Speroni, Franco

 

AVVISO :

Le lezioni di STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA  del secondo semestre si svolgeranno sulla piattaforma Office Teams . Il codice del corso è vn6yl3c

Il programma (che comunque cercherà di rimodularsi sintonizzandosi con l’attualità del momento) lo trovate scorrendo questa pagina

Seguite anche la pagina Facebook che utilizzeremo per la condivisione di materiale online utile per l’esame

https://www.facebook.com/Franco-Speroni-corsi-arte-contemporanea-e-critica-arte-201920-106322124143052/?modal=admin_todo_tour

 

 

Nota biografica

Dal 1989 ad oggi docente di Storia dell’arte presso le Accademie di belle arti di Bologna, L’Aquila, Macerata e Firenze. Nell’a.a. 1999-2000 docente a contratto di Storia dell’arte contemporanea presso il corso di laurea in Beni Culturali della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Macerata e di Sociologia dell’arte al corso di perfezionamento postlaurea in Moda, pubblicità, design dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, corso di laurea in Scienze della Comunicazione.

Nell’a.a. 2002-03 è docente a contratto di Sociologia delle comunicazioni di massa alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Presso la stessa Facoltà dall’a.a. 2003-04 all’a.a. 2010-11 è docente a contratto di Sociologia delle arti e della moda. Dall’a.a. 2003-04 all’a.a. 2005-06 è docente al Master in Ideazione, management e marketing degli eventi culturali del dipartimento di Sociologia e Comunicazione della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 2008 è docente nel Corso di ricerca e formazione sulla innovazione dei contenuti dei beni artistici e museali presso l’Università IULM di Milano, dove tiene il corso “Dal museo tradizionale al museo relazionale”.

Da un punto di vista metodologico basa la ricerca e la didattica sulla costruzione di una Mediologia dell’arte, occupandosi di cultura visiva con particolare attenzione alle relazioni tra arte e industria culturale nelle varie forme che questo rapporto è andato acquisendo nel passaggio dalla società dello spettacolo alla rivoluzione digitale.

Tra le sue pubblicazioni:

Il libro Sotto il nostro sguardo. Per una lettura mediale dell’opera d’arte (costa&nolan 1995), nuova edizione ampliata (costa&nolan 2005)

Il libro La Rovina in scena. Per un’estetica della comunicazione (Meltemi 2002).

 Il saggio Dalla comunicazione dell’arte all’arte come comunicazione in Gianni Pozzi e Gaia Bindi (a cura), L’accademia oltre l’accademia. Atti del convegno, Formazione, conservazione e comunicazione dell’arte, Firenze, Accademia di Belle Arti 14-16 marzo 2007, Regione Toscana – Accademia di Belle Arti di Firenze, Ottobre 2009.

Il saggio L’archivio post-testuale: Aby Warburg e il suo Atlante della Memoria, in Mario Pireddu e Marcello Serra (a cura), Mediologia. Una disciplina attraverso i suoi classici, Liguori, Napoli. 2012, tradotto El archivio post-testual: Aby Warburg y su Atlas de la memoria, in Lo que queda del arte, “Revista de Occidente”, n. 381, Febrero 2013.

Con V. Bruni e S. Socci, cura il libro Il disegno dopo il disegno. Le molte vite di un medium antico, Pisa University Press, Pisa 2013

Con G. D’Alonzo cura il libro LOP, Rete, Mostra Libro. Quando l’arte ripensa le piattaforme della comunicazione, Gangemi, Roma, 2014

Il saggio Michelangelo re-enacted. Il David rosa di Hans-Peter Feldmann, in S. Bellesi, F. Petrucci ( a cura di ), L’immortalità di un mito. L’eredità di Michelangelo nelle arti e negli insegnamenti accademici a Firenze dal Cinquecento alla contemporaneità, Accademia di belle arti di Firenze – Edifir Edizioni, Firenze, 2014

Per il “Grande Dizionario Enciclopedico”, volume I Grandi temi del secolo, il saggio Mercati dell’arte, UTET, Torino, 2015; per il volume EXPO 1851 – 2015: Storie e Immagini delle Grandi Esposizioni, il saggio Le Esposizioni Universali e le Arti, UTET, Torino, 2015. 

Con T. Tozzi collabora alla cura del libro Arte Media e Liberazione dove pubblica il saggio Understanding Art? Arte e liberazione, Polistampa, Firenze, 2018

 

 

PROGRAMMI  a.a. 2019/20

I corsi di Storia dell’arte contemporanea sono divisi in due moduli: 1° semestre per il Triennio, 2° semestre per il Biennio.

