Scultura

Christoph Maria Loos “Metafisica povera”

a cura di Alessandra Maria Porfidia – Scuola di Scultura

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Quando: 11/05- 16/05/2026
Dove: Accademia di Belle Arti di Roma, Aula 12, via di Ripetta 222

The Blind Automatic Drawing Project A.A 2026

Il workshop sul “blind and automatic drawing” fa parte degli appuntamenti del Corso di Scultura a cura della Professoressa Alessandra Maria Porfidia. La pratica del Blind Drawing si configura con dei riferimenti specifici, nelle diverse sessioni di lavoro, che ne caratterizzano il valore metodologico personale, sviluppato dall’artista Christoph Maria Loos.

L’esperienza è stata portata nelle Accademie di Brera, Firenze e Roma da Porfidia e Loos. Si tratta di un lavoro di ricerca, proposto in tandem, che ha dato risultati molto importanti. Quest’anno il Professor Christoph Maria Loos sarà presente ad ABAROMA con il riconoscimento di Professore Straordinario, per indagare questo processo creativo strategico, fondato sulla sospensione volontaria della vista e sulla centralità dello sguardo interiore.

La pratica, nello specifico seminariale è stata intitolata da Loos: “Metafisica Povera”.

Il processo mira a destabilizzare le modalità tradizionali del fare artistico per aprire il soggetto a nuove forme di percezione e generazione dell’immagine. Strutturato in forma intensiva, il workshop introduce gli studenti a un approccio esperienziale che intreccia esercizio pratico e riflessione teorica, sulla percezione, sulla creazione e metamorfosi dell’immagine. Il contributo già in passato si è arricchito di momenti didattici di scambio e riflessione con altri docenti.

Tale invito è rinnovato anche quest’anno, in quanto è un valido apporto al seminario per lo sviluppo analitico del lavoro con approfondimenti teorici fondamentali nella pratica creativa. In particolare focus del programma sono concetti fondamentali della pratica artistica come: intuizione, immaginazione e ispirazione, ampliando il quadro estetico di riferimento.

Attraverso momenti di confronto e brainstorming, gli studenti elaborano esiti individuali che vengono successivamente affrontati con un percorso analitico di lettura e selezionati. La documentazione di archivio e i disegni più significativi dovrebbero essere presentati in una mostra futura e raccolti in una pubblicazione, concepita come restituzione critica e visiva del percorso svolto.