Claudia
Federici

Insegnamenti:
Corso di:
Fondamenti di Informatica
Primo livello
Scenografia 1
Primo livello
Scenografia 2
Primo livello
Secondo livello
Scenografia 3
Primo livello
Teatro di Figura
Primo livello
Secondo livello
Biografia

Responsabile della Scuola di Scenografia. Diplomata nel 1985 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1982 lavora nel campo dello spettacolo in ambito prettamente teatrale, alternando l’attività di costumista a quella di scenografa realizzatrice e, negli ultimi anni, nell’ambito del teatro di figura. Docente di Scenografia nelle Accademie di Belle Arti dal 1989.

Fondamenti di Informatica
Programma

OBIETTIVI FORMATIVI
L’insegnamento – specifico per la Scuola di Scenografia – ha un duplice obiettivo, da un lato far acquisire competenze informatiche base, sia teoriche che tecniche, seguendo i moduli ICDL: Computer Essentials, Word Processing, SketchUp, Image editing e CAD, dall’altro veicolare le informazioni in funzione di un utilizzo che sia funzionale alla Scuola di Scenografia.

PROGRAMMA E ORGANIZZAZIONE
Il corso ha durata semestrale e sarà articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni in classe.
Il corso è diviso in cinque moduli:
1. Computer Essentials – un breve excursus iniziale sul mondo dell’ITC. Al termine del modulo è previsto un test a risposte multiple sugli argomenti trattati.
Argomenti trattati:
1. Nozioni base dell’ITC
2. Hardware (processore, memoria di massa e RAM, periferiche di input e output)
3. Software di sistema e applicativi
4. Internet – le reti

2. Word Processing – le lezioni incentrate su Word saranno finalizzate alla formattazione della tesi di diploma. Al termine del modulo è prevista un’esercitazione che avrà come fine la formattazione di un breve testo, comprese le note e la bibliografia.
Argomenti trattati:
1. Analisi dell’interfaccia
2. Analisi della barra dei menu
3. Analisi della barra multifunzione
4. Come formattare una tesi: testo, note e bibliografia

3. Presentation – un breve excursus sull’utilizzo di Powerpoint,. Al termine del modulo è previsto un test a risposte multiple sugli argomenti trattati.
Argomenti trattati:
1. Modelli e temi
2. Animazioni e azioni
3. Transizioni
4. Come creare un GIF animata

4. SketchUp – Panoramica sull’utilizzo del programma, la lezione riguardante Sketchup è finalizzata alla realizzazione di una scenografia tridimensionale
Argomenti trattati:
1. Analisi dell’interfaccia
2. Superfici e linee di contorno
3. Strumenti di disegno
4. Strumenti modifica
5. Strumenti costruzione
6. Materiali e colori
7. Rendering

5. Image Editing – le lezioni riguardanti Photoshop sono finalizzate alla scelta delle soluzioni per la realizzazione di bozzetti di scenografie e di costumi. Al termine sono previste due esercitazioni pratiche di applicazioni delle nozioni spiegate a bozzetti di scene e costumi
Argometi trattati:
1. Le immagini raster
2. Profili di colore
3. Risoluzione
4. Dimensione immagine
5. Formati
6. Selezioni: tutte le tipologie di selezione, dalle maschere all’utilizzo dei canali
7. Pennelli (prevista esercitazione per la creazione di un pennello dinamico)
8. Interfaccia: analisi della barra dei menu e della barra degli strumenti
9. Palette: livelli, canali, storia, tracciati, azioni, colori, campioni, stili, testo, navigatore
10. Filtri

6. CAD – le lezioni riguarderanno essenzialmente l’impaginazione e l’impostazione di stampa. Al termine è prevista un’esercitazione pratica per impostare il formato e la stampa di una tavola
Argomenti trattati:
1. La grafica vettoriale
2. Interfaccia
3. Area di lavoro
4. Modello e Layout
5. Gestione impostazioni pagina: Stampante, Stili di stampa, Dimensione foglio, Elementi da stampare, Scala di stampa, Opzioni di stampa, Orientamento, Anteprima di stampa

