Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 18.30, all’Istituto Polacco di Roma, si terrà la presentazione del catalogo della mostra DA A AD A, pubblicato da Silvana Editoriale e curato da Angelica Gatto, a conclusione del progetto espositivo promosso dalla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Alla presentazione interverranno: i curatori Giuseppe Armogida, Gaia Bobò, Angelica Federici, Angelica Gatto e Alessandra Monaco, gli artisti Leonardo Ciotti, Gennaro Cipriano De Luca, Serena Gandini, Kim Isul, Giuseppe Matera, Valerio Pacini, Marianna Panagiotoudi, Mario Rossi, Francesca Tondo, direttore editoriale di Silvana Editoriale Sergio di Stefano, per l’Istituto Polacco di Roma Ania Jagiełło, Alfredo Pirri e Sergio Sarra, coordinatori del progetto.
L’incontro sarà un’occasione di restituzione pubblica e confronto sui processi, le pratiche e le prospettive emerse da DA A AD A. In occasione della presentazione del catalogo saranno inoltre annunciati gli artisti selezionati per la seconda edizione di DA A AD A che sarà curata da Cecilia Canziani e Ilaria Gianni.
Un progetto condiviso tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e il Kyung Hee University College of Fine Arts
Saluti istituzionali: Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma
In foto: Jinah Roh, Pseudo Flesh, 2025
Venerdì 6 Febbraio 2026 verrà inaugurata, nello spazio della ‘’CrossinGallery’’ presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, sede di Campo Boario – Fienili, il primo ciclo di incontri con l’Università coreana Kyung Hee University College of Fine Arts.
Parteciperanno trentatré studenti dell’Università di Seoul, accompagnati dal Professor Hyoungmin Na, Preside della Facoltà di Belle Arti, il Professore associato Roh Jinah, Direttore del Dipartimento di Scultura, il Professore associato Hanuk Jung, Direttore del Dipartimento di Pittura e gli insegnanti Chai Hanul e Choi Jiyoun.
L’iniziativa nasce dalla volontà di creare uno scambio culturale tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e il Kyung Hee University College of Fine Arts in occasione del 2025 Winter Overseas Major Study Program, con l’obiettivo di aprire un dialogo tra istituzioni di alta formazione artistica appartenenti a differenti culture, vedendo la diversità come un necessario arricchimento.
Il progetto di mediazione culturale prevede mostre, lezioni, letture, simposi e laboratori. La mostra “Roma e Seoul, Est e Ovest in CrossinGallery. Dialogo sul piccolo formato” è la prima tappa di un percorso espositivo che vuole restituire un confronto sulla ricerca e didattica delle due diverse istituzioni.
In questa prima occasione si esporranno opere di piccolo formato prodotte da studenti e studentesse dei corsi di Scultura della Prof.ssa Oriana Impei e Storia dell’Arte Contemporanea della Prof.ssa Ada Lombardi dell’Accademia di Belle Arti di Roma e studenti dei corsi di Pittura, i corsi di Pittura tradizionale coreana e Scultura del Kyung Hee University College of Fine Arts.
La mostra, a tema libero, è frutto della ricerca personale degli studenti selezionati per il progetto, con l’obiettivo di offrire uno spaccato dei risultati di svariati percorsi didattici, ma rappresenta anche una testimonianza di come le giovani generazioni si confrontano con la realtà globale e come riescono a condividere i traguardi di un personale accrescimento culturale.
Gli accordi di collaborazione tra le due istituzioni sono stati promossi dallo scultore di fama internazionale Park Eun-Sun.
Inaugurazione mostra: il 6 febbraio dalle 16:00 alle 19:00
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Rome and Seoul, East and West in CrossinGallery
Dialogue on the Small Format
A joint project between the Academy of Fine Arts in Rome and Kyung Hee University College of Fine Arts.
Edited by Oriana Impei and Ada Lombardi.
Institutional greetings: Cecilia Casorati, Director, Academy of Fine Arts of Rome.
In the photo: Jinah Roh, Pseudo Flesh, 2025
Concept:
The initiative stems from the desire to foster a cultural exchange between the Academy of Fine Arts of Rome and the Kyung Hee University College of Fine Arts, in conjunction with the 2025 Winter Overseas Major Study Program and the agreements signed between the two institutions. Thirty-three students from the University of Seoul will participate, accompanied by Professor Hyoungmin Na, Dean, Faculty of Fine Arts, Associate Professor Roh Jinah, Chair, Department of Sculpture, and Associate Professor Hanuk Jung, Chair, Department of Painting, and teachers Chai Hanul and Choi Jiyoun.
