Michele
Strippoli

Insegnamenti:
Corso di:
Analisi del Territorio e Progettazione del Paesaggio
Primo livello
Secondo livello
Iconologia e Disegno Anatomico
Primo livello
Landscape Design
Primo livello
Secondo livello
Biografia

PROF. ARCH. MICHELE STRIPPOLI
Si laurea in Architettura nel 1991 a Roma ed è abilitato alla professione dal 1994.
Ha iniziato l’attività didattica nell’Accademia di Belle Arti di Roma in qualità di assistente alla cattedra di Anatomia Artistica dall’a.a. 1998-1999. Dall’a.a. 2012-2013 insegna LANDSCAPE DESIGN e ICONOGRAFIA E DISEGNO ANATOMICO e dall’a.a. 2020-2021 ANALISI DEL TERRITORIO E PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO. In qualità di assistente alla cattedra di ANATOMIA ARTISTICA nel corso della sua attività didattica in compresenza col titolare professor GIANLUIGI CAPPELLETTI ha svolto il corso monografico dal tema IBRIDI E METAMORFOSI organizzato in dispense in formato digitale e composto da quattro lezioni sugli ibridi, quattro lezioni sulle metamorfosi e tre lezioni su ibridi e metamorfosi accompagnate tutte durante la spiegazione da immagini proiettate; ripetuti aggiornamenti hanno poi contribuito ad integrare le lezioni; gli ultimi anni a chiusura delle lezioni ha organizzato la mostra in aula dei lavori prodotti sul tema seminariale.
Ha partecipato al progetto di produzione artistica dal titolo PERCORSI all’interno della Scuola di Decorazione, cui afferisce, nell’a.a. 2011-2012.
Ha curato la mostra “VENTO D’ORIENTE” dello studente dell’Accademia di Belle Arti di Roma XIE HUI detto GIULIO, primo classificato al concorso per giovani artisti “Il Pendio” organizzato dalla Pro-loco di Corato nel 2012 e tenutasi sempre a Corato nel Chiostro del Palazzo di Città dall’11 al 19 maggio 2013, occupandosi dell’allestimento delle opere, delle stesura del catalogo e della presentazione dell’artista in catalogo.

Analisi del Territorio e Progettazione del Paesaggio
Programma

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
Il corso si pone l’obiettivo di dare agli studenti una specifica preparazione sulla lettura e sull’interpretazione del paesaggio come parte propedeutica al processo di progettazione. Il corso intende, attraverso indagini di tipo diretto ed indiretto, sviluppare una metodologia di analisi del paesaggio, posto questo come struttura complessa multidisciplinare, nonché funzione delle relazioni tra le diverse componenti e intende elaborare e valutarne i contenuti per il raggiungimento di una strategia compositiva che non trascuri nemmeno la sostenibilità ambientale.
Un progetto di paesaggio, è pur sempre un intervento di trasformazione dell’ambiente naturale o antropico, e nella valutazione di tutte le sue componenti non si può prescindere, da una eventuale tutela di preesistenze ambientali o antropiche di spiccato interesse e dal rispetto del carattere intrinseco del luogo su cui si opera. Attraverso l’osservazione di progetti paradigmatici – per esempio parchi naturali, parchi urbani, giardini, piazze – che si collocano tra loro su scale differenti e in ambiti distinti, si analizzeranno gli elementi di contesto che possono influenzare il progetto paesaggistico alle diverse scale (territoriale, periurbana, urbana) e si vedrà come questi indirizzino il linguaggio progettuale.
Solo un’analisi di questo tipo potrà evitare errori materiali e finanziari in una progettazione di massima.
CONTENUTI
Contenuto del corso è la rivisitazione di spazi destinati talvolta solo “toponomasticamente” a parco urbano e ubicati prevalentemente nella cintura periferica delle amministrazioni comunali, spazi fondamentali per il vivere quotidiano dei residenti e per l’ambiente, spazi di importanza rilevante ma trascurati, aree da riprogettare in modo più attento e da ripensare attraverso proposte costruttive e ragionate una volta individuato il potenziale bacino di utenza del sito.
Verranno indicati dal corso alcuni spazi urbani periferici della municipalità romana bisognosi di un intervento di restyling destinato alla valorizzazione del sito e saranno suggeriti i criteri di progettazione da adottare.
MODALITA’ DIDATTICHE
Il corso prevede una parte teorica con esercitazioni singole e discussioni collettive e una parte laboratoriale con l’elaborazione del progetto in forma singola o di gruppo.
Per l’elaborazione del progetto si partirà dallo studio dell’intervento su scala territoriale, come lettura di inquadramento generale dello spazio, per arrivare ad un approfondimento su scala di dettaglio utilizzando modi di rappresentazione grafica come planimetria, sezione, assonometria, vista prospettica, tutto alla scala più opportuna, disegno a mano fatto “in situ”, base di disegno vettoriale al computer (p.e. Cad, Sketchap) o software di manipolazione fotografica (p.e. Adobe Photoshop), nonché un giusto corredo fotografico.
Saranno oggetto di valutazione gli schizzi propedeutici per intavolare una conversazione sull’idea di progetto e trovare la miglior soluzione.
Nel corso delle lezioni teoriche saranno suggerite fra l’altro linee guida per una corretta progettazione e particolare attenzione sarà dedicata alla comprensione della complessità degli elementi paesaggistici in uno spazio pubblico anche attraverso documentazione fotografica di interventi già attuati.
La prova d’esame consisterà in un colloquio volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati nelle singole lezioni e nella presentazione dell’elaborato finale, composto da almeno tre tavole di formato minimo B2 in cui saranno rappresentati lo stato del luogo, il progetto e i dettagli.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
C. Norberg-Schultz_Genius loci_Electa
A. Toccolini_Piano e progetto di area verde_Maggioli

