Carboni, Massimo

RICEVIMENTO STUDENTI

Il Prof. Carboni è disponibile via mail (m.carboni@abaroma.it) il lunedì 15.00-18.00 e il giovedì 10.00-13.00 per domande di chiarimento sulle lezioni svolte e comunque strettamente INERENTI ALLA DIDATTICA.

Per domande tecniche e organizzative (iscrizione al corso, esami, materiali didattici etc.) tutti gli studenti sono pregati di scrivere al cultore della materia Angelica Speroni (a.speroni@abaroma.it) e NON al professore.

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DIDATTICA
Tutti gli studenti che devono seguire le lezioni del secondo semestre si dovranno iscrivere su ISIDATA e poi registrare ai corsi tramite la piattaforma Teams utilizzando i seguenti codici:

STORIA DEL CINEMA E DEL VIDEO: wl5fvul

Estetica (Biennio Fashion Design): x08o1gv
 
Ogni settimana, negli orari previsti per le lezioni (consultare orario sul sito abaroma.it o le descrizioni dei corsi qui di seguito), il professore renderà disponibile agli studenti iscritti al corso online una video-lezione registrata che gli studenti potranno seguire all’orario che preferiscono.
 
Gli studenti di STORIA DEL CINEMA E DEL VIDEO, per poter seguire il corso, dovranno acquistare il libro di testo: M. Carboni, La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book, 2007. Il libro può essere acquistato usufruendo di uno sconto per studenti:

– direttamente dalla casa editrice Jaca Book che ha garantito la consegna in tempi brevi e con uno sconto-adozione, facendone richiesta via mail: libreria@jacabook.it o per telefono allo 0248651520

Gli studenti di Estetica (Biennio Fashion Design), vedranno caricati sul teams estratti dei testi in bibliografia.

Per qualsiasi problema, in particolare di tipo pratico, tecnico e organizzativo, gli studenti si possono rivolgere via mail al cultore della materia Angelica Speroni: a.speroni@abaroma.it

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STORIA DEL CINEMA E DEL VIDEO

(Triennio)

Argomento del corso:

In un giorno imprecisato tra la primavera e l’autunno del 1927, una mosca vola sul set di uno dei capolavori della storia del cinema, La passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer, e si posa sul volto estatico della protagonista, l’attrice Renée Falconetti. Il regista non ferma le macchine e non taglia in montaggio l’inquadratura: accetta che il caso, il puro accadere lascino per sempre una traccia nella sua opera. Da questa inquadratura, da questa immagine anomala, apparentemente “sbagliata” e un po’ folle, ha inizio un percorso che cerca di rispondere alle sfide lanciate dall’arte cinematografica alla riflessione estetica e filosofica. Cinema dunque come linguaggio in perpetuo equilibrio tra documento e finzione, nel continuo corpo a corpo con l’evento aleatorio e contingente, con ciò che “non può non esserci”. Per accogliere il caso, occorre la tecnica. Ma la tecnica più efficace è paradossalmente quella che sa andare oltre se stessa per aprirsi all’occasione che ci viene misteriosamente donata: alla grazia.

Bibliografia:

M. Carboni, La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book, 2007.

Il libro è acquistabile online, anche presso il sito della casa editrice Jaca Book. Si precisa che ogni studente deve avere il proprio libro di testo e prendere appunti ad ogni lezione.

J. Derrida, B. Stiegler, Ecografie della televisione, Cortina Raffaello, 1997 (estratti caricati in piattaforma).

Inoltre lo studente deve preparare per l’esame un libro a scelta tra i seguenti:

P. Bertetto, Metodologie di analisi del film, ed. Laterza.

M. Pezzella, Estetica del cinema, ed. il Mulino

M. Ambrosini, L. Cardone, L. Cuccu, Introduzione al linguaggio del film, ed. Carocci.

Filmografia:

Tutte le Vedute Lumière 

C.T.Dreyer, La passione di Giovanna D’Arco

C.T.Dreyer, Ordet

S.M.Ejzenštein, Ivan il Terribile

R.Rossellini, Roma città aperta

V.De Sica, Ladri di Biciclette

R.Bresson, Il processo di Giovanna d’Arco

J.-L.Godard, Fino all’ultimo respiro

J.-L.Godard, Questa è la mia vita

S.Leone, C’era una volta il West

F.Truffaut, Effetto notte

F.F.Coppola, Apocalypse Now

W.Wenders, Lo stato delle cose

Parti di documentari che verranno caricati sulla piattaforma.