The goal is to foster dialogue between institutions of high artistic culture belonging to different cultures, viewing diversity as a necessary enrichment.
The cultural mediation project includes exhibitions, lectures, readings, symposia, and workshops. The exhibition “Rome and Seoul, East and West in CrossinGallery. Dialogue on the Small Format” is the first stage of an exhibition program that aims to foster a dialogue between the research and teaching of the two institutions. This first exhibition features small-format works by students from the Academy of Fine Arts of Rome enrolled in the Sculpture courses taught by Professor Oriana Impei and the History of Contemporary Art courses taught by Professor Ada Lombardi, alongside works by students from the Departments of Korean Painting, Painting, and Sculpture at the Kyung Hee University College of Fine Arts.
The exhibition, open to a specific theme, is the result of the personal research of the students selected for the project. It aims to offer a snapshot of the results of various educational programs, but it also serves as a testament to how younger generations engage with global reality and how they share the goals of personal cultural growth.
The collaboration agreements between the two institutions were promoted by internationally renowned sculptor Park Eun-Sun.
Exhibition opening: 6 February from 4pm to 7pm (free admission) Exhibition opening hours: 9am to 7pm
La voce di Elvira de Luca. Dal teatro alla pittura
Presentazione del documentario
Progetto a cura di Francesca Longo, Lucilla Meloni, Assunta Porciani, Luca Valerio.
Studenti delle Scuole di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo e Cinema, Fotografia, Audiovisivo, laboratorio Controcampo.
Intervengono:
Umberto Croppi – Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Cecilia Casorati – Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma Francesca Longo – docente di Beni culturali e ambientali Lucilla Meloni – docente di Storia dell’arte contemporanea Assunta Porciani – docente di Comunicazione e valorizzazione dei beni archivistici Luca Valerio – docente di Fotografia e Video Federico De Melis – Critico d’arte Simone Prattico – Archivio Elvira de Luca Gioia Brunelli – Archivio Elvira de Luca
Venerdì 23 gennaio 2026, presso l’Aula Magna ‘’Lea Mattarella’’ dell’Accademia di Belle Arti di Roma verrà presentato il documentario “Occorre non pensarsi centro. La voce di Elvira de Luca. Dal teatro alla pittura”, dedicato all’ artista Elvira De Luca.
Figura poliedrica, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, scenografa e costumista, de Luca (Napoli 1934 – Roma 2021) ha poi attraversato i diversi linguaggi dell’arte in modo originale, pur attenta ai nuovi stimoli che le offriva la contemporaneità.
Vicina al napoletano Gruppo 58, amica di Lucio Del Pezzo e di Guido Biasi, dopo numerose esperienze teatrali nel 1961 si trasferisce a Roma entrando in contatto con i pittori della neoavanguardia e dedicandosi principalmente alla pittura. Gli anni Settanta sono caratterizzati da un’interessante ricerca svolta sul linguaggio verbale e segnico e dalla sua collaborazione con le riviste d’avanguardia “Imprinting” e “Aut.Trib” dove la scrittura, in sintonia con il pensiero femminista, verrà decostruita. Dagli anni Ottanta ritorna alla pittura e dà avvio al ciclo Mutazioni: da allora e nel decennio successivo le sono dedicate alcune personali e partecipa a mostre collettive in Italia e all’estero.
Il documentario è stato prodotto nell’ambito del Progetto Memorie, nato all’interno delle attività didattiche dell’Accademia di Belle Arti di Roma, dalla collaborazione delle scuole di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo e di Cinema, Fotografia, Audiovisivo e del laboratorio Controcampo, tenuto da Alessio Rucchetta, Valerio Sammartino, Simone Valente
Gli studenti sono stati coinvolti nella realizzazione dell’intero progetto di valorizzazione del patrimonio culturale, dalla tecnica progettuale alla realizzazione effettiva.
Studenti:
Scuola CVPAC Francesco Balestra, Melany Catanaru, Anna Civita Costanzo, Elena David, Eugenia Inversi, Flavia Martinelli, Iolanda Nocera, Ilaria Pacella, Aurora Reina, Giulia Romani, Carlo Tomljianovic.
