Carboni, Massimo

ATTENZIONE! A seguito delle disposizioni dell’Accademia il Prof. Carboni ha attivato la didattica a distanza sulla piattaforma Microsoft Teams. Tutti gli studenti che devono seguire i corsi del secondo semestre si dovranno registrare ai corsi tramite la piattaforma Teams utilizzando i seguenti codici:

Estetica (Fashion Design): ufgrfz3

Storia del Cinema e del Video: sx4kdzg

Estetica – Estetica delle Arti Visive (Velletri): i0iguig
 
Ogni settimana, negli orari previsti per le lezioni (consultare orario sul sito abaroma.it o le descrizioni dei corsi qui di seguito), il professore renderà disponibile agli studenti registrati al corso online una video-lezione.
 
Gli studenti di Estetica (Fashion Design) troveranno già caricati online tutti i materiali (testi) su cui verterà il corso, che potranno liberamente stampare o consultare online. Questi saranno affrontati integralmente nelle video-lezioni.
 
Gli studenti di Storia del Cinema e del Video, per poter seguire il corso, dovranno acquistare (necessariamente online!) il libro di testo: M. Carboni, La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book. Il libro può essere acquistato direttamente sul sito della casa editrice Jaca Book che ha garantito le consegne, o tramite mail: libreria@jacabook.it
Inoltre dovranno procurarsi gli altri materiali del corso (film e libri) elencati in dettaglio nella descrizione del corso qui di seguito.
 
Gli studenti di Estetica – Estetica delle Arti Visive (Velletri), per poter seguire il corso, dovranno acquistare (necessariamente online!) il libro di testo: M. Carboni, Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee, Jaca Book. Il libro può essere acquistato direttamente sul sito della casa editrice Jaca Book che ha garantito le consegne, o tramite mail: libreria@jacabook.it

Per qualsiasi problema, in particolare di tipo pratico, gli studenti si possono rivolgere via mail al cultore della materia Angelica Speroni: a.speroni@abaroma.it


STORIA DEL CINEMA E DEL VIDEO

Triennio

orario lezioni: II semestre – giovedì 15.30-18.30 Piattaforma Microsoft Teams (codice corso: sx4kdzg)

orario ricevimento II semestre: ogni giorno via mail: m.carboni@abaroma.it

Si ricorda che il ricevimento è per domande di contenuto, per tutte le domande tecniche e organizzative è disponibile il cultore della materia: a.speroni@abaroma.it

Argomento del corso:

In un giorno imprecisato tra la primavera e l’autunno del 1927, una mosca vola sul set di uno dei capolavori della storia del cinema, La passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer, e si posa sul volto estatico della protagonista, l’attrice Renée Falconetti. Il regista non ferma le macchine e non taglia in montaggio l’inquadratura: accetta che il caso, il puro accadere lascino per sempre una traccia nella sua opera. Da questa inquadratura, da questa immagine anomala, apparentemente “sbagliata” e un po’ folle, ha inizio un percorso che cerca di rispondere alle sfide lanciate dall’arte cinematografica alla riflessione estetica e filosofica. Cinema dunque come linguaggio in perpetuo equilibrio tra documento e finzione, nel continuo corpo a corpo con l’evento aleatorio e contingente, con ciò che “non può non esserci”. Per accogliere il caso, occorre la tecnica. Ma la tecnica più efficace è paradossalmente quella che sa andare oltre se stessa per aprirsi all’occasione che ci viene misteriosamente donata: alla grazia.

