Undici Accademie di Belle Arti di Stato e quattro ISIA al Padiglione Italia dell’Expo di Osaka

Fino a poco tempo fa i programmi di studio di molte Accademie d’arte erano chiaramente dominati da un modello di riflessione storico-artistica; ciò implicava una netta dualità: da un lato gli artisti producevano opere artistiche e dall’altro i critici e gli storici fornivano gli schemi e i metodi di riferimento per l’interpretazione delle opere. La pratica odierna dell’arte, tuttavia, rifugge il pensiero monolitico inquadrato in modelli binari di verità (il metodo interpretativo) e illusione (il metodo creativo visivo). Le pratiche artistiche dimostrano, inoltre, che l’arte e il metodo sono spesso due elementi equivalenti e soprattutto interdipendenti nella “costruzione” dell’opera. Tutto ciò ha generato uno spostamento dalle pratiche artistiche incentrate sui “prodotti” alle pratiche artistiche che si occupano di ambienti sperimentali e laboratoriali e della ricerca di nuove forme di conoscenza e di esperienze. In quest’ottica, i temi dell’EXPO vengono declinati nelle singole proposte delle Accademie partecipanti e, contemporaneamente, aderiscono efficacemente anche ad un’idea unica di interconnessione tra il significato delle nostre esistenze oggi e la prospettiva di miglioramento del futuro. Il ruolo delle arti e della formazione come elemento di promozione umana e di salvezza attraverso un percorso di connessione e interrelazione e quindi di conoscenza delle diverse culture. L’acronimo è: WOW We one wawe (Noi un’onda). Un’ onda che è fatta del nostro prezioso e unico materiale vitale, l’acqua, presente anche simbolicamente nel logo scelto dal Giappone per l’EXPO, che purifica e rigenera e consacra la nostra esistenza a cui consegniamo, nella sua necessaria salvaguardia, la nostra possibilità di futuro. Ma anche l’onda di tante idee, proposte e progetti concreti ed efficaci per essere i protagonisti delle nostre scelte e poter pensare e immaginare il domani.
L’Accademia di Belle Arti G. Carrara, Politecnico delle Arti di Bergamo presenta Floating realities che indaga la Realtà Virtuale e le sfide che pone alla percezione e comprensione del reale. I progetti in mostra sperimenteranno il paradigma dell’immersivo non come fuga dal reale ma come rispecchiamento critico e indagine dei suoi limiti.
In un presente pieno di conflitti e fratture, la proposta dell’Accademia di Belle Arti di Bologna , Crossing Threads/Interlacing Cultures, intende proporre esperienze, azioni, “opere” che metaforicamente e concretamente connettono, valorizzando le potenzialità relazionali di ciascuno, per immaginare e creare comunità e intrecciare culture. La presenza dell’Accademia di Belle Arti di Bologna all’EXPO di Osaka, ha il ruolo di valorizzare il suo lavoro di ricerca e sperimentazione attraverso la significativa visibilità internazionale offerta da questa esposizione e creare nuove opportunità di intessere rapporti di internazionalizzazione all’interno di uno spazio sociale basato su integrazione, inclusività e su una cultura del ‘fare’.
Crossing Threads/Interlacing Cultures presenta due eventi all’insegna dell’arte partecipata: Ri-tessere ad arte, un workshop interattivo degli studenti di Fashion Design dell’Accademia di Bologna, prevede l’installazione di due grandi tele su cui, con i mezzi della decorazione, del ricamo e dell’intreccio, verrà creata un’opera collettiva. Con la partecipazione degli studenti del Professional Institute of International Fashion di Osaka e del pubblico, gli studenti di Ababo daranno vita ad esperienze di condivisione e creatività.
Crossing Threads/Interlacing Cultures, una performance interattiva con la partecipazione del pubblico, mostra una collezione collettiva e consapevole realizzata con tecniche di upcycling e riuso, utilizzando sia materiali usati – espressione delle diverse culture di chi li ha rielaborati e di chi li ha già indossati – sia nuove tecniche, nuovi materiali ecologici e fibre vegetali.

La proposta dell’Accademia di Belle Arti di Firenze consiste in due progetti. Il primo, dal titolo New Media per la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell’Accademia di Belle Arti di Firenze presenta i lavori del Dottorato di ricerca con l’Università di Tor Vergata di Roma, attraverso installazioni audio-video interattive e un’introduzione dei dottorandi sul tema dell’archivio multimediale come strumento per la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico. Il secondo progetto riguarda la presentazione di esperienze didattiche innovative e sperimentali nell’insegnamento delle arti visive, che l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha condotto in collaborazione con istituzioni museali: la proiezione del documentario sul ciclo di mostre realizzate in collaborazione con Museo Novecento, MUS.E e Comune di Firenze dal titolo IMPALESTRA. Tra Museo e Accademia. Introduce il prof. Lorenzo Bruni, curatore del progetto di documentazione realizzato dalla classe di NTA – Nuove Tecnologie dell’Arte / ABAFI.

L’Accademia di Frosinone, con Inaudita, ineffabile ! lavora sul concetto filosofico di traduzione nella comunità. La traduzione, per dirla con Derrida, è molto diversa dall’acquisto, dalla vendita e dallo scambio. Non si tratta di trasportare succosi pezzi di significato da un lato all’altro della barriera linguistica. Ideato e curato da Antonio Trimani e Giovanni Verga, il progetto esplora la traduzione come aporia, intesa non come semplice trasferimento di significato ma come esperienza di disorientamento linguistico e uditivo. Durante la giornata del 6 ottobre, azioni estemporanee e non programmate animeranno gli spazi del Padiglione Italia, con interventi sonori. Attraverso trasduttori audio, superfici architettoniche diventeranno casse sonore, generando composizioni musicali aleatorie. Le composizioni sonore sono tre:
Forest – Nove “voci” in lingue diverse (giapponese, italiano, cinese, inglese, persiano, albanese, ecc.) si intrecciano in ritmi asincroni, accompagnate da pizzicati di violino e trame sonore che evocano la vitalità di una foresta, luogo d’incontro tra culture.
Luce – Una dimensione spirituale e meditativa, in cui un gorgheggio vocale si dissolve in uno spazio contemplativo, orientato verso la ricerca interiore.
Nasty – Risposta irriverente a Luce: i suoni caotici della motocicletta giapponese Honda 650 e frammenti rumoristici si contrappongono alla dolcezza di una ninna nanna della tradizione ciociara, creando un contrasto netto e volutamente spiazzante.

Il progetto dell’Accademia Ligustica di Genova intende stabilire connessioni impreviste tra le culture, a partire dai linguaggi della tradizione, con un occhio rivolto al rapporto tra arte e natura, da intendersi anche come ambiente. Intrecciando in maniera trasversale le ricerche, verranno individuate parole chiave, segni, che consentano uno sguardo sensibile sulla contemporaneità.

Il progetto dell’Accademia di Lecce, Convivium, indaga i nuovi riti di accoglienza attraverso oggetti mediatori che amplificano il valore di relazione della tavola e innescano processi partecipativi di condivisione. Sul tavolo il cibo racconta il territorio attraverso sapore, odore, vista, e la forma, che ne rappresenta le tracce catturate e restituite con tecnologie digitali.

