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30 Gennaio 2026
  • • Daily Aba

EAR – Enacting Artistic Research: a Roma la restituzione pubblica del progetto

30 Gennaio 2026
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Ingresso gratuito per l’evento che spazia da Tiziano a Michelangelo, da Giovan Battista Marino all’uso dell’AI per la ricerca artistica per indagare, tra gamification, intelligenza collettiva e scienza, il percorso e i risultati di EAR – Enacting Artistic Research.

A febbraio 2026 Roma smette di essere solo scenario del Patrimonio più conosciuto al mondo per diventarne laboratorio. Dal 16 al 21, la città si trasforma in un hub diffuso della ricerca artistica dedicata al pubblico e agli studiosi, un ecosistema temporaneo che attraversa luoghi, linguaggi e discipline per rendere visibile il percorso e i risultati di EAR – Enacting Artistic Research.
Un percorso che si sviluppa tra l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Auditorium dell’Ara Pacis, il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” e altri spazi culturali della città, componendo una vera e propria costellazione di luoghi della ricerca.

Cuore pubblico e istituzionale di questa restituzione è l’Auditorium dell’Ara Pacis nelle giornate del 18 e 19 febbraio 2026, dedicate alla presentazione del progetto EAR, con keynote e tavole rotonde che mettono a confronto artisti, studiosi e ricercatori provenienti da università, accademie e centri di ricerca italiani ed europei.

Accanto al confronto teorico, la settimana EAR propone un ricco programma di mostre e installazioni aperte al pubblico: a cominciare dalla mostra immersiva Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia. Ecco poi l’installazione One, Too Many — Am I scared by AI coagency?, che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza collettiva attraverso un’esperienza immersiva e partecipativa mediante l’utilizzo di °’°Kobi.

Alla Pinacoteca dei Musei Capitolini, Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, grazie alla diagnostica finanziata dal progetto EAR, indaga il processo creativo attraverso disegni, ripensamenti e opere in divenire. Mentre, sempre negli spazi dell’Accademia, sono visitabili dispositivi espositivi dedicati alla genesi dell’opera d’arte: Tiziano tangibile. La Pala Gozzi; Processi creativi e AI. Michelangelo e Sebastiano del Piombo; l’esperienza immersiva in realtà virtuale della cappella dipinta da Giovanni da San Giovanni con La Sosta durante la Fuga in Egitto, custodita all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e non più visitabile; Mappare gli strati pittorici, progetto sviluppato dall’INFN dell’Università di Roma e Patrimoni di ricerca: Hayez, Piatti e il processo creativo, progetto sviluppato dall’Accademia di Brera.

La dimensione performativa e sonora del progetto va in scena al Conservatorio di Santa Cecilia, che il 19 febbraio 2026 ospita Mirroring EAR – RAE – Revelations Acoustic Electroacustic, concerto e momento musicale concepito come parte integrante della restituzione EAR.

All’interno del palinsesto EAR trova spazio anche HohenstaufenThe Game, progetto di gaming il cui trailer verrà presentato all’Accademia di Belle Arti per poi essere giocato interpretando il patrimonio di Castel del Monte sull’altopiano pugliese delle Murge.
Accanto agli spazi fisici, la settimana EAR attiva anche luoghi digitali della ricerca. Il PhD Hub, piattaforma internazionale che mappa e analizza i dottorati artistici e musicali in Europa e nell’area anglosassone, viene presentato pubblicamente insieme all’handbook PhDHub. Dottorati artistici e musicali in Europa.

Sempre negli spazi dell’Accademia Belle Arti di Roma, anche l’installazione Specie protetta, realizzata con l’utilizzo di °’°Kobi, e AI-Based Visual Analysis for Artistic Research and Semantic Inference, progetto che estende le metodologie della ricerca artistica, integrando tecniche di computer vision con inferenze semantiche supportate da grafi di conoscenza selezionati.

È attesa invece per una doppia data a marzo e a maggio Subatomic Symphony, installazione interdisciplinare nata dall’incontro tra arte, tecnologia e scienza, che trasforma in tempo reale i dati del bosone di Higgs dell’esperimento ATLAS in una composizione visivo-sonora. Il progetto, realizzato da INFN Roma Tre, traduce dal vivo le informazioni scientifiche in immagini, luci e suoni generati da laser e proiezioni, dando forma a un’opera audiovisiva ispirata alle collisioni subatomiche dell’LHC di Ginevra.