Bibliografia:

M. Carboni, La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book.

Inoltre lo studente deve preparare per l’esame un libro a scelta tra i seguenti:

P. Bertetto, Metodologie di analisi del film, ed. Laterza.

M. Pezzella, Estetica del cinema, ed. il Mulino

M. Ambrosini, L. Cardone, L. Cuccu, Introduzione al linguaggio del film, ed. Carocci.

Filmografia:

Tutte le Vedute Lumière

C.T.Dreyer, La passione di Giovanna D’Arco

C.T.Dreyer, Ordet

S.M.Ejzenštein, Ivan il Terribile

R.Rossellini, Roma città aperta

V.De Sica, Ladri di Biciclette

R.Bresson, Il processo di Giovanna d’Arco

J.-L.Godard, Fino all’ultimo respiro

J.-L.Godard, Questa è la mia vita

S.Leone, C’era una volta il Wes

F.Truffaut, Effetto notte

F.F.Coppola, Apocalypse Now

W.Wenders, Lo stato delle cose

Alcuni di questi film, insieme ad altri contributi documentari, verranno proiettati durante le lezioni, ma tutti saranno oggetto d’esame, pertanto se ne consiglia attenta visione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.


ESTETICA

(Fashion Design)

orario lezioni: II semestre – lunedì 11.00-14.00 Piattaforma Microsoft Teams (codice corso: ufgrfz3)

orario ricevimento II semestre: ogni giorno via mail: m.carboni@abaroma.it

Si ricorda che il ricevimento è per domande di contenuto, per tutte le domande tecniche e organizzative è disponibile il cultore della materia: a.speroni@abaroma.it

Argomento del corso:

Della moda hanno scritto, soprattutto nella modernità, poeti e narratori, saggisti e filosofi. Da Balzac a Leopardi, da Mallarmé a Musil, da Benjamin a Simmel, da Baudelaire a Loos. E sono soltanto alcuni esempi. A dispetto della sua apparente futilità, essa è sempre stata oggetto di riflessioni di tipo sociologico, filosofico, psicologico, estetico, come se l’insignificanza del quotidiano venisse in qualche modo riscattata dalla luce della teoria. Si pensi solo alla figura del dandy, al centro di una serie di riflessioni filosofiche di altissimo profilo; oppure si pensi al tema del confronto tra arte e moda, in cui cominciano a perdere senso − attraverso sconfinamenti tra gli statuti storicamente separati delle diverse attività, essi stessi a loro volta sottoponibili a parziale critica − le tradizionali opposizioni tra alto e basso, aristocratico e popolare, materiale e spirituale; oppure al motivo intrinsecamente etico-filosofico della caducità, della mutevolezza, della transitorietà, così intrinseco al fenomeno della moda.

Bibliografia:

R. Barthes, Il senso della moda

C. Baudelaire, Il pittore della vita moderna

P. Calefato, Mass Moda

A. Camus, L’uomo in rivolta

M. Carboni, Introduzione a Tra memoria e oblio. Percorsi nella conservazione dell’arte contemporanea.

P. D’Angelo, Estetismo

G. Leopardi, Operette morali

G. Simmel, La moda

Da ognuno di questi testi sono stati estratti dei brani che vengono distribuiti in forma digitale come dispense agli studenti. Si precisa che ogni studente deve avere tali dispense e prendere appunti ad ogni lezione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé le proprie dispense e gli appunti presi durante le lezioni.


ESTETICA – ESTETICA DELLE ARTI VISIVE (Sede Velletri)

orario lezioni: II semestre – martedì 11.00-14.00, Piattaforma Microsoft Teams (codice corso: i0iguig)

orario ricevimento II semestre: ogni giorno via mail: m.carboni@abaroma.it

Si ricorda che il ricevimento è per domande di contenuto, per tutte le domande tecniche e organizzative è disponibile il cultore della materia: a.speroni@abaroma.it

Argomento del corso:

La filosofia antica, ed in particolare quella ellenistica con i cinici, gli scettici e gli stoici, non era solo un discorso, solo una dottrina scritta, una teoresi, ma una concreta pratica di vita proposta come modello. L’ipotesi di fondo che il corso si propone di mostrare è che il testimone di questa “arte della vita”, di quest’accezione dell’ethos come antropotecnica e lavoro inventivo su di sé non è stato però storicamente raccolto dalla filosofia moderna −tranne alcune rare eccezioni, impersonale, tecnicistica, professionalizzata − ma dall’ètimo stesso delle correnti più significative delle arti moderno-contemporanee, impegnate non a produrre l’oggetto “opera d’arte” nel senso tradizionale del termine, ma, all’interno di una pratica dell’“inoperosità” e di una “estetica dell’esistenza”, a proporre percorsi e modelli di vita creativi.

