Frascarelli, Dalma

Frascarelli, Dalma

Docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia della Moda 1

La docente svolgerà attività didattica on-line sulla piattaforma teams, dove sono stati già caricati i materiali e i programmi dei rispettivi corsi. Per quanto riguarda Storia dell’Arte Moderna, essendo un corso annuale, non è possibile accettare iscrizioni al II semestre. Gli studenti che sceglieranno di seguire il corso di Storia della Moda1 dovranno iscriversi regolarmente su Isidata, rispettando la tempistica stabilita e, per seguire le lezioni on line, al corso di “Storia della moda 1 Prof.ssa Dalma Frascarelli” sulla piattaforma teams, usando il codice: hmd0jo2

Di seguito il programma per Storia della Moda1:

Il corso è di tipo propedeutico e intende trattare il costume e il fenomeno della moda nei suoi variegati aspetti storico-culturali, iconografici e sociologici. Dopo un’iniziale rassegna sullo stato degli studi inerenti alla disciplina, si affronterà l’analisi dei complessi significati riguardanti la pratica dell’abbigliamento e, a partire dai secoli XIII-XIV, la nascita e lo sviluppo della moda. Sarà dato spazio allo studio dei momenti cruciali che hanno segnato un radicale cambiamento di funzioni, significati e consuetudini del vestirsi, in particolare tra Cinquecento e Seicento. Saranno inoltre presi in considerazione le varie figure sociali e professionali coinvolte: dagli artigiani, ai sarti; dagli esponenti delle corti, ai borghesi.

Durante il corso, inoltre, saranno fornite informazioni riguardanti il lessico della moda, attraverso l’analisi di alcune terminologie relative ai costumi, agli accessori, ai tessuti e alle tecniche sartoriali.

Bibliografia

Durante il corso saranno fornite delle dispense tratte da R. LEVI PISETZKY, Storia del Costume in Italia, Milano, Istituto Editoriale Italiano, 1966 e dei powerpoint. La preparazione per l’’esame prevede, oltre alla conoscenza delle dispense e dei powerpoint, anche lo studio del seguente testo:

– M.G. MUZZARELLI, Breve Storia della Moda in Italia, Il Mulino, Bologna 2011.

Una bibliografia per approfondimenti facoltativi è la seguente:

– D. DAVANZO POLI, Il Sarto, in La Moda, “Storia d’Italia. Annali”, XIX, Torino, Einaudi, 2003, pp. 523-556;

– G. MAFAI, Storia del Costume dall’età romana al Settecento, Skira, Milano 2011, pp. 11-33;

– M. FANTONI, Le corti e i “modi” del vestire, in La Moda, “Storia d’Italia. Annali”, XIX, Torino, Einaudi, 2003, pp. 737-765

– G. RIELLO, La moda. Una storia dal Medioevo a oggi, Editori Laterza, Roma-Bari 2012 (solo pp. 3-70);

– A. QUONDAM, Tutti i colori del nero. Moda e cultura del gentiluomo nel Rinascimento, Angelo Colla Editore, Vicenza 2007;

– R. BARTHES, Il senso della moda. Forme e significati dell’abbigliamento, a cura di G. Marrone, PBE, Torino 2006 (ad esclusione delle pp. 84-89; 43-62; 124-128).

Per il lessico si consiglia:

A. DONANNO, Modabolario. Parole e immagini della moda. Dizionario tecnico-creativo, Ikon Editrice, Milano 201

Dalma Frascarelli
nota biografica
Laureata, specializzata e dottore di ricerca in Storia dell’Arte presso la Sapienza Università di Roma,
insegna Storia dell’Arte Moderna e Storia della Moda presso l’Accademia di Belle Arti di Roma di
cui è stata vicedirettrice tra il 2013 e il 2019. Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale per
professore associato di Storia dell’Arte presso le Università ed è membro del comitato scientifico
dell’Istituto Nazionale di Studi Romani. Oltre all’attività didattica, svolta presso atenei e accademie,
si è dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico, come consulente per le
Soprintendenze del Ministero per i Beni Culturali, partecipando a progetti di ricerca riguardanti
chiese, musei e dimore storiche di Roma e del Lazio e la raccolta di opere del Gabinetto Nazionale
delle Stampe. Le sue indagini sono rivolte ad aspetti diversi dell’arte tra la fine del Cinquecento e la
prima metà del Settecento, in particolare al collezionismo, ai rapporti tra arte e controriforma e tra
arte e storia delle idee, argomenti sui quali è stata inviata a tenere conferenze, a partecipare e
organizzare convegni. Ha pubblicato numerosi saggi in riviste specializzate e libri collettanei ed è
autrice dei volumi La casa dell’eretico. Arte e cultura nella quadreria romana di Pietro Gabrielli
(1660-1734), Istituto di Studi Romani, Roma 2004 (con L. Testa) che ha ricevuto il I premio di
scrittura femminile per la sezione Arti visive “Il Paese delle Donne (VI edizione 2005); Paolo
Falconieri tra scienza e arcadia. Le collezioni di un intellettuale del tardo barocco romano,
Campisano, Roma 2012; La Biblioteca Apostolica Vaticana, Jaca Book, Milano 2012 (con A.M.
Piazzoni, A. Manfredi, A. Zuccari, P. Vian); L’arte del dissenso. Pittura e libertinismi nell’Italia del
Seicento, Einaudi, Torino 2016.