Mottola, Piero

 

Mottola, Piero

p.mottola@abaroma.it    pieromottola@gmail.com   www.pieromottola.it    +39 339 3058832è

GENTILI STUDENTI VI COMUNICO CHE A CAUSA DI UN PROBLEMA TECNICO LE LEZIONI ONLINE SONO MOMENTANEAMENTE SOSPESE.

Venerdì’ 3 Aprile è previsto alle ore 8,30 un incontro-lezione sul TEAM APERTO per il corso Online di SOUND DESIGN e Sabato 4 Aprile alle ore 8,30 un incontro-lezione sul TEAM APERTO di AUDIO e MIXAGGIO.

Lunedì’ 6 e Giovedì’ 9 Aprile sono previsti alle ore 8,30 incontri-lezioni sui TEAM APERTI per i corsi Online di PLASTICA ORNAMENTALE.

Ho istituito su TEAMS i corsi Online CHIUSI di SOUND DESIGN, AUDIO E MIXAGGIO, PLASTICA ORNAMENTALE. A breve Vi comunicherò in questa pagina i codici di accesso. Per il momento svolgo gli incontri-lezione sui tre TEAM APERTI.

COMUNICAZIONI PER GLI STUDENTI PER LO SVOLGIMENTO DEI CORSI ONLINE SECONDO SEMESTRE. Gentili studenti interessati a seguire i corsi di Audio e Mixaggio, Sound Design e Plastica Ornamentale, Vi comunico che l’inizio del secondo semestre 2019-2020 è previsto per il 6 Aprile 2020. Vi chiedo intanto di spedirmi dalla vostra posta istituzionale una email al mio indirizzo istituzionale – p.mottola@abaroma.it – per la registrazione dell’iscrizione ai suddetti corsi. Ho inserito su TEAMS tre gruppi aperti dei corsi di Sound Design, Audio e Mixaggio, Plastica Ornamentale per svolgere lezioni a distanza per il secondo semestre e di preparazione ai corsi.

ORARIO SECONDO SEMESTRE dal mese di Aprile in poi e per le lezioni e verifiche Online! AUDIO E MIXAGGIO sabato ore 8,30-14,30. SOUND DESIGN venerdì ore 8,30-14,30. PLASTICA ORNAMENTALE lunedì e Giovedì ore 8,30/14,30

 

 

CURRICULUM . Piero Mottola è artista e musicista sperimentale, docente di Sound Design, Audio e Mixaggio e Plastica Ornamentale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Direttore del LER, Laboratorio di Estetica del Rumore, la sua formazione avviene nell’ambito della Teoria Eventualista presso il Centro Studi Jartrakor di Roma dove nel 1988 tiene la sua prima personale con gli esperimenti interattivi “Miglioramento-Peggioramento” e “Bello-Brutto”. Indaga la soggettività e la libera interpretazione del fruitore a strutture visive e sonore attraverso esperimenti e misurazioni. È stato invitato da diverse università internazionali a tenere conferenze e a svolgere master sulla relazione tra rumore ed emozione. I risultati di tali ricerche sono stati pubblicati nellibro Passeggiate emozionali, dal rumore alla Musica Relazionale, presentato in diverse università italiane e internazionali e nell’ambito di trasmissioni culturali della radiotelevisione italiana, Rai Uno, Rai Radio Tre e Radio Cultura Argentina. Queste ricerche sono state presentate anche in diverse istituzioni museali nazionali e internazionali: FIAC, Grand Palais, Parigi (1992); Palazzo Esposizioni, Roma (1993); Artissima Lingotto Fiere, Torino (1994); Galleria Pino Casagrande, Roma (2003 e 2010); Fondazione Volume-RAM e Museo Radioartemobile, Casa dell’Architettura, Roma (2010); Fondazione Spazio13, Varsavia (2010); Fondazione Signum, Venezia (2010); Hochschule für Musik und Theater, Lipsia (2011, 2014); 54. Biennale Arte di Venezia (2011); XI Biennale Arte de L’Avana (2012); Galleria OltreDimore Art Basel, Basilea (2012); II Biennale Cina-Italia, Pechino (2013), Torino (2015); MAMBA, Museo Arte Moderno, Buenos Aires (2013); Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2013); IV Biennale della Fine del Mondo, Valparaíso, Chile (2015); Istituto Superiore EAC Escuela de Actores de Canarias, Tenerife (2015); MACRO, Museo d’arte contemporanea, Roma (2015, 2017); Museo Hermann Nitsch-Fondazione Morra, Napoli (2009, 2015); MAC Museo d’arte contemporanea, Santiago del Cile (2016); IV Biennale Cina-Italia, Art District 798, Pechino (2016); Beijing Institute of Graphic Communication (2017); Istituto di Cultura Italiano, Pechino (2017); Miami RiverArt Fair, Miami (2017); Contemporary Cluster Gallery, Roma (2018); CASA MORRA, Fondazione Morra-Museo Hermann Nitsch, Napoli (2018); Certosa di S. Martino, Castel S. Elmo, Napoli (2018, 2019); Kirchner Cultural Center, Buenos Aires (2019); Istituto Italiano di Cultura, Buenos Aires (2019); Museo Nacional de Bellas Artes, Havana (2019).