L’Accademia di Napoli presenta un talk dal titolo “Didattica innovativa nell’insegnamento delle Arti” 美術 教育におけ革新的な指導方法. Saranno presentate le esperienze didattiche nell’insegnamento delle arti visive e arti applicate. Le pratiche creative sono cambiate nel tempo, e le esigenze professionali degli artisti sono diventate sempre più incalzanti dal punto di vista tecnologico e culturale. Il confronto tra i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e i docenti dell Università d’Arte di Osaka, Kyoto, Hiroshima e Tokyo, mira a, a condividere i nuovi obiettivi e le nuove visioni. I professori coinvolti sono: Marianna Carbone, Adriana de Manes, Teruyuki Fujii, Takashi Hinoda, Rosaria Iazzetta, Toshimitsu Ito, Emiko Kasahara, Daniela Pergreffi, Olga Scotto di Vettimo, Etsuko Tashima.

L’Accademia di Palermo presenta due interventi scaturiti da una processualità corale che si fa testimonianza di un modo di vivere la progettualità e il lavoro laboratoriale dentro e fuori le aule dell’Accademia. I due progetti, oltre che nei loro contenuti specifici, vanno quindi anche letti come metafore di dimensioni relazionali, operative e immaginative necessarie per ipotizzare nuovi contesti collettivi. Il primo intervento, Mediterrano Fantastico, è una performance audio-visiva dedicata al mare che crea un’atmosfera immersiva ove paesaggi sonori insieme a canti, voci di pescatori, leggende marine e poesie dialogano con filmati realizzati appositamente e filmati di repertorio, in una connessione diretta con il pubblico che permetterà di lavorare sull’improvvisazione. Il secondo intervento, La Grande Foto, è un corto di 5’ che racconta i preparativi per uno scatto fotografico che ha visto riunirsi l’intera Accademia (studenti, professori e personale tecnico-amministrativo) in una sede che in passato ha ospitato le Officine Ducrot. Si tratta di una interpretazione del concetto di sostenibilità in termini di coesistenza delle differenze dentro un’unità di intenti, una costruzione del proprio habitat in cui rimanga saldo il legame con il territorio, la sua memoria, i suoi vènti, i ficus frondosi, i passaggi dei popoli.

Il progetto che l’Accademia di Ravenna sarà incentrato sull’interazione tra l’antica tradizione del linguaggio musivo e le nuove tecnologie. La produzione di audiovisivi e le installazioni multimediali saranno la testimonianza di una ricerca che l’Accademia di Belle Arti di Ravenna porta avanti grazie all’ampliamento dell’offerta formativa che mette in relazione la tessera di mosaico in pasta vitrea con il pixel, entrambi elementi seriali. La storia e le caratteristiche artistiche, specifiche del mosaico, sono evidenziate grazie ad un progetto multimediale che valorizza il Know-how della città di Ravenna che nei secoli ha divulgato, attraverso il mosaico, l’espressione della cultura bizantina e di un impero che ha unito Oriente e Occidente. Il frammento e la ri-composizione emergeranno in tutte le sue varianti, a fronte dell’impiego di linguaggi sempre più legati al progresso e alle tecnologie più avanzate, a dimostrazione che anche una tecnica così tradizionale come il mosaico può esprimere la modernità grazie a contaminazioni tecnologiche. L’arte musiva diventa esperienza multimediale immersiva attraverso immagini, video e nuove tecniche di virtualizzazione. L’obbiettivo è celebrare anche i Cento Anni della Scuola di Mosaico della città di Ravenna.

L’Accademia Albertina di Torino concentra le sue ricerche artistiche per Osaka su alcune key words: Body,, vision, dress, book-paper, Corpo, visione, abito, libro-carta. Dall’immagine futuro del corpo della donna nel mondo occidentale e orientale, rielaborato e pensato dall’intelligenza artificiale, alle pratiche del ricamo, come elemento di comunione e scambio in diverse culture, con la sua ritualità etnoantropologica; dalla nuova visione e percezione dell’occhio umano nella creazione artistica della pittura contemporanea, fino all’abito – corpo immagine futuristico- e al libro d’arte di carta – legato ai riti della natura. I momenti si sviluppano in forma di partecipazione con il pubblico. che assiste o un rito o partecipa a un’esperienza collettiva. I tre topics di Osaka 2025, (Saving Lives, Empowering Lives, Connecting Lives) si evidenziano, nei diversi aspetti delle installazioni interattive pensate, come ambiti di ricerca progettuale e sperimentazioni performative live con al centro l’uomo e il suo futuro tra passato e presente, connettendo culture, vite, comunità e esperienze eterogenee.

Gli ISIA di Roma, ISIA di Firenze, ISIA di Pescara, ISIA Faenza sono insieme in un unico progetto dal titolo: Building a Better Future: peace, sustainability, inclusion, cooperation. Lo spazio è concepito come luogo di “costruzione” del futuro: un allestimento base (laboratorio) che si comporrà durante il periodo fino ad arrivare alla sua definizione finale. Durante il periodo l’area muterà, si progetterà, comporrà, allestirà, implementerà fino al risultato finale. Il “work in progress” mostrerà il modus operandi ISIA -saper pensare e saper fare- attraverso uno luogo evolutivo, riconfigurabile, modulare, aperto. Lo spazio sarà interprete di “Saving, Empowering, Connecting Lives” in quanto: presenterà la creatività italiana degli ISIA e/o dell’AFAM; Ospiterà e mostrerà la creatività a lavoro attraverso studenti ISIA, esteri e aziende presenti all’Expo che progetteranno per costruire un futuro migliore attraverso il principio del “Connecting lives” *una raccolta di 12 immagini per ISIA, 4 immagini per ciascuna linea (Saving, Empowering, Connecting) di progetti e opere realizzate nella didattica e nella ricerca.

L’Accademia di Roma come Capofila, pone l’attenzione sulla cultura del progetto come elemento essenziale della ricerca artistica contemporanea, con un lavoro dal titolo: L’arte come linguaggio interculturale. Connessioni di vita e di culture, che riflette sulla capacità propria delle arti di immaginare –e realizzare – ecosistemi che accolgano e sostengano le differenze, creando empatia e cooperazione interculturale. Inoltre realizzerà, in accordo con le Accademie partner, un racconto interattivo che riunisce in un’unica narrazione, consultabile su un touchscreen, i diversi progetti. Un “catalogo della creatività” unico che permetterà al pubblico di approfondire la visione di ciò che sarà presentato e di interagire aggiungendo riflessioni e idee, partecipando attivamente alla costruzione di un work in progress i cui risultati saranno presentati alla conclusione dell’EXPO.

