Agostini, Nicoletta

mail: n.agostini@abaroma.it, nicoletta.agostini@gmail.com

Insegnamenti:
Storia dell’arte contemporanea; Didattica dei linguaggi artistici; Elementi generali di psicologia.

ANNO ACCADEMICO 2019-20 Programmi dei Corsi di: 1-Storia dell’Arte contemporanea 2-Didattica dei Linguaggi artistici 3-Elementi generali di Psicologia

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA ABST 47 – CODICE PER LA PIATTAFORMA hjmdocb – TRIENNIO (tutti), BIENNIO (tutti) – 6-8 C.F.- a.a. 2019-2020- Prof.ssa Nicoletta Agostini
Pratiche dello spazio: dalla rappresentazione allo spazio percepito e vissuto

Spazio e tempo incardinano l’esperienza che facciamo della realtà e costituiscono gli assi costituitivi che rendono possibile l’arte. Per tutta la tradizione dell’arte moderna lo spazio ha rappresentato la dimensione e il luogo dell’espressione delle arti visive. La temporalità ha trovato possibilità di rappresentazione secondo parametri spaziali e coerentemente ad una concezione del tempo che trova nella linearità e nella crescita progressiva naturale una metafora. La creazione da artisti come Paul Klee viene paragonata alla creazione naturale a quel principio di formazione che accompagna la crescita del mondo biologico. Con la seconda metà del 900 a questa concezione si sostituisce l’idea di un tempo non lineare e progressivo e soprattutto per quanto riguarda il rapporto del tempo con lo spazio l’idea di uno spazio che esprime un tempo stratificato, sedimentato e la compresenza di più tempi. Il concetto di distopia aiuta a comprendere come l’omogeneità dello spazio sia che si tratti dello spazio dell’opera che dello spazio espositivo o dello spazio della vita venga sostituita dalla sua eterogeneità e multi-stratificata. Un concetto che prende risalto è quello di Eterotopia. Ciò porta in discussione l’idea di unitarietà spazio-temporale e di progresso e pone risalto sull’idea di un rovesciamento di prospettiva che pone l’accento sul presente sull’attimo ed evidenzia la percezione della rovina, come lento incedere verso l’entropia, la polluzione. Lo spazio artistico riflette la discontinuità e la stratificazione e rovesciamento temporale.
Lo spazio coinvolto nell’opera in termini di rappresentazione, si trasforma nella seconda metà del ‘900 in percettivo, vissuto e mentale, e poi spazio reale e interattivo di cui fare esperienza.
Negli anni ‘60 viene messa in crisi la visione dello spazio espositivo come ‘cubo bianco’ e abbandonata l’illusione di una sua neutralità, che aveva caratterizzato la logica espositiva sino agli anni ’50. L’artista interagisce con lo spazio espositivo, consapevole che esso è dispositivo che definisce l’intervento artistico, che può essere provvisorio, specifico, immateriale, manipolato, vissuto, attraversato ma anche intimo o estraneo…
In alcuni casi l’intervento artistico coinvolge un campo allargato, oltre i confini della galleria, inteso come spazio sociale e ‘paesaggio’.
La percezione dell’opera, non più contemplativa, assume un carattere temporale e processuale, strettamente interconnesso al fare esperienza di uno spazio che l’opera stessa trasforma e s’intreccia ai vissuti delle diverse soggettività in gioco nella fruizione.
Le pratiche artistiche contemporanee della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo declinano il proprio rapporto con lo spazio sia come domestico, abitativo e identitario sia come spazio di confine e frontiera, di perdita e creazione di nuove identità.

Esempi tratti da:Action Painting, Fluxus e Happening, al Situazionismo, Minimalismo, Process Art, Land Art, Arte Povera, Arte concettuale, Arte Pubblica.Tra gli artisti trattati: Jackson Pollock, Lucio Fontana, Ives Klein, Gianni Colombo, Robert Morris, Joseph Beuys, Richard Serra, Walter De Maria, Robert Smithson, Richard Long, Bruce Nauman, Dan Graham,Sol LeWitt, Gordon Matta Clark, Felix Gonzalez Torres, Group Material, Stalker, Francis Alys, Luca Vitone, Alberto Garutti, a.titolo, ecc.

OBIETTIVI

Acquisire una conoscenza storica generale e una capacità di saper leggere i fenomeni artistici della seconda metà del ‘900 che hanno portato a un diverso modo di articolare il rapporto tra opera d’arte e dimensione spaziale. Conoscere alcune opere dei protagonisti e dei gruppi e movimenti artistici più rappresentativi di questo sviluppo nelle diverse declinazioni del rapporto con lo spazio.

