Stella, Giuliana

Insegnamento: Metodologia della progettazione

Giuliana Stella vive e lavora a Roma.

Laureata in Architettura, insegna Metodologia della Progettazione e Allestimento Spazi Espositivi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Durante il periodo universitario, assistente del Prof. Filiberto Menna, ha lavorato presso il Dipartimento di Storia dell’Architettura e Arte Contemporanea grazie ad una sua tesi sul Concettuale in Europa e in America.

Ha studiato ed analizzato le relazioni tra Arte e Spazio; temi su cui ha continuato a concentrare la propria attenzione. Ha progettato e realizzato mostre con artisti internazionali negli spazi più disparati: Arte e Riciclaggio al Mattatoio nel 1997, prima mostra d’arte contemporanea all’ex Mattatoio di Roma; Resounding Arches, grande opera di Gary Hill al Colosseo di Roma nel 2005, progettata e realizzata con Ester Coen; Aperto ’93, XLV Biennale di Venezia, coordinamento e Allestimento di Aperto nelle ex Corderie dell’Arsenale di Venezia. Ha scritto testi in catalogo e monografie di molti artisti e delle varie mostre di cui si è occupata.

Programma didattico

METODOLOGIA DELLA PROGETTAZIONE
Prof.ssa Giuliana Stella

Programma Anno Accademico 2016/2017

Il corso di Metodologia della Progettazione è un percorso conoscitivo per acquisire metodi che possano stimolare e sviluppare le capacità critiche ed analitiche indispensabili a chiunque voglia affrontare processi creativi e problematiche legate alle arti visive.

“Progettare significa tracciare un piano d’operazione in vista di una certa finalità e in questo senso ogni operazione mirante un risultato artistico implica un progetto… .
Quando si parla di progettazione si pensa subito all’architettura senza tenere conto del fatto che un certo grado di progettazione si da in tutte le attività artistiche, comprese le più semplici attività artigianali” (Enciclopedia Universale dell’Arte – UTET).

Il corso dell’anno accademico si svilupperà attraverso due aree d’indagine su cui gli studenti potranno lavorare parallelamente seguendo i metodi conoscitivi di volta in volta consigliati. Una prima area, di carattere prevalentemente teorico, si baserà sull’analisi dei rapporti tra arte e ambiente: attraverso la lettura di opere emblematiche di grandi artisti dagli inizi del 1900 ad oggi, si potranno così comprendere le profonde relazioni tra lo spazio della città e lo spazio dell’arte, l’importanza del rapporto tra artista e spazio. A questo si aggiunge la storia e la conoscenza diretta dell’Archeologia Industriale.
La seconda si rivolgerà più concretamente a problematiche contemporanee ed al nuovo utilizzo di spazi per l’arte e per la cultura in generale: vedi il riuso di molti spazi con caratteristiche tali da essere considerati veri e propri esempi di Archeologia Industriale, e che spesso rispondono alle nuove esigenze di produzione e comunicazione delle arti visive; o il crescente utilizzo di aree esterne (vedi parchi pubblici o privati), per installazioni e sculture fruibili da un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo

L’ambiente su cui lavorare si sceglierà anche in base alla possibilità di potervi effettuare dei veri e propri sopralluoghi affinchè gli studenti abbiano agevolezza nell’intraprendere la messa a punto di “strumenti” e “metodi” che verranno man mano consigliati, fino ad elaborare un’immagine “plastica” e “concettuale” dell’oggetto della ricerca. Le ore di lezione saranno suddivise in ore di lezioni frontali e in ore per esercitazioni da svolgere insieme, attivamente, attraverso le fasi di lavoro che la ricerca richiederà.

Verranno date dispense che comprendono estratti da libri e cataloghi che la sottoscritta riterrà idonei agli argomenti trattati; di fatto non esistono libri di testo veri e propri per questa materia in generale; si consiglieranno i testi che di volta in volta si riterranno più consoni ad ogni tema scelto dal singolo studente, e viene comunque indicata una bibliografia di base.

