Modica, Giuseppe

Accademia di Belle Arti di Roma
Prof. Giuseppe Modica(Titolare docente prima fascia)
Programma del Corso di pittura Triennale e Biennale aggiornato al 2017
È condizione necessaria che gli studenti che intraprendono il corso di studi di pittura presso
l’Accademia di Belle Arti abbiano profonde convinzioni e motivazioni (quasi una vocazione) e già
una preparazione tecnico-culturale di base, entrambi elementi senza i quali un percorso formativo
così arduo e complesso è difficile da intraprendere.
Questo corso di pittura indaga la conflittualità inestricabile della pittura contemporanea
rispetto al concetto di realtà, di rappresentazione e della sua trasposizione su un piano “altro”:
immaginario e visionario.
È assodato che ogni linguaggio pittorico di tipo figurativo, genericamente iconico o che abbia a che
vedere con l’evocazione di elementi della realtà sensibile, contiene contemporaneamente, in modo
inscindibile, aspetti strutturali che trascendono la mera obbedienza ad un’oggettività naturalistica a
favore di esigenze formali funzionali all’espressività. Questo corso ha una particolare attenzione
verso quei linguaggi che muovendo dall’esperienza sensibile del mondo e dalla concretezza delle
cose e dell’esistenza, spaziano verso un oltre ineffabile dove recitano un ruolo primario la luce, il
tempo, la memoria. C’è in me la convinzione che l’opera pittorica sia la configurazione lenta e
sedimentata di un pensiero visivo di ordine concettuale-esistenziale, che investe la sfera della realtà,
della memoria, dell’immaginazione.
Mi rendo conto che la realtà va cambiando e si va scivolando sempre più verso un generico
appiattimento e la didattica perciò diventa sempre più difficile e faticosa, spesso gli studenti non
hanno la preparazione necessaria, in quanto la scuola media superiore i licei che hanno frequentato
si sono impoveriti dal punto di vista culturale.
Nei primi tre anni del corso gli studenti dovranno dare prova di concreta conoscenza della
storia dell’arte fino ai nostri giorni e di essere in grado di entrare in sintonia con essa, mettendo alla
prova le proprie capacitò tecnico-culturali, per approfondirle e perfezionarle.
Oggetto d’interesse è la pittura nella sua vasta articolazione linguistica iconica e aniconica che
oscilla dalla rappresentazione dello spazio reale ed immaginario, con conseguente interpretazione e
reinvenzione, alla sintesi formale e strutturale che implica anche l’astrazione pura.
È finalità del corso predisporre gli allievi a saper “vedere” al fine di individuare una propria
“angolazione dello sguardo” in sintonia col proprio essere e sentire.
Non esiste, a mio modesto avviso, un programma di base uguale per tutti, ognuno ha un preciso
percorso culturale ed esperienza anche artistica, è necessario un lavoro mirato su ogni studente,
sapere intercettare la specificità peculiare di ognuno e farla crescere e potenziarla con i confronti ed
i riferimenti opportuni. A tal fine sarà necessario un lavoro assiduo di operatività pratica
nell’atelier: labor-oratorium. Per potenziare questo aspetto, per quanto mi riguarda, è necessario
che il docente operi in luogo come accadeva in questa Accademia con Fazzini, Greco, Gentilini. Il
fare può diventare motivo di confronto e trasmissione di un’esperienza in progress
Nel biennio di specializzazione, è necessario un ulteriore approfondimento di questi
argomenti, al fine di consentire una presa di coscienza sedimentata per il raggiungimento, da parte
degli allievi, di una precisa fisionomia espressiva, di un’autonomia di pensiero e di una coscienza
critica, con la chiara consapevolezza del proprio ruolo operativo nell’ambito della ricerca artistica
contemporanea.
Giuseppe Modica
Roma giugno 2017
Biografia Ragionata
1953 – Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo, Trapani. L’interesse per la pittura si mostra assai
precocemente e appena quattordicenne dipinge le sue prime tele, nature morte nelle quali è già presente
la tensione verso una “metafisica” delle cose quotidiane.
Navigatore solitario e pittore singolare, non assimilabile a gruppi di tendenza precisi, è stato collocato
da Maurizio Fagiolo nel gruppo “De Metaphisica”(Guarienti, Ferroni, Paolini, Bonichi, Modica, Luino)
1972 – Si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e l’anno successivo si trasferisce a Firenze, città
nella quale instaura un dialogo intenso e proficuo con il “museo” e dove frequenta l’Accademia di
Belle Arti, completando gli studi nel 1978.