Sarà cura dello studente prenderne attenta visione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.

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ESTETICA (SECONDO SEMESTRE)

(Fashion Design)

Argomento del corso:

Della moda hanno scritto, soprattutto nella modernità, poeti e narratori, saggisti e filosofi. Da Balzac a Leopardi, da Mallarmé a Musil, da Benjamin a Simmel, da Baudelaire a Loos. E sono soltanto alcuni esempi. A dispetto della sua apparente futilità, essa è sempre stata oggetto di riflessioni di tipo sociologico, filosofico, psicologico, estetico, come se l’insignificanza del quotidiano venisse in qualche modo riscattata dalla luce della teoria. Si pensi solo alla figura del dandy, al centro di una serie di riflessioni filosofiche di altissimo profilo; oppure si pensi al tema del confronto tra arte e moda, in cui cominciano a perdere senso − attraverso sconfinamenti tra gli statuti storicamente separati delle diverse attività, essi stessi a loro volta sottoponibili a parziale critica − le tradizionali opposizioni tra alto e basso, aristocratico e popolare, materiale e spirituale; oppure al motivo intrinsecamente etico-filosofico della caducità, della mutevolezza, della transitorietà, così intrinseco al fenomeno della moda.

Bibliografia (estratti da):

B. Rudofsky, Il corpo incompiuto

U. Galimberti, Il corpo

G. Leopardi, Operette morali

C. Baudelaire, Il pittore della vita moderna

G. Simmel, La moda

A. Camus, L’uomo in rivolta

R. Barthes, Il senso della moda

P. D’Angelo, Estetismo

M. Carboni, Di più di tutto. Figure dell’eccesso

Da ognuno di questi testi sono stati estratti dei brani che sono caricati sulla piattaforma Teams in File->Materiale del corso->FILE. Si precisa che ogni studente potrà liberamente stampare o consultare online le dispense che saranno affrontate integralmente nelle video-lezioni.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé le proprie dispense e gli appunti presi durante le lezioni.

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ESTETICA (PRIMO SEMESTRE)

Triennio (M-Z)

Mercoledì 14.30-17.30

Argomento del corso:

Malevič e le sacre icone: tradizione e avanguardia

Il corso intende analizzare il rapporto complesso e stratificato tra l’opera di Kazimir Malevič (1879-1935) −il fondatore del Suprematismo, l’artista che più di ogni altro ha affrontato il problema della
visione dell’invisibile− e la dimensione estetica, filosofica e teologica dell’icona ortodossa. Il
Quadrato nero −una delle opere seminali dell’arte moderno-contemporanea− può considerarsi
l’ultima icona. Ciò significa che in realtà le avanguardie non operano una tabula rasa della cultura
artistico-filosofica precedente, ma che l’intreccio tra appartenenza e novità, tradizione e
trasgressione si anima anche in quei casi, come quello rappresentato dal Suprematismo, in cui più
evidente sembra mostrarsi il tratto dell’azzeramento radicale.

Bibliografia:

Massimo Carboni, Malevič. L’ultima icona. Arte, filosofia, teologia, Jaca Book.

Si precisa che ogni studente deve portare il proprio libro di testo e prendere appunti ad ogni lezione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.

