Lecture Phi Phi Oanh: Beyond arts vs. Crafts, exploring a contemporary framework for lacquer painti

Nell’ambito del Progetto Eu4arte, siete inviatati a partcipare alla Lecture on line organizzata dall’ Hochschule für Bildende Künste di Dresda

Phi Phi Oanh: Beyond arts vs. Crafts, exploring a contemporary framework for lacquer painting

L’artista Phi Phi Oanh parlerà delle tecniche di pittura a lacca di tradizione vitnamita.

Maggiori dettagli al link

Phi Phi Oanh was Born in Houston in 1979, she received her BFA at Parsons School of Design (2002) and a Masters in Art and Investigation at the University of Madrid Complutense (2012). In 2004, she received a Fulbright Grant to research lacquer painting in Hanoi. Since then, Vietnamese lacquer has become central to her work, which focuses on its potential as a painting medium to convey memory or reflection, examine current theories of the image and expand into more experimental methods and scale.

Per registrarsi scrivere a r.trotti@abaroma.it

In Art We Trust – Polish Version 2020

In Art We Trust – Polish Version 2020

Nell’ambito del progetto Eu4art si propone l’evento online “In Art We Trust – Polish Version 2020” che si svolgerà il 3/12/2020 sulla piattaforma Zoom.

Studenti e docenti interessati a partecipare possono scrivere entro il 2/12/2020 a r.trotti@abaroma.it

Si tratta di una conversazione con la storica dell’arte Joanna Kiliszek sul panorama artistico in Polonia e sulle realtà emergenti.

Per maggiori informazioni consulta il link

 


 

The same mistake should not be made twice. In 2019, after four years of destruction of civil society and culture, Polish society elected a nationalist-conservative government for the second time.

It is difficult to specify an area where the balance of four years of rule by the Law and Justice Party (PiS) would be as clearly negative as in culture – perhaps apart from the reforms of Minister Ziobro’s judicial system. The rule of the Prime Minister and Minister of Culture and National Heritage – Mr. Gliński means constant conflict, attempts at censorship, incompetent takeover and destruction of the institutions that have functioned so far.

At the first line of demolition there were the theatre and literature, then museums, especially historical and international cooperation. This was followed by the field of film. In the end, in 2019, censorship came into play against contemporary art and art centres, as well as against universities, including art academies.

How does Polish contemporary visual art act now? How to look for new and alternative forms of work? In the last years of the undemocratic rule of the Law and Justice Party, no new, visible cultural creative environment was created on the right side. This makes it all the more important to observe new phenomena in contemporary art in Poland, and new from the action. In this lecture we will look at the practices of Polish contemporary art, which is in a state of emergency.

Join the event via Zoom | Thursday 3.12.2020 | 5 pm (Rome, Budapest, Dresden = 6 pm Riga time)

 

 

Lecture: Examples to Follow! Expeditions in Aesthetics and Sustainability

Lecture: Examples to Follow! Expeditions in Aesthetics and Sustainability

Si comunica che, nell’ambito del progetto Eu4art, il 26 novembre alle ore 17.00 si svolgerà un incontro in lingua inglese  sulla piattaforma Zoom con la curatrice e pubblicista Adrienne Goehler organizzato  dall’Hochschule fur Bildende Kunste  di Dresda

Gli studenti di Roma per partecipare devono registrarsi esclusivamente a questo indirizzo email: v.berchicci@abaroma.it entro il 25/11/2020

 


 

This week, we will have the symposium “Handmade Tales” at the HfBK Dresden.

Therefore, the Thursday evening lecture will be presented in that context, and not as a part of the “Material Method Meaning” lecture series.

Berlin based curator and publicist Adrienne Goehler will speak about “Examples to Follow! Expeditions in Aesthetics and Sustainability”.

