Un’iniziativa di Cinemazero con Accademia di Belle Arti di Roma nell’ambito del progetto “La fabbrica dei sogni” di Pordenone, Capitale Italiana della Cultura
HAHAHAN’T, coordinato da Daniele Puppi (artista e docente) e realizzato dalle studentesse e dagli studenti del corso di Videoinstallazione e Videoscultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, è un progetto che come una clamorosa risata contraddetta sovverte radicalmente l’idea di fruizione cinematografica. Cinemazero e i suoi spazi diventano il terreno di un’“occupazione” artistica diffusa: il cinema viene temporaneamente sottratto alla sua funzione convenzionale per trasformarsi in uno spazio di azione, attraversamento e disorientamento. Le sale perdono la loro destinazione originaria e si aprono a una dimensione instabile e performativa, diventando luoghi di relazioni, presenze, suoni e tensioni.
La memoria degli spazi non viene cancellata, ma alterata, arricchita e trasformata.
Un’invasione temporanea.
Un cinema fuori controllo.
Un organismo da attraversare.
HAHAHAN’T è una riflessione radicale sul modo in cui si abitano gli spazi, si guardano le immagini, si percepiscono i corpi e le memorie. Qui la contemplazione non è più tale e lo sguardo perde le proprie certezze, si sdoppia, si moltiplica. Gli ambienti agiscono come dispositivi emotivi in continua trasformazione, mentre le opere ridefiniscono il rapporto tra spettatore e luogo. Chi entra non resta fermo né neutrale: viene coinvolto, esposto, attraversato e trasformato in un continuo turbine di impulsi e possibilità.
Con le opere di:
Laura Graziosi, Giorgia Meola, Cesare Cristofori, Alice Occhino, Denisa Maria Leat, Alessia Pietroni, Giuseppe Dicanio, Maria Ysabelle David, Gabriele Fina, Silvia Colagrossi, Sarah Macrì, Dalila Staiano, Valentina Bellomo, Noemi Manfrini, Wenling Bao, Alessia Tessitore, Ania Fomina, Devrim Kadirbeyoglu, Feiqi Gao, Flavia Melchiorri, Gianluca Di Francesco, Jie Zhang, Jona Norici, Lorenzo Spacagna, Maria Letizia Todini, Sun Tianchi, Valentina Cultrara, Yaokai Yu, Yingai Liu, Ziwei Xu, Gaia Retacchi, Klim Moreschini.