Scuola Foto e Video: Marina Catarisano, Mila Jonis, Alberto Iori, Leonardo Mari, Stefano Tarantino, Simona Murrone, Alessio Tapuani, Luca Rotini, Ivan Surdo, Polina Bushkova, Zagara Militello, Noemi Zappalà, Sabrina Nuti, Marco Lorenzi, Paolo Gentile, Nicola Tommaso Salerno, Sara Santoro, Eleonora Gioia, Virginia Broglio.
L’obiettivo del progetto è rendere noto a un più ampio pubblico la storia di artisti/e meno conosciuti e dei luoghi in cui hanno vissuto e lavorato. Per esempio, studi d’artista ancora esistenti, narrati attraverso il loro contenuto e il contesto unico in cui si trovavano e si trovano tutt’oggi oppure figure di artisti/e. Alla prima produzione del Progetto Memorie: il video intitolato N. 12 L’ultimo studio di Villa Strohl Fern, segue l’attuale approfondimento sulla ricerca svolta da Elvira De Luca, in collaborazione con l’Archivio Luce.
La conferenza prevede un limite di partecipanti, pertanto, è richiesta la prenotazione entro il 22 gennaio pv all’indirizzo mail – elisa.federici@studenti.abaroma.it
Nell’ambito delle attività dell’Officina Costume Design della Scuola di Scenografia, la partecipazione di Andrea Sorrentino – costumista e storico collaboratore della nostra Officina – ha rivestito un ruolo determinante nell’organizzazione della Lectio Magistralis della celebre costumista internazionale Kate Hawley presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Grazie alla solida relazione professionale e di stima costruita negli anni tra Sorrentino e la Hawley, l’Accademia può accogliere una delle figure più autorevoli nel panorama contemporaneo del costume cinematografico. Kate Hawley ha firmato con straordinaria intensità creativa i costumi del film Frankenstein di Guillermo del Toro, distribuito da novembre 2025 su Netflix e immediatamente acclamato a livello mondiale.
Caratterizzati da un’estetica gotica di forte impronta artistica, i suoi costumi – definiti dalla critica come “opere viventi” – combinano tessuti appositamente realizzati, palette ispirate a Caravaggio e Bacon, una raffinata simbologia degli accessori e persino gioielli storici d’archivio Tiffany & Co. Ogni creazione diviene così un dispositivo narrativo che unisce identità, memoria ed emozione.
La filmografia della Hawley comprende titoli di grande prestigio, tra cui Crimson Peak e Pacific Rim (Guillermo del Toro), Edge of Tomorrow (Doug Liman) e Suicide Squad (David Ayer).
Durante l’incontro, gli studenti avranno l’opportunità di approfondire l’intero processo creativo dell’artista, dal concept visivo alla realizzazione materica e sartoriale dei costumi. Sarà inoltre presente Costumi d’Arte Peruzzi, che porterà in Accademia alcuni pezzi originali del film Frankenstein.
L’evento sarà coordinato e moderato da Andrea Sorrentino – come già avvenuto lo scorso anno con la Lectio Magistralis di Gabriella Pescucci – la cui continua e preziosa collaborazione con l’Officina ha permesso nel tempo di consolidare un ponte stabile e virtuoso tra formazione accademica e industria cinematografica internazionale. La sua figura rappresenta un riferimento essenziale per gli studenti e per l’intero percorso formativo dedicato al Costume Design.
La conferenza si terrà sia in presenza sia da remoto.
Venerdì 16 Gennaio 2026 si terrà l’inaugurazione della Mostra Punto di arrivo nel nuovo mondo: di Pace, progetto di Produzione artistica promosso dal Corso di Scultura tenuto dalla professoressa scultrice Oriana Impei dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con la partecipazione dell’artista docente Eclario Barone e gli allievi del corso di Disegno. Accanto ai docenti dell’Accademia la storica dell’arte Francesca Tuscano seguirà l’evoluzione artistica dei progetti nel contesto storico dei luoghi delle mostre.
La rassegna, iniziata con la prima edizione nel 2021, giunge alla seconda edizione voluta dal Comune di Sant’Oreste nella persona del sindaco Arch. Gregory Paolucci e dall’Associazione Bunker Soratte, presieduta da Riccardo Cecchini, con l’Accademia di Belle Arti di Roma. L’iniziativa ha l’intento di promuovere, attraverso l’arte visiva, un messaggio condiviso della memoria legata al bunker del monte Soratte, costruito durante la Seconda guerra mondiale, scenario di guerra distruzione e morte ma anche di rinascita come museo diffuso recentemente ampliato e rinnovato con le nuove tecnologie, insieme al “percorso della Memoria” e “percorso vita” nella Riserva di Monte Soratte.