Since 2010, the touring exhibition EXAMPLES TO FOLLOW! expeditions in aesthetics and sustainability | ETF! has been bringing together artistic perspectives/concepts, scientific and inventive practices with relevance to everyday culture worldwide to make the cultural dimension of sustainability visible. In currently 69 works from 27 nations, ETF! addresses topics such as biodiversity, renewable energies, nuclear energy, water, sustainable consumption, old cultural techniques such as the extraction of Terra Preta, re- and upcycling, rare earths, overexploitation and sealing of surfaces. And  works on flight, expulsion, hunger, debt (reduction) and democratization. At each new exhibition site, the peculiarities of local, artistic, scientific and environmental activist competence are interwoven. ZNE! is actively promoting a Fund Aesthetics and Sustainability | FAS to make visible and strengthen artistic competence for the great transformation.

www.z-n-e.info  and Fb@ZNExpeditions

Namsal Siedlecki – ARTIST TALK

Namsal Siedlecki – ARTIST TALK

Introduce:
Cecilia Casorati
Direttrice Prof.ssa Accademia di Belle Arti di Roma

Modera:
Marta Silvi
docente Accademia di Belle Arti di Roma e curatrice indipendente

Con il coordinamento di:
Nicoletta Agostini
docente Accademia di Belle Arti di Roma

Per partecipare: link

 

NOTA STAMPA

Venerdì 4 dicembre 2020 alle ore 17 l’artista Namsal Siedlecki terrà un artist talk online sulla piattaforma zoom in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma.
La conversazione, introdotta da Cecilia Casorati, Direttrice Prof.ssa Accademia di Belle Arti di Roma, sarà moderata da Marta Silvi, docente Accademia di Belle Arti di Roma e curatrice indipendente con il coordinamento di Nicoletta Agostini, docente Accademia di Belle Arti di Roma.
L’incontro presenterà i risultati del progetto Crisalidi, realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (6. Edizione, 2019), il programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato sarà il destinatario finale delle opere realizzate.
Cinque grandi sculture in bronzo, dal titolo Mvaḥ Chā (Crisalidi), sono state realizzate da Siedlecki nel 2019 durante diversi periodi di residenza a Kathmandu, dove ha avuto modo di sperimentare e approfondire la tecnica della fusione a cera persa nepalese in alcune delle più importanti fonderie locali, dedite alla produzione di sculture sacre. In particolare, l’artista è rimasto affascinato dai passaggi che precedono la fusione: mentre in Occidente il modello in cera viene ricoperto da mattone triturato e gesso, in Nepal si utilizza un composto chiamato “Mvaḥ Chā”, una malta che si ottiene impastando argilla, sterco di vacca e pula, ossia l’involucro dei chicchi di riso.
Il titolo delle sculture deriva quindi dalla pratica quotidiana delle botteghe, da quel momento in cui il modello in cera viene ricoperto da strati di “Mvaḥ Chā”, formando un involucro così spesso da nascondere la forma originale. Siedlecki scegliendo tali forme, ha eletto ad opere questi manufatti intermedi che, seppur necessari alla realizzazione delle sculture, non lo sarebbero mai diventati in quanto solitamente distrutti per portare a termine il processo di fusione.
Il risultato di questo insolito processo sono un insieme di sculture dalle masse indeterminate, dei non finiti, forme dotate di un’espressività forte e primitiva, libere da canoni proporzionali e da precisi riferimenti anatomici, che tuttavia conservano una sottile relazione con l’iconografia religiosa induista e buddista, ricordando allo stesso tempo l’estetica arcaicista della scultura del primo Novecento.

Biografia di Namsal Siedlecki
Namsal Siedlecki è nato a Greenfield (USA) nel 1986. Vive e lavora a Seggiano (GR). Nel 2015 ha vinto la quarta edizione del Premio Moroso e il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts presso l’American Academy in Rome; nel 2019 vince il Club Gamec Prize e il Premio Cairo. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro presso numerose istituzioni nazionali ed internazionali tra cui: In extenso, Clermont-Ferrand; MAXXI, Roma; Villa Medici, Roma; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Galeria Boavista, Lisbona; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; 6 Moscow International Biennale for Young Art, Mosca; Chertludde, Berlino; Magazzino, Roma; American Academy in Rome; Museo
Apparente, Napoli; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Antinori Art Project, Bargino; Galeria Madragoa, Lisbona; Frankfurt am Main, Berlino; Cripta747, Torino. Dal 2008 al 2013 ha gestito lo spazio indipendente GUM studio, prima a Carrara e poi a Torino.
www.namsalsiedlecki.com