1973 – Gennaio. Esordisce, a diciannove anni, con una mostra personale a Mazara del Vallo; poi, nel
giugno, a Palermo.
1976 – La Galleria La Stufa ospita la sua prima personale a Firenze; nella presentazione in catalogo il
critico Elvio Natali parla già di “metafisica”.
1978 – Completati gli studi rimane a Firenze dove prosegue la sua attività di ricerca artistica. Sono
anni durissimi nei quali la sopravvivenza è assicurata dall’appoggio di pochi amici appassionati d’arte e
di piccoli collezionisti.
Anni di sperimentazione, fondamentali per la sua formazione nei quali si va strutturando il suo
linguaggio pittorico, quella “misura”, quel rigore essenziale che saranno elemento sostanziale e vitale
della sua opera futura.
Gli è a fianco la moglie Carla, conosciuta nel 1976.
1982 – 1984 – Allestisce le altre mostre di Firenze che riscuotono l’interesse della critica toscana più
attenta: Pier Carlo Santini, Tommaso Paloscia, Renzo Federici, Giuseppe Nicoletti. Partecipa a Basilea
alla Fiera Internazionale d’Arte “Art Basel 13” e alla successiva edizione “Art Basel 14” con la Inter
Art Galerie Reich.
1985 – Il pittore Bruno Caruso scrive un significativo saggio per la mostra alla galleria romana
“Incontro d’arte”. La mostra costituisce il momento di partenza per un dialogo con studiosi che hanno
poi sostenuto il suo lavoro: Dario Micacchi, Enzo Bilardello, Guido Giuffrè e altri.
In quell’occasione incontra Maurizio Fagiolo dell’Arco che da quel momento si è interessato con viva
attenzione all’evoluzione della ricerca di Modica.
1986 – Allestisce la mostra personale alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, nel corso della quale fa
conoscenza con lo scrittore Leonardo Sciascia, che manifesta interesse e apprezzamento per le sue
opere e gli dedica un intervento sul “Corriere della Sera”, una pagina di grande chiarezza, rivelatrice e
premonitrice di una nuova verità per la ricerca di Modica.
1987 – Si trasferisce a Roma.
1989 – Apre un dialogo con Vittorio Sgarbi che focalizza in termini storico-critici lo spessore e
l’autonomia della ricerca di Modica ne L’ammodicazione del sogno, testo per le personali alla galleria
“La Tavolozza” di Palermo e “Jannone” di Milano.
Nello stesso anno vince la Cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti(concorso nazionale per
esami,titoli e meriti artistici). Attualmente è Docente Ordinario di Pittura presso l’Accademia di Belle
Arti di Roma.
La critica continua ad occuparsi di lui, fra gli altri Marcello Venturoli, Sebastiano Grasso, Giorgio
Soavi, Claudio Strinati.
1990 – È invitato alla VI Triennale dell’incisione di Milano.
1991 – La sua prima retrospettiva museale è allestita alla Tour Fromage di Aosta su invito di Janus,
direttore del prestigioso Museo Internazionale d’Arte Contemporanea. Per questa mostra Maurizio
Fagiolo dell’Arco scrive il saggio Le stanze inquiete nel catalogo edito da Fabbri. E’ un testo
fondamentale per comprendere la pittura dell’artista: scandaglia in modo originale ed approfondito il
lavoro di Modica mettendone in evidenza la complessa fenomenologia delle tematiche: artificio – luce –
memoria – sicilitudine – geometria – specularità – tecnica.
1992 – Tramite Maurizio Fagiolo conosce Alfredo Paglione della “Galleria Trentadue” di Milano, con il
quale si crea una proficua collaborazione e una duratura amicizia.
Significativo anche l’incontro con Antonio Tabucchi che ha scritto il racconto Le vacanze di Bernardo
Soares per accompagnare una cartella di incisioni realizzate da Modica e pubblicate dall’editore
Sciardelli di Milano.
1993 – Invitato da Franco Farina, presenta una retrospettiva al Palazzo dei Diamanti di Ferrara con testo
di Maurizio Fagiolo e poesia di Cesare Vivaldi.
