Enrico
Bisenzi

Insegnamenti:
Corso di:
Layout e Tecniche di Visualizzazione
Primo livello
Web Design
Primo livello
Brand Design
Secondo livello
Biografia

Sono felicemente approdato all’Accademia di Belle Arti di Roma come docente dopo aver ‘militato’ in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze, eccetera). Come libera professione ho dato supporto SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) fin dagli anni ’90 a numerose agenzie digitali. Soprattutto sono stato fra i primi in Italia ad occuparmi di INCLUSIVE DESIGN avendo teorizzato per primo l’esigenza di uno strumento di helpdesk per l’accessibilità del digitale, ancor prima della normativa AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa). Dietro le quinte, sempre per conto terzi, ho contribuito dal 1999 ad oggi al restyling di decine di progetti di comunicazione digitale di rilievo fra i quali il primo portale online distribuzione libri Zivago per Giangiacomo Feltrinelli Editore, l’Ospedale Fondazione Istituto San Raffaele di Cefalù, il sito Web di Olimpiadi Internazionali per NetPeople, il portale del turismo del Comune di Milano, il sito Web del Comune di Firenze (e di altri comuni del circondario fiorentino), il sito Web personale del musicista Stefano Bollani, nonché di numerose agenzie assicurative di rilievo nazionale. Sempre in tema Inclusive Design partecipo a progetti di ricerca e sviluppo anche in ambito europeo quali ad esempio il manuale di sviluppo per produzioni di animazione, video e live digitali XS2Animation. Pubblicazioni più recenti: 48 Hours to make animation accessible, Firenze University Press, 2022; citato in voce mail art Neologismi TRECCANI, 2020; Che personas sei Magazine Insight / Fausto Lupetti Editore · 2019; !Abracadabra – A query is not a query – Neural (international magazine) · 2015.

Layout e Tecniche di Visualizzazione
Programma

TRIENNIO

Obiettivi:
approcciare lo studente alle tecniche di visualizzazione grafica fornendo le conoscenze e competenze di composizione ed impaginazione necessarie per progettare un corretto layout nell’era della comunicazione digitale prendendo spunto da alcuni suggerimenti in merito derivanti dalla filosofia del Material Design di Google.

Programma:
1. Presentazione del programma ed elaborato richiesto del corso
2. Ricerca ed analisi case histories
3. Cosa vuol dire un layout accessibile
4. Scelta materiale e licenze
5. Font
6. Colori
7. Regole di progettazione del layout
8. Esempi di Layout per libri e periodici: quanto è importante la copertina o la prima schermata
9. Tecniche di verifica del Layout
10. Responsive Layout per il digitale cross-device
11. Posizionamento e ruolo della call to action nel funnel di conversione
12. Affinità e divergenze fra carta e digitale
13. Layout Cross Cultural

Modalità di esame:
l’esame consisterà in un opportuno assemblaggio di tutte le attività richieste e ‘restituite’ durante il corso con la presentazione finale di una progettazione di un layout ex-novo o la rivisitazione (restyling) di uno esistente per un prodotto a stampa o digitale relativamente ad un preciso obiettivo comunicativo e/o funzionale e ad uno specifico target di riferimento.

Bibliografia consigliata:
Spera Michele, Abecedario Del Grafico, Gangemi, prima edizione 2005; Riccardo Falcinelli, Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network, Collana Stile Libero Extra, Torino, Einaudi, 2014; Alessandro Ludovico, Post-digital print. La mutazione dell’editoria dal 1894, CaratteriMobili, Bari, 2014; Lindsay Marshall e Lester Maechem, Come usare le immagini, Modena, Logos, 2010; Bruno Munari, Design e comunicazione, visiva, GLF Editori Laterza, 1968.
Inclusive Design (obblighi normativi e opportunità espressive), Enrico Bisenzi, 2023, Archive.org

Web Design
Programma

TRIENNIO

Obiettivi:
preparare lo studente per essere capace di rapportarsi con grafici, sistemisti, copywriting, webmaster e programmatori nell’ottimizzazione e valorizzazione di un sito Web che sia funzionale ad obiettivi comunicativi ed artistici di livello professionale.