CORSO DI ” ALLESTIMENTO DI SPAZI ESPOSITIVI”

Cenni agli argomenti del corso per l’ anno accademico 2016/2017. Prof.ssa Giuliana Stella

Il corso si propone di indagare e mettere a fuoco le problematiche che ruotano intorno al complesso tema dell’ “Allestimento”, con particolare riguardo a spazi costruiti (vedi Musei), o utilizzati (vedi spazi in disuso trasformati in centri culturali) per esporre opere d’Arte.

E’ importante analizzare storicamente le modalità e le valenze che assume il concetto di “Esporre”; i rapporti che intercorrono tra Arte e Ambiente; i rapporti che si stabiliscono di volta in volta tra artisti e spazio: di conseguenza come questo si sia andato trasformando nel tempo con il succedersi di processi sociali, economici e politici.
Così come nel tempo cambia il rapporto tra Arte e Ambiente, tra artista e spazio; così nel tempo cambia il concetto di esposizione e di spazio museale, e di come gli spazi devono essere “vissuti”, e “interpretati”, perché accolgano opere d’Arte .
L’Allestimento di Spazi Espositivi implica una serie di informazioni ed esperienze che devono tener conto del supporto di molte discipline.
Allestire uno spazio a fini espositivi ha a che fare con l’architettura dello spazio, con la sua storia, e con la conoscenza delle opere che ospita.
Una prima parte del corso sarà prevalentemente improntata allo studio della storia dello spazio espositivo, del cambiamento dei Musei, spesso della loro stessa funzione. .
Una seconda parte si porrà l’obiettivo di “costruire” un’esperienza attiva e diretta per far comprendere l’importanza di esercitare tutte le informazioni possibili, la propria sensibilità e un’attenta percezione, per riuscire a far inter-agire qualitativamente spazio e opera.
L’idea di stabilire una serie di relazioni fisiche e percettive tra contesto ambientale e ricerche artistiche data nel corso del tempo, e sempre di più si è andato innescando un senso di reciprocità in cui : l’Arte crea uno spazio ambientale, nella stessa misura in cui l’Ambiente crea l’Arte.

Si creeranno vari momenti di interdisciplinarietà per la necessità di utilizzare argomenti inerenti la Storia dell’Arte, soprattutto moderna e contemporanea, fino a toccare altre materie artistiche, di natura sia pratica sia teorica, che possono concorrere alla formazione di una base reale di riferimenti, affinché gli studenti possano affrontare nel modo più giusto l’esperienza di allestire uno spazio per far vivere concretamente la creatività; infine per saper esporre opere d’Arte.

Verranno consigliati testi, di volta in volta, in base agli argomenti trattati, e viene comunque indicata una bibliografia di base.

Testi consigliati

BIBLIOGRAFIA

AAVV, RASSEGNA- Allestimenti/Exhibit Design, Anno IV , n. 10, giugno 1982

Joseph M. Montaner, Nuovi Musei, Editoriale Yaka Book, Milano 1990

AAVV, Ottant’anni di allestimenti alla Biennale, a cura di G. Romanelli, Biennale di Venezia 1997

AAVV, Inside the White Cube – The Ideology of the Gallery Space, a cura di Brian O’Doherty, San
Francisco 1999

AAVV, Allestimenti museali, a cura di Pietro Carlo Pellegrini, Federico Motta Editore 2003

Italo Rota, Installation exhibit; Electa, Estate 2009

Barbara Ferrigni e Marina Pugliese,Monumenti effimeri-Storia e conservazione delle installazioni,
con un saggio introduttivo di Germano Celant; Electa, Estate 2009

Oltre i volumi citati si segnaleranno diversi numeri delle seguenti Riviste:

“DOMUS/ DOSSIER” , “ABITARE”, “LOTUS”, “CASABELLA”

Monografie di Architetti
Collana di Architettura della Fondazione Zevi.


Email:  g.stella@accademiabelleartiroma.it