Gli allievi internazionali si confronteranno con queste realtà e si esprimeranno attraverso linguaggi personali sui temi proposti. Accanto agli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma esporranno i docenti, artisti nelle gallerie Bunker e Palazzo storico con opere site-specific: Fabiola Cenci, Eclario Barone, Gianluca Ferranti, Valentina Iacovelli, Oriana Impei, Emanuele Marsigliotti, Matthias Omahen, Jessica Pintaldi, Giulia Rossi Solmaz Vilkachi.
La mostra prevede installazione ed esposizione di bozzetti scultorei degli allievi come elaborati preliminari, per poter poi essere selezionati e realizzati in grande scala in una seconda fase in un simposio di scultura. Le opere complete verranno poi collocate, in forma permanente, nei due percorsi “Percorso della Memoria” e “Percorso Vita”, come nell’edizione del 2021.
In contemporanea esporrà anche un gruppo di studenti del Liceo Artistico Luca Paciolo di Anguillara Sabazia, guidati dalle docenti Viviana Ravaioli e Patrizia Santoro, realizzando installazioni nella sala delle Bettine nel Palazzo comunale.
Il progetto prevede nella stessa giornata, nel Teatro del Comune, un convegno formativo, organizzato con l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, sul tema “Bunker come Museo diffuso e di difesa nel XXI secolo“, nel quale esperti relatori illustreranno, da vari punti di vista, a studenti, architetti e al pubblico, nuove prospettive di idee progettuali. Le opere esposte nei luoghi espositivi richiamano ad un’attenta riflessione su ciò che sta accadendo intorno a noi nel mondo.
Venerdi 16 gennaio 2026 Ore 9:00 – 14:00 Convegno nel teatro Comunale di Sant’Oreste Ore 15:30 inaugurazione Mostre: Palazzo Caccia Canali, sala delle Bettine – Ingresso libero e gratuito Gallerie Bunker Soratte – biglietto ingresso con visita completa in orari di apertura del museo Bunker Soratte Le mostre sono visitabili fino al 1° febbraio 2026
Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it
La mostra di urban design STRUTTURE BIONICHE si inserisce nell’ambito di strategie di riequilibrio e di rigenerazione urbana e territoriale, per realizzare la città pubblica, un nuovo welfare urbano, prospettive per la qualità ecologica e paesaggistica, la protezione dai rischi, l’inclusione sociale, lo sviluppo socioeconomico.
L’aumento dal basso della domanda di spazi pubblici è il sintomo più evidente di una volontà di appropriazione da parte del pubblico dell’ambiente circostante: una tendenza che un tempo era confinata a un ambito circoscritto, quasi di quartiere, e che oggi invece appare abbracciare tutto l’invaso urbano. Realizzare la città pubblica significa sostenere il diritto collettivo a vivere la città, superando il primato dell’individuo e della proprietà privata.
Le città sono piene di spazi pubblici che hanno bisogno di interventi rigenerativi. Ma spesso questi luoghi vengono occupati da condomini di lusso o trasformati in non luoghi con enormi centri commerciali che ne annullano l’identità culturale e collettiva che possedevano. L’idea di questa mostra è quella di stimolare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza della salvaguardia dei luoghi pubblici; sull’importanza di preservare il carattere pubblico degli spazi urbani collettivi; sull’importanza di saper riconoscere i luoghi pubblici a rischio di gentrificazione e privatizzazione.
L’ESTETICA DELLA FRUSTRAZIONE #1
Nová Vlna – nuova onda cecoslovacca
Il cineforum si propone come un’attività integrativa ai corsi accademici curriculari, che hanno come oggetto di studio la storia del cinema e il linguaggio cinematografico. Durante i primi quattro incontri verranno proiettati film della produzione cecoslovacca (Cecoslovacchia 1918 – 1992; dal 1993 suddivisa in Repubblica Ceca e Slovacchia), accompagnati da un’introduzione teorica sul contesto storico e politico e da un’analisi delle principali caratteristiche della Nová Vlna (Nuova Onda) di cui i film selezionati sono maggiori esponenti. Il cineforum offre agli studenti l’occasione di approfondimento su diverse cinematografie nazionali europee (un’introduzione alla storia del cinema dell’Europa centro-orientale, 1945-1995), alle quali viene concesso spazio limitato all’interno dei manuali della storia del cinema italiani. È inoltre un’occasione per ampliare la coscienza interculturale e per contribuire alla mediazione tra cultura europea occidentale e orientale, ostacolata per decenni dalla cortina di ferro.
