Reggio, Maria Cristina

MARIA CRISTINA REGGIO

 

ANATOMIA ARTISTICA

(ABAV01)

programma  triennio  A.A. 2016-2017

Secondo semestre, sede di via Ripetta,  giovedì ore 13-19

 

http://conilcorpovivo.blogspot.it/

 

CON IL CORPO VIVO – ANATOMIA PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Si considera il corpo così come esso viene tematizzato nelle le arti visive contemporanee, con una tensione tra l’essere al tempo stesso un soggetto e strumento senziente ed espressivo e un oggetto di figurazione/de-figurazione. Nella prima annualità si esplora il corpo proprio, secondo la mutevole percezione di sé in rapporto allʼambiente circostante, mentre nella seconda annualità ci si concentra sul corpo dell’altro. Si pone particolare attenzione al corpo vivo in azione osservato per segmenti, secondo il metodo anatomico.

 

LABORATORIO

Ogni studente è guidato in un percorso laboratoriale che prende avvio dall’osservazione e dal disegno del proprio corpo in azione in uno spazio dato, seguendo la suddivisione anatomica del corpo in segmenti. Ciascuno disegna un piccolo quaderno di studi anatomici e lavora con il proprio corpo in azione utilizzando il disegno, la fotografia e il video non professionale.

 

LEZIONI TEORICHE

Seguendo la suddivisione anatomica in segmenti del corpo umano, le lezioni teoriche della Iª annualità si riferiscono a lavori che gli artisti hanno realizzato con il corpo:

LEZIONI I° ANNO

  1. Canone eterno, corpi effimeri 2. Allo specchio: io e il mio doppio 3. Scheletro non funzionale
  2. Il corpo a pezzi della marionetta 5. Miologie quasi obsolete 7. Con la mia testa, sulla mia faccia 8. Con le mie mani 9. Seduti, in piedi, a piedi 10. Il mio corpo senza identità.

LEZIONI II°  ANNO

  1. Sulla pelle degli altri 2. Sistemi molto nervosi 3. Respiri, sussurri e grida 4. Corpi liquidi
  2. Sistemi riproduttivi nell’era della riproducibità tecnica 7. Usando il corpo dell’altro: corpo-cosa
  3. Vicino al corpo dell’altro: sens-azioni 9. Contro il corpo dell’altro: provoc-azioni 10. Di fronte al corpo dell’altro: contempl-azioni.

 

ESAME FINALE

Valutazione di tutto l’itinerario di ricerca laboratoriale sul corpo nello spazio,  fino alla definizione di un lavoro finale con tecnica concordata (disegni, foto, video).  Valutazione del piccolo quaderno di studi anatomici. Valutazione di una scheda di approfondimento scritta (di cui viene fornito il modello allʼinizio delle lezioni) su unʼopera di una/un artista che abbia lavorato con il corpo, scelto/a tra quelli menzionati nel corso delle lezioni teoriche.
BIBLIOGRAFIA

Le lezioni, che valgono come dispensa, sono tutte pubblicate sul blog http://conilcorpovivo.blogspot.it/

Giovanni Civardi, Anatomia Artistica, Il Castello editore

Vezio Ruggieri, Semeiotica di processi psicofisiologici e psicosomatici, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2000

Michael Argyle, Il corpo e il suo linguaggio, Zanichelli, Bologna, 1992

 

 

ANATOMIA ARTISTICA

 

programma   biennio  A.A. 2016-2017

Secondo semestre, sede di via Ripetta,  venerdì ore 13-19

familygamesaccademia.blogspot.it

TEMA MONOGRAFICO: FAMILYGAMES #3 HABITANT

Si indaga sulla  riconfigurazione dei corpi nella vita di relazione delle comunità, reali o virtuali, nell’era della globalizzazione, domandandosi  quali sono i miti e riti che sopravvivono tra persone che condividono uno stesso spazio: dalle famiglie composte da coppie di genitori e figli ad altre forme di comunità ristrette o allargate e anche non istituzionalizzate, come i gruppi di amici, i fan, i social network.   Basandosi sulla stessa radice etimologica dei due termini abitare e abito, ci si sofferma in particolare su forme di coabitazione in un dato spazio reale o virtuale, come pure sull’abito che individua o rende omologhi i corpi, reinventando nuovi confini immaginari tra sé e gli altri.

