42 artisti compongono un’opera aperta, corale nella quale ognuno testimonia la necessità di confrontarsi con l’ecosistema ferito abbandonandosi a un potente antidoto: l’arte.
Dall’11 aprile la mostra d’arte, curata da Eclario Barone, docente dell’Accademia di Roma, Rossella Menichelli e Marina Mingazzini, è protagonista a Pereto della manifestazione SAN FRANCESCO, IL CANTORE DEL CREATO promossa dal Comune e dall’ Università della terza età Piana del Cavaliere.
L’ Accademia di Belle Arti di Roma ha aderito alla manifestazione con il proprio patrocinio e con la partecipazione entusiasta di docenti e studenti.
In risonanza con gli insegnamenti di Francesco d’Assisi, Modus Naturae è un luogo inclusivo dove la creatività diviene territorio d’incontro e di riflessione. Visite guidate e laboratori d’arte dedicati alle scuole del territorio rendono viva la relazione tra gli artisti e i visitatori. Ad oggi più di 200 gli studenti che ci sono venuti a trovare.
Nella bellezza e nel mistero delle stanze di Palazzo Maccafani le opere spaziano tra pittura, fotografia, scultura, installazione, poesia, musica.
Lungo il percorso espositivo si incontrano api e alveari, una formica gigante, un lupo che ci fissa negli occhi, uccellini in volo, fragili nidi, cassetti di ricordi vegetali, creature immaginate, forme organiche, alberi onirici, boschi misteriosi e torrenti impetuosi, paesaggi fantastici e ghiacciai veri in scioglimento, poesie su teli di lino, musica suonata direttamente dalle piante.
Le presenze di rami spezzati, ingranaggi rotti, ruggine e ferro, lasciano tracce e segni inequivocabili, metafora delle ferite che l’uomo ha inflitto all’ambiente.
Se la Natura potesse parlare cosa direbbe?
A questa domanda gli artisti di Modus hanno risposto con il cuore unendo le voci dalla terra alle loro voci, creando opere come atti di cura utili a ricucire la relazione tra umani e natura.
A Pereto le emozioni creative si attraggono e si moltiplicano modus naturae, l’unico possibile per restare umani…