Programma:
10.12.25Margheritine (Sedmikrásky, Věra Chytilová, 1966) Margheritine racconta il viaggio ribelle di due ragazze di nome Marie, che decidono di rispecchiare la corruzione del mondo diventando esse stesse corrotte. Si lanciano in una serie di scherzi sfrenati, seminando il caos e causando distruzione ovunque vadano. Nonostante il suo umorismo e la sua vitalità, questa audace commedia femminista subì l’immediato divieto da parte degli organi di governo dell’epoca.
17.12.25L’asso di picche (Cerny Petr, Miloš Forman, 1964)
Petr è un ragazzo sedicenne come tanti altri della sua età: i suoi pensieri sono principalmente rivolti alle amicizie ed agli amori e, complice la giovane età, non si preoccupa troppo del suo futuro. Tuttavia il padre pretende molto da lui: riesce a trovargli un posto come guardiano e aiutante in un supermercato della zona ma, accortosi in seguito dello scarso impegno del figlio e delle scarne prospettive, lo incoraggia a seguire le orme di alcuni suoi coetanei e di diventare muratore e futuro capomastro.
21.01.26Gli amori di una bionda (Lásky jedné plavovlásky, Miloš Forman, 1965)
Andula, un’innocente ragazza ceca proveniente da una città industriale, è alla disperata ricerca dell’amore. Crede di averlo trovato quando incontra Milda, un affascinante giovane musicista in visita da Praga. Milda, tuttavia, cerca solo un incontro occasionale e lascia la città presumendo di non rivedere mai più Andula. Ma quando Andula non ha sue notizie, fa le valigie e si dirige a Praga, con grande sorpresa di Milda e dei suoi genitori.
28.01.26Treni strettamente sorvegliati(Ostře sledované vlaky, Jiří Menzel, 1966)
In una piccola città ancora occupata dai tedeschi, mentre la marea della seconda guerra mondiale volge a favore degli Alleati, l’apprendista guardiano dei treni Milos, ignaro della guerra è ossessionato dall’idea di avere la sua prima esperienza sessuale. Nonostante i favori del capotreno Masa, Milos non ha fortuna. La sua ricerca lo conduce a una combattente della Resistenza che, di sfuggita, lo recluta per la causa. Mentre Milos trova finalmente l’amore, il pericolo si avvicina.
a cura di
Luca Valerio – coordinatore del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate; docente di Digital Video e Video Editing all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Ola Czuba – cultrice della materia per il corso di Digital Video, artista visiva e dottoranda del XL ciclo in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza all’Università degli studi Roma Tre in consorzio con l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Presentazione di corpo docente. Quarto numero di fuori registro: quaderno di pedagogia e arte contemporanea
Intervengono: Maria Rosa Sossai e Chiara Pergola della redazione di fuoriregistro. L’artista Fabrizio Sartori proporrà un esercizio da condividere con i partecipanti.
Il quarto numero di fuoriregistro prende in esame quel corpo a corpo che e il luogo della relazione pedagogica vista con uno sguardo femminista. Uno spazio abitato da un complesso di fattori che condizionano il modello di apprendimento e di insegnamento, dalla valutazione, all’esercizio del potere, sino alla sfida di educare in contesti di povertà e di diverse forme di abilita.
Affrontare in modo critico e articolato il tema della pedagogia significa non solo pensare l’insegnamento come strumento di trasmissione dei saperi nelle istituzioni educative ma anche come potenziale e concreta possibilità di cambiamento dei soggetti coinvolti nel processo.
Tutti i contributi presenti in questo numero – conversazioni, brevi saggi, diari, testimonianze, inchieste, immagini – indagano le intersezioni esistenti tra pedagogia, arte, corpo delle donne, architettura e interni degli edifici scolastici, questioni sociali, poetica della relazione, costruzione di comunità in Italia e in alcune aree marginalizzate. Nell’ultima sezione della rivista gli ESERCIZI FUORIREGISTRO, su temi eterogenei quali empatia, economia, relazione, utopia, stupore di otto artiste e artisti, arricchiscono l’idea di studio inteso come vita intellettuale attiva.