Gli ISIA, Istituto superiore per le industrie artistiche, sono istituzioni di livello universitario pubbliche del Ministero dell’Università e della ricerca dedicate alla formazione nel campo del design (prodotto, comunicazione, servizi). Gli ISIA in Italia si trovano a Roma, Firenze, Faenza, Urbino e Pescara, oltre una sede decentrata a Pordenone: in tutte le loro sedi si occupano di formazione, ricerca con enti e aziende, di ricerca accademica, attraverso i dottorati di ricerca, e di progetti di produzione e di internazionalizzazione. All’Expo di Osaka gli ISIA saranno presenti all’interno del padiglione italiano nell’evento WOW con una conferenza (“Building a better future: peace, sustainability, inclusion, cooperation”) e un talk (“Panorama design: design project in the age of complexity”), mentre i progetti realizzati in ambito di didattica e ricerca saranno esposti sia nell’atlante della creatività che nella mostra multimediale, che avrà luogo nell’auditorium del padiglione Italia.

Conferenza: “Building a better future: peace, sustainability, inclusion, cooperation”.
Il design come leva per il cambiamento: presentazione delle ISIA, la metodologia didattica ISIA, i temi affrontati nella didattica, l’approccio ISIA alla formazione del design. Gli ISIA, le prime istituzioni italiane dedicate alla formazione universitaria nel design, raccontano oltre mezzo secolo di esperienza educativa, ponendo al centro l’educazione al design come strumento di innovazione responsabile. Durante la conferenza verrà presentata la metodologia didattica ISIA, che combina teoria critica, laboratori pratici ed esperienze di progettazione interdisciplinare in contatto con contesti reali, per preparare gli studenti a tradurre obiettivi etici in soluzioni originali e trasformative grazie anche a scambi di conoscenze tra contesti nazionali ed internazionali.

Talk: “Panorama design: design project in the age of complexity”.
Gli ISIA si confrontano su progetti di produzione e ricerca, di livello nazionale e internazionale, che mostrano i temi di ricerca accademica e per l’impresa sviluppati per rispondere ai problemi complessi della nostra epoca. Gli ISIA discuteranno sulle direzioni di ricerca nel campo del design per affrontare le nuove dinamiche della complessità globale. Durante il talk verranno presentati casi di studio che affrontano problemi sociali, ambientali ed economici che richiedono approcci integrati di design, ricerca e impresa.
Verranno inoltre mostrati progetti che affrontano le sfide del contemporaneo attraverso la ricerca applicata e le metodologie del design, sfruttando la collaborazioni tra accademia e impresa, riflettendo sulle nuove modalità produttive, sui processi di innovazione sociale, sulla creazione di opportunità e buone pratiche sostenibili e di inclusione.

È stata data a questa ricognizione il titolo di Art and design for future lives, come compendio sintetico delle proposte pensate per l’uomo, l’ambiente, la città, la persona, la natura nella declinazione di Arte e Design come specifiche delle discipline delle nostre Istituzioni. Un progetto unico di sistema orientato alla sperimentazione e alla ricerca dell’Alta Formazione Artistica Italiana realizzato da 11 Accademie di Belle Arti di Stato: Politecnico Accademia “Carrara” di Bergamo, Accademia di Belle Arti di Bologna, Accademia di Belle Arti di Firenze, Accademia di Belle Arti di Frosinone, Accademia di Belle Arti Ligustica di Genova, Accademia di Belle Arti di Lecce, Accademia di Belle Arti di Napoli, Accademia di Belle Arti di Palermo, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e 4 ISIA, Istituti Superiori per le Industrie Artistiche di Roma, Firenze, Faenza e Pescara, capofila Accademia di Belle Arti di Roma per il Padiglione Italia a Osaka EXPO 2025, Istituzioni appartenenti tutti al settore AFAM. Obiettivo finale del progetto complessivo è quello di creare una rete della ricerca artistica e scientifica delle Istituzioni AFAM con la realizzazione di prodotti artistici, i cui esiti siano poi valutabili con parametri in linea con quelli della ricerca prettamente di ambito universitario. La recente decretazione dei Dottorati di ricerca AFAM permette una più ampia possibilità di programmare attività interdisciplinare di attività di ricerca e sperimentazione. Le molteplici proposte qui presentate per Osaka 2025 saranno una sorta di prewiew di una più ampia ricognizione dello stato della ricerca artistica e scientifica delle Istituzioni AFAM con la ripresentazione dei progetti Tra ottobre 2025 e marzo 2026 a Torino nella programmata iniziativa, assegnataria del bando PNRR, internazionalizzazione AFAM dell’Accademia di Belle Arti di Torino, dal tiolo: INAR – Italian Network of Artistic Research Art Research World Expo, ARWE, 2026. La creazione dell’INAR rappresentando così un evento unico nel suo genere, promuoverà il sistema dell’alta formazione artistica  italiana presso un pubblico mondiale. L’ampio numero di membri associati garantirà una presenza e una partecipazione senza precedenti in termini di creazione e di divulgazione. I tredici progetti qui anticipati saranno il centro della riflessione e degli esiti artistici e scientifici delle Istituzioni coinvolte che avranno potuto misurare, se potranno essere presentati a Osaka 2025, le loro potenzialità di sperimentazione e di ricerca dinanzi a un pubblico internazionale I risultati teorici e pratici legati al Padiglione Italia di Osaka 2025, consentiranno ai membri del progetto AFAM di elaborare forme innovative di esposizione.

Contatti
Salvo Bitonti, Accademia Albertina di Torino
direzione@albertina.academy

Cecilia Casorati, Accademia di Belle Arti di Roma
direzione@abaroma.it

 

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Evento IN/OUT

L’evento aperto a tutti, si terrà sia fisicamente in presenza aula 1A, sia in diretta online, nella sede di Campo Boario Roma Largo Dino Frisullo.
L’evento online nello specifico su Piattaforma Microsoft Teams.
Nelle seguenti fasce orarie: mattina 10.00 / 13.00 / pomeriggio 15.00 / 18.30.

TEMA DI FONDO DELL’EVENTO IN OUT

RIFLESSAMENTE “Tempo-Spazio-Evoluzione“

Il progetto IN/OUT strettamente connesso alla pubblicazione Insight “La Cultura dell’Altro“
nasce come spazio di confronto, crescita e co-creazione tra ambiti disciplinari con l’intento di esplorare temi complessi trasversalmente a diverse modalità di approccio al contenuto e alle sue ricadute in diversi ambiti relazionale e professionali. Ogni evento è pensato come un mosaico polifonico, capace di accogliere tanto contributi teorici e tecnici, quanto esperienze, visioni artistiche, narrazioni, percorsi di ricerca, innovazioni tecnologiche.