 

METODI E ATTIVITÀ

Ideazione e definizione di un progetto coerente (di una “azione fisica” in uno spazio dato, registrata con video anche non professionale) che sia in relazione con le tematiche trattate nel corso  monografico.  Documentazione delle diverse fasi del progetto in un book personale.  Si prevede un percorso interdisciplinare con il corso di Anatomia per il biennio  della prof.ssa Pecoraro e altri corsi all’interno dell’Accademia.

 

ESAME FINALE

Valutazione del video che documenta la performance e del book finale con la documentazione delle diverse fasi di preparazione del lavoro.

 

BIBLIOGRAFIA

Shannon Jackson, Social Works, Routledge, Oxon, Usa, 2011,

George Simmel, Sull’intimità, Armando Editore

Alberto Abruzzese,  Il viaggio (in)finito. Saggi sulla moda e sul turismo, Università Bocconi Editore, 2011


 

Maria Cristina Reggio

 

COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE (45 ore, primo semestre)

Programma AA 2016 /17

1° semestre, giovedì ore 15,30 – 19.00

 

Il corso, che ha svolgimento teorico, prende in considerazione le ricerche artistiche  che rielaborano criticamente gli elementi costitutivi della comunicazione multimediale e  ne esplorano i diversi codici e strategie. Si articola in lezioni teoriche e prevede la visione critica e partecipata di mostre, spettacoli teatrali, cinema e videoarte.  Il materiale delle lezioni è interamente pubblicato nel blog http://comunicazionemultimedialeaccademia.blogspot.it/

 

LEZIONI

Al centro dellʼattenzione sono alcune  opere di artisti che tematizzano e riorganizzano i diversi codici dei linguaggi utilizzati nella comunicazione multimediale: i linguaggi del corpo, della parola scritta stampata o registrata, dell’immagine  grafica, pittorica, fotografica, cinematografica e televisiva, del suono registrato su nastro e/o digitalizzato. Si prendono in esame in particolare Andy Warhol, Jenny Holzer, Bruce Nauman, Jean Luc Godard, Chris Marker, Peter Greeneway, Studio Azzurro, Doug Aitken, Stan Douglas, Tacita Dean, Dumb Type, Shiro Takatani, Ryoki Ikeda, Iroaki Umeda, Ejia Lijsa Athtila, Skoltz-Kolgen, Robert Lepage,  Socìetas Raffaello Sanzio, Graham Vick.  La riflessione dell’a.a. 2016-17 si concentra sulla definizione di trauma e miracolo nella comunicazione, prendendo le mosse dal libro di  Mario Perniola, Miracoli e traumi della comunicazione, Einaudi, Torino, 2009;

 

ESAME FINALE

BIENNIO E TRIENNIO: Esercitazione su progetto multimediale collettivo (in gruppi di lavoro di studenti con diverse competenze), da realizzarsi ipoteticamente in spazi espositivi, teatrali o urbani o in rete. Ogni progetto è finalizzato a uno specifico ri-orientamento critico ed estetico dei media comunicativi utilizzati e può essere una installazione o intervento di comunicazione  multimediale in uno spazio dato o in rete.
BIENNIO: Realizzazione da parte di ogni studente di un portfolio individuale multimediale.
Redazione di una scheda critica su un libro a scelta tra quelli segnalati in bibliografia
TRIENNIO: Redazione di una scheda critica ( su modello fornito dalla docente) su un’opera a scelta tra quelle segnalate a lezione.

 

BIBLIOGRAFIA

Si può accedere nel blog ad una scheda per ciascun argomento trattato, con riferimenti multimediali, bibliografici per ogni artista o gruppo citato.