Partecipano a questo numero: Alessandra Spranzi, fuoriregistro, Marcella Farioli, Serena Giordano, Sabrina Zanolini, Cecilia Guida, Fabiola Naldi, Alessandra Pioselli, Daria Filardo, Sreshta Rit Premnath, Giulia Crisci, Caterina Di Loreto, Emma Dotti, Serena Carbone, Maria Vittoria Capitanucci, Paola Gaggiotti, Drifters, Fabrizio Sartori, Mia da Schio Suppiej, Roberta Colombo, Barbara Cuoghi, Erika Martinazzoli, Italo Zuffi, Farah Khelil, Chiara Pergola.
fuoriregistro è un’opera nata dall’incontro di un gruppo di donne (Federica Cimatti, Paola Gaggiotti, Donata Lazzarini, Erika Martinazzoli, Chiara Pergola, Maria Rosa Sossai) impegnate in ambiti diversi della ricerca artistica, che condividono visioni, esperienze, percorsi, al di fuori di logiche gerarchiche. fuoriregistro è anche un luogo di pensiero e di confronto che mette al centro voci dissidenti accanto a quelle più rappresentative del sistema dell’arte. Uno strumento essenziale per chiunque voglia approfondire le dinamiche non sempre trasparenti che lo strutturano.
Ogni numero ha un nucleo tematico-teorico sempre diverso, a partire da esperienze e occasioni reali, con approfondimenti, contributi e collaborazioni italiane e internazionali.
Partner del progetto lo studio Boîte – realtà attiva da un decennio nella ricerca, produzione e promozione dell’editoria d’arte contemporanea e d’artista.
Ciclo di conferenze su Carlo Maratti (1625-1713) nel quarto centenario della nascita
Sede di rappresentanza dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Via Lucullo 11, Roma)
Mercoledì 3 Dicembre 2025 – ore 16:30
Alessandro Agresti, ricercatore indipendente Carlo Maratti: novità tra storia e critica, in occasione dell’uscita del suo volume Carlo Maratti: aggiornamenti e revisioni 1625-2025, Etgraphiae, Roma 2025.
Giovedì 22 Gennaio 2026 – ore 16:30 Giovan Battista Fidanza, Università degli Studi di Roma Tor Vergata Storia dell’arte e teoria del restauro: il caso di Carlo Maratti e la Venere Barberini.
Giovedì 26 Febbraio 2026 – ore 16:30 Guendalina Serafinelli, Università degli Studi di Roma Tor Vergata Carlo Maratti e Giacinto Brandi: storia di una rivalità artistica.
Mercoledì 27 Maggio 2026 – ore 16:30 Maria Grazia D’Amelio, Università degli Studi di Roma Tor Vergata Carlo Maratti e l’architettura.
Accademia di Belle Arti di Roma, Aula Magna “Lea Mattarella” (Via di Ripetta 222, Roma)
Venerdì 20 Marzo 2026 – ore 17:00 Caterina Paparello e Antonio Cipullo, Università Ca’ Foscari, Venezia La pala d’altare di Carlo Maratti nella Pinacoteca “Francesco Podesti” di Ancona: committenza, contesti, musealizzazione.
Venerdì 17 Aprile 2026 – ore 17:00 Dalma Frascarelli, Accademia di Belle Arti di Roma Carlo Maratti e i Falconieri: ritrattista e consulente per il mercato d’arte.
Nell’ambito delle rispettive attività di terza missione, il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Accademia di Belle Arti di Roma hanno promosso un ciclo di conferenze dedicato alla figura di Carlo Maratti.
Considerato il più affermato pittore attivo nello Stato della Chiesa tra la seconda metà del XVII e i primi decenni del XVI secolo, Maratti divenne protagonista assoluto della scena romana soprattutto dopo la scomparsa di AndreaSacchi (1599-1661), Pietro da Cortona (1597-1669) e Gian Lorenzo Bernini (1598-1680)
Originario di Camerano (Ancona), Maratti giunse a Roma intorno al 1635 e, a partire dagli anni quaranta del Seicento, intraprese un’intensa attività per conto di alcune delle più influenti famiglie papali (Barberini, Chigi, Rospigliosi, Altieri), di ordini religiosi e di prestigiose istituzioni della curia romana. La sua fama travalicò ben presto i confini dello Stato Pontificio, raggiungendo i principali centri artistici europei: tra i suoi committenti figurano infatti l’imperatrice Eleonora Gonzaga Nevers, vedova di Ferdinando III d’Asburgo, il re Luigi XIV di Francia, nonché autorevoli esponenti della nobiltà inglese.