ATTIVITA’ DI RICERCA IN CORSO DEL LER LABORATORIO DI ESTETICA DEL RUMORE (2020-2022). Fudan University di Shanghai (Cina); ISA Universidad de Las Artes de L’Avana (Cuba); Hochschule für Musik und Theater, Lipsia (Germania); Università Statale di Shanghai (Cina); Universidad Nacional de Tre Febrero, Buenos Aires (Argentina).

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO DI AUDIO E MIXAGGIO

Il corso si alterna in cinque momenti con una introduzione all’estetica del suono e del rumore e della relazione con le arti visive dall’antichità ai nostri giorni e poi con una sperimentazione rivolta alla conoscenza tecnica di programmi di montaggio, manipolazione e registrazione del suono rumore.

Prima parte

Introduzione all’arte totale dall’antichità ai nostri giorni.

Seconda parte – Avanguardie artistiche e musicali

Arte e Musica nel primo Novecento.

Luigi Russolo e l’improvvisazione della Musica Futurista.

Edgar Varèse e la Musica Concreta di Pierre Schaeffer e Pierre Henry.

Marcel Duchamp e lo sviluppo della Musica Indeterminata.

John Cage, Giuseppe Chiari e il pensiero Fluxus della Musica.

L’origine della Musica Elettronica e del Calcolatore.

Musica Programmata e Arte Cinetica.

Il Teatro Musicale e le avanguardie artistiche degli anni ’60.

Dalla Musica Aleatoria alla Musica Emozionale.

Terza parte – Musica e ricerca

Coinvolgimento emozionale nella percezione di stimoli acustici e visivi.

Il suono, la musica, il rumore e gli artisti nell’era del multimediale.

Installazioni, sculture ed ambienti sonori.

Analisi e progettazione di modelli di spazializzazione e ambientazione del suono.

Elaborazione del suono e dell’immagine video in tempo reale mediante sistemi interattivi ed automatici. Suono, rumore ed evento.

Quarta parte – Laboratorio di estetica empirica

Costruzioni di eventi sonori attraverso lo studio dell’evocatività e delle potenzialità emotigene del suono. Organizzazione enigmatica del suono e dell’immagine video con modelli di relazioni complessi. Misurabilità e valutazione dell’interpretazione di eventi acustici e visivi.

Quinta parte – Tecniche di mixaggio e trattamento digitale del suono

Studio ed analisi di programmi di montaggio del suono utilizzati nelle sale registrazioni professionali e nelle sale di mixaggio per l’audio del cinema: Logic Audio e Pro Tools. Utilizzo degli algoritmi di modifica in tempo reale del suono e dell’immagine video con i programmi Max Msp e Jtter.