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO FINALE
Valutazione delle esercitazioni e prova orale

BIBLIOGRAFIA
Dispense e slide del docente.
Manualistica consigliata:
• Di Virgilio Bettina, Photoshop CC, Milano, Hoepli, 2020
• Santapaga Luigi, Trasi Matteo, AutoCAD, Milano, Feltrinelli – Apogeo, 2020
• Storchi Mario R., ICDL Full Standard, Napoli, Manna editore, 2021
• Villa Werner Stefano, Autodesk AutoCAD 2022, Milano, Hoepli, 2022

Scenografia 1
Programma

SCENOGRAFIA PRIMO ANNO – CORSO TRIENNALE 12cfa

OBIETTIVI FORMATIVI:
Che cos’è la Scenografia ? Per definizione, la Scenografia è tutto ciò che l’occhio vede nello spazio dello spettacolo. È la creazione di un “luogo” che nella realtà non esiste: il luogo “ideale” per interpretare visivamente ciò che viene rappresentato. Un luogo illusorio che vive e muore nel tempo della rappresentazione e solo per questa esiste. E quando le luci si spengono… non esiste più.
La Scenografia è dunque spazio che diventa luogo: vuoto o pieno, chiuso o aperto, reale e illusorio, buio, illuminato, razionale, folle. È lo spazio dell’apparizione. È lo spazio in cui nasce e muore l’evento spettacolo, sia questo spazio il teatro, la piazza, una semplice pedana o un capannone. Il corso ha come finalità l’acquisizione delle conoscenze teoriche e pratico/tecniche principalmente per la progettazione della scenografia teatrale nell’accezione più ampia del termine tramite laboratorio, lezioni teoriche, seminari, stage, proiezioni visite a teatri e laboratori di costume e scenografia. L’obiettivo del corso è l’acquisizione di capacità grafico/tecniche e soprattutto – attraverso l’analisi del testo e la ricerca storico/iconografica – di una metodologia valida in ogni campo della progettazione scenografica.

PROGRAMMA:
Il programma del corso prevede che ci si avvicini alla Scenografia attraverso varie esercitazioni che portino a comprendere lo spazio, le atmosfere – luci e ombre – unitamente alle tecniche per realizzarlo.
Il programma si articola in una serie di brevi esercitazioni finalizzate alla conoscenza della stesura del colore, delle caratteristiche dello spazio scenico, della prospettiva teatrale, della restituzione prospettica e dello sviluppo dei pezzi di scena. A queste seguiranno altre esercitazioni, sempre di breve durata, per l’applicazione delle esperienze acquisite allo “spazio dello spettacolo”.
Nel secondo semestre si procederà alla progettazione di una scenografia da un testo teatrale partendo dall’analisi del testo per poi passare alla progettazione di scene e costumi e alla realizzazione del plastico.
Il testo proposto quest’anno è MEDEA di Euripide.

È obbligatorio lo studio delle dispense di scenografia consigliate dalla docente: Dispensa SCENOGRAFIA.
Immagini e video saranno caricati nel team del corso.
Durante l’anno sarà distribuito su richiesta il DVD con i contenuti delle lezioni.

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO FINALE:
Gli esami di passaggio del I, II, III anno prevedono la presentazione della cartella completa, secondo le modalità indicate nel corso dell’anno e un accertamento delle nozioni teoriche acquisite tramite lezioni, seminari, visite, rapporti interdisciplinari. La cartella deve essere consegnata nella settimana antecedente la fine delle lezioni – sia per chi voglia sostenere l’esame nella sessione estiva, sia per chi voglia sostenere l’esame nella sessione autunnale. È previsto un extempore con validità di pre-esame prima del termine delle lezioni.