Giorgio Agamben, Che cos’è un dispositivo? Nottetempo, Roma, 2006

Byung- Chul Han, Nello sciame, Nottetempo, Bologna, 2015

Francesco Casetti, La galassia Lumière, Bompiani, Milano, 2015

Guy Debord, La società dello spettacolo, Baldini Castoldi Dalai, 2004

Miriam De Rosa, Cinema e postmedia, Postmedia, Milano, 2013

Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Edizioni Olivares, 2002

Henry Jenkins, Cultura convergente, Apogeo 2013

Mario Perniola, Contro la comunicazione, Milano, 2004,

Mario Perniola, Miracoli e traumi della comunicazione, Einaudi, Torino, 2009;

Marco Senaldi, Arte e televisione, Postmedia, 2009

Marco Senaldi, Doppio sguardo, RCS, 2008

AA.VV. a cura di Valentina Valentini, Medium senza medium, Bulzoni, Roma, 2016


Maria Cristina Reggio

TECNICHE ESPRESSIVE INTEGRATE (modulo di 45 ore)

Secondo semestre, aula 301, Via Ripetta, ore 10.30 – 14.00

vedi il blog conilcorpovivo.blogspot.it

Programma A.A. 2016 /17

LEZIONI

Argomenti e temi delle lezioni teoriche:  il corpo proprio di ogni persona è  un campo di forze espressive ed è capace di trasformazioni continue. Pertanto lʼimmagine del proprio corpo e delle sue posture non è fissa nel tempo, ma cambia e si adatta in relazione alla mutevole percezione di sé e alle esperienze dellʼambiente circostante, delle persone con cui ci si relaziona. Prendendo in esame le esperienze performative e le opere visive di alcuni artisti visivi contemporanei si propone un percorso  di ricerca in cui  ciascuno studente elabora un proprio codice cinetico, unico e mai definitivo, che si mette in moto in risposta a diversi stimoli e circostanze ambientali ed emozionali non previste.  Non si tratta di realizzare semplici autoritratti,  ma di rendere possibile una conoscenza del corpo che inizia necessariamente con il proprio, e con la propria  gestualità (non) intenzionale, (non)consapevole, (non) controllata, (non) prevedibile e (non) funzionale. Il codice del corpo proprio può essere utilizzato come un vero e proprio codice visuale per inventare e realizzare, con differenti metodologie, proprie partiture  (prototipi di  composizioni) individuali e/o collettive, indeterminate e mutevoli,  in rapporto a diversi oggetti, ambienti e situazioni.   Si utilizzano la scrittura e le azioni e diversi media: il disegno, la foto e l’audiovisivo non professionale.

ESAME FINALE    
Partendo dalla lettura e commento  di un testo letterario, ciascuno studente individua mediante diversa strumentazione (disegno, foto, video) il proprio codice cinetico relativo al suo comportamento in determinate situazioni e sempre in relazione con gli altri. Poichè il corpo espressivo vive sempre in relazione a qualcosa e qualcuno, si preferisce che il lavoro elaborato dal singolo studente sia sempre in relazione al gruppo.
Libro di testo:  Michael Argyle, Il corpo e il suo linguaggio, Zanichelli , 1995
Tutte le lezioni saranno pubblicate nel blog http://conilcorpovivo.blogspot.it/ che ha valore di dispensa.

BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO
Claudia Castellucci, Setta, Quodlibet, 2015
Moshe Feldenkrais, La saggezza del corpo, Casa Editrice Astrolabio, 2010,
Stefano Ferrari, Lo specchio dell’io, Editori Laterza, 2002
Grotowski, Per un teatro povero,  Bulzoni, 1970
R.A.Hinde, La comunicazione non verbale, Laterza,  1977
Vsevolod Mejerchol’d, L’attore biomeccanico, Ubulibri, 1998
Andrea Olsen, Anatomia esperienziale, Red Edizioni, 1996
Paul Schilder, Immagine di sé e schema corporeo, Franco Angeli, 1992
Janine Chasseguet-Smirgel, Il corpo come specchio del mondo, Raffaello Cortina Editore, 2005