Mostre

DA A AD A Nulla di ordinario / Nic zwyczajnego

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Quando: 13/05-13/05/2026
Ore 19:00
Dove: Istituto Polacco di Roma, Via Vittoria Colonna 1
La mostra sarà visitabile fino all’11 settembre, da lunedì al venerdì, ore 10 - 17 e su appuntamento.

Artisti in mostra: Maria Camilla Brandenburg, Camilla Ciccone, Magdalena Doszla + Dawid Konopka + Maciej Powała, Stefa Gosiewsk, He Jiahao, Mahsa Khorshidsavar, Benjamin Menchetti, Moczulska Murawska, Domenico Mondelli, Matteo Rossi, Paco Sangrado, Mateusz Stańczak, Chiara Viviani, Marcin Zonenberg.

Mercoledì 13 maggio 2026, all’Istituto Polacco di Roma, inaugura la seconda edizione di DA A AD A. Nulla di ordinario / Nic zwyczajnego, progetto ideato da Alfredo Pirri e Sergio Sarra per l’Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e curata da Ilaria Gianni, Greta Martina e Giuliana Paolino per IUNO.

La mostra si configura come un progetto collettivo che vede la partecipazione di nove artisti provenienti dalla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in dialogo con cinque artisti e collettivi provenienti dallo Studio of Spatial Activities, coordinato da Mirosław Bałka e Katarzyna Krakowiak-Bałka, dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia.

Nulla di ordinario / Nic zwyczajnego deriva dal titolo di una poesia di Wisława Szymborska, inserendosi in un contesto di riflessione italo-polacca che mette in relazione traduzione, compresenza linguistica e incontro tra culture. In questo quadro, la traduzione non è solo passaggio tra lingue, ma uno spazio di slittamento e ridefinizione del senso.

Il “nulla di ordinario” introduce una condizione di rovesciamento del quotidiano: ciò che appare familiare si sposta, perde stabilità e si apre a nuove possibilità di lettura. Come scrive Szymborska, «Il nulla si è davvero rovesciato all’incontrario», suggerendo una sospensione delle coordinate abituali e un’apertura verso l’inaspettato.

Le pratiche in mostra, che attraversano pittura, scultura, video, performance e fotografia, si muovono entro questa tensione: mondi alterati, sogni tradotti in immagini, ricordi rielaborati nel presente, immaginari riscritti. Le opere articolano spazi e oggetti che si sottraggono o si rivelano, in cui il macro diventa micro e viceversa, dove presenza e assenza coesistono, mentre finzione e realtà si sfiorano senza mai coincidere; il racconto oscilla cosìtra dimensione personale e orizzonte collettivo. Trasversalmente alle pratiche si osserva una trasformazione della memoria e del familiare, che investe tanto lo spazio domestico quanto quello esterno, generando slittamentipercettivi e narrativi.

Lungo il percorso della mostra emerge un’evidente tensione verso lo straordinario, inteso non come eccezione spettacolare ma come necessità: una modalità per orientarsi in una condizione di incertezza, un forma per interrogare la propria esperienza, spingendosi oltre i suoi confini tra vissuto, desiderato e temuto.

In questo senso, nulla è ordinario: ciò che appare dato è sempre traducibile, riconfigurabile, condivisibile, aperto a incontri e a dimensioni inattese.

Le artiste e gli artisti sono stati selezionati tramite open call ed è stata portata avanti dal team curatoriale di IUNO, composto da Ilaria Gianni, Greta Martina e Giuliana Paolino.

Istituto Polacco di Roma, via Vittoria Colonna 1, Roma, tel.: 06 36 000 723 – fax: 06 36 000 721
www.istitutopolacco.it | segreteria.roma@instytutpolski.pl | Fb @istituto polacco di roma | Ig Istituto_polacco_di_roma

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Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

 

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