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ESTETICA (PRIMO SEMESTRE)

Biennio (M-Z)

Martedì 12.00-15.00

Argomento del corso:

La filosofia antica, ed in particolare quella ellenistica con i cinici, gli scettici e gli stoici, non era solo un discorso, solo una dottrina scritta, una teoresi, ma una concreta pratica di vita proposta come modello. L’ipotesi di fondo che il corso si propone di mostrare è che il testimone di questa “arte della vita”, di quest’accezione dell’ethos come antropotecnica e lavoro inventivo su di sé non è stato però storicamente raccolto dalla filosofia moderna −tranne alcune rare eccezioni, impersonale, tecnicistica, professionalizzata − ma dall’ètimo stesso delle correnti più significative delle arti moderno-contemporanee, impegnate non a produrre l’oggetto “opera d’arte” nel senso tradizionale del termine, ma, all’interno di una pratica dell’“inoperosità” e di una “estetica dell’esistenza”, a proporre percorsi e modelli di vita creativi.

Bibliografia:

M. Carboni, Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee, Jaca Book.

Si precisa che ogni studente deve portare il proprio libro di testo e prendere appunti ad ogni lezione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.

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CURRICULUM VITAE

Massimo Carboni (Livorno 1954) è docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi e seminari presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, la Facoltà di Beni Culturali dell’Università La Tuscia di Viterbo e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. Negli anni Ottanta e Novanta è stato a lungo attivo come critico d’arte curando numerose mostre personali e collettive presso gallerie private e spazi pubblici. Ha collaborato come curatore e come autore di saggi in catalogo alle edizioni del 1993, del 1997 e del 2011 della Biennale di Venezia. E’ stato collaboratore dei quotidiani “Il Tirreno”, “Paese Sera”, “Reporter”, “la Repubblica”, “il manifesto”.

Si occupa principalmente dei rapporti tra filosofia e arti moderno-contemporanee. Su questo tema ha scritto vari contributi per la rivista di filosofia “aut-aut” ed è stato più volte invitato al Festival delle Letterature di Mantova e al Festival di Filosofia di Modena.

Ha pubblicato L’Impossibile Critico. Paradosso della critica d’arte, Kappa, 1985; Cesare Brandi. Teoria e esperienza dell’arte, Editori Riuniti, 1992, nuova ed. Jaca Book, 2004; Il Sublime è Ora. Saggio sulle estetiche contemporanee, Castelvecchi, 1993, quarta ed. 2003; Non vedi niente lì? Sentieri tra arti e filosofie del Novecento, Castelvecchi, 1999, nuova ed. ampliata 2005; L’ornamentale. Tra arte e decorazione, Jaca Book, 2000; L’occhio e la pagina. Tra immagine e parola, Jaca Book, 2002; Lo stato dell’arte. L’esperienza estetica nell’era della tecnica, Laterza, 2005; La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book, 2007; Di più di tutto. Figure dell’eccesso, Castelvecchi, 2009; Analfabeatles. Filosofia di una passione elementare, Castelvecchi, 2012; Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee, Jaca Book, 2017; Malevič. L’ultima icona. Arte, filosofia, teologia, Jaca Book, 2019. Da tempo collabora alla redazione dell’Enciclopedia Treccani: nel volume dal titolo XXI secolo. Gli spazi e le arti contiene il suo saggio Le arti e la tecnica: gli scenari futuri; nel volume di prossima pubblicazione dal titolo Enciclopedia dell’arte contemporanea conterrà cinque voce da lui redatte. Tra i suoi saggi si ricordano: L’angelo del fare. Fausto Melotti e la ceramica (Skira, 2003) e Il colore nell’arte (Jaca Book, 2006).

Ha curato la nuova edizione di alcune tra le opere di Gillo Dorfles, Cesare Brandi, Gilles Deleuze-Félix Guattari, Theodor Adorno. Tra le recensioni dei suoi libri si segnalano: Giacomo Marramao, Gianni Vattimo (“L’Espresso”), Gillo Dorfles (“Il Corriere della Sera”), Victor Stoichita (“il manifesto”). Al Festival delle Letterature di Mantova hanno presentato i suoi libri Carlo Sini (2005) e Georges Didi-Huberman (2007). Scrive sulle riviste in rete “Nòema” e “Images Re-vues” e sulla “Rivista di Estetica”.

Indirizzo mail docente: m.carboni@abaroma.it

Indirizzo mail cultore della materia: a.speroni@abaroma.it