LEZIONI (II semestre): venerdì 9.00-12.00 online (quando sarà superata l’emergenza aula 203 – sede Ripetta)

ESAME:

orale esito in trentesimi.

BIBLIOGRAFIA obbligatoria:

Manuali:
Poli F., Arte contemporanea. Le ricerche internazionali dalla fine degli anni 50 a oggi, Electa, Milano 2005, pp.36-45, 70-181,188-221, 321-347.
o
Riout D., L’arte del ventesimo secolo. Protagonisti, temi, correnti, Einaudi, Torino 2002, (parte IV. Dalle belle arti alle arti plastiche, cap 1, pp.253-279, e Parte V. L’artista e il suo pubblico, pp.335-407)
e
Conte L., Materia, Corpo, azione – Ricerche artistiche processuali tra Europa e Stati Uniti, 1966-1970, Electa, Milano 2010, cap.1, pp.31-59, cap.2, pp.86-99, cap.3, pp. 109-141
A cui integrare un approfondimento obbligatorio a scelta tra quattro:
1) Krauss R., L’ originalità dell’avanguardia e altri miti modernisti, Fazi editore,Roma 2007 capitoli: Griglie, pp.13-27;Jackson Pollock una lettura astratta, pp.235-253; LeWitt in progress, pp. 255-267; La scultura nel campo allargato, pp.283-298; Krauss R., Reinventare il medium, Bruno Mondadori, Milano 2005: La crisi della pittura da Cavalletto, pp.1-36; Il Trionfo del modernismo e della pittura americana( Clement Greenberg, Pittura modernista, 1961; Neodada e pop: Il paradigma del pianale (Leo Steinberg, Atri criteri, 1972), in “Di Giacomo G., Zanbianchi C., ( a cura di) Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, Editori Laterza, Bari 2008”, pp. 84-92 e 95-138
2) O’Doherty B., Inside the white cube. L’ideologia dello spazio espositivo; Johan&Levi, Milano 2012
3) Careri F., Walkscapes, camminare come pratica estetica, Einaudi, Torino 2006
4) Francesco Poli- Francesco Bernardelli, mettere in scena l’arte, Johan & Levi, 2016, Introduzione,Parte Prima: lo spazio dell’opera. Lo spazio come opera, cap. 1 Il coinvolgimento dello spazio reale. Ambienti e installazioni, cap.2 Studi d’artista, Parte seconda: Lo spazio dell’esposizione. Gli spazi delle mostre : cap. 3 Le gallerie d’arte, pp,11-121
Nel corso delle lezioni saranno fornite dispense e ulteriori proposte di letture di approfondimento.
Per gli studenti il cui corso di studi prevede un esame di Storia dell’Arte Contemporanea da 8 C.F. è richiesta un’integrazione della preparazione sui testi da concordare nelle modalità (tesina o progetto artistico).
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DIDATTICA DEI LINGUAGGI ARTISTICI ABST 59 – CODICE PER LA PIATTAFORMA cecrvvc – 8-6 C.F. – TRIENNIO IN COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL’ARTE (obbligatorio) – Trienni e Bienni di altri indirizzi (a scelta) – a.a. 2019-2020 – Prof.ssa Nicoletta Agostini

Il corso annuale propone lo studio del linguaggio artistico contemporaneo come incrocio di tecniche, materiali, metodi, contesti e interpretazioni e non più identificabile esclusivamente con un medium specifico. il supporto tecnico si lega alla tradizione, ma la reinventa e la ridefinisce, in relazione a nuove istanze culturali, nuovi pubblici, nuove tecnologie e nuovi strumenti interpretativi, in un rapporto bi-univoco.
CONTENUTI:
Esempi, di procedimenti, materiali e modalità di intervento, che svolgono la funzione di stimolo per la riflessione sul linguaggio dell’arte contemporanea con un’attenzione alla dialettica rappresentazione-espressione-presentazione,(riguardo all’oggetto, al corpo, ecc.), segno e gesto, tempo-movimento-processo, spazio rappresentato-spazio costru-ito-agito, unicità-serialità-riproducibilità, ecc.
Il corso è annuale e suddiviso in due moduli:
1) lezioni teoriche sulle principali cambiamenti nei linguaggi dell’arte con particolare riferimento alla seconda metà del ‘900.
2) presentazione di esempi di laboratori ed esercitazioni con riferimento alle principali sperimentazioni museali attraverso la letteratura e sitografia di settore e a ipotesi laboratoriali e di analisi dei linguaggi delle opere realizzate dagli studenti del corso negli anni passati.