Iconologia e Disegno Anatomico
Programma

OBIETTIVI DIDATTICI
Il corso è formato da lezioni teoriche e da una parte laboratoriale.
La parte teorica tratterà lo studio dell’iconografia anatomica dell’antichità con citazioni che vanno dal periodo arcaico al periodo ellenistico e all’età romana, e cenni sui canoni di rappresentazione, nonché lo studio dell’iconografia anatomica del periodo rinascimentale, tramandataci da artisti illuminati quali furono Leonardo, Michelangelo, Raffaello dopo il periodo buio del primo medioevo.
Non mancheranno altresì cenni sul seicento, sul settecento e sull’evo moderno.
Saranno previste nel caso anche lezioni di anatomia.
Per quanto riguarda la parte laboratoriale saranno programmate una serie visite all’interno dei musei dove sarà possibile disegnare dal vero: tra questi Palazzo Altemps, Musei Capitolini, Museo Andersen.
MODALITÀ D’ESAME
Consisterà nella presentazione di almeno dieci elaborati dal vero su formato minimo cm 35-50 eseguiti con tecnica libera e sarà valutato anche un book di schizzi preparatori.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
A.Morelli G. Morelli, Anatomia per gli artisti, Fratelli Lega Editrice
AA.VV. La bella anatomia, Silvana Editoriale
M. Bussagli, Anatomia artistica, Giunti
M. Bussagli, Il nudo nell’arte, Giunti

Landscape Design
Programma

PROGRAMMA CORSO di LANDSCAPE DESIGN triennio
RIQUALIFICAZIONE DI UNO SPAZIO URBANO
PREMESSA
Ogni elemento che appartiene al nostro mondo esterno è paesaggio. Tutto ciò che modifica un contesto urbano si può considerare come intervento di landscape design . Compito del landscape designer o progettista del paesaggio deve essere quello di codificare e tradurre questi elementi in un linguaggio progettuale. Cogliere l’anima del luogo, il cosiddetto “genius loci”, osservando attentamente il contesto, stando cioè a lungo sul posto, fa parte dell’approccio alla progettazione.
CONTENUTI
Il corso prevede una parte teorica con esercitazioni singole e una parte laboratoriale con l’elaborazione del progetto in forma singola o di gruppo.
La parte teorica mostrerà agli allievi come eventuali trasformazioni e possibili rigenerazioni siano avvenute attraverso un rapporto simbiotico tra uomo, ambiente costruito e ambiente naturale; spiegherà i concetti di Soft landscape e di Hard landscape; farà conoscere i paesaggi dei grandi maestri della progettazione ambientale, nonché l’attività di movimenti artistici come la Land art e la Earth art che hanno comunque segnato il territorio.
La parte laboratoriale richiederà l’utilizzo di modi di rappresentazione grafica come planimetria, sezione, assonometria, vista prospettica, tutto alla scala più opportuna, disegno a mano libera, base di disegno vettoriale al computer (p.e. Cad, Sketchap) o software di manipolazione fotografica (p.e. Adobe Photoshop), nonché un giusto corredo fotografico.
La prova d’esame consisterà in un colloquio volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati nelle singole lezioni e nella presentazione dell’elaborato finale, composto da almeno tre tavole di formato minimo B2 in cui saranno rappresentati lo stato del luogo, il progetto e i dettagli.
OBIETTIVI DIDATTICI
Il corso vuol dare agli studenti una specifica preparazione sulla lettura e sull’interpretazione del paesaggio sia esso naturale che antropico come parte propedeutica al processo di progettazione.
Il fascino del landscape design sta nel fatto che si può attuare ovunque, nei centri urbani e fuori, nelle zone degradate e in quelle abbandonate, lasciandosi ispirare da ogni elemento naturale e materico che possa arricchire quel determinato sito.
Avendo la possibilità di esplorare il contesto urbano è facile imbattersi in luoghi che hanno perso la loro identità per motivi di degrado o per ignavia amministrativa e in luoghi che vanno recuperati semplicemente per concedere un nuovo senso di appartenenza.
Questi spazi andranno rivisitati e resi più gradevoli e/o più funzionali attraverso l’inserimento di una serie di componenti naturali o materici quali elementi di arredo urbano; l’inserimento di aiuole, piante, sedute, un più moderno tipo di illuminazione possono modificare l’identità di un luogo e magari renderlo più vivibile e accogliente, sia che si intervenga su una strada, sia che si intervenga su uno slargo, sia che si intervenga su una piazza .
OBIETTIVI METODOLOGICI
Lavoro di analisi critico-operativa.
La conoscenza del luogo e l’acquisizione dei dati.
Lavoro di sintesi.
L’approccio alla progettazione attraverso un processo di elaborazione e selezione dei dati acquisiti.
Progetto.
Attuazione del progetto scelto dallo studente e concordato con la docenza ad inizio corso.
Il “site specific planning” come risultato del lavoro di analisi e di quello di sintesi.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Genius Loci di C. Norberg-Shultz, Electa
Piano e progetto di area verde di A. Toccolini, Maggioli
Rigenerazione urbana e sostenibilità di F. Musco, Franco Angeli

