La funzione moderna dell’arte

Presentazione del libro “La funzione moderna dell’arte”
di Dario Evola

Intervengono:
Dario Evola
Antonio Valentini

Giovedì 24 gennaio la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta il libro di Dario Evola, La funzione moderna dell’arte (Mimesis, Milano 2018).

Il volume si interroga sulla funzione moderna dei musei, delle accademie e dell’estetica a partire dal XVIII secolo, soffermandosi sulle istituzioni che segnano una svolta fondamentale nella storia del pensiero occidentale. L’età dei lumi, le rivoluzioni, il progresso e la nuova concezione della scienza e della tecnica sono sintetizzati nell’uomo nuovo che assume il motto sapere aude. Così l’arte, nella sua operatività e nella sua fruizione, ridefinisce una funzione originaria come mezzo di conoscenza e di identità.

Sono tre le istituzioni che simultaneamente ridefiniscono il senso nuovo dell’arte come funzione evolutiva e progettuale dell’uomo: il Museo moderno, l’Accademia di Belle Arti e l’Estetica.

Il Museo moderno, sull’esempio dei Musei Capitolini e dei Musei Vaticani di Roma, a seguito delle requisizioni napoleoniche, fonda una visione dell’arte come identità.
Le Accademie si incaricano della formazione dell’artista non più come artigiano di bottega, ma come un intellettuale consapevole di una funzione progettuale.
L’Estetica infine ridefinisce la teoria del bello sensibile come azione intellettuale critica, giudizio, gusto. I salons di Diderot, le mostre, il mercato, aprono un nuovo sguardo da Winckelmann a Canova, a Kant e
all’Encyclopédie. L’artista non è più servitore della forma, ma artefice e creatore. L’arte diventa infatti “scienza dell’arte”.
Il XIX secolo con la rivoluzione industriale, la macchina, la fotografia e il cinema, aprirà una nuova fase che si sviluppa nel Novecento all’insegna della riproducibilità tecnica, della perdita dell’aura e della consapevolezza
del disagio sociale nella metropoli. Il “visibile” si fa problema e non più certezza e il museo diventa luogo produttore di un nuovo immaginario, che come l’arte non riproduce ma riconfigura sguardi e narrazioni out of joint.

La riflessione finale del libro si rivolge al ruolo delle accademie d’arte e dell’insegnamento artistico che, come scrive Giuseppe Di Giacomo nella introduzione, hanno il ruolo formativo e strategico di riconfigurare sguardi in un mondo dominato dai processi di omologazione e di mercificazione.
La funzione operativa e progettuale dell’arte, nel suo esercizio, è quella di risvegliare lo sguardo e riattivare il pensiero.

Dario Evola insegna Estetica all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha insegnato storia dell’arte contemporanea all’Università di Roma La Sapienza e nelle Accademie di Macerata e Firenze. È autore di saggi sul teatro, sul cinema e sul rapporto tra le arti e le tecnologie. Collabora ai servizi culturali della Rai e di periodici e quotidiani. E’ membro della Società Italiana d’Estetica.

Antonio Valentini è ricercatore di Estetica (RTD) presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma. Nel 2011, è stato vincitore del “Premio Nuova Estetica” assegnato dalla Società Italiana d’Estetica (S.I.E.). E’ membro dell’Editorial Board della rivista internazionale “Aisthesis. Pratiche, linguaggi e saperi dell’estetico” e del Comitato scientifico delle collane editoriali “Figure dell’estetica” (editore “Alboversorio”, Milano) e “Filosofie” (editore “Mimesis”, Milano). È autore di monografie e di pubblicazioni in riviste
nazionali e internazionali.