Il nuovo Evento: Spazio-Tempo-Evoluzione “Riflessa-mente”, si propone come un’indagine sulla trasformazione, sul movimento e sulla relazione tra individuo professione e contesto nel fluire del tempo e nello spazio vissuto, in rapporto alla sua evoluzione contestuale.
Il processo relazionale, tramite emozioni e sentimenti entra in rapporto con linguaggi e contesti, che trovano forme applicative, comunicative e comportamentali.
Un percorso, quello dello spazio-tempo ed evoluzione, che ha infinite chiavi di lettura e diversi obiettivi per la crescita: fisica, spirituale, culturale, psicologica…
La sua natura allegorica ci propone numerose interpretazioni di senso.
Per questo è essenziale sostare in ascolto delle sue molteplici teorie, come si ascoltano gli echi di un pensiero che non smette mai di interrogarsi.
Penso e reputo che la condivisione del pensiero e dell’azione, possa aiutare ad aprire e ad allargare nuovi orizzonti comunicativi e relazionali. Oltre ad essere un valido strumento di coscienza, conoscenza, ricerca consapevole della totalità dell’espressione dell’essere e del presente nella fluidità del divenire.

Il che… se fatto con onestà intellettuale, attenzione e amore, equivale a far conoscere e comprendere, la formazione di nuove connessioni e l’ampliamento e il rafforzamento di altre.

Prof. Enrico Pusceddu

 

CALENDARIO DELL’EVENTO

Martedì 7 Ottobre

MATTINA

10.00 – 10.30
SALUTO ISTITUZIONALE
Interventi: Coordinamento e Direzione Creativa Prof. Enrico Pusceddu, Direttrice Didattica Prof.ssa Cecilia Casorati,

10.30 – 11.00
“SOLUZIONI IMMERSIVE“
a cura di Giampaolo Britti Responsabile Centro/Sud Italia della SCREEN LINE S.R.L.

Soluzioni Immersive come strumento per le nuove forme di arte
Le Soluzioni Immersive rappresentano un’innovazione tecnologica che sta trasformando il modo di vivere l’arte, la didattica e la comunicazione visiva. Si tratta di ambienti attrezzati con videoproiettori ad alta definizione e sistemi audio anche multicanale, in grado di proiettare immagini, video e animazioni su tutte le pareti, creando un’esperienza visiva e sensoriale completamente avvolgente.
Nel campo artistico, queste soluzioni diventano un vero e proprio palcoscenico digitale, capace di ospitare installazioni multimediali, mostre interattive, performance visive e esperienze immersive che superano i limiti della fruizione artistica tradizionale. L’osservatore non è più un semplice spettatore, ma diventa parte integrante dell’opera, coinvolto emotivamente e fisicamente nello spazio.
In sintesi, le soluzioni immersive non sono solo strumenti didattici, ma veri laboratori esperienziali per la creazione e la fruizione di nuove forme di arte visiva, in cui i confini tra realtà e rappresentazione si fanno sempre più fluidi.

11.00 – 13.00
“IL CHARACTER DESIGN COME FORMA E STRUMENTO DI RICERCA SUL TRASCORRERE DEL TEMPO, E LE MUTAZIONI SOCIOCULTURALI“
a cura di Alessio Tommasetti, Professore presso il cdl in Architettura, Università “Sapienza” di Roma. Docente presso lo IED, Istituto Europeo di Design, di Roma sezione MODA, INTERIOR e PRODUCT Design. Fondatore, socio e responsabile dello Studio D’Arc _ Dal 2015 è European Ambassador e dal 2025 Pioneer per Wacom, brand giapponese leader mondiale nella produzione di tavolette grafiche.

Un personaggio disegnato come statico è rinchiuso nella gabbia più o meno statica della tavola del fumetto, agisce secondo la regia del lettore. Vive grazie alla volontà interpretativa del singolo. L’esperienza reiterata all’ennesima potenza è data dalla sommatoria delle azioni dello stesso personaggio in una timeline che renda il movimento continuo allo sguardo: l’animazione.
Osservare questa evoluzione significa accorgersi che i personaggi non sono mai solo “figure disegnate”: sono testimoni della nostra epoca, riflessi di una mente collettiva. Ogni decennio ha lasciato il proprio segno, e ogni mutamento stilistico racconta non solo un cambiamento tecnico o estetico, ma una trasformazione nel nostro modo di percepire lo spazio, il tempo e noi stessi.

POMERIGGIO

15.00 – 18.00
NUVOLAPROJECT IN PERFORMING, MEDIA E PERFORMING ART, DAL TEATRO ALLE OPERE PERFORMANTI IN CO-CREAZIONE CON L’AI
a cura di NuvolaProject Gaia Riposati, Attrice, Performer, Regista, Autrice, e Massimo Di Leo, Digital Innovator e Imprenditore / Performing Media.

Performing, Media e Performing Art, dal teatro alle opere performanti in co-creazione con l’AI.
Un percorso che intreccia memoria e sogno, generando risonanze nel tempo e nello spazio e facendo emergere il senso profondo dei luoghi e dell’identità attraverso un genius loci in continua trasformazione.
NuvolaProject è un progetto artistico nato a Roma nel 2018 dall’incontro tra le ricerche di Gaia Riposati e Massimo Di Leo, e si muove tra arte contemporanea, performing media e innovazione tecnologica. Il duo sviluppa opere phygital che uniscono teatro, installazioni e intelligenza artificiale, interrogando le soglie della percezione e creando esperienze in cui fisico e digitale si intrecciano. Le loro creazioni, presentate in musei e festival internazionali – dal MACRO di Roma al Javits Center di New York, dalla Biennale di Venezia alla House of Wisdom di Sharjah – hanno recentemente dato vita al ciclo Imaginaria, otto opere performative in realtà aumentata entrate nella collezione permanente di Palazzo Merulana a Roma. Oltre alla produzione artistica, NuvolaProject porta avanti un’intensa attività di ricerca teorica e didattica, collaborando con università e accademie, e ha pubblicato il volume Performing Media – un futuro remoto e il catalogo librido SublimAzionI – tracce di Umano e AI nato dall’approfondimento dell’omonima esposizione nel Bunker Museum per il comune di Monopoli in collaborazione con la Fondazione Pascali.

 

Mercoledì 8 Ottobre

MATTINA

10.00 – 11.30
“SURFARE LO TSUNAMI DELL’AI E LE NUOVE CORRENTI DELL’IMMAGINAZIONE“
a cura di ANDREA SARNATARO – Art Director

11.30 – 12.15
“L’EVOLUZIONE DEL TEMPO NEL TEMPO“
a cura di GIAN MARCO D’EUSEBI – Divulgatore social e content creator

12.15 – 13.00
“DIALOGARE CON LUOGHI E SPAZI PER RACCONTARE STORIE INTERIORI“
a cura di ANTONELLO SCARPELLI – Filmmaker

Lo spazio come luogo fisico, mentale e simbolico. L’utilizzo degli spazi esteriori per raccontare gli spazi interiori dei protagonisti.

POMERIGGIO

15.00 – 15.45
“GESTIRE TEMPO E SPAZIO PER FAR EVOLVERE LA CREATIVITÀ“
a cura di UGO MARIA ESPOSITO – 3D Artist

15.45 – 16.45
“CRONO/GRAFICO VISUALIZZARE IL “TEMPO” COME PROFESSIONE“
a cura di PAUL MELLIDI – Visual designer

16.45 – 18.00
“DAL LIMITE ALLA RINASCITA“ L’AI È STATO IL MIO SALVAGENTE PER RESTARE CREATIVO
a cura di ACCURSIO GRAFFEO – Regista / Filmmaker / Colorist / Docente in masterclass dedicate all’uso dell’AI nel cinema e nella comunicazione visiva.