OBIETTIVI:

Acquisizione di una competenza di base nel saper individuare le caratteristiche linguistiche di fenomeni, interventi e oggetti artistici; acquisizione di competenze metodologiche di progettazione di un intervento didattico.
LEZIONI (I SEMESTRE e II SEMESTRE): giovedì 8.30 11.30 – aula 04( I sem.) online o aula 201 sede Ripetta quando sarà superata l’emergenza (II sem.) –
Lezioni ed esercitazioni online.

ESAME:

Verifica orale sugli argomenti del corso.
Produzione di un progetto didattico, da concordare:

TRIENNIO di Comunicazione e Didattica dell’Arte e di altri Trienni o Bienni:

– Progetto didattico individuale che prenda in esame una o due opere presenti nella Galleria Nazionale da svolgersi anche in gruppo nel secondo caso (2,3 studenti),con particolare attenzione alla descrizione della o delle opere e ai linguaggi (procedimenti, materiali, tecniche), e i molteplici nessi con tecniche e esempi artistici contemporanei o del passato.Il progetto potrà utilizzare immagini di opere d’arte, ma anche testi, fotografie, ecc.

BIENNIO di Comunicazione e Didattica dell’arte:

Costruzione di un percorso espositivo su un’artista o un movimento artistico, o un tema che ne evidenzi il linguaggio artistico nelle reciproche connessioni tra trasformazioni storiche, artistiche e sociali.

BIBLIOGRAFIA obbligatoria:

Bordini S.(a cura di), Arte contemporanea e tecniche. Materiali, procedimenti, sperimentazioni, Carocci, Roma 2007; Pinto S. (a cura di), Krauss R.,Reinventare il medium. Cinque saggi sull’arte d’oggi, Bruno Mondadori, Milano 2005 (almeno un capitolo a scelta); Krauss R., L’ originalità dell’avanguardia e altri miti modernisti, Fazi editore,Roma 2007, capitoli: Griglie, pp.13-27; LeWitt in progress, pp. 255-267; La scultura nel campo allargato, pp.283-298; Neodada e pop: Il paradigma del pianale (Leo Steinberg, Atri criteri, 1972), in “Di Giacomo G., Zanbianchi C., ( a cura di) Alle origini dell’opera d’arte contemporanea, Editori Laterza, Bari 2008”, pp.95-138.
Bibliografia di consultazione e approfondimento consigliata:
Vettese A.,Si fa con tutto. Il linguaggio dell’Arte Contemporanea, Laterza, Bari 2010; Foster H.,Krauss R.,Bois Y-A.,Buchloh B.H.D., Arte dal 1900,Bologna 2006, Zanichelli, pp. 15-48 (fotocopie);Galleria Nazionale d’arte Moderna. Le collezioni. Il XX secolo, Electa, Milano 2005; AA.VV. Galleria Nazionale d’Arte Moderna dalla A alla Z, Electa, Milano 2011; Collu C., in collaborazione con Cincinelli S. (progetto a cura di), Time is out of Joint, , Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 2018; Cincinelli S., Della Casa B.( a cura di),Joint is out of time, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma 2019; B. Pietromarchi (a cura di), MAXXI Arte. Catalogo delle Collezioni, Quodlibet, Recanati 2017; Dallari M., Arte come educazione sentimentale, Art’è, Bologna 2002; Francucci C., Vassalli P.(a cura di), Educare all’Arte; Electa, Milano 2005; Francucci C. Vassalli. P. (a cura di), Educare all’Arte – Immagini, Esperienze, percorsi, Electa, Milano 2009, Bilotta S., Branchesi, Curzi W. (a cura di)Io capisco solo l’arte antica, Educare, apprendere e interpretare al MAXXI, Roma 2018.
Dispense e ulteriori indicazioni bibliografiche di approfondimento verranno fornite nel corso delle lezioni.
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ELEMENTI GENERALI DI PSICOLOGIA – ABST 58 – CODICE PER LA PIATTAFORMA mbru0ur – 6 C.F.- BIENNIO IN ARTE PER LA TERAPIA (obbligatorio), Altri indirizzi (a scelta) a.a. 2019-2020 – Prof.ssa Nicoletta Agostini –

Il corso si rivolge agli studenti del Biennio Specialistico di Arte per la Terapia ma anche a quegli studenti di altri indirizzi di Triennio e Biennio che vogliano approfondire la conoscenza delle principali funzioni mentali al fine di sviluppare una migliore conoscenza di sé e del ruolo della creatività ed espressione artistica in una visione olistica e integrata della persona e della relazione corpo-mente. Fa parte del corso un approccio relazionale e intersoggettivo e una particolare attenzione ai contributi forniti dalle neuroscienze alla comprensione delle relazioni e dell’importanza dell’empatia e del ruolo che l’arte ha come strumento di promozione del benessere sia negli aspetti creativi che di fruizione.