Bibliografia:

M. Carboni, Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee, Jaca Book.

Il libro può essere acquistato direttamente sul sito della casa editrice Jaca Book che ha garantito le consegne, o tramite mail: libreria@jacabook.it

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.


ESTETICA (PRIMO SEMESTRE)

Triennio (M-Z)

Le registrazioni di tutte le lezioni sono state caricate sulla piattaforma Microsoft Teams a cui si può accedere con il codice: wsp09ac

Se qualcuno non riuscisse ad accedere alla piattaforma è pregato di contattare l’Accademia o se avesse bisogno di aiuto è pregato di scrivere al cultore della materia Angelica Speroni a: a.speroni@abaroma.it

orario lezioni: I semestre – mercoledì 14.30-17.30 Aula Magna

orario ricevimento I semestre – martedì 9.00-12.00; mercoledì 9.00-15.00 Aula Professori

orario ricevimento II semestre: ogni giorno via mail: m.carboni@abaroma.it

Si ricorda che il ricevimento è per domande di contenuto, per tutte le domande tecniche e organizzative è disponibile il cultore della materia: a.speroni@abaroma.it

Argomento del corso: 

Malevič e le sacre icone: tradizione e avanguardia

Il corso intende analizzare il rapporto complesso e stratificato tra l’opera di Kazimir Malevič (1879-1935) −il fondatore del Suprematismo, l’artista che più di ogni altro ha affrontato il problema della
visione dell’invisibile− e la dimensione estetica, filosofica e teologica dell’icona ortodossa. Il
Quadrato nero −una delle opere seminali dell’arte moderno-contemporanea− può considerarsi
l’ultima icona. Ciò significa che in realtà le avanguardie non operano una tabula rasa della cultura
artistico-filosofica precedente, ma che l’intreccio tra appartenenza e novità, tradizione e
trasgressione si anima anche in quei casi, come quello rappresentato dal Suprematismo, in cui più
evidente sembra mostrarsi il tratto dell’azzeramento radicale.

Bibliografia:

Massimo Carboni, Malevič. L’ultima icona. Arte, filosofia, teologia, Jaca Book.

Il libro è disponibile presso: 

Minerva Auctions/Finarte
P.zza SS.Apostoli 80
Lun.-Ven. 9.30-13.30, 14-18

Si precisa che ogni studente deve portare il proprio libro di testo e prendere appunti ad ogni lezione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.

ATTENZIONE! L’esame NON verterà sui seguenti paragrafi (delimitati da spazi bianchi o asterischi): pp. 42-44, 50-67, 91-93, 114-115 (saltare da “Un’esperienza aporetica…” alla citazione da Beckett). Inoltre l’esame verterà sulla lezione storica sull’opera di Malevič per cui si rimanda al pdf che si trova sulla piattaforma Teams.


ESTETICA (PRIMO SEMESTRE)

Biennio (M-Z)

orario lezioni: I semestre – martedì 12.00-15.00 Aula 308

orario ricevimento I semestre – martedì 9.00-12.00; mercoledì 9.00-15.00 Aula Professori

orario ricevimento II semestre: ogni giorno via mail: m.carboni@abaroma.it

Si ricorda che il ricevimento è per domande di contenuto, per tutte le domande tecniche e organizzative è disponibile il cultore della materia: a.speroni@abaroma.it

Argomento del corso:

L’opera della contingenza nelle arti moderno-contemporanee

Il corso intende approfondire in tutta la sua complessità filosofica una delle caratteristiche più
evidenti dell’estetica e della pratica delle arti moderno-contemporanee rispetto a quelle classico-
tradizionali, cioè quella di inglobare nell’opera frammenti di reale, di accettare e spesso di cercare
l’incontro con la contingenza, con l’instabilità e la caducità del quotidiano. Da questo punto di vista,
soltanto la tecnica che sa andare oltre sé stessa è in grado di aprirsi all’occasione inaspettata ed
accogliere il caso. Questo indirizzo artistico-estetico diventa centrale nell’opera e nella poetica di
Marcel Duchamp, del compositore-performer John Cage e del danzatore-scenografo Merce
Cunningham.