 

UFFICIO STAMPA PROGETTO
Maria Bonmassar
Tel +39 06.48.25.370 |Cell +39 335.490.311 | ufficiostampa@mariabonmassar.com

MATERIALE STAMPA E FOTO AL LINK:
https://www.dropbox.com/sh/jfu9jx5em2wrxll/AADMsMsxHz6M43ezS7IaPTbVa?dl=0

FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Coordinamento mostre e progetti: Claudia Cavalieri, Emanuela Pigliacelli
info@pastificiocerere.it | www.pastificiocerere.it | Tel. +39 06 45422960

Handmade Tales – Craft in Contemporary Art Studies

Handmade Tales – Craft in Contemporary Art Studies

Si comunica che nell’ambito del Progetto Eu4art la Dresden University of Fine Arts organizza il simposio Handmade Tales – Craft in Contemporary Art Studies

Tutti gli studenti  dell’Accademia di Belle Arti di Roma sono invitati a partecipare alla prima settimana del simposio

Consulta il programma completo qui

Per le iscrizioni scrivere a r.trotti@abaroma.it

 


 

The Dresden University of Fine Arts, in cooperation with the Dresden State Arts Collections, cordially invites you to the digital symposium HANDMADE TALES – Craft in Contemporary Art Studies from 24 November – 4 December 2020.

The symposium is an event of the EU4ART alliance. It involves the art academies in Budapest, Riga, Rome and Dresden. EU4ART is one of the 17 alliances that have come together for the first time to form European Universities. Since November 2019, the EU has been supporting their transnational activities with funds from the ERASMUS + program. The German universities are also supported by the German Academic Exchange Service.

The symposium is directed to students and teachers of the four partner institutions and intends to establish an exchange with other German and European art academies

The first week of the symposium will be dedicated to a series of digital lectures. Experts from various disciplines with unique perspectives will shed light on the potential of craft practices in the context of contemporary art and artistic teaching at universities. Central theoretical questions will also be debated, as well as the role of material, craft processes and their significance for students’ artistic development. The online lectures will be publicly available. More information will follow shortly.

See the full program here

 

On 26-27 November, the digital symposium Museums and Universities of Diversity by the Dresden State Art Collections will follow with the focus “How Can Museums and Art Universities Take an Active Approach to Living and Learning Diversity?”. Together with experts from the fields of neuroscience, art, art education and architecture, possibilities regarding how learning processes in museums and art universities can be made more diverse will be discussed through keynote speeches, discussion groups and practical examples.

Registration for this part via: outreach@skd.museum

See further information here

 

The second week will be devoted to artistic practice in the workshops at the Dresden University of Fine Arts and the Dresden Graphics Workshop. Students will have the opportunity to take part in an etching workshop with artist Cornelia Renz and a woodcut and block printing workshop with artist Jan Brokof. Another one-day workshop led by Adrienne Goehler will deal with questions of artistic practice and sustainability.

The number of participants is limited to 8 students. HfBK students (faculty I) are invited to participate and can apply with a small portfolio and short letter of motivation (max. 1 page) to eu4art@hfbk-dresden.de by 13 November 2020.

Basic prior knowledge is required for the etching workshop. As part of the workshop week, the Salzverlag will present its publishing work and artists’ books published since 2011.

We look forward to your interest and response!

Warmest regards,
The EU4ART Team

 

handmade tales

Musical che follia!

Programma: 

Mercoledì 25 novembre 2020
Alle origini del teatro musicale. Molière, il ballet de cour e la comédie-ballet

Mercoledì 2 dicembre 2020
“Recitarcantandoballando”: generi e artisti di una musa “minore”

Mercoledì 7 dicembre 2020
Musical: istruzioni per l’uso. Opera d’arte totale?

Codice per il team: tkwe9w9

La partecipazione a 6 incontri dà diritto al riconoscimento di 2 CFA, a 3 incontri di 1 CFA.

Online Lecture Series #5: Material Method Meaning

Material Method Meaning – Online Series #5 What can art do? Empirical investigations into the depth, scope, and implications of our shared art experiences

EU4ART Lectures: Online Lecture with Matthew Pelowski | Material Method Meaning – Online Series

Si comunica che il 19/11/2020 si svolgerà la lecture dal titolo: #5 What can art do? Empirical investigations into the depth, scope, and implications of our shared art experiences.