BIBLIOGRAFIA
• LORI Renato, Il lavoro dello scenografo, Roma, Gremese P.B.A., 2000
• LORI Renato, Manuale di scenografia e scenotecnica per il teatro, Roma, Gremese, 2007
• CERULLO Gilda, Cambi di Scena, Roma, Dino Audino editore, 2018
• COPPELLI Gino, Manuale Pratico di Scenotecnica: le Macchine Teatrali, Bologna, Patron Editore, 2006
• PRAZ Mario, Filosofia dell’Arredamento, TEA, 1993

Scenografia 2
Programma

SCENOGRAFIA SECONDO ANNO – CORSO TRIENNALE 12cfa

PROGRAMMA:
Per ogni lavoro lo studente dovrà presentare:
• Lettura e analisi del testo.
• Composizione di uno Schema Drammaturgico (spoglio).
• Realizzazione di un Piano Lavoro.
• Documentazione e ricerca iconografica
• Schizzi preparatori delle scene e dei costumi
• Pianta/e, sezioni (1:50- 1:100 secondo quanto concordato), sviluppo pezzi (1:20, 1:25), del Tema 2
• Tavola con tutti i costumi in scala 1:10
• Bozzetto/i delle scenografie – Scheda delle scenografie
• Bozzetti dei costumi scala 1:5 – Schede dei costumi
• Plastico in scala 1:20 o 1:25
Gli appuntamenti per le revisioni saranno fissati con anticipo e la partecipazione collettiva è da considerarsi obbligatoria sia lo studente abbia o non abbia materiale da presentare

Tema 1: CATS di A. L. Webber- T. Rice (musical).
Tema 2: SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di W. Shakespeare (prosa).

Immagini e video saranno caricati nel team del corso.

[Temi 2020-2021: Il Complice – Lo Zoo di Vetro – Coppelia]

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO FINALE:
Gli esami di passaggio del I, II, III anno prevedono la presentazione della cartella completa, secondo le modalità indicate nel corso dell’anno e un accertamento delle nozioni teoriche acquisite tramite lezioni, seminari, visite, rapporti interdisciplinari. La cartella deve essere consegnata nella settimana antecedente la fine delle lezioni – sia per chi voglia sostenere l’esame nella sessione estiva, sia per chi voglia sostenere l’esame nella sessione autunnale. È previsto un extempore con validità di pre-esame prima del termine delle lezioni.

BIBLIOGRAFIA
• LORI Renato, Il lavoro dello scenografo, Roma, Gremese P.B.A., 2000
• LORI Renato, Manuale di scenografia e scenotecnica per il teatro, Roma, Gremese, 2007
• CERULLO Gilda, Cambi di Scena, Roma, Dino Audino editore, 2018
• COPPELLI Gino, Manuale Pratico di Scenotecnica: le Macchine Teatrali, Bologna, Patron Editore, 2006
• PRAZ Mario, Filosofia dell’Arredamento, TEA, 1993

Scenografia 3
Programma

SCENOGRAFIA TERZO ANNO – CORSO TRIENNALE 12cfa

PROGRAMMA:
Per ogni lavoro lo studente dovrà presentare:
• Lettura e analisi del testo.
• Composizione di uno Schema Drammaturgico (spoglio).
• Realizzazione di un Piano Lavoro.
• Documentazione e ricerca iconografica
• Schizzi preparatori delle scene e dei costumi
• Pianta/e, sezioni (1:50- 1:100 secondo quanto concordato), sviluppo pezzi (1:20, 1:25), capitolato
• Tavola con tutti i costumi in scala 1:10
• Bozzetto/i delle scenografie – Scheda delle scenografie
• Bozzetti dei costumi scala 1:5 – Schede dei costumi
• Plastico in scala 1:20 o 1:25
• Programma di sala

Tema 1 a scelta tra:
FRANKENSTEIN – di Nick Dear (prosa)
RICCARDO III – di W. Shakespeare (prosa)

Tema 2: L’ITALIANA IN ALGERI musica di G. Rossini (lirica)

Immagini e video saranno caricati nel team del corso.

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO FINALE:
Gli esami di passaggio del I, II, III anno prevedono la presentazione della cartella completa, secondo le modalità indicate nel corso dell’anno e un accertamento delle nozioni teoriche acquisite tramite lezioni, seminari, visite, rapporti interdisciplinari. La cartella deve essere consegnata nella settimana antecedente la fine delle lezioni – sia per chi voglia sostenere l’esame nella sessione estiva, sia per chi voglia sostenere l’esame nella sessione autunnale. È previsto un extempore con validità di pre-esame prima del termine delle lezioni.