CONTENUTI:

Metodologia e teoria della psicologia clinica.
Modelli teorici. Da una teoria della mente individuale ad una teoria della mente relazionale.
Processi e funzioni mentali: Memoria, apprendimento, attenzione, percezione,emozioni, pensiero, intelligenza, linguaggio, coscienza.
Lineamenti di teoria dello sviluppo.
Modelli e stili di attaccamento.
Simbolizzazione, Rappresentazione, Mentalizzazione e Teoria del Codice Multiplo.
Il contributo delle neuroscienze per la comprensione della mente: tra empatia e regolazione affettiva nell’arte e nelle relazioni.
La relazione d’aiuto tra cura e prendersi cura.
Il setting laboratoriale e lo spazio e oggetto transizionale di Winnicott.
Le abilità per la vita: ‘skills for life’ e il contesto riabilitativo.
L’educazione socio affettiva: un modello per l’intervento scolastico e la sua utilità nel rielaborare l’esperienza estetica.
La progettazione dell’intervento
L’approccio psicologico all’interculturalità.
Arte e neuroscienze

OBIETTIVI:

Il corso si propone di fornire gli strumenti per una comprensione di sé, del ruolo della creatività e dell’espressione artistica e del contributo che essa può sempre dare alla crescita della persona, anche attraverso laboratori artistici nei contesti educativi e nella riabilitazione di coloro che soffrono di un disagio psico-sociale. Il corso ha come obiettivo il promuovere un percorso di auto-riflessione che consenta l’instaurarsi di una più efficace relazione con la propria esperienza, il proprio percorso artistico e professionale e una migliore comprensione e comunicazione funzionale agli obiettivi, con i partecipanti ai laboratori espressivi nei diversi contesti.

LEZIONI: I semestre – venerdì 9.00- 12.00 – aula 203 – sede Ripetta
ESAME:

orale esito in trentesimi

BIBLIOGRAFIA obbligtoria:

Falabella M., L’ABC della psicologia generale, Ma.Gi Edizioni scientifiche, Roma 2010, (sino a p. 158).Psicoanalisi e neuroscienze. Risonanze interdisciplinari, a cura di G. Moccia e L. Solano, Franco Angeli, Milano 2009, pp..29-53, 157-173, 174-206; Grasso M., La relazione terapeutica, Il Mulino, Bologna 2010, capp.1-2, pp.16-45, 47-77; Duranti A., Il parlare come pratica sociale, pp.45 -61, Arcuri L., I processi di comunicazione, pp. 174-199, in Mantovani G. (a cura di ) Manuale di Psicologia sociale, Giunti editore, Firenze 2003; Mantovani G., Dalla psicologia culturale alla prospettiva interculturale. Un percorso di ricerca,(Pdf.)
Da integrare con le letture di approfondimento (uno dei gruppi a scelta):
1) Riva Crugnola C., Rodini C., Introduzione in Tronick Ed,Regolazione emotiva, Raffaello Cortina editore, Milano 2005, pp. XI-LVII; Freddberg D. Gallese, in A. Pinotti, A. Somaini, Teorie dell’immagine, Raffaello Cortina editore, Milano 2009, pp. 331- 351;Di Dio C., Neuroscienze e Arte, L’esperienza estetica dell’arte ,in Farneti A. Riccioni I, Arte, psiche e società, Carocci, Roma 2012, pp. 91-105; Gallese V., Ardizzi M., Il senso del colore. Tra mondo, corpo e cervello, (pdf);
2) Winnicott D.W., Gioco e realtà, Armando editore,Roma 1971(rist. 2005) in pdf pp.pp. 9-61, 79-149,165-188;
3) Leone L., Prezza M., Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, Franco Angeli, Milano 2005;
4) Ruggeri V., L’esperienza estetica, Armando editore,Roma 1997.