Libri e Album di Disegni nell’Età moderna 1550-1800

L’Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione con il Koninklijk Nederlands Instituut Rome, presenta la prima edizione del Convegno Internazionale di studi di storia dell’arte e del disegno, dedicato al tema Libri e Album di Disegni nell’Età moderna / 1550-1800.
La distinzione terminologica e tipologica tra libri di disegni e album di disegni è stata introdotta dalla storiografia artistica contemporanea sulla base di evidenze documentarie e letterarie, cinque e seicentesche. Secondo le fonti, artisti e conoscitori utilizzarono l’espressione «libro dei disegni» per indicare quella parte della produzione grafica di pittori, incisori, scultori e architetti (e/o dei loro eredi e ateliers), rilegata in volume. A differenza dell’album di disegni, la cui definizione resta tuttora aperta, il libro di disegni (drawing-book in inglese) può essere descritto come «a book of original drawings in a bound volume (book, codex), consisting of one or more quires (gatherings), which are predominantly filled with drawings, irrespective of the age, intention and profession of a draughtsman … whether the structure has been consolidated before or after the drawing process, protected by a leather binding or a simple parchement or paper cover» (Elen, 1995). Mentre i libri di disegni integri nella loro costituzione originaria sono piuttosto rari, poco conosciuti e studiati (non ne esiste ancora un censimento sistematico e ragionato), innumerevoli sono gli album di disegni (monografici o collettanei), formati da conoscitori, collezionisti e curatori dei secoli XVII-XX, al cui interno sono confluiti singoli fascicoli o singoli fogli provenienti da libri di disegni più antichi.
La capillare presenza di libri di disegni e album di disegni – giunti in condizioni più o meno frammentarie e dopo molti passaggi proprietari –nelle raccolte e nelle biblioteche pubbliche e private di tutto il mondo, chiede di indagarne e di analizzarne compiutamente gli sviluppi storici delle forme, delle funzioni e dei contenuti, e di studiarli sotto la lente storica della fortuna critica e materiale, del gusto e del mercato dell’arte. Attraverso i contributi originali di alcuni tra i maggiori studiosi dell’argomento, il Convegno Internazionale si propone di mettere in evidenza l’imprescindibile circolarità esistente tra lo studio dei libri di disegni creati dagli artisti, e lo studio degli album di disegni costituiti nella dimensione del collezionismo. Ciò al fine di avanzare nuove o non ancora esplorate prospettive di ricerca, censimento e classificazione tipologica, e di esegesi materiale, storica e teorico-critica. Di approfondire la conoscenza dei singoli oggetti (libri vs album) e la comprensione delle teoriche e prassi operative (autoriali e/o accademiche e/o di atelier) del disegno italiano e nord-europeo nell’Età moderna. Di ampliare la genealogia, il più delle volte indefinita e complessa, delle raccolte internazionali di grafica a partire dalla ricostruzione storica della dispersione del ricco patrimonio di volumi rilegati di disegni, lasciati a noi – in eredità – dagli artisti del passato.

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Conversazione e dibattito sul contemporaneo

Conversazione-dibattito sul contemporaneo

Saluti:
Tiziana D’Acchille
Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Intervengono:

Claudio Strinati
Critico e Storico dell’Arte

Marco Di Capua
Critico e Docente di Storia dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Napoli 

Lorenzo Canova
Critico e Docente di Storia dell’Arte, Università degli Studi del Molise

Aurelio Bulzatti
Artista

Luca Padroni
Artista, Docente di Disegno e Pittura, Cornell University Roma

Organizzazione e Conduzione:
Giuseppe Modica
Artista, Docente di Pittura, Coordinatore Dipartimento Arti Visive, Accademia di Belle Arti di Roma

Between Eyegiene and Eyegasm

Between Eyegiene and Eyegasm: Permutations of Subjectivity in the Televisual Age of Sex and Race

William Anthony Nericcio
San Diego State University

introduce
Luisa Valeriani
Accademia di Belle Arti di Roma

intervengono
Guerino Bovalino
Università per Stranieri “Dante Alighieri”

Antonio Rafele
CEAQ – Sorbonne

Federico Tarquini
Università della Tuscia

Tito Vagni
Università IULM

Tutto su mio padre

Tutto su mio padre, Dario Sargentini

Saluti:
Tiziana D’Acchille
Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Intervengono:
Fabio Sargentini e l’autrice

Introduce:
Laura Cherubini
Docente di Storia dell’Arte Contemporanea – Accademia di Belle Arti di Roma

I Martedì della Cappellania

I Martedì della Cappellania

2 maggio:
Natività
Dalma Frascarelli
Vicedirettrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

9 maggio:
Immacolata Concezione
Tiziana D’Acchille
Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

16 maggio:
Annunciazione
Costanza Barbieri
Storico dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Roma

23 maggio:
Dormitio Virginis
Tiziana D’Acchille
Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma

30 maggio:
Il sacro e l’arte del ‘900: Matisse a Saint Paul de Vence
Nicoletta Agostini
Storico dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Roma