Il ciclo di incontri si propone di diffondere i risultati di recenti ricerche scientifiche sull’artista, con l’intento di rendere accessibili a un pubblico più ampio di cultori e appassionati d’arte aspetti meno noti della sua vicenda biografica e professionale.
Sicurezza e tutela della salute nei laboratori dell’Accademia: un impegno condiviso
L’Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione con CTS Conservation, ha il piacere di invitarLa alla conferenza dal titolo “Sicurezza e tutela della salute nei laboratori dell’Accademia: un impegno condiviso”, che si terrà il 29 novembre 2025 presso la sede dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in Via di Ripetta, con inizio alle ore 10:00.
L’iniziativa intende illustrare il progetto di messa in sicurezza dei laboratori artistici dell’Accademia, frutto della collaborazione tra l’Istituzione e CTS Conservation, con il contributo di imprese specializzate nel campo della sicurezza e della conservazione dei beni artistici.
Nel corso della conferenza interverranno i protagonisti del progetto, che presenteranno le fasi operative, le soluzioni tecniche e le strategie adottate per garantire ambienti di lavoro conformi ai più elevati standard di sicurezza, sostenibilità e tutela della salute.
A seguire, a partire dalle ore 14:00, è previsto un momento di confronto con il pubblico, dedicato a domande e approfondimenti.
L’Accademia di Belle Arti di Roma, luogo di eccellenza e di sperimentazione nel panorama dell’Alta Formazione Artistica, ha promosso un programma di adeguamento tecnico e normativo che ha interessato tutti i laboratori in cui si svolgono attività sperimentali e creative — dalla calcografia alla litografia, dalla serigrafia alla fotografia — al fine di garantire condizioni di lavoro conformi alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e di igiene ambientale.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con CTS, azienda di riferimento nel settore del restauro e della sicurezza dei laboratori, che ha curato la consulenza tecnica e la fornitura dei presìdi specializzati, in sinergia con ASEM, produttore di cappe aspiranti e arredi da laboratorio, e Chemisafe, azienda leader nella realizzazione di armadi di sicurezza per lo stoccaggio di sostanze chimiche e infiammabili. L’intervento ha previsto l’installazione di sistemi di aspirazione di nuova generazione, il potenziamento dei dispositivi filtranti e la dotazione di presìdiecocompatibili a basso impatto energetico, capaci di assicurare la massima protezione agli operatori e un’efficiente gestione degli agenti chimici.
Accanto agli interventi strutturali, l’Accademia ha avviato un percorso formativo di sensibilizzazione e aggiornamento rivolto a studenti, docenti e tecnici di laboratorio, volto a promuovere una piena consapevolezza delle corrette procedure operative e del valore della sicurezza come elemento integrante della cultura artistica. L’educazione alla prevenzione e la responsabilità nell’uso dei materiali costituiscono oggi un principio cardine dell’esperienza accademica e della trasmissione dei saperi.
“La messa in sicurezza dei laboratori – dichiara la Direzione dell’Accademia di Belle Arti di Roma – rappresenta un impegno condiviso e una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni di artisti e restauratori. L’adozione di tecnologie d’avanguardia e di dispositivi conformi agli standard più elevati consente di garantire un ambiente di lavoro sicuro, efficiente e sostenibile, in cui la libertà creativa possa esprimersi nel pieno rispetto della salute e della normativa vigente.”
• Modalità di partecipazione: in presenza e online. Per motivi organizzativi, La preghiamo di confermare la Sua partecipazione entro e non oltre il 21 novembre 2025 all’indirizzo mail customerservice@ctsconservation.com, al fine di consentire la prenotazione del servizio di catering.
• Si segnala che i posti disponibili sono limitati: una volta raggiunto il numero massimo di partecipanti, non sarà più possibile accettare nuove iscrizioni in presenza.
• Il link di accesso al webinar verrà trasmesso ai partecipanti che sceglieranno la modalità online, tramite la piattaforma Microsoft Teams.
Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it