla valorizzazione della donazione della collezione e dell’archivio sonoro MPDS (Solo Suono) all’Accademia di Belle Arti di Roma, avvenuta nel 2021 e avrà una durata di 1 anno accademico.
Il progetto di ricerca e valorizzazione coinvolge istituzioni accademiche internazionali e numerosi professionisti italiani e internazionali attivi nell’ambito delle ricerche sull’arte sonora attraverso una giornata di studi sulla sound art, una conferenza sulla composizione e sui materiali rari della collezione e una seconda conferenza sul futuro degli archivi sonori e delle pratiche artistiche legate al suono, argomenti e problematiche poco sviluppati. Verranno realizzati due laboratori didattici per studenti dell’ABA di Roma con figure di spicco dell’arte contemporanea per sensibilizzare all’ascolto delle opere sonore della collezione e per ampliare la consapevolezza del suono quale medium artistico.

L’obiettivo della donazione è stato di rendere disponibile la collezione per la consultazione degli studenti e dei ricercatori, ma anche creare uno spazio di sperimentazione e riflessione condivisa, capace di stimolare la comunità accademica verso nuove interpretazioni e approfondimenti sull’arte sonora. La scelta di donare l’archivio è infatti funzionale a garantire il miglior uso per la formazione delle nuove generazioni di artisti e curatori.
Il primo appuntamento, previsto per il 14 dicembre 2024 nell’Aula Magna dell’Accademia, alle ore 10, avrà come titolo Lezioni di Suono #3 e coinvolgerà tre relatori esterni: Edoardo Aruta, Donatella Landi e Achim Wollscheid. A coordinamento delle classi di studenti che parteciperanno al progetto, Claudio Libero Pisano, docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Edoardo Aruta
Edoardo Aruta (Roma, 1981) vive e lavora tra Roma e Venezia. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Università IUAV di Venezia, parallelamente agli studi ha lavorato come scenografo e scenotecnico in ambito teatrale e cinematografico. Dal 2003 sviluppa una pratica artistica che lo porta ad esporre in vari ambiti a livello nazionale ed internazionale. Nel 2013 fonda a Venezia insieme a Marco Di Giuseppe e Rosario Sorbello il collettivo artistico Gli Impresari, dal 2020 è ideatore e co-curatore insieme a Paolo Rosso di Cinema Galleggiante / Acque Sconosciute progetto presentato nella laguna di Venezia da Microclima. La sua ricerca si concentra sulla disamina dei fenomeni sottostanti l’esperienza di vita quotidiana, dall’interazione con i luoghi, dalla relazione tra persone e “oggetti”, finalizzando l’atto artistico al fare un’esperienza conoscitiva ed esplorativa dell’ambiente dato. Tale metodologia ha favorito nella sua pratica lo sviluppo di linguaggi eterogenei, dagli approcci più classici della scultura all’installazione, la performance, la fotografia, il disegno e la creazione di spazi alternativi.

Donatella Landi
Donatella Landi (Roma 1958). Fin dai primi anni Novanta utilizza vari mezzi espressivi tra cui suono, video, film, fotografia e scultura. Tra le installazioni video-sonore: ZOO, (Museo Pecci, Prato, 1994; Statengalerie, Den Haag, 1995; Arche Noha, Über Tier und Mensch, Museum Ostwall, Dortmund, 2014). We want to keep you safe and Viceversa, (Biennale di Valencia, 2001; Orientale 01, Acc Galerie, Weimar, 2001); Paris Plan de Paris, (MACRO, Le Tribù dell’Arte, Roma, 2001), Plan de Paris – de poche, (Inaudita, RAM, Roma, 2005; Sonambiente06, Akademie der Künste, Berlino, 2006; Dimensión Sonora, Koldo Mixelena Kulturunea, San Sebastian, 2007); Robben, (Sound Seeing II, KunsthausKlosterGravenhorst, Hörstel, D, 2010; Nell’acqua capisco, Procuratie Vecchie, Venezia, 2013); Check Out (Here me out, CIAC, Genazzano, 2011, MLAC, Roma, 2013); Autobiografia Sonora 1969-1974, (Open Windows, Spoleto, 2021); 2 Agosto 1980, (La lunga estate calda, Gnam, 2023). Tra le ultime produzioni video: Le Déjeuner Sur l’Herbe, (Museum Goch, 2009); Casting Madonna; Mio Caro Mia Adorata/My Dear my Beloved, (Donatella Landi: La résonance de l’Image, Galerie de l’UQAM, Montreal, 2013; Auditorium Arte, Parco della Musica, Roma, 2015), Scusi, ma lei è felice?, 2018 e Wachtam Rhein, 2021, (Museum Goch, 2023). Vive e lavora a Roma e Berlino.

Achim Wollscheid
Sin dai primi anni ’80, è autore di numerosi lavori audio in forma di registrazioni e installazioni, in collaborazione con un vasto numero di artisti e musicisti. Il suo lavoro sul suono lo ha portato a
sviluppare un interesse nei confronti della relazione tra l’elemento sonoro, la luce e lo spazio
architettonico, relazione che Wollscheid continua a ad essere lo scopo principale della sua
ricerca. È membro dell’organizzazione SELEKTION, per la produzione e distribuzione di sistemi
informativi. Achim Wollscheid vive e lavora a Francoforte sul Meno in Germania.
“Per quanto riguarda i dati biografici, ho 65 anni, la mia dichiarazione dei redditi mi indica come artista sperimentale, anche se più faccio quello che faccio e meno so cosa possa significare. Non ho ricevuto prezzi d’arte o altri riconoscimenti ufficiali e di solito non faccio mostre. Gestisco selektion, un’organizzazione per la produzione e la distribuzione di supporti informativi, così come trax, un programma per qualificare giovani architetti, sono membro di radioX a Francoforte e di a2w2.net (tra arte e architettura).”

 

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Incontro con Tano D’Amico

Tano D’Amico è soprattutto conosciuto per le sue fotografie (sempre in bianco e nero) dei movimenti sociali in Italia degli anni 1970: manifestazioni, lotte per le case, movimento femminista, vita dei marginalizzati. Ma egli ha continuato a documentare ciò che chiama la “guerra ai poveri”: la situazione dei rom, nelle carceri, nei manicomi, nelle periferie, in Medio Oriente.
Nel 2017 il Museo di Roma in Trastevere gli ha consacrato una grande retrospettiva.
Le sue fotografie sono state raccolte in numerosi libri, tra cui:

Tano D’Amico, edizioni Mimesis 2023
Sotto le mura di Gerusalemme, edizioni Mimesis 2023
Orfani del vento. L’autunno degli zingari, edizioni Mimesis 2022
Misericordia e tradimento. Fotografia, bellezza, verità, edizioni Mimesis 2021
Fotografia e destino. Appunti sull’immagine, edizioni Mimesis 2020
Ci abbiamo provato. Parole e immagini del Settantasette, Bompiani 2017
La lotta delle donne, ETS, 2017

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it