Progetto EAR

Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia

Condividi su:
Quando: 20/02-07/03/2026
Dove: Accademia di Belle Arti di Roma, Via di Ripetta 222

A quattrocento anni di distanza, Giovan Battista Marino torna a parlare al presente attraverso una mostra a effetto immersivo che ne restituisce la sorprendente attualità. Purché tiri al favoloso Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia non è una mostra letteraria in senso tradizionale, ma un’esperienza che mette in dialogo parola, immagine, spazio e tecnologia per raccontare il Barocco come linguaggio della complessità e della meraviglia.

Il percorso espositivo, sviluppato nell’ambito di EAR – Enacting Artistic Research e curato dalla professoressa Dalma Frascarelli e dalla dottoranda Floriana Boni, attraversa il pensiero di Marino come dispositivo creativo fondato sull’ecfrasi, sulla metamorfosi e sulla costruzione di mondi sensoriali. Una pratica che, riletta oggi, anticipa alcune delle dinamiche proprie dell’intelligenza artificiale generativa: la capacità di evocare immagini, concatenare visioni, costruire narrazioni a partire da input linguistici.

Grazie a un allestimento immersivo e all’uso di tecnologie avanzate, il pubblico è invitato a entrare nella “galleria ideale” di Marino e, attraverso un’applicazione in realtà virtuale, a varcare la soglia del suo camerino privato, spazio simbolico della creazione. La mostra dimostra come la ricerca artistica possa farsi strumento di rilettura del patrimonio, trasformando la storia della letteratura in esperienza contemporanea e accessibile.

In questo senso, la mostra mette in luce il carattere sorprendentemente anticipatorio del pensiero di Giovan Battista Marino. La sua pratica dell’ecfrasi e della “galleria ideale”, fondata sulla parola come generatrice di immagini, appare oggi come una prefigurazione dei meccanismi di prompting propri dell’intelligenza artificiale generativa. Purché tiri al favoloso Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia restituisce Marino non solo come figura centrale del Barocco, ma come autore capace di parlare al presente, offrendo una chiave di lettura contemporanea del rapporto tra linguaggio, immaginazione e tecnologia.

Informazioni per la visita
20 e 21 febbraio ore 9:00 – 18:30
23 febbraio – 7 marzo, da lunedì a venerdì ore 16:00 – 18:30; sabato ore 10:30 – 18:30 oppure su prenotazione a d.frascarelli@abaroma.it e f.boni@abaroma.it.


Four hundred years later, Giovan Battista Marino speaks once again to the present through an immersive exhibition that reveals his astonishing contemporaneity. Purché tiri al favoloso Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia is not a literary exhibition in the traditional sense, but an experience that brings together word, image, space, and technology to present the Baroque as a language of complexity and wonder.

The exhibition path, developed within the framework of EAR – Enacting Artistic Research and curated by Professor Dalma Frascarelli and doctoral researcher Floriana Boni, explores Marino’s thought as a creative device grounded in ekphrasis, metamorphosis, and the construction of sensory worlds. Reinterpreted today, this practice anticipates certain dynamics typical of generative artificial intelligence: the ability to evoke images, link visions, and build narratives from linguistic inputs.

Through an immersive setup and the use of advanced technologies, visitors are invited to enter Marino’s “ideal gallery” and, by means of a virtual reality application, cross the threshold of his private study, a symbolic space of creation. The exhibition demonstrates how artistic research can become a tool for reinterpreting cultural heritage, transforming literary history into a contemporary and accessible experience.

In this sense, the exhibition highlights the surprisingly forward-looking nature of Giovan Battista Marino’s thought. His practice of ekphrasis and the “ideal gallery,” based on the word as a generator of images, appears today as a prefiguration of the prompting mechanisms typical of generative artificial intelligence. Purché tiri al favoloso Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia presents Marino not only as a central figure of the Baroque, but as an author capable of speaking to the present, offering a contemporary key to understanding the relationship between language, imagination, and technology.

Visitor information
20 and 21 February, 9:00 a.m. – 6:30 p.m.
23 February – 7 March, Monday to Friday 4:00 p.m. – 6:30 p.m.; Saturday 10:30 a.m. – 6:30 p.m., or by appointment at d.frascarelli@abaroma.it and f.boni@abaroma.it.

Potrebbe interessarti anche:
giovedì
15 gennaio