Bibliografia essenziale

  • Bartlett, Tecniche stereofoniche di microfonaggio, Hoepli 1998
  • Huber David, E. Robert Runstein, Manuale della registrazione sonora, Hoepli, 2007
  • Tonelli, Audio Editing, Rugginenti, 2007
  • Smith Talbot, Manuale di ingegneria del suono, Hoepli 2002
  • Vercammen, J. Maes, Manuale di tecnologia audio digitale, Hoepli, 2002
  • Russolo, L’Arte dei Rumori,Edizioni Futuriste di Poesia, Milano 1916
  • Wagner, Opera e dramma, Bocca, Torino 1929
  • Eco, Opera Aperta,Bompiani, Milano 1962
  • K. Prieberg, Musica ex Machina,Einaudi, Torino 1963
  • Cage, Silenzio,Feltrinelli, Milano 1971
  • Boulez, Per Volontà e Per Caso,Einaudi, Torino1975
  • Tatarkiewicz, Storia di Sei Idee,Aesthetica, Warszawa 1976
  • Xenakis, Musica e Architettura,Spirali Edizioni, Milano 1982
  • Imberty, Suoni Emozioni e Significati,Clueb, Bologna 1986
  • Critchley, R.A. Henson, La Musica e il Cervello, Piccin, Padova 1987
  • Trimarco, Opera d’arte totale,Luca Sossella editore, Roma 2001
  • Mottola, Passeggiate emozionali. Dal rumore alla musica relazionale, Editore Maretti, Cesena 2012

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO DI SOUND DESIGN

Esiste una relazione antica tra le Arti. La choréia greca includeva tra le “arti espressive” la danza, la musica e la poesia. Queste tre arti avevano un potere catartico e portavano l’uomo, nell’espressione dei propri sentimenti ad identificarsi con i processi spontanei della natura. Le “arti costruttive”, pittura, architettura e scultura seguivano, invece, necessariamente delle leggi predefinite, le regole, i canoni, l’imitazione della natura e non esprimevano i sentimenti. Con i Pitagorici nasce il concetto di “contemplazione passiva” e si parla di ruolo “psicagogico della musica”. L’anima può essere curata e purificata attraverso la musica, il corpo attraverso la medicina. Con Policleto si consolida l’idea che la bellezza si ottiene lentamente e con molti calcoli. Per Platone, invece, l’artista per essere tale deve necessariamente essere ispirato, un invasato, e non un artista-scienziato che opera empiricamente. Per Plotino, infine, l’arte ha come scopo ultimo la bellezza. Nasce un’idea ascetica dell’arte. A partire da queste poetiche, si possono individuare degli ambiti di riflessione:

arte ed espressione, musica e ispirazione

arte e ricerca, musica e scienza

arte e contemplazione, atteggiamento passivo del pubblico

arte e bellezza, l’evento estetico come risultato di una relazione intensa, unica e straordinaria

Introduzione al corso. Il corso si sviluppa in quattro momenti. Nella prima parte vengono affrontate le più importanti teorie artistiche, dal coinvolgimento psicologico ed estetico della musica di Aristosseno fino alle anticipazioni del suono-rumore di Busoni e del pensiero Futurista dell’arte. L’arte dei rumori di Luigi Russolo e la teoria dell’armonia e il pensiero dodecafonico di Schöenberg come fondamento per lo sviluppo delle avanguardie musicali del Novecento.

Nella seconda parte vengono analizzati i contributi teorici provenienti dalle avanguardie musicali ed artistiche dall’Erratum musicale di Marcel Duchamp alla Musica Aleatoria dell’architetto-musicista Jannis Xenakis; dalle improvvisazioni di Luigi Russolo alle azioni musicali del movimento Fluxus; il teatro musicale di Domenico Guaccero e Luigi Nono e le recenti installazioni video musicali.