 

Giovedì 9 Ottobre

MATTINA

10.00 – 13.00
PROGETTO TANZANIA COMUNICARE E DARE FORMA ALLO SPAZIO-TEMPO-EVOLUZIONE “L’ARTE COME SUPPORTO ALLA PROMOZIONE DEL BENESSERE E DELLA COSTRUZIONE DI COMUNITÀ“
a cura di ENRICO PUSCEDDU – Docente e Coordinatore e Referente del Progetto per l’Accademia di Belle Arti Roma / TIZIANA BERNARDI – Presidente dell’Associazione GOLFINI ROSSI ETS / VINCENZA FERRARA – Presidente di VTS Italia APS – Esperta del metodo Visual Thinking Strategies / MICHELANGELA ADAMO Consulente esperta Tanzania / ROSSELLA CAPUANO – Docente e Referente del Progetto per il Liceo Artistico Enzo Rossi / Studenti del Biennio di Graphic Design del corso di Illustrazione.

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI FINALI DEGLI STUDENTI DEL BIENNIO DI GRAPHIC DESIGN DEL CORSO DI ILLUSTRAZIONE A.A. 24/25 PRIMO ANNO.

POMERIGGIO

15.00 – 18.00
PROGETTO A.A.C.CESSIBLE CULTURE / MUSEO NAZIONALE ROMANO E SUE SEDI : TERME DI DIOCLEZIANO – PALAZZO MASSIMO – PALAZZO ALTEMPS
a cura di ENRICO PUSCEDDU – Docente e Coordinatore e Referente del Progetto per l’Accademia di Belle Arti Roma / FRANCO RIPA DI MEANA docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, WP3 Lead, EAR – enacting artistic research – Presidente Associazione Fateci Posto / STUDENTI del Biennio di Graphic Design del corso di Progettazione Grafica a.a. 24/25 Primo Anno

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI FINALI DEGLI STUDENTI DEL BIENNIO DI GRAPHIC DESIGN DEL CORSO DI PROGETTAZIONE GRAFICA

18.00 – 18.15
CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI FINALI
a cura di ENRICO PUSCEDDU – Docente – Visual Creator & Artist / ENRICO BISENZI Docente Graphic Design e Esperto Inclusive Design / DARIO EVOLA Docente Estetica.

 

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Da Raffaello a Maratti

Disegnatori delle Marche tra Rinascimento & Barocco

Ideazione, Organizzazione, Responsabilità & Direzione scientifica
Vita Segreto Principal Investigator
Accademia di Belle Arti di Roma | Edizione Nazionale delle opere di Federico Zuccari
Luca Baroni
Rete Museale Marche Nord | Edizione Nazionale delle opere di Federico Zuccari

La Giornata di Studio Da Raffaello a Maratti: Disegnatori delle Marche tra Rinascimento & Barocco è un prodotto della ricerca della Research Unit dell’Accademia di Belle Arti di Roma, organizzato in collaborazione con l’Edizione Nazionale delle opere di Federico Zuccari e la rivista digitale, open access e peer-reviewed, L’IDEA | Testi Fonti Lessico • Disegni, nell’ambito progetto PRIN 2022 – NGEu, IDEA | Corpus Digitale Zuccari. Testi, Contesti, Fonti & Lessico, finanziato dall’Unione Europea (NGEu) e dal Ministero dell’Università & della Ricerca con il co-finanziamento dell’Accademia di Belle Arti di Roma e con il patrocinio della Rete Museale Marche Nord.
La Giornata di Studio si propone come ideale prosecuzione – a oltre trent’anni di distanza – del convegno Il Disegno Antico nelle Marche e dalle Marche, curato da Mario Di Giampaolo e tenutosi nel 1992 a Monte San Giusto (Macerata). Gli atti di quell’incontro, pubblicati nel 1995 con il titolo Disegni marchigiani dal Cinquecento al Settecento, rappresentano ancora oggi l’unica indagine organica interamente dedicata a questo ambito di ricerca. Lo scopo della Giornata è di interrogarsi, attraverso l’analisi di dieci grandi personalità artistiche affidate ad altrettanti studiosi di eccellenza, sull’esistenza – intorno a una definizione storicamente fondata – di una specifica “scuola marchigiana” del disegno, di una matrice comune che, radicandosi in teoriche, invenzioni figurative, prassi esecutive e manifatture locali (come la maiolica, la decorazione a stucco e altre forme espressive), possa aver influenzato in modo riconoscibile la produzione grafica degli artisti nati nelle Marche e nel Ducato di Urbino: ciò tanto nel caso di artisti che operarono stabilmente nella loro terra d’origine quanto nel caso di artisti, attivi a Roma e altrove, che conservarono nella propria lingua disegnata elementi formativi o visivi della loro cultura di appartenenza.
La scelta di costruire ogni intervento attorno alla figura di un singolo disegnatore, anziché su temi trasversali, mira a offrire alla comunità scientifica una prima mappa orientativa, diacronica e sincronica, sull’opera grafica dei singoli artisti e sul loro rapporto – armonico e/o problematico – con il contesto storico, sociale, culturale e visivo.
Gli esiti scientifici della Giornata di Studio costituiranno un nuovo strumento di studio e di approccio critico al disegno nelle Marche, una terra da sempre fertile di artisti attivi in Italia e in Europa, che – nelle parole di Karel van Mander – sembra avere conferito loro doti di grazia e sentimento della bellezza non riscontrabili altrove: «[L’artista originario delle Marche, infatti,] … pare abbia assorbito la stessa aria, natura e spirito che furono propri del suo concittadino Raffaello, come se tutta la sua grazia fosse passata a lui o gli fosse stata ereditata. Queste e simili opere, che giungono fino a noi, testimoniano, qui nei nostri paesi, quale luce particolare ed eccellente ornamento dell’arte risieda nei monti Appennini italiani e abbia lì la sua essenza» (Schilder-Boek, Haarlem 1604).

