LuigiMarchione
Luigi Marchione è Scenografo, Art Director e Visual Artist, attivo tra cinema, televisione e teatro. Nel suo percorso formativo sono determinanti le esperienze maturate nell’area della messa in scena e dell’opera, in contatto con Franco Zeffirelli e con lo scenografo Gianni Quaranta (Premio Oscar per A Room with a View).
In ambito cinematografico, un passaggio fondamentale è l’incontro e la collaborazione professionale con Ermanno Olmi, con cui firma la scenografia di Il mestiere delle armi e Cantando dietro i paraventi. Per questi lavori ottiene riconoscimenti di primo piano, tra cui David di Donatello e Nastro d’Argento per la scenografia, oltre ad altri premi e menzioni legati alle stesse opere.
Nel teatro, la sua attività si sviluppa anche attraverso il confronto con la regia e con la macchina produttiva dello spettacolo dal vivo, includendo la collaborazione con Luca Ronconi, che consolida un approccio fondato su metodo, chiarezza progettuale e controllo della coerenza visiva.
La filmografia comprende titoli italiani e internazionali, con ruoli che spaziano tra Production Designer, Art Director e attività di Concept Artist / Visual Development. Ha lavorato, tra gli altri, con Peter Webber (Kingdoms of Fire), Carlo Verdone e Alessandro D’Alatri.
Nel periodo nel Regno Unito ha collaborato come Art Director e Concept Artist su produzioni legate a Ridley Scott (Exodus), Guy Ritchie (King Arthur) e Kenneth Branagh (Murder on the Orient Express, Artemis Fowl, Death on the Nile).
La sua esperienza integra progettazione scenografica e visualizzazione, con attenzione alla comunicazione tra regia e reparti.
Iscritto/riconosciuto nelle principali banche dati di settore, è associato anche all’A.S.C. – Associazione Italiana Scenografi Costumisti Arredatori.
Nel lavoro didattico privilegia un’impostazione concreta, mettendo a sistema l’esperienza maturata come Scenografo, Art Director e Concept Artist: dalla lettura della scena alla costruzione del mondo visivo, fino alla capacità di rendere le scelte comunicabili ai reparti attraverso tavole, riferimenti e un fascicolo chiaro e verificabile.
Premi e riconoscimenti principali
Nel corso degli anni, Marchione ha ottenuto premi e riconoscimenti che attestano la qualità del suo lavoro scenografico, in particolare su opere dove la scena è parte integrante della messa in scena e della regia.
2018 – Murder on the Orient Express | Art Directors Guild – Nominated Projects | Concept Artist – Nomination | Kenneth Branagh
2006 – The Fever | Premio 35mm / Nastro d’Argento | Production Designer – Nominated | Alessandro D’Alatri
2005 – Modigliani | Satellite Award | Supervising Art Director – Nominated | Mick Davis
2005 – The Fever | Premio Dante Ferretti – Italian Film Festival | Production Designer – Awarded | Alessandro D’Alatri
2004 – Cantando dietro i paraventi | Comunicazione ed Arte | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2004 – Cantando dietro i paraventi | David di Donatello | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2004 – Cantando dietro i paraventi | Nastro d’Argento | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2004 – Cantando dietro i paraventi | Capitello d’oro | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2004 – Cantando dietro i paraventi | Diamanti al cinema | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2002 – The Profession of the Arms | David di Donatello | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2002 – The Profession of the Arms | Nastro d’Argento | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
2002 – The Profession of the Arms | Capitello d’oro | Production Designer – Awarded | Ermanno Olmi
Premio Qualità – Ministero dello Spettacolo (awarded to the productions)
– The Fever | Production Designer | Alessandro D’Alatri
– Cantando dietro i paraventi | Production Designer | Ermanno Olmi
– The Profession of the Arms | Production Designer | Ermanno Olmi
Destinatari: studenti di Cinematografia e del biennio di Scenografia
Impostazione: percorso laboratoriale con analisi di casi, esercitazioni guidate, revisioni e consegne progressive.
Inquadramento (cosa significa “ART DIRECTION” nel cinema)
Nel cinema, l’ART DIRECTION coincide con il reparto scenografia inteso in senso completo: progettazione e realizzazione del mondo visivo del film (ambienti, oggetti, materiali, colore, atmosfera), in coerenza con racconto, regia e fotografia e in dialogo con produzione, costumi ed eventuali effetti speciali.