Il corso di Storia e metodologia della critica d’arte è un solo modulo per il Triennio e per il Biennio nel 1° semestre

Ricevimento studenti   1° SEMESTRE : aula 2 Palazzo Venezia, mercoledì ore 13,00 – 15,00 ; giovedì ore 13,00 – 15,00

Sulla pagina Facebook   https://www.facebook.com/Franco-Speroni-corsi-arte-contemporanea-e-critica-arte-201920-106322124143052/?modal=admin_todo_tour    verranno messi a disposizione materiali audiovisivi e articoli inerenti ai corsi

 

 

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

TRIENNIO – PRIMO SEMESTRE

(mercoledì ore 15,00 aula 2 Palazzo Venezia)

L’autoritratto della persona che cambia

L’autoritratto contemporaneo è un tema che consente di percorrere passaggi importanti dell’arte contemporanea dalle avanguardie storiche ai nostri giorni. Il cambiamento radicale che la percezione di sè e il concetto di soggetto hanno subito, in conseguenza delle trasformazioni del nostro habitat tecnoculturale, è andato di pari passo con la necessità di inventare linguaggi visuali differenti che hanno spostato la rappresentazione dell’identità da qualcosa di “verosimile” a un insieme mutante fatto di connessioni imprevedibili.

Il corso quindi userà il tema dell’autoritratto per cercare di interpretare il senso dei cambiamenti, dal secolo scorso ad oggi, che vanno da un’idea di opera intesa come modello formale isolato ad un operare che si fa modello di vita connessa a fenomeni di varia natura.

BIBLIOGRAFIA

testi obbligatori per sostenere il colloquio d’esame

Laura Vecere, In assenza. Appunti sull’autoritratto contemporaneo, Pisa University Press, Pisa 2017. La versione Ebook del testo è disponibile sul sito dell’editore https://www.pisauniversitypress.it/scheda-ebook/laura-vecere/in-assenza-9788867417933-430508.html . E’ il testo base che useremo per affrontare l’argomento “autoritratto”
Fabiano Fabbri, Sesso Arte Rock’N’Roll, Atlante, Bologna 2006. Questo testo lo usiamo come “manuale” di Storia dell’arte contemporanea perchè privilegiando alcuni aspetti quali il readymade e la performance è utile per comprendere le relazioni tra “l’autoritratto in assenza” e i nuovi modi di sentire lo spazio, la memoria la relazione con l’ambiente… espressi dall’arte contemporanea

testi facoltativi consigliati per appprofondimenti personali sul tema dell’autoritratto

Hans Belting, Facce. Una storia del volto, Carocci, Roma 2014
Louise Bourgeois, Distruzione del padre. Riocostruzione del padre, Quodlibet, Macerata 2009
Gilles Deleuze – Felix Guattari, Come farsi un corpo senza organi? , Castelvecchi, Roma 1996
Gilles Deleuze, Francis Bacon. Logica della sensazione, Quodlibet, Macerata,2008
Giovanni Fiorentino e Mario Pireddu, Galassia Facebook. Comunicazione e vita quotidiana, Nutrimenti edizioni, Roma 2012

BIENNIO – SECONDO SEMESTRE

(lunedì ore 9.00 aula 201 Ripetta)

La performance

Attraverso il testo di Claire Bishop , Inferni artificiali, esaminiamo i vari aspetti dell’arte partecipativa dalle avanguardi stoiriche ai nostri giorni, approfondendo la categoria interpretativa della “spettatorialità”, usata da Bishop per sostenere che la “performance” è stato l’elemento che più di ogni altro ha creato la rottura con i metodi tradizionali dell’espressione e dell’esperienza visiva.

testi obbligatori per sostenere il colloquio d’esame

Claire Bishop, Inferni artificiali. La politica della spettatorialità nell’arte partrecipativa, Luca Sossella editore, Roma 2015
V. Bruni, S. Socci, F. Speroni (a cura), Il disegno dopo il disegno. Le molte vite di un medium antico, Pisa University Press, Pisa 2013 (A lezione verranno indicati i capitoli da preparare. Il testo è disponibile anche sul sito dell’editore  https://www.pisauniversitypress.it/cerca.php?s=disegno+dopo+disegno)

STORIA e METODOLOGIA della CRITICA D’ARTE

TRIENNIO e BIENNIO – PRIMO SEMESTRE

(giovedì ore 15,00 aula 2 Palazzo Venezia)

Arte politica

A partire dalla riflessione di Walter Benjamin sull ‘opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica e sull’artista come produttore, l’opera ha cambiato profondamente il proprio statuto e di conseguenza il metodo di comprensione stesso è mutato. Walter Benjamin, Aby Warburg e Marshall McLuhan vengono presi in considerazione come esempi di sensibilità interpretative alla base di metodologie come l’iconologia, i visual studies , la stessa critica istituzionale, tutti elementi che confluiscono nell’approccio più ampio indicato dalla mediologia. Gli autori citati, dunque, ci aiutano a ragionare sul metodo critico non tanto come un apparato di regole normative, bensì come attenzione all’opera in quanto visualizzazione di una “tecnocultura” che la riguarda in tutte le sue fasi, non ultima quella espositiva.

Walter Benjamin (1936), L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Si consiglia l’edizione Einaudi 2011 con saggio introduttivo di Massimo Cacciari.
Mario Pireddu e Marcello Serra (a cura), Mediologia. Una disciplina attraverso i suoi classici, Liguori, Napoli, 2012. (A lezione verranno indicate le parti da preparare. Sul sito dell’editore Liguori è disponibile l’ ebook   http://www.liguori.it/schedanew.asp?isbn=5601)
Tommaso Tozzi (a cura), Arte Media e Liberazione, Polistampa, Firenze 2018 (i saggi di Alberto Abruzzese, Franco Speroni, Cecilia Guida, pp.15 – 54)