BIBLIOGRAFIA
• LORI Renato, Il lavoro dello scenografo, Roma, Gremese P.B.A., 2000
• LORI Renato, Manuale di scenografia e scenotecnica per il teatro, Roma, Gremese, 2007
• CERULLO Gilda, Cambi di Scena, Roma, Dino Audino editore, 2018
• COPPELLI Gino, Manuale Pratico di Scenotecnica: le Macchine Teatrali, Bologna, Patron Editore, 2006
• PRAZ Mario, Filosofia dell’Arredamento, TEA, 1993

Scenografia 2
Programma

SCENOGRAFIA SECONDO ANNO – CORSO BIENNALE 12cfa

OBIETTIVI FORMATIVI:
Saper disegnare un bel bozzetto non vuole dire essere uno scenografo. Essere scenografo presuppone qualcosa di più. Luciano Damiani diceva che costruire una scena significa mettersi al servizio di un testo poetico o musicale. La scena non è un ambiente da decorare ma uno spazio da organizzare nel quale «il rapporto tra figura umana e oggetto esige una cura speciale perché dev’essere parte di un’armonia precisa». Saper fare scenografia significa saper progettare, costruire, colorare/non colorare, muovere, illuminare uno spazio in funzione di un testo. Conoscere i materiali e le tecniche indispensabili per realizzare tutto ciò. Sapere, ad esempio, che “quell’elemento scenico”, molto bello esteticamente in un bozzetto bidimensionale, è difficile da illuminare o può creare problemi di visibilità al pubblico e di movimento agli attori. In poche parole lo scenografo è una persona che, sì disegna e progetta, ma lo fa conoscendo il risultato nello spazio reale, nel rapporto con gli attori, con le luci e con i cambi di scena. Quello che spesso manca in Accademia è il riscontro pratico di ciò che si progetta e dipinge. Quello che si vorrebbe dare nel Biennio Specialistico è un approfondimento che permetta un’adeguata formazione artistica tecnico-operativa relativa ai settori della scenografia, degli allestimenti, del costume per lo spettacolo. Per tale ragione, in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma sono attivi dei tirocini semestrali presso i laboratori di via dei Cerchi.

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO FINALE:
Gli esami del secondo anno prevedono la presentazione della cartella completa, secondo le modalità indicate nel corso dell’anno.

TIROCINIO:
Nell’anno 2022-2023 è previsto il tirocinio di scenografia applicata da svolgersi presso i laboratori del Teatro dell’Opera di Roma.

PROGRAMMA:
Per ogni lavoro lo studente dovrà presentare:
• Documentazione e ricerca iconografica
• Composizione di uno Schema Drammaturgico.
• Realizzazione di un Piano Lavoro.
• Documentazione e ricerca iconografica
• Schizzi preparatori delle scene e dei costumi
• Pianta/e, sezioni (1:50- 1:100 secondo quanto concordato), sviluppo pezzi (1:20, 1:25), capitolato
• Tavola con tutti i costumi in scala 1:10
• Bozzetto/i delle scenografie – Scheda delle scenografie
• Bozzetti dei costumi scala 1:5 – Schede dei costumi
• Plastico in scala da concordare
• Programma di sala con manifesto in copertina
Gli appuntamenti per le revisioni saranno fissati con anticipo e la partecipazione collettiva è da considerarsi obbligatoria sia lo studente abbia o non abbia materiale da presentare.

