Introduce: Prof.ssa Elena Bellantoni, coordinatrice della Scuola di Arte per la Terapia
Ci incontriamo per parlare d’un restare dentro un tempo o una scrittura, con un luogo o una iattura, l’intuizione è nel sentire, ascoltare o far parlare tutte le terminazioni nervose del corpo che, veglio, radicandosi pian piano piega le inferriate, con la sua voce ostinata insiste, rammenda, allarga le trame, trova nella lingua e la sua spinta un altro modo di stare.
La ricerca di Giulia Crispiani parte da una visione dell’essere umano come individuo politicizzato e dal tema della responsabilità dell’artista all’interno della società. Utilizza la pratica del fictioning come pretesto per affrontare questioni politiche, mettere in discussione gli stereotipi di genere e sociali. La pratica di Crispiani si articola attraverso scrittura, installazioni e performance intese come strumenti di resistenza poetica.
Giulia Crispiani, (Ancona, 1986) è una scrittrice e artista visiva che vive e lavora a Roma. Collabora con Nero Editions. La sua pratica si sviluppa a partire dalla parola scritta, privilegiando interviste, lettere d’amore e manifesti come esiti formali della sua ricerca. Il suo lavoro è stato presentato presso numerose istituzioni e spazi no-profit tra cui: MACRO, Roma, Quadriennale di Roma 2020, Roma, Il Colorificio, Milano, FramerFramed, Amsterdam, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, De Kijkdoos, Amsterdam, Charsoohonar, Tehran. È autrice dei libri Incontri in luoghi straordinari / Meeting at remarkable places (Nero Editions 2020), What if Every Farewell Would Be Followed by a Love Letter (Union Editions 2020), Petra (ReRun books 2018).
© In foto: Giulia Crispiani, foto di Ciro Apicella. Courtesy di MAREA ART PROJECT
Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it