Ad aprire idealmente la settimana, il Convegno Internazionale La genesi dell’opera d’arte attraverso processi innovativi e sperimentali, in programma il 16 e 17 febbraio 2026 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, che mette a confronto artisti, studiosi e ricercatori provenienti da alcune delle più importanti istituzioni culturali e museali internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo del Louvre, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro.

EAR – Enacting Artistic Research: the project’s public presentation in Rome

Free admission to an event spanning from Titian to Michelangelo, from Giovan Battista Marino to the use of AI in artistic research. Through gamification, collective intelligence and science, the programme explores the journey and outcomes of EAR – Enacting Artistic Research.

In February 2026, Rome ceases to be merely the backdrop of the world’s most renowned cultural heritage and becomes a laboratory. From 16 to 21 February, the city is transformed into a distributed hub of artistic research open to the public and to scholars alike: a temporary ecosystem that crosses places, languages and disciplines to make visible the process and results of EAR – Enacting Artistic Research.
This journey unfolds across the Accademia di Belle Arti di Roma, the Auditorium of the Ara Pacis, the Santa Cecilia Conservatory of Music, and other cultural venues throughout the city, forming a true constellation of research spaces.

The public and institutional core of this presentation is hosted at the Auditorium of the Ara Pacis on 18 and 19 February 2026, dedicated to the presentation of the EAR project through keynotes and round tables bringing together artists, scholars and researchers from Italian and European universities, academies and research centres.

Alongside theoretical discussion, EAR Week offers a rich programme of exhibitions and installations open to the public, beginning with the immersive exhibition Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino between Myth, Metamorphosis and Wonder. This is followed by the installation One, Too Many — Am I scared by AI co-agency?, which explores the relationship between artificial intelligence and collective intelligence through an immersive and participatory experience using °’°Kobi.

At the Pinacoteca of the Capitoline Museums, Il non finito: between poetics and execution technique investigates the creative process through drawings, revisions and works in progress, supported by diagnostic research funded by the EAR project. Meanwhile, within the spaces of the Accademia di Belle Arti di Roma, several exhibition devices dedicated to the genesis of the artwork can be visited: Tiziano Tangible. The Gozzi Altarpiece; Creative Processes and AI. Michelangelo and Sebastiano del Piombo; the immersive virtual reality experience of the chapel painted by Giovanni da San Giovanni with The Rest during the Flight into Egypt, preserved at the Accademia di Belle Arti di Firenze and no longer accessible to the public; Mapping Pictorial Layers, a project developed by INFN – University of Rome; and Research Heritage: Hayez, Piatti and the Creative Process, developed by the Accademia di Brera.

The performative and sonic dimension of the project takes place at the Santa Cecilia Conservatory, which on 19 February 2026 hosts Mirroring EAR – RAE – Revelations Acoustic Electroacoustic, a concert and musical event conceived as an integral part of the EAR presentation.

The EAR programme also includes Hohenstaufen – The Game, a gaming project whose trailer will be presented at the Accademia di Belle Arti di Roma and subsequently experienced through gameplay interpreting the heritage of Castel del Monte, on the Murgia plateau in Apulia.
Alongside physical venues, EAR Week also activates digital spaces of research. The PhD Hub, an international platform mapping and analysing artistic and musical doctoral programmes in Europe and the Anglophone world, will be publicly presented together with the handbook PhDHub. Artistic and Musical Doctorates in Europe.

Within the framework of the project, the Accademia di Belle Arti di Roma also hosts the installation Protected Species, again created using °’°Kobi, and AI-Based Visual Analysis for Artistic Research and Semantic Inference, a project that extends artistic research methodologies by integrating computer vision techniques with semantic inference supported by selected knowledge graphs.

Subatomic Symphony is instead scheduled for two dates in March and May, an interdisciplinary installation born from the encounter between art, technology and science, transforming in real time data from the Higgs boson of the ATLAS experiment into a visual and sonic composition. Created by INFN Roma Tre, the project translates scientific information live into images, light and sound generated by lasers and projections, shaping an audiovisual work inspired by the subatomic collisions of CERN’s LHC in Geneva.

Opening the week conceptually is the International Conference The Genesis of the Artwork through Innovative and Experimental Processes, scheduled for 16 and 17 February 2026 at the Accademia di Belle Arti di Roma. The conference brings together artists, scholars and researchers from leading international cultural and museum institutions, including the Metropolitan Museum of Art in New York, the Louvre Museum, the Opificio delle Pietre Dure, and the Istituto Centrale per il Restauro.

 

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