Gli studenti di Roma per partecipare devono registrarsi esclusivamente a questo indirizzo email: r.trotti@abarom.it entro il 18/11/2020

 


 

Despite the millennia-old appreciation and anecdotal documentation of the power and nuanced nature of art experiences, actual empirical scientific investigations of how we experience art and how our diverse reactions might connect, diverge, or unite across styles and peoples are only now emerging. Especially there are very few attempts to explore experiences in ecologically valid settings and to connect what happens in art experience to actual implications for the individual, their mind and bodies, as well as for society. Thus, we also find questions, from a number of levels, regarding why we devote such resources to art presentation and practice, and whether there might be better avenues for public resources or interest. In this talk, Matthew Pelowski reports on a program he and his colleagues have been developing for several years, and for which they were recently awarded EU Horizon2020 funding, to theorise and then investigate how individuals engage with art across a range of art varieties and ecologically valid settings. Pelowski reports on preliminary findings employing advanced Network modelling and a range of empirical measures for tracking emotions, physiological responses, and even the body, and connecting these to real-world impacts on the viewer.

Matthew Pelowski PhD is Asst. Professor for Psychology of Cognitive and Neuroaesthetics at the University of Vienna, Faculty of Psychology, Department of Cognition, Emotion, and Methods in Psychology.

Join the event via Zoom | Thursday 19.11.2020 | 5 pm (Rome, Budapest, Dresden = 6 pm Riga time).

 

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Seminario “Exhibiting Beyond the Physical Space”

Seminario “Exhibiting Beyond the Physical Space”

Si comunica che nell’ambito del Progetto Eu4art si svolgerà un seminario on line sulla piattaforma Zoom organizzato dall’ Hochschule fur Bildende Kunste di Dresda.

Il Seminario inizierà il 25/11/2020 e si svolgerà con cadenza settimanale ogni mercoledì dalle 13.00 alle 15.00 fino a febbraio 2021.

Il seminario, condotto da Paul Barsch, si svolgerà in Inglese. I partecipanti del seminario lavoreranno insieme per sviluppare un progetto di esposizione on line. Fra gli ospiti che parteciperanno al seminario Nuno Patrício (artista, curatore e fondatore di ofluxo.net), Michele Gabriele & Monia Ben Hamouda (artisti, curatori e fondatori di something must break) and David Quiles Guilló (fondatore della Biennale on line thewrong.org).
Il seminario svilupperà ed esplorerà le possibilità, le tendenze e le strategie di presentazione di opere d’arte on line, in uno spazio di esposizione digitale.

Gli studenti di Roma per partecipare devono registrarsi esclusivamente a questo indirizzo email: v.berchicci@abaroma.it entro il 18/11/2020.

Per maggiori informazioni visita il link

 


 

A seminar held by Paul Barsch

As the digital appearance or reproduction of a work of art becomes more and more important due to the increasing possibilities of digital dissemination and circulation mechanisms, there is also a shift towards exhibitions that are developed for online reception. The Corona crisis showed however, how limited the common presentation formats of art are despite digitalization. The standardized (and institutionalized) physical art presentation (e.g. White Cube) is not really suitable for the digital realm, and a dry shift from physical to digital often remains lifeless. The curatorial urge should therefore be to continue to investigate the question of how to think and define the showing of art anew in the post-digital age!

The seminar develops and explores possibilities, strategies and tendencies of exhibitions and art presentation online and beyond the standardized exhibition space. The participants work together towards an online exhibition project, platform models or (online) solutions that are sustainably functional and useable. The aim is to develop ideas for artistically linking new virtual and physical presentation and production approaches and collaborative working methods. How can we work together while being geographically separated? How can art be presented virtually and beyond the white cube, and how can it endure as art in new found spaces? How do we design art’s digital processing and distribution? How can and must the ‘shift’ from the physical to the digital and vice versa be artistically (and poetically) thought and designed? It is precisely an artistic and creative form of art presentation, distribution and collaboration that is in demand. Think of the seminar as online ‘class meetings’ where we will work, explore, discuss and exchange to develop a project. We will host guests during the course of the seminar – Nuno Patrício (artist, curator and founder of ofluxo.net), Michele Gabriele & Monia Ben Hamouda (artists, curators and founders of something must break) and David Quiles Guilló thefounder of thewrong.org online biennale – who will speak about their practice and experience with online exhibition projects and are there for Q+As.