Programma:
1. Presentazione del programma ed elaborato richiesto del corso: infoA Scacco al Web software open source
2. Ricerca ed analisi case histories (framework e codice ospitato)
3. Elementi di base dell’editing css & html
4. Scelta dell’hosting
5. Impostazione dell’architettura informativa
6. Licenze di comunicare sul Web (licenze di utilizzo)
7. Regole di Inclusive Design
8. Usabilità Web
9. Web Analytics
10. SEO
11. Responsive e cross-media design
12. Ebook ed altre opportunità cross-device
13. Conservazione a lungo termine del Web

Modalità di esame:
l’esame consisterà in un’attenta presentazione di tutti i lavori svolti durante il corso con la presentazione finale di una progettazione di un font ex-novo o la rivisitazione (restyling) di uno esistente per un prodotto a stampa o digitale relativamente ad un preciso obiettivo comunicativo e ad uno specifico target di riferimento.

Bibliografia consigliata:
Gigliotti, Gabriele, HTML 5 e CSS 3 – Editore: ‎Apogeo 2010;
Jakob Nielsen (Autore) Kara Pernice (Autore), Eyetracking web usability. Siti che catturano lo sguardo di Pearson, 2011;
Diodati Michele, Accessibilità Guida Completa | Apogeo settembre 2007;
Mark Pearrow, Web Usability Handbook, Jackson Libri 2006; Gianluca Troiani, Responsive Web Design, Apogeo, 2013.
Inclusive Design (obblighi normativi e opportunità espressive), Enrico Bisenzi, 2023, Archive.org

Brand Design
Programma

BIENNIO

Obiettivi:
approcciare lo studente alle tecniche di brand design fornendo le conoscenze e competenze necessarie per progettare, realizzare ed auto-promuovere un brand conforme al proprio obiettivo comunicativo e target di riferimento.

Programma:
1. Presentazione del programma ed elaborato richiesto del corso: infoA Scacco al Web software open source
2. Analisi SWOT
3. Gli asset di un brand: posizionamento, logo, payoff o descriptor, naming, valori ed identità, tono comunicativo
4. Ricerca ed analisi case histories (conseguente grafico di posizionamento del proprio brand rispetto ai competitor)
5. Naming: quale perimetro legale per la tutela dei marchi? (scelta naming rispetto al proprio perimetro legale praticabile))
6. Individuazione del proprio target e/o personas di riferimento
7. Payoff o descriptor design: potere alla parola!
8. Abbozzare il logo rispettando anche le regole di inclusive design
9. Finalizzare il logo rispettando eventualmente principi di cross cultural design
10. A/B human test
11. AI bot test
12. Brand knowledge graph
13. Brand Social Marketing

Modalità di esame:
l’esame consisterà in un opportuno assemblaggio di tutte le attività ‘restiutite’ durante il corso con la presentazione finale di una proposta di Brand relativo a specifico obiettivo comunicativo, posizionamento e target di riferimento, corredato di realizzazione pratica a livello di naming e logo.

Bibliografia consigliata:
A. Frutiger, Segni e simboli, Roma, Stampa Alternativa/Graffiti, 1996; S. Garfield, Sei proprio il mio typo. La vita segreta delle font, Milano, Tea edizioni, 2015; Giuliani Samanta, Pagani Stefano, Seconda Legge Dei Pop Brand, Fausto Lupetti Editore, 2022; Carrada Luisa, Il mestiere di scrivere (le parole al lavoro, tra carta e web), Apogeo Education, Milano, 2008.; A. Frutiger, Segni e simboli, Roma, Stampa Alternativa/Graffiti, 1996.
Inclusive Design (obblighi normativi e opportunità espressive), Enrico Bisenzi, 2023, Archive.org

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