Accessibilità, multisensorialità e benessere collettivo
“La bellezza per tutti” è un convegno dedicato all’accessibilità culturale come pratica di progetto e come responsabilità collettiva. Architetti, progettisti, ricercatori e attivisti mettono in dialogo design, comunicazione e inclusione, con l’obiettivo di condividere esperienze concrete e prospettive operative per una città realmente aperta a tutte e tutti.
Venerdì 6 marzo, dalle ore 15 alle 18.30, l’Accademia di Belle Arti di Roma (via di Ripetta 222) ospita la Giornata di Studi “STRAordinario. Progettare la cultura per tutti”, a cura di Open City Roma / Open House Roma, con il patrocinio di Roma Capitale. L’iniziativa si inserisce nel progetto STRAordinario, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e del programma Periferie Capitale della Fondazione Charlemagne.
Il convegno, moderato dal professor Adolfo Baratta (Roma Tre), si articolerà in due panel:
Luoghi sensibili: multisensorialità e accessibilità, esperienze sul campo
Il primo panel, affronta il tema della progettazione di spazi e allestimenti museali accessibili. Interviene Giulio Ceppi, architetto e designer, docente al Politecnico di Milano e fondatore di Total Tool, impegnato da anni nella ricerca su design sensoriale e qualità percettiva degli ambienti. Con lui Ilaria Menale, della Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, porterà l’esperienza di interventi concreti nei musei statali; ed Eleonora Ghezzi, architetta e progettista de “Il Giardino invisibile”, racconta il progetto architettonico legato alla multisensorialità di un giardino a Roma.
Non solo parole: comunicare la bellezza a tutti
Il secondo panel sposta l’attenzione sul linguaggio. Perché uno spazio è davvero accessibile solo se lo sono anche le parole che lo raccontano e ospita Valentina Tomirotti, giornalista e attivista per i diritti delle persone con disabilità, tra le voci più autorevoli sul tema dell’inclusione e della rappresentazione mediatica, riflette sul potere delle narrazioni nel costruire o abbattere barriere culturali. Roberta Caddeo, ricercatrice dell’Università di Bergamo, approfondirà il rapporto tra linguistica e accessibilità, mostrando come la descrizione possa diventare strumento di orientamento e conoscenza. Elena Pelosi, esperta di politiche e gestione della cultura della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, offrirà una prospettiva istituzionale sulle strategie per rendere l’accessibilità una dimensione strutturale delle politiche culturali.
STRAordinario propone una visione in cui l’accessibilità non è un adempimento normativo, ma una leva progettuale e culturale. Una sfida che riguarda architetti, comunicatori, istituzioni e cittadini, e che chiama in causa una responsabilità condivisa nel costruire luoghi e linguaggi realmente inclusivi.
La partecipazione è gratuita, si consiglia la prenotazione su www.openhouseroma.org.
Programma:
15.00 | Apertura lavori
Introduce: Giorgia Dal Bianco, Open City Roma
Michela Cicculli, Presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Roma
Cecilia Casorati, Direttrice Accademia di Belle Arti di Roma
Stefania Mancini, Presidente di Fondazione Charlemagne
Modera: Prof. Adolfo Baratta, Facoltà di Architettura, Roma Tre
15.15 | Progettare accessibile
Intervengono:
Giulio Ceppi, Architetto e designer, Phd, docente Politecnico di Milano, direttivo DFA Italia
Ilaria Menale, Direzione Regionale Musei Nazionali Campania
Eleonora Ghezzi, Architetta, progettista de Il Giardino invisibile
16.45 | break
17.00 | Non solo parole. Comunicare la bellezza a tutti
Intervengono:
Valentina Tomirotti, Giornalista e Attivista per i Diritti delle Persone con disabilità
Roberta Caddeo, Ricercatrice Università di Bergamo
Elena Pelosi, Scuola del Patrimonio MiC
18.30 | Chiusura lavori
Laura Calderoni, Open City Roma