IL CINQUECENTO: DA RAFFAELLO A FEDERICO ZUCCARI • SEZIONE I

9:45
Vita Segreto, Luca Baroni
SALUTI: IL DISEGNO NELLE MARCHE, LO STATO DELL’ARTE

10:00
Catherine Monbeig Goguel Presidente
CNRS – DAG, Musée du Louvre, Emerita
INTRODUZIONE: LE NOVITÀ DEL DISEGNO MARCHIGIANO

10:30
Angelamaria Aceto
Ashmolean Museum, Oxford
RAFFAELLO SANZIO

11:00
Annamaria Ambrosini Massari
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
GEROLAMO GENGA

11:30
Luca Baroni
Rete Museale Marche Nord
GHERARDO CIBO

12:00
Marco Simone Bolzoni
The Debra and Leon Black Collection, New York
NICCOLÒ MARTINELLI IL TROMETTA

12:30
Vita Segreto
Accademia di Belle Arti di Roma
FEDERICO ZUCCARI

PAUSA

 

IL SEICENTO: DA SIMONE CANTARINI A CARLO MARATTI • SEZIONE II

15:00
Giovanna Sapori
Università degli Studi Roma Tre
ANTONIO VIVIANI

15:30
Marina Cellini
Independent Researcher
SIMONE CANTARINI

16:00
Giulio Zavatta
Università Ca’ Foscari Venezia
DOMENICO PERUZZINI

16:30
Cristiana Romalli
Sotheby’s, London
GIOVANNA GARZONI

17:00
Simonetta Prosperi Valenti Rodinò
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
CARLO MARATTI

DIBATTITO | CONCLUSIONI

Giornata di Studio organizzata dalla Research Unit dell’Accademia di Belle arti di Roma nell’ambito del PRIN 2022 – NGEu: IDEA • Corpus Digitale Zuccari. Testi, Contesti, Fonti & Lessico, in collaborazione con l’Edizione Nazionale delle opere di Federico Zuccari, la rivista L’IDEA | Testi Fonti Lessico • Disegni, e la Rete Museale Marche Nord.

Progetto grafico
Matteo Rosario Moschitta
Offline Agency

Segreteria tecnica
Beatrice Morbidelli
Accademia di Belle Arti di Roma

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Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

L’Accademia di Belle Arti di Roma e i partner del progetto EAR – Enacting Artistic Research partecipano all’edizione 2025 della Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici con una serie di eventi aperti al pubblico, curati dai diversi Work Packages e dedicati alle interazioni tra ricerca artistica e scientifica.

Durante la manifestazione sono previste attività firmate dall’Accademia di Belle Arti di Roma e alcuni incontri organizzati nell’ambito del progetto COST Action CA23158 – Artistic Intelligence: supportato da COST (European Cooperation in Science and Technology).

 

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New Nature

L’ Accademia di Belle Arti di Roma e l’Accademia di Arte e Design Eugeniusz Geppert di Wrocław presentano “New Nature”.

In un’epoca di biologia sintetica, ingegneria climatica ed ecosistemi digitali, l’Accademia di Belle Arti di Roma è lieta di presentare “New Nature”, una mostra internazionale di media art organizzata in collaborazione con l’Accademia di Arte e Design Eugeniusz Geppert di Wrocław. L’esposizione esplora il complesso e mutevole rapporto tra umanità e ambiente nell’era della tecnologia.

“New Nature” si svolge dal 16 al 29 settembre 2025, presso la Behind the Glass Gallery e la Postument Gallery dell’Accademia di Arte e Design Eugeniusz Geppert a Wrocław, in Polonia.

La mostra si concentra su temi come l’Antropocene, la crisi ambientale, le soluzioni tecnologiche, i futuri distopici e la ridefinizione del concetto di natura. Le opere, che spaziano da installazioni video e interattive a sound art, visualizzazione dati e bioarte, invitano a riflettere su una “nuova natura”: un’ecologia ibrida che unisce vita organica, sistemi tecnologici e immaginazione culturale. Qui l’arte non imita la natura, ma converge con la scienza per trasformarla.
La mostra mira a sensibilizzare, avviare un dialogo, ispirare azioni e celebrare l’innovazione artistica in questo campo in continua evoluzione.

Curatori:
Prof. dr hab. Marek Grzyb
dr Katerina Kouzmitcheva
dr Aleksandra Trojanowska
(Accademia di Arte e Design Eugeniusz Geppert di Wrocław)
Prof. Mauro Palatucci
prof. Maria Cristina Reggio
prof. Elena Giulia Rossi
(Accademia di Belle Arti di Roma)

Artisti (delle rispettive Accademie):
Lucas Begendi, Camilla Dalmazio, Giorgia Carrara, Aurora Tittarelli, Rucsandra Cristache, Maya Grassa, Wiktoria Didoszak, Ainda Fabbricini, Paolo Gentile, Eleonora Gioia, Alicja Gonet, Idzi Grzegorzewski, Michal Hlaváč, Janusz Koniecki, Kamil Kowalczyk, Dominik Kozok, Khalil Hayan Krifa, Yingai Liu , Ziwei Xu, Wiktoria Lorek, Chiara Di Marzio, Ilaria Melis, Francesca Pascarelli, Diana Trifan, Małgorzata Muszyńska, Olimpia Paldi, Lorenzo Papili, Erica Ronci, Paolo Gentile, Lorenzo Capriati, Nicola Tommaso Salerno, Martina Catarisano, Agata Plecety, Jakub Radomski, Zofia Ryżewska, Eleonora Scarponi, Michał Sieczka, Piotr Sołtys, Kornelia Strojna, Aurora Tittarelli, Lidia De Nuzzo, Leslie Leiva, Anton Tkalenko, Olimpia Paldi, Chiara Viviani, Kaja Wasilewska, Aleksandra Wawrzyniak, Marta Wereszko, Monika Wojciechowicz, Gaja Wypich.

Flesh Ar(t) Attack

FLESH AR(T) ATTACK è un evento performativo in realtà aumentata ideato da Chiara Passa, che presenta le opere multimediali di 25 studenti del triennio in Arti Multimediali e Tecnologiche dell’Accademia di Belle Arti di Roma nell’ambito della sezione UltraREF della quarantesima edizione del Romaeuropa Festival.
L’happening, aperto a tutti, si svolge all’interno dell’ex Mattatoio di Roma e invita il pubblico a partecipare a un tour guidato quotidiano alla scoperta delle opere in realtà aumentata, visibili direttamente in situ.
Attraverso una fruizione attiva e collettiva, il progetto mira a trasformare simbolicamente l’ex Mattatoio, sovrascrivendone la memoria storica con una nuova narrazione artistica digitale. L’obiettivo è ripensare lo spazio urbano attraverso il dialogo tra arte e tecnologia, offrendo un’esperienza immersiva capace di coinvolgere il pubblico e stimolarne uno sguardo rinnovato.

Evento gratuito
Gli studenti e il personale di ABARoma hanno diritto a una scontistica del 25% sul prezzo dei biglietti di tutti gli spettacoli del Romaeuropa Festival. Per gli eventi della sezione UltraREF del Romaeuropa Festival è prevista una scontistica ulteriore.

 

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Short Theatre 2025

Intersezioni

Nella programmazione di Short Theatre 2025 – Festival di Arti Performative, negli spazi della Pelanda – Mattatoio di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Roma presenta Intersezioni, una rassegna di progetti per installazioni video a due canali realizzate dagli studenti del Corso di Fotografia e Video.

Progettare una video installazione multicanale comporta un sostanziale ripensamento della maniera di intendere il video in relazione agli strumenti di realizzazione, lo spazio di fruizione, la lettura stessa dell’opera.
Un lavoro che preveda la proiezione contemporanea su due schermi di materiali audiovisivi attiva nello spettatore una diversa e più complessa dinamica di lettura. La persona che guarda non può non essere consapevole di far parte di uno specifico spazio della percezione e, per dirlo in modo un po’ semplicistico, in ogni istante si è chiamati a scegliere di focalizzare la propria attenzione su uno dei due alternativi punti di vista, attivando una lettura analitica dell’immagine, o optare per una visione di insieme che decodifica i nessi e le corrispondenze tra le due proiezioni. Ugualmente l’ambiente sonoro e la corrispondenza o meno di suono e visione completano, guidano, a volte contraddicono, il funzionamento congiunto dei dispositivi.