Bibliografia:

M. Carboni, La mosca di Dreyer, l’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book.

Il libro è sicuramente disponibile presso la Libreria Feltrinelli in Galleria Sordi. Si precisa che ogni studente deve portare il proprio libro di testo e prendere appunti ad ogni lezione.

Svolgimento dell’esame:

Colloquio orale. Lo studente dovrà portare con sé il proprio libro e gli appunti presi durante le lezioni.


CURRICULUM VITAE

Massimo Carboni (Livorno 1954) è docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi e seminari presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, la Facoltà di Beni Culturali dell’Università La Tuscia di Viterbo e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. Negli anni Ottanta e Novanta è stato a lungo attivo come critico d’arte curando numerose mostre personali e collettive presso gallerie private e spazi pubblici. Ha collaborato come curatore e come autore di saggi in catalogo alle edizioni del 1993, del 1997 e del 2011 della Biennale di Venezia. E’ stato collaboratore dei quotidiani “Il Tirreno”, “Paese Sera”, “Reporter”, “la Repubblica”, “il manifesto”.

Si occupa principalmente dei rapporti tra filosofia e arti moderno-contemporanee. Su questo tema ha scritto vari contributi per la rivista di filosofia “aut-aut” ed è stato più volte invitato al Festival delle Letterature di Mantova e al Festival di Filosofia di Modena.

Ha pubblicato L’Impossibile Critico. Paradosso della critica d’arte, Kappa, 1985; Cesare Brandi. Teoria e esperienza dell’arte, Editori Riuniti, 1992, nuova ed. Jaca Book, 2004; Il Sublime è Ora. Saggio sulle estetiche contemporanee, Castelvecchi, 1993, quarta ed. 2003; Non vedi niente lì? Sentieri tra arti e filosofie del Novecento, Castelvecchi, 1999, nuova ed. ampliata 2005; L’ornamentale. Tra arte e decorazione, Jaca Book, 2000; L’occhio e la pagina. Tra immagine e parola, Jaca Book, 2002; Lo stato dell’arte. L’esperienza estetica nell’era della tecnica, Laterza, 2005; La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti, Jaca Book, 2007; Di più di tutto. Figure dell’eccesso, Castelvecchi, 2009; Analfabeatles. Filosofia di una passione elementare, Castelvecchi, 2012; Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee, Jaca Book, 2017; Malevič. L’ultima icona. Arte, filosofia, teologia, Jaca Book, 2019. Da tempo collabora alla redazione dell’Enciclopedia Treccani: nel volume dal titolo XXI secolo. Gli spazi e le arti contiene il suo saggio Le arti e la tecnica: gli scenari futuri; nel volume di prossima pubblicazione dal titolo Enciclopedia dell’arte contemporanea conterrà cinque voce da lui redatte. Tra i suoi saggi si ricordano: L’angelo del fare. Fausto Melotti e la ceramica (Skira, 2003) e Il colore nell’arte (Jaca Book, 2006).

Ha curato la nuova edizione di alcune tra le opere di Gillo Dorfles, Cesare Brandi, Gilles Deleuze-Félix Guattari, Theodor Adorno. Tra le recensioni dei suoi libri si segnalano: Giacomo Marramao, Gianni Vattimo (“L’Espresso”), Gillo Dorfles (“Il Corriere della Sera”), Victor Stoichita (“il manifesto”). Al Festival delle Letterature di Mantova hanno presentato i suoi libri Carlo Sini (2005) e Georges Didi-Huberman (2007). Scrive sulle riviste in rete “Nòema” e “Images Re-vues” e sulla “Rivista di Estetica”.

Indirizzo mail docente: m.carboni@abaroma.it

Indirizzo mail cultore della materia: a.speroni@abaroma.it