Lo Scenografo capo (Production Designer) definisce l’impianto visivo complessivo; l’Art Director organizza e guida la realizzazione concreta, controllando coerenza, dettagli e continuità.
Concetto guida
Il corso dedica un’attenzione specifica alla capacità del regista (e, più in generale, dell’autore) di visualizzare scenograficamente la propria idea e di renderla comunicabile ai reparti attraverso tavole e riferimenti chiari. Questo consente un confronto efficace con scenografia, costumi, fotografia e produzione anche senza una formazione tecnica da scenografo.
Finalità formative
Il corso mira a far acquisire strumenti concreti per:
- tradurre una scena o breve sequenza in scelte visive motivate (spazio, materia, colore, atmosfera);
- costruire un metodo di ricerca, selezione e organizzazione dei riferimenti;
- sviluppare un linguaggio di confronto tra reparti (scenografia, costumi, produzione, fotografia);
- realizzare un elaborato finale stampabile, chiaro e utilizzabile in un contesto professionale.
Percorso non standardizzabile, ma con regole comuni
La classe può avere competenze di partenza diverse: per questo il percorso non è uguale per tutti negli strumenti (disegno, collage, fotografia, campioni materici, impaginazione), ma è uguale per tutti in tre aspetti non negoziabili:
- Obiettivi: arrivare a un progetto visivo coerente e comunicabile.
- Consegne minime: identiche per tutti.
- Criteri di valutazione: identici per tutti (coerenza, chiarezza, qualità e stampabilità dell’elaborato, capacità di motivare le scelte).
Esito finale
Tavola di atmosfera (mood) stampabile A3 + fascicolo essenziale di progetto.
Ogni studente consegna una tavola di atmosfera (mood) in formato A3, pronta per la stampa, costruita con metodo sia tradizionale sia digitale:
- tradizionale: disegno, schizzi, collage manuale, annotazioni, campioni materici, fotografie stampate;
- digitale: raccolta e ordinamento riferimenti, impaginazione, integrazione immagini/disegni/fotografie, revisione e finalizzazione.
(Dalla seconda occorrenza in poi: “tavola di atmosfera”, senza ripetere “mood”.)
Contenuti minimi obbligatori del fascicolo:
- ricerca visiva selezionata e motivata
- tavola di atmosfera principale (+ eventuali varianti)
- impostazione dello spazio scenico (schema/bozzetto/pianta rapida o impostazione visiva)
- elenco essenziale di arredo e oggetti di scena (con priorità)
- note di coerenza con personaggi e costumi e indicazioni di atmosfera in funzione del racconto
Struttura del corso
1) Fondamenti e metodo dell’ART DIRECTION
- ruolo e responsabilità del reparto scenografia nel processo cinematografico;
- dalla scena alle scelte: scomposizione pratica (spazio, tempo, azione, oggetti, materiali, atmosfera);
- criteri di ricerca: pertinenza, coerenza, gerarchie, motivazione delle scelte.
2) Ricerca, osservazione e costruzione del mondo visivo
- costruzione e organizzazione dei riferimenti (spazi, superfici, oggetti, colore, luce, segni del tempo);
- esercitazioni di osservazione e disegno come strumenti per decidere e sintetizzare.
3) Applicazione alla scena e finalizzazione dell’elaborato stampabile
- coerenza tra ambiente, oggetti, personaggi/costumi e atmosfera;
- definizione delle priorità (cosa è essenziale e cosa è accessorio);
- impaginazione e rifinitura del fascicolo;
- presentazione finale e confronto critico.
- È prevista una giornata in esterno dedicata al disegno dal vero e alla raccolta mirata di riferimenti, a supporto della costruzione delle tavole.
Materiali professionali analizzati
- Ridley Scott – Exodus (materiali di regia)
- Davide Gentile – Denti da Squalo (materiali di regia)
- esempi di ART DIRECTION: Exodus e Biancaneve (titolo originale: Snow White)
- Ermanno Olmi – Cantando dietro i paraventi (costruzione del mondo visivo)
Peter Ettedgui, Disegno di produzione
Fionnuala Halligan, Production Design