Entrano come fattori fondamentali della progettazione e realizzazione dell’opera, quindi, le dimensioni di proiezione, la reciproca collocazione e la spazializzazione del suono.
Ma, in maniera ancor più sostanziale, con l’utilizzo di due proiezioni, viene messo in discussione il flusso lineare della narrazione: il racconto di ognuno dei due video interferisce necessariamente con l’altro, influenzandone e co-determinandone il senso.
Le scelte di linguaggio, la fotografia e il ritmo, le soluzioni di regia e di montaggio, in sostanza il contenuto e la forma dell’uno non può che determinare soluzioni corrispondenti nell’altro, che siano in accordo oppure in opposizione.

Le opere in rassegna indagano in sostanza i meccanismi della percezione e la linearità della narrazione operando su corrispondenze e contrasti, forzando così la lettura delle immagini nel tentativo di generare una visione “intermedia”, una possibile comprensione alternativa delle singole parti che le assomma e le trascende.

Intersezione /in.ter.set’ʦjoːne/
singolare femminile [dal latino intersectio -onis, der. di intersecare: v. intersecare].
L’intersecarsi di due linee, di due piani, di una linea con un piano, ecc.; anche, in senso più concreto, l’insieme dei loro punti comuni. Per estensione, nel linguaggio comune, punto d’incrocio. Con significato specifico, nella teoria degli insiemi, il termine indica l’operazione che associa a due insiemi dati un nuovo formato dai punti comuni a quei due insiemi.

 

Artisti in rassegna:

Virginia Broglio | Viaggio
video due canali, colore, sonoro, 1’ 28”, 2025

Martina Di Russo | Anna
video due canali, colore, sonoro, 2’ 54”, 2025

Eleonora Gioia | Engramma
video due canali, colore, sonoro, 2’ 35”, 2025

Matteo Farinelli | Ambienti illogici 
video due canali, colore, sonoro, 4’ 04”, 2023

Maya Grassa | Afterglow
video due canali, bianco/nero colore, sonoro, 2’ 00”, 2025

Chiara Stella Landi | Tracce
video due canali, colore, sonoro, 1’ 32”, 2025

Francesca Palma Larizza | Untitled
video due canali, colore, sonoro, 1’ 22”, 2021

Michela Rosi | d’Altrove
video due canali, colore, sonoro, 2’ 02”, 2024

 

Orari:
5 – 7 settembre h 19.00 – 24.00
8 settembre h 19.00 – 21.00
9 – 12 settembre h 19.00 – 24.00
inaugurazione: 5 settembre h 19.00

Gli studenti e il personale di ABARoma hanno diritto a una scontistica sul prezzo dei biglietti degli eventi del Festival a pagamento. Per accedere alla tariffa riservata di € 6 + diritti di prevendita sarà sufficiente visitare la pagina di ciascun evento sul sito di Short Theatre, cliccare su “Acquista ora” e, dopo aver selezionato la tariffa “PROMO_ST25”, inserire il codice ARANCIOST25.
Il biglietto con codice sconto non è cedibile a terzi e, una volta acquistato, dovrà essere presentato in biglietteria insieme a un’attestazione dell’iscrizione all’accademia.
In caso di mancata presentazione della suddetta, la biglietteria si riserverà il diritto di applicare la tariffa intera.

 

Ufficio Comunicazione
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Martina Macchia, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

 

Logo short theatre
Short Theatre 2024 – Viscous porosity
19esima edizione
5 – 15 settembre 2025
Roma e altrove
www.shorttheatre.org

CONTATTI
Associazione Culturale AREA06
via Buonarroti, 30, 00185 – Roma
info@shorttheatre.org / boxoffice@shorttheatre.org

Fb: Short Theatre
Ig: shortheatre
YouTube: Short Theatre
Spreaker: Short Theatre

PRESS
Ufficio stampa Short Theatre
GDG Press – Alessandro Gambino
agambi75@gmail.com

Psychic cities

Biennale architettura 2025

Conferenza e Workshop
Psychic Cities – visioni delle città del futuro per la progettazione urbana e lo sviluppo sostenibile delle comunità.
Le città del futuro, considerate come entità psichiche (Freud, 1929), saranno al centro delle proposte progettuali del “Biennio di Design per la Sostenibilità” dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in dialogo con UN SDSN e con alcuni tra i più prestigiosi dipartimenti americani per la progettazione urbana e lo sviluppo sostenibile delle comunità.

Relatori:
UN SDSN Sustainable Development Solutions Ketwork

Jeffrey D. Sachs, President

Accademia di Belle Arti di Roma
Cecilia Casorati, Direttrice, Accademia di Belle Arti di Roma
Umberto Croppi, Presidente, Accademia di Belle Arti di Roma
Miriam Mirolla, Responsabile Relazioni Esterne e Referente SDSN per l’Accademia
di Belle Arti di Roma
Ketty Di Tardo, Responsabile Corso di Design e Biennio di Design per la
Sostenibilità
Cristina Chiappini, Professore di Graphic Design
Carmelo Baglivo, Professore di Tecniche e tecnologie del disegno per il Design
Luciano Fabale, Professore di Modellazione 3D
Anselm Jappe, Professore di Estetica

Columbia University New York
Ivan Shumkov, Adjunt Associate Professor of Architecture and Urban Design

Northeastern University Boston
Peter Wiederspahn, Associate Professor, School of Architecture

Co-Curatore Padiglione Egitto
Emad Fikry Fouad Architetto co-curatore del Padiglione Egitto, 19a Biennale
Architettura Venezia

University of California, Berkeley
Walter Hood, Chair and Professor of Landscape Architecture &Environmental
Planning and Urban Design at UC Berkeley College of Environmental Design

Academy of Art University San Francisco
Simone Mazzetto, Professor of Interior Design

 

Ufficio Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Coordinamento: Prof. Guglielmo Gigliotti g.gigliotti@abaroma.it
Collaborazione: Chiara Picco, Marianna Pontillo comunicazione@abaroma.it

Enacting / Revealing Artistic Research

I workshop del Work Package 2 (WP2) del progetto EAR – Enacting Artistic Research, presso le Accademie di Belle Arti di Firenze, Roma e Brera – prevedono la partecipazione di esperti del settore e una visione diretta, hands-on, di opere analizzate attraverso la diagnostica non invasiva finalizzata a rivelare la ricerca inerente ai processi artistici.

Parteciperanno docenti e studenti di tutti e tre i livelli delle Accademia di Belle arti di Firenze, Brera e Roma, insieme a storici dell’arte, diagnosti, scienziati ed esperti del settore, insieme ai partner del WP2 di EAR.