1994 – 1995 – Partecipa alla XXXIV e XXXV edizione del Premio Suzzara alla Galleria Civica d’Arte
Contemporanea e al XXVII Premio Vasto.Inaugura, nell’ambito delle manifestazioni Argam, invitato
da Benito Recchilongo, una personalealla Galleria Andrè di Roma
1996 – È presente alla rassegna di arte contemporanea Pitture – Il sentimento e la forma allestita da
Marco Goldin a Treviso ed espone a Milano con una personale, incentrata sul tema dello specchio, alla
Galleria Appiani Arte 32, con un testo di Marco Di Capua.
1997-98 – L’ampia mostra antologica alla Casa dei Carraresi di Treviso, illustra aspetti significativi
della ricerca di Modica dal 1980 in poi; curata da Marco Goldin si correda di una monografia Marsilio
con testi di Guido Giuffrè, Massimo Onofri, Claudio Strinati. Nello stesso anno a Palazzo Spadaro di
Scicli si inaugura la mostra personale a cura di Paolo Nifosì Un metafisico nella terra dei fenici.
Sempre nel 1998, a cura di Carmine Siniscalco, con testo di Maria Teresa Benedetti inaugura una
personale allo Studio S a Roma
1999 – È invitato alla XIII Quadriennale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma e allestisce una
mostra personale a Colonia alla Inter Art Galerie Reich.
2001 – Partecipa su invito al XXVIII Premio Sulmona e alla VIII Biennale Internazionale d’Arte
Contemporanea de Il Cairo oltre ad esporre con diverse mostre personali a Messina, Roma e Palermo.
2002 – La Città di Mazara del Vallo gli rende omaggio con la mostra antologica La luce è la luce è la
luce, a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, con catalogo edito da Umberto Allemandi. Partecipa inoltre
al LIII Premio Michetti: Italia-Argentina.
2003 – È presente alla rassegna d’arte contemporanea Novecento Siciliano in prestigiosi musei di
Minsk, Mosca, Barcellona, Palermo.
2004 – Il Soprintendente Claudio Strinati, con il patrocinio del Polo Museale Romano, cura nel
Complesso del Vittoriano la sua mostra retrospettiva “Riflessione” come metafora della pittura. Opere
1989-2003, con catalogo Umberto Allemandi.
Nello stesso anno il Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo, a cura di Giovanni
Faccenda, gli organizza un’altra retrospettiva: Piero ed altri enigmi, incentrata sui rapporti enigmatici e
arcani che legano da sempre la pittura di Modica al sublime magistero pierfrancescano.
2005 – Sarà la Provincia di Palermo a promuovere nel Loggiato di San Bartolomeo, , la sua rassegna
personale: L’enigma del tempo e l’alchimia della luce a cura di Aldo Gerbino.
2007 – La retrospettiva La realtà dell’illusione-Opere 1983-2007 è allestita, curata da Guido Giuffrè, al
Convento del Carmine di Marsala, voluta dalla Regione Sicilia e dall’Ente Mostre d’Arte
Contemporanea “Città di Marsala”. E’invitato alla mostra dell’Arte Italiana in Palazzo Reale a Milano
a cura di Vittorio Sgarbi.
2008 – A Roma, nel Museo Nazionale di Palazzo di Venezia, Modica presenta la mostra Roma e la
città riflessa con opere dal 1999 al 2008, visioni di città restituite attraverso la loro immagine allo
specchio, in una sequenza di frammenti che si compongono e scompongono in ritmi di colore, luce e
buio.
2009 – Dopo una serie di partecipazioni ad mostre collettive, è da segnalare la personale Blu Modica al
Centro Culturale Le Muse di Andria, curata da Marco Di Capua con catalogo Silvana Editoriale.
2010 – Ritorna ad esporre a Milano, dopo molti anni, con la personale Metafisica di luce alla galleria
Federico Rui Arte Contemporanea-Spazio Crocevia, con un testo di Gabriele Simongini.
Nello stesso anno è da segnalare la mostra retrospettiva Inseguire la Pittura. Giuseppe Modica opere
1999-2010, a cura di Laura Gavioli a Potenza Galleria Civica di Palazzo Loffredo.
2011- Segnalato dal critico letterario e scrittore Massimo Onofri è invitato da Vittorio Sgarbi alla 54
Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italia, Corderie Arsenale.
