Germano Celant

Cari Colleghi, per tutti noi che amiamo l’arte mettendola al centro della nostra vita, l’improvvisa scomparsa di Germano Celant, il nostro critico e teorico d’arte più internazionale, è davvero una grande perdita. Oltre alla straordinaria intuizione che lo ha portato a dar vita all’Arte Povera, non possiamo dimenticare il suo profondo interesse per un’idea pluralista della creatività italiana che è stata ben rappresentata in una delle mostre più significative fra quelle da lui curate, “Italian Metamorphosis 1943-1968” presentata al Guggenheim di New York nel 1994. La costante attenzione di Celant per la qualità della ricerca artistica e il suo pluralismo possono costituire, mutatis mutandis, un modello esemplare anche per il percorso didattico ed operativo della nostra Accademia.

Il Direttore
Prof. Andrea Lelario

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