La terza parte si rivolge al concetto di “opera aperta” di Umberto Eco, formulato nel 1960. L’opera è la struttura psichica dell’osservatore– scrive Piero Manzoni – e successivamente, non mi interessa più la questione dell’esprimersi– scrive Karlheinz Stockhausen. Dal coinvolgimento orgiastico Fluxus, al coinvolgimento del pubblico come relazione estetica, migliorabile e misurabile. Il suono e l’immagine come ricerca dell’evento estetico.

La quarta parte è un laboratorio di estetica empirica. Le discipline scientifiche del secolo scorso, dalla psicologia all’informatica, dalla statistica alla robotica, parallelamente alle innovazioni teoriche delle avanguardie musicali ed artistiche del Novecento, costituiscono le premesse per fondare una nuova idea dell’arte e della bellezza, rappresentative del proprio tempo.

L’enigmaticità della bellezza, la sua inafferrabilità possono costituire argomento di indagine, valutazione e misurazione per un progressivo perfezionamento e per il suo raggiungimento attraverso un metodo sperimentale.

Il corso è un laboratorio teorico-pratico per ricerche e sperimentazioni aperto a studenti di Scenografia, Decorazione, Scultura, Pittura, Grafica. Durante lo sviluppo del corso sono previsti convegni e seminari con l’intervento di artisti, musicisti multimediali, storici dell’arte, galleristi e direttori di musei. Sono previste, infine, visite presso sale professionali specializzate nella sonorizzazione dell’immagine video e cinematografica, nella ripresa, missaggio ed elaborazione del suono.

Bibliografia essenziale 

  • Russolo, L’Arte dei Rumori,Edizioni Futuriste di Poesia, Milano 1916
  • Wagner, Opera e dramma, Bocca, Torino 1929
  • Eco, Opera Aperta,Bompiani, Milano 1962
  • K. Prieberg, Musica ex Machina,Einaudi, Torino 1963
  • Cage, Silenzio,Feltrinelli, Milano 1971
  • Boulez, Per Volontà e Per Caso,Einaudi, Torino1975
  • Tatarkiewicz, Storia di Sei Idee,Aesthetica, Warszawa 1976
  • Xenakis, Musica e Architettura,Spirali Edizioni, Milano 1982
  • Imberty, Suoni Emozioni e Significati,Clueb, Bologna 1986
  • Critchley, R.A. Henson, La Musica e il Cervello, Piccin, Padova 1987
  • Trimarco, Opera d’arte totale,Luca Sossella editore, Roma 2001
  • Mottola, Passeggiate emozionali. Dal rumore alla musica relazionale, Editore Maretti, Cesena 2012

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO DI PLASTICA ORNAMENTALE

Introduzione. La Plastica Ornamentale è l’espressione dell’esigenza dell’uomo di esistere in modo significativo e creativo nella cultura artistica di un determinato periodo della storia. Il corso prevede l’esposizione e la sistematizzazione di teorie e metodologie ornamentali dall’antichità ai nostri giorni. Ha lo scopo di stimolare la discussione sull’importanza di un’avanguardia sperimentale e di ricerca, fondata sulla tradizione. Se per Platone l’ispirazione è la causa fondamentale con cui l’artista arriva all’opera d’arte, per Policleto è l’atteggiamento empirico dello scienziato che determina la forza del processo artistico, il coinvolgimento emotivo ed estetico. Se per Filolao la bellezza è il risultato di elementi discordanti, con Aristosseno essa diventa il risultato di un’interpretazione psicologica. Una esposizione netta e differenziata delle teorie estetico ornamentali potrà costituire l’inizio di uno sviluppo autentico dello studente, affinché possa essere in grado di agire, in piena autonomia, in modo creativo e costruttivo nel momento storico e culturale in cui opera.