Ermetiche Apparenze. Metafisica e pittura a cura di Giovanni Faccenda al Centro Culturale Le Muse,
Andria.
Nel 2012 Modica crea 12 tavole ad acquerello per illustrare l’Agenda Manzoniana 2012, su
commissione della Fondazione Carichieti ed allestisce una mostra personale delle stesse tavole al
Museo de’Mayo a Chieti e alla Casa del Manzoni a Milano.
Egli è invitato alla quindicesima biennale di Arte Sacra, nel Museo Stauros, Isola del Gran Sasso,.
Egli Fa parte degli artisti invitati per la nascita del Nuovo Museo di Arte Contemporanea presso il
santuario del Divino Amore a Roma. Nello stesso anno è da segnalare la mostra: ”Dopo de Chirico.
artisti metafisici italiani contemporanei” al Panorama Museum a Bad Frankenhausen.
Nel 2013 Modica vince il 64°Premio Michetti ”La bellezza necessaria”. Nello stesso anno E’ da
segnalare la personale alla Galleria Elle Arte in Palermo con significativo testo critico di Sergio Troisi.
E’ invitato ad una singolare mostra itinerante 10 artisti per Edgar Lee Masters, a cura di Marco
Fazzini, in omaggio alla raccolta di poesie Spoon River , Centro Culturale Le Muse, Andria; Biblioteca
civica, Pordenone; Galleria civica Ricci Oddi, Piacenza.
Nel 2014 L’ambasciata italiana in Australia a Canberra espone in permanenza tre importanti opere e il
Ministero degli Affari Esteri, Palazzo della Farnesina, include tre opere tra le più significative della sua
ricerca,nella Collezione d’Arte contemporanea.
Nello stesso anno Modica allestisce a mostra personale La luce di Roma a cura di Roberto Gramiccia
alla Galleria La Nuova Pesa: è una selezione di opere tra le più significative dal 2005 al 2014 il cui
denominatore comune è la luce e la città di Roma.
Quasi in contemporanea alla Catania Art Gallery si inaugura un’altra importante personale “Misteri di
luce” a cura di Francesco Gallo; sono opere tra il 2007 e il 2014 che indagano la luce mediterranea
nella sua essenza sublime.
Presso il Centro culturale Le Muse di Andria, a cura del filosofo Rocco Ronchi, si apre una singolare
mostra “Arte come Eresia” che vede insieme un ristretto gruppo
di protagonisti della storia contemporanea dell’Arte, non assimilabili alle correnti ortodosse: Bulzatti,
Ferroni, Guarienti, Guccione, Kopp, Luino, Mattioli, Modica, Savinio, Tornabuoni, Riva.
Un riconoscimento importante arriva a Modica anche dalla Cina con il primo premio (medaglia d’oro)
al “Festival Internazionale d’Arte di Nanchino”con acquisizione dell’opera per il Museo del festival
Nel 2015 Modica apre la sua prima mostra personale a Parigi a cura di Giovanni Lista con il testo “La
mélancolie onirique de Giuseppe Modica” alla galleria Jean Sifrein.
In dicembre 2015 e gennaio 2016 Modica partecipa alla mostra Blue Vision-Italy contemporary Art
in Cina a Chong Qing nel Museum Art Gallery Zhongshan Industrial Park
il 6 Maggio 2016, a cura di Marcello Fagiolo si inaugura, con il patrocinio della Fondazione Orestiadi,
della Diocesi di Mazara del Vallo e del Comune di Gibellina il Trittico La Crocefissione di Luce
appositamente dipinto per essere collocato nella Chiesa Madre di Ludovico Quaroni.
E’ invitato da Francesco Gallo a presentare un’opera unica nel ciclo di mostre Unum con testo di
Diego Mormorio presso Bibliothè Roma
Dal 6 Dicembre 2016 al 31 gennaio 2017 è Invitato dall’Istituto Italiano di Cultura a Sydney e
dall’Ambasciata Italiana a Camberra ad inaugurare, nell’ambito del programma culturale della
Farnesina Arte italiana in Australia dell’ambasciatore Zazo,
la importante personale”Atelier di Luce e di Memoria” a cura di Donatella Cannova nelle due sedi con
testi in catalogo di Donatella Cannova e Sasha Grishin.


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