Tema a scelta tra:
JEKYLL AND HYDE IL MUSICAL – musica di Frank Wildhorn (musical)
WICKED – libretto di W. Holzmann e musica e liriche di S. Schwartz (musical)
CHICAGO – libretto di F. Webb e B. Fosse e musica di J. Kander (musical)

Teatro di Figura
Programma

TEATRO DI FIGURA – corso semestrale – 6 cfa

OBIETTIVI FORMATIVI:
La finalità del corso è duplice: da una parte conoscere le tecniche espressive del Teatro di Figura, dall’altro realizzare degli elaborati finalizzati ad uno spettacolo che potrà essere rappresentato a teatro o ripreso in forma d video.
Il Teatro di Figura finalmente sdoganato dal preconcetto che lo vedeva relegato al ruolo di “teatro per ragazzi” se, da un lato, mantiene intatte le tradizioni tramite le antiche famiglie di pupari e marionettisti, dall’altro si sta evolvendo, rinascendo in nuove forme di manipolazione determinate dall’evoluzione tecnica dei mezzi di comunicazione.
In realtà ha sempre avuto la capacità di rinascere anche dopo lunghi periodi di oblio manifestando una grossa capacità di rinnovamento e, allo stesso tempo, mantenendo una struttura drammaturgica e linguistica più o meno identica non solo nel tempo ma anche, per così dire, “nello spazio”, ovvero una sintassi grammaticale comune a livello europeo al di là dei periodi e dei luoghi.
Ma al di là della struttura drammaturgica, è l’aspetto tecnico, nel Teatro di Figura, ad avere un ruolo basilare, determinando sia l’estetica dello spettacolo che la sua drammaturgia che, soprattutto, la costruzione. Possiamo sintetizzare le tecniche in tre principali gruppi determinati dal tipo di manipolazione: manovra da sotto, da sopra e da dietro.
Il corso si prefigge, non solo di realizzare degli elaborati, ma di creare una sorta di corrente tra i pupazzi creati e i loro creatori affinché questi siano in grado di manovrarli con movimenti coordinati e progressivi che diano espressività e trasformino i pupazzi facendoli diventare personaggi. Saranno spiegati i materiali e le tecniche di realizzazione e movimento. Importante sarà l’interscambio con il Teatro Verde di Roma e con i suoi artisti: una realtà della capitale che da 40 anni produce spettacoli Nell’ambito del Teatro di Figura.

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:
Il corso avrà durata semestrale e sarà articolato in lezioni frontali e laboratoriali da svolgersi in aula.

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO FINALE:
L’esame consiste nella discussione e presentazione del lavoro svolto oltre ad un accertamento delle nozioni teoriche acquisite tramite lezioni. Lo studente dovrà inoltre portare le schede tecniche e un breve video con l’animazione del proprio burattino o marionetta e una presentazione (stampata o in PP) del percorso di costruzione.

BIBLIOGRAFIA:
• ALLEGRI L. e BAMBOZZI M. [a cura di], Il Mondo delle Figure, Roma, Carocci Ed., 2012
• BAIRD Bil, Le Marionette, storia di uno spettacolo, Milano, Mondadori, 1967
• CASTELLINO F., FERRARI I., Baracca e Burattini, Torino, SEI, 1936
• BELL John (a cura di), Puppets, Mask and Performing Objects, TDR Book, 2001
• BATEK Oskar, Il Teatro delle Marionette, Milano, Ottaviano Editore, 1981

PROGRAMMA ANNO ACCADEMICO 2022-2023:
Il programma sarà differenziato in base alle finalità dell’indirizzo e/o eventualmente anche con collaborazioni interdisciplinari.
In entrambi i casi la programmazione verterà su:
• Lezioni storico-teoriche sul Teatro di Figura che analizzino:
1. La storia
2. Le tecniche
3. I linguaggi
4. La drammaturgia
• Lezioni teoriche sulle varie metodologie di esecuzione di marionette e burattini: dal modello alla realizzazione
• Laboratorio di realizzazione
• Organizzazione spettacolo

In virtù della convenzione stipulata con il Teatro Verde, prenderà il via, quest’anno, una collaborazione che prevede conferenze, visite al teatro e partecipazione a livello laboratoriale per la realizzazione di spettacoli di Teatro di Figura.
Inoltre, in caso di congruo numero di iscritti, si potranno infatti realizzare marionette e/o burattini finalizzandoli alla realizzazione di uno spettacolo.

contatti:
Contattami per email:
c.federici@abaroma.it