Paul Barsch is a visual artist and curator based in Dresden and Cologne who works across media and contexts with culturally charged material and site- and idea-specific concepts. He’s the co-founder of the artistic and curatorial project New Scenario; a dynamic platform for conceptual, post-cube, online exhibitions and has an interest in artistic modes of art presentation and image strategies beyond the white cube. He was one of the Initiators of Pizza Pavilion at Venice Biennale #56 and teaches ‘basics of animation’ at Dresden Art Academy. paulbarsch.denewscenario.net

Start: Wednesday Nov. 25, 2020, 1pm CET
Duration: weekly, every wednesday, 1pm-3pm, Nov ‘20-Feb ‘21
Register until Nov. 18, 2020

 

locandina

Premiazione 24° Concorso Scultura da Vivere 2020 dal titolo “PLAYGROUND. Art for Young Inhabitants”

Gentilissimi Studenti e Professori,
come promesso qualche settimana fa sono a condividere con voi l’ordine di classifica dei tre premiati del 24° Concorso Scultura da Vivere 2020 dal titolo “PLAYGROUND. Art for Young Inhabitants”. Il 29 ottobre si è svolta infatti la premiazione on-line in occasione della quale abbiamo comunicato ai tre vincitori il posizionamento scoprendo quindi quale sarà la prossima “Scultura da Vivere” per la città di Cuneo.

1^ CLASSIFICATO – Irina SANTAMBROGIO
dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di COMO
docente Prof. Francesco Pusterla
con l’opera Elbrus

Motivazione espressa dalla Commissione Esaminatrice:
Per la 24° edizione del concorso incentrato su una dimensione specifica del “vivere” la proposta in un contesto urbano, o comunque caratterizzato dalla relazionabilità dell’opera, volta ad essere non solo esteticamente interessante ed originale ma anche adatta a una funzionalità e occasione di fruizione ludica per il pubblico più giovane in cerca di intrattenimento, la commissione giudicatrice sceglie “Elbrus”, un insieme di sottostrutture ad incastro, realizzate con pezzi di acciaio tubolare piegato e laccato, unite tra loro per mezzo di bulloneria. La scelta si motiva per essere un sintetico ed inedito modello plastico, prossimo alla scultura modulare ed astratta, nella cui forma tridimensionale monumentale mantiene una ispirazione alla natura. Infatti, come si evince dalla scheda tecnica che accompagna il bozzetto, l’ideatrice è giunta a questa proposta attraverso l’osservazione di alcune immagini documentative del monte Elbrus, la vetta della catena del Caucaso considerata, insieme al Monte Bianco – ma idealmente apparentabile anche alla corona alpina che circonda Cuneo – una delle “seven summits” del pianeta.
La concezione dell’opera accoglie l’analisi dei materiali e delle forme, nell’elaborazione di una struttura complessiva data da un conglomerato ad incastro delle sottostrutture che vanno ad assemblarsi, creando il gioco di pieni e di vuoti all’interno dei quali può essere possibile una fruizione ludica. E’ stato considerato come le facce laterali delle singole sottostrutture presentino alternativamente una possibilità ad essere aperte o chiuse con reti di nylon. I bambini e i ragazzi possono inserirsi all’interno delle aperture, attraversarle a zig zag con il movimento a serpentina, e anche sostare all’interno di esse.