Nella giornata di studi del 30 giugno una serie di interventi specialistici precedono il workshop presso la Caserma Giacomo Acqua nel pomeriggio, dove sono conservati i cicli di affreschi provenienti dalla Torre Farnese, patrimonio dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il 1° luglio è prevista una visita presso i laboratori LASR3 dell’INFN dell’Università degli Studi di Roma Tre.

Programma
Giornata di studi e workshop presso la Caserma Giacomo Acqua

Luogo: Via del Corso, 476, Aula 1
Data: 30 giugno
Orario: 9:30 – 16:00

9:30 – 9:45
Saluti istituzionali

Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Introduce e presiede Costanza Barbieri, Docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma e Responsabile del Work Package 2

9:45-10:15
Alcune riflessioni sulla tecnica murale di Perin del Vaga attraverso le indagini diagnostiche
Maria Beatrice De Ruggieri, Università degli Studi di Roma Tre

10:15 – 10:45
Prime indagini sulle opere dell’Accademia di Belle Arti di Roma nel contesto del progetto EAR

Giulia Iorio e Valerio Graziani, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – sezione di Roma Tre

10:45 – 11:15
I Cartoni per la pittura murale: alcune considerazioni tecnico esecutive

Lorenza D’Alessandro, Università della Tuscia

11:15 – 11:45
Cenni sulla riflettografia e alcuni esempi

Roberto Bellucci, Opificio Pietre Dure

11:45 – 12:00
Pausa caffè

12:00 – 12:30
Progetto di mostra sui dipinti incompiuti della Pinacoteca capitolina

Claudio Seccaroni, ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile

12:30 – 13:00
Processi creativi nelle arti visive e AI generativa. Corrispondenze fra Michelangelo e Sebastiano Del Piombo nella ideazione della Flagellazione di Cristo del Museo Civico di Viterbo

Paolo Pieruccini, Università Politecnica delle Marche

13:00 – 13:30
Andare alla ricerca della luce e del colore. La ricerca di Ferruccio Ferrazzi negli anni del Pensionato Artistico all’Accademia di Belle Arti di Roma

Veronica Di Geronimo, Accademia di Belle Arti di Roma

13:30
Light lunch

15:00
Visita alla Caserma Giacomo Acqua presso Piazza del Popolo a Roma


Visite ai Laboratori INFN- Sezione di Roma Tre e Università degli Studi di Roma Tre

Prima parte della visita
Luogo: Via della Vasca Navale, 84, Roma – piano terra
Data: 1° luglio 2025
Orario: 9:00 – 12:00

9:00 – 9:15
Accoglienza e saluti

9.15 – 10:45
Visita al Laboratorio Analisi di Superfici Roma Tre (LASR3)

• Le tecniche di laboratorio per la diagnostica: le spettroscopie UV-VIS e IR e la spettrometria di massa di ioni secondari a tempo di volo.
• Le tecniche in-situ per la diagnostica: profilometria laser, fluorescenza di raggi X e riflettografia infrarossa.

10:45 – 11:00
Pausa caffè

 11:00
Visita al Laboratorio Raman (SpectRaLab)

• La spettroscopia Raman per lo studio dei Beni Culturali

Seconda parte della visita
Luogo: Via Ostiense 234/236, Roma – piano terra
Data: 1° luglio 2025
Orario: 12:00-13:00

Visita al Laboratorio del Falso
• LASR3 e SpectRaLab in campo contro la contraffazione: il Laboratorio del Falso come occasione di ricerca sull’“arte dei falsari”.

Partecipazione e iscrizioni
La partecipazione in presenza è solo su invito.
È possibile seguire la diretta streaming della giornata di studi del 30 giugno 2025 dalle ore 09:30 alle 13:30 su Teams a questo link.
Per informazioni: n.zappala@abaroma.it

Un’iniziativa del Progetto Enacting Artistic Research (EAR)
L’evento rientra nelle attività del Work Package 2 “Arte | patrimonio culturale e scienza: Fertilizzazione incrociata” del progetto Enacting Artistic Research (EAR), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, Missione 4, Componente 1, e guidato dall’Accademia di Belle Arti di Roma.

 

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© Accademia di Belle Arti di Roma / Veronica Parrinello

 

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Performance “Il divino labirinto, delle cause e degli effetti”

L’Accademia di Belle Arti di Roma, la Compagnia dei Teatri di Pietra ed il Parco archeologico dell’Appia antica presentano la performance di Teatro Danza “Il divino labirinto, delle cause e degli effetti” con Elisa Carta Carosi, Paola Saribas, Margherita Petrosino, (danza) e Rino Di Martino (teatro). La performance si svolgerà presso il Mausoleo di Cecilia Metella sull’Appia antica a Roma, il 21 giugno 2025 alle ore 18:30.

Nel giorno 22 giugno rimarranno esposte presso il Mausoleo di Cecilia Metella, dalle 10 alle 18, le opere degli studenti di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

L’evento è stato pensato come momento di azione condivisa fra tre discipline artistiche, danza, scultura, serigrafia. L’attore e i danzatori agiranno entro il suggestivo spazio del Mausoleo di Cecilia Metella mettendosi in relazione con elementi scultorei realizzati dagli studenti del Corso di Scultura della professoressa Alessandra Porfidia e con elementi di tessuto stampati in tecnica serigrafica dagli studenti del corso di Serigrafia della professoressa Marilena Sutera. La performance è stata inserita fra gli eventi della rassegna “Attraversamenti” curata dalla Compagnia I Teatri di Pietra in collaborazione con il Parco archeologico dell’Appia antica e si colloca nell’ambito di un percorso di ricerca artistica all’interno dei progetti dell’Accademia “Disseminarte” e “Semigrafia”.

Il tema della performance è il labirinto che, fin dall’inizio della storia dell’umanità, indica un percorso intricato dove è difficile orientarsi e difficile uscire. L’uomo lo intraprende alla disperata ricerca di un centro, ma inoltrandosi, ne perde completamente la percezione.

Il labirinto diventa simbolo del cammino della nostra esistenza e simbolo del nostro smarrimento, del resto necessario per poter raggiungere una conoscenza più approfondita di noi stessi.

Nella performance l’incontro di colori e forme, tessuti e sculture, con una narrazione e con i gesti scanditi di una danza, svelerà un unico esemplare di operato artistico che includerà, nel suo contenuto, anche la forza evocatrice dell’unicità del luogo.

Collaborano alla performance gli studenti Michela Alamprese, Flavia Attili, Marina Caputo, Simone Clema, Alessia Cremisini, Guenda Conte, Francesca D’Annunzio, Ainda Fabbricini, Enrico Figliola, Asia Gramigni, Zoe Gottardo, Judy Machnok, Carlotta Maiorino, Sara Marcelletti, Giulia Messina, Alessia Milone, Antonella Mosca, Alessia Natale, Aurora Procacci.

Progettazione grafica Sara Federico

La Rete dei TEATRI DI PIETRA, Direttore artistico Aurelio Gatti, da oltre vent’anni pone al centro la valorizzazione dei siti archeologici e monumentali del nostro paese attraverso spettacoli dal vivo di teatro danza e musica.

 

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