PROGRAMMA CORSO di LANDSCAPE DESIGN biennio
VERDE PENSILE E VERDE VERTICALE
PREMESSA
Le città urbanizzate senza superfici verdi non rappresentano il desiderio degli abitanti e vengono mal sopportate.
Le aree urbane sono al tempo stesso le maggiori responsabili delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività antropiche (mobilità, residenza, attività produttive, ecc.) ma anche quelle più vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico; nelle città sono molto frequenti fenomeni dovuti all’isola di calore e al rischio idraulico. Adottare quindi misure di contenimento per arginare queste manifestazioni atmosferiche si può e si deve.
CONTENUTI
Il corso prevede una parte teorica con esercitazioni singole e una parte laboratoriale con l’elaborazione del progetto in forma singola o di gruppo.
Per la parte teorica gli argomenti trattati saranno : il concetto di paesaggio, il “genius loci”, le linee guida per una corretta progettazione degli spazi aperti, le differenze tra giardino pensile intensivo, semintensivo, estensivo con le relative stratigrafie, il sistema di verde parietale, tipologie ed esempi di coperture e facciate verdi, l’importanza della sostenibilità e della biodiversità nella progettazione del verde.
La parte laboratoriale richiederà l’utilizzo di modi di rappresentazione grafica come planimetria, sezione, assonometria, vista prospettica, tutto alla scala più opportuna, disegno a mano libera, base di disegno vettoriale al computer (p.e. Cad, Sketchap) o software di manipolazione fotografica (p.e. Adobe Photoshop), nonché un giusto corredo fotografico.
Saranno oggetto di valutazione anche gli schizzi propedeutici per intavolare una conversazione sull’idea di progetto e trovare la miglior soluzione.
La prova d’esame consisterà in un colloquio volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati nelle singole lezioni e nella presentazione dell’elaborato finale, composto da almeno tre tavole di formato minimo B2 in cui saranno rappresentati lo stato del luogo, il progetto e i dettagli.
OBIETTIVI DIDATTICI
Il corso pone l’attenzione ad un tipo di intervento che abbia lo scopo di migliorare l’habitat urbano.
Il verde pensile e il verde verticale sono riconosciuti come strumenti di mitigazione e di compensazione ambientale e offrono vantaggi ecologici agli spazi edificati ; essi infatti abbattono fino al 20% di polveri sottili nell’aria in città che ne detengono un elevato tasso.
Uno scopo della pianificazione urbana deve essere quello di rendere le città più vivibili e per questo obiettivo non abbiamo bisogno solo di alberature che ombreggino le strade ma anche di tetti e facciate verdi e spetta a noi modificare e possibilmente migliorare il paesaggio urbano circostante impiegando tali forme di inverdimento.
OBIETTIVI METODOLOGICI
Lavoro di analisi critico-operativa.
La conoscenza del luogo e l’acquisizione dei dati.
Lavoro di sintesi.
L’approccio alla progettazione attraverso un processo di elaborazione e selezione dei dati acquisiti.
Progetto.
Attuazione del progetto scelto dallo studente e concordato con la docenza ad inizio corso.
Il “site specific planning” come risultato del lavoro di analisi e di quello di sintesi.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Genius loci di C. Norberg-Schultz, Electa
Piano e progetto di area verde di A. Toccolini, Maggioli
Il verde pensile di P. Abram – H. Salchegger, Legislazione Tecnica

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