2^ classificato – Daniele NASTA
dell’Accademia di Belle Arti di ROMA
Docente Prof. Oriana IMPEI
con l’opera Ti racconterò un segreto

Motivazione espressa dalla Commissione Esaminatrice:
Tra tutti i bozzetti proposti, “Ti racconterò un segreto” mantiene le specificità di una scultura nel senso tradizionale del termine, ma con un carattere inedito di apertura quasi animistica delle forme e con una narrazione intrecciata tra opera e fruitore. La composizione quasi monumentale posata al suolo, permette all’ideatore di plasmare due teste enormi, posizionate, l’una in verticale, l’altra in orizzontale. Sono due volti di bambini giganti che esprimono una relazione di prossimità tra esseri umani. Nel volto disteso c’è come un proferire parola mediante un impercettibile moto delle labbra; in quello eretto, invece, una mano portata all’orecchio indica l’azione dell’ascolto. L’intento è di creare delle sculture che “ascoltano e parlano” tramite dei condotti che collegano l’orecchio di una testa alla bocca dell’altra. In tal modo, il bambino o anche qualsiasi fruitore dell’opera, parlando all’orecchio di un personaggio, l’altro emetterà la voce e viceversa, innescando un gioco di ruoli tra chi ascolta e chi si esprime. Ogni scultura è divisa in sezioni ed assemblata e svuotata per permettere la realizzazione dei condotti interni che trasmettono il suono. Nella modellatura delle forme delle due teste sono, poi, inseriti alcuni dettagli: strani pesci fanno capolino tra le ciocche dei capelli per alludere ai fiumi Stura e Gesso che circondano la città di Cuneo. Per quanto riguarda la realizzazione operativa dell’opera, la commissione riscontra delle obiettive difficoltà di realizzazione, data la divisione in sezioni di travertino assemblate.

3^ classificato – Federico GIORGIO
dell’Università della Svizzera Italiana, Accademia di Architettura USI
docenti Prof. re Riccardo Blumer
con l’opera Pala-fitta

Motivazione espressa dalla Commissione Esaminatrice:
La commissione ha ritenuto interessante la proposta “Pala-fitta” per l’idea di fruizione che la sostiene. Si tratta di un’opera a dimensione ambientale nella quale è fondamentale l’esperienza vissuta nell’attraversarla. La disposizione di circa 148 pali in larice verniciati, collocati su una pavimentazione elastica formata da granuli di gomma riciclata, oltre a rendere possibile la posatura sia su un fondo asfaltato che su un terreno naturale, segue uno schema di forme circolari che s’intersecano tra loro a formare una figura complessa che può essere attraversata liberamente. Il pubblico può percorrere questa piccola foresta geometrizzata, o giocare a perdersi come in un labirinto di varchi, finte aperture tra un palo e l’altro, in cui i colori e le altezza scalate si mescolano come in un giro di giostra. Per quanto attiene la realizzazione tecnica dell’opera, la commissione ritiene che esistano delle problematiche circa la necessità di rivedere le altezze e anche l’intervallo tra un palo e l’altro, in modo da non presentare pericolo per i bambini più piccoli.
Come previsto da bando, al primo classificato va un premio di €3000 più un contributo di €5000 per la realizzazione dell’opera, al secondo classificato va invece un premio di €1000 e al terzo un premio di €500.
La nuova opera sarà realizzata nel corso del prossimo anno e installata in un’area verde della città di Cuneo a fine settembre 2021.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione CRC e alla collaborazione della Città di Cuneo.
Si ringraziano tutti gli studenti che hanno partecipato, i loro professori che si sono resi disponibili al confronto e alla progettazione nonostante la didattica a distanza e le Accademie e le Facoltà che hanno facilitato l’invio di documenti e progetti.

Lecture: Tomorrow we inherit the earth: Textile art practice, gender and revolution

Lecture: Tomorrow we inherit the earth: Textile art practice, gender and revolution

Si comunica che il 5/11/2020, alle ore 17.00, si svolgerà l’evento: Tomorrow we inherit the earth: Textile art practice, gender and revolution con  Zulfikar Ali Bhutto.

L’evento è organizzato dall’Hochschule fur Bildende Kunste  di Dresda nell’ambito del progetto EU4ART e si terrà sulla piattaforma Zoom.

Gli studenti di Roma per partecipare devono registrarsi esclusivamente a questo indirizzo email: r.trotti@abaroma.it entro il 5/11/2020.

L’incontro sarà con l’artista siriano performer e curatore Zulfikar Ali Bhutto.

L’incontro sarà in lingua inglese.

Per maggiori informazioni visita il link e il sito web.