Storia dell’ornamentazione plastica. Introduzione alle strutture plastico ornamentali dall’antichità ai nostri giorni. Dall’ornamentazione non ornamentale della preistoria, all’eccesso di ornamentazione barocca come urgenza comunicativa di un processo ispirato; dall’“ornamento come delitto” di Loos, all’ornamento intrinseco di una struttura architettonica bella e funzionale di Sant’Elia; dal rigidismo ripetitivo ed ossessivo dall’arte programmata e strutturale, alla bellezza di un’opera come risultato di un’interazione intensa, unica e personale.

Teorie e metodi dell’ornamentazione. Dalle decorazioni ornamentali a contenuto rappresentativo, ciclico e narrativo, alla complessità non referenziale di strutture sperimentalmente progettate, spiegabili e migliorabili sul piano estetico.

Processi interpretativi di strutture ritmico ornamentali. L’ornamentazione, definita come qualificazione estetica dello spazio, dell’ambiente, può evolversi introducendo, come elemento di ricerca ulteriore, lo spazio mentale ed emozionale dell’individuo, quindi i processi di relazione e di interpretazione da parte del fruitore di un’opera d’arte a carattere ornamentale.

Il ritmo nell’ornamentazione: Musica e Ornamento. Introduzione ai sistemi ritmici pitagorici fino alla musica aleatoria e stocastica di Xenakis. Analisi delle sinergie e coincidenze tra musica, ornamento e arte. Studio degli spettri acustici e costruzione di ritmi complessi ottenuti sperimentalmente.

Progettazione di strutture ornamentali. Il corso prevede la costruzione di un laboratorio sperimentale di plastica ornamentale per la progettazione di un modello ornamentale plastico. Il modello dovrà possedere un alto numero di possibilità aggregative per ottenere diversi risultati estetici. Alla costruzione seguirà una valutazione in ambito sperimentale delle strutture progettate, secondo i parametri di bellezza e bruttezza estetica, condivisione, dispersione e profondità emozionale. A fine corso allo studente viene richiesta la presentazione di una tesina di approfondimento di uno degli argomenti trattati.Si richiedono idee, progetti grafici, un prototipo plastico per oggettivare l’idea ed una relazione scritta che illustri i criteri scelti per la costruzione del modello ornamentale e i risultati della valutazione estetico-emozionale.

I cinque percorsi di ricerca esposti potranno essere affrontati alternativamente nel Triennio e nel Biennio. La bibliografia analitica verrà fornita durante lo svolgimento delle lezioni. Le lezioni si svolgeranno prioritariamente in sede, occasionalmente in musei, biblioteche e luoghi di ricerca. Durante l’anno accademico sono previsti seminari di approfondimento con interventi di studiosi della materia, architetti, artisti, musicisti.

Bibliografia

  • Battisti, Ornato, Encicopedia Universale dell’Arte, pag. 238/272, 1958
  • Eco, Opera Aperta, Bompiani, Milano 1962
  • Loos, Parole nel Vuoto, Adelphi, Milano 1962
  • Panofsky, Il Significato nelle Arti Visive, Einaudi, Torino 1962
  • Wittkower, Principi Architettonici nell’ Età dell’ Umanesimo, Einaudi, Torino 1962
  • Wittkower, Arte e Architettura in Italia 1600-1750, Einaudi, Torino 1972
  • Worringer, Astrazione e Empatia, Einaudi, Torino 1975
  • Tatarkiewicz, Storia dell’estetica, 1°,2°,3° volume, Einaudi, Torino 1979
  • H. Gombrich, Il senso dell’ordine, Einaudi, Torino 1984
  • Wittkower, La scultura dall’antichità al novecento, Einaudi, Torino 1985
  • Pevsner, Storia e caratteri degli edifici, Palombi, Roma 1986
  • Chastel, La grottesca, Einaudi, Torino 1989
  • Vitruvio, De Architectura, edizioni Studio Tesi, Pordenone 1990
  • Wittkower, Idea e Immagini, Einaudi, Torino 1992
  • Squicciarino, Arte e ornamento in Gottfried Semper, Il Cardo, Venezia 1994
  • Speltz, Styles of ornament, Bracken books, London 1996