IL RITORNO DI BEAU STANTON. UN NUOVO MURALE A ROMA E UN INCONTRO IN ACCADEMIA

Su un muro di Via dei Pisoni, nel cuore dello storico quartiere romano del Quadraro, spuntava nell’autunno del 2013 un inedito Hulk in versione neonato, restituito con pennellate sapienti di verde metallico e affiancato da un Mikey Mouse munito di maschera antigas. L’autore era Ron English (Dallas, 1966), tra i padri dei Pop Surrealism, iconica figura emersa nella scena underground statunitense, pittore e street artist, da sempre affezionato ai linguaggi del pop, del cinema, del fumetto, della pubblicità. E se il suo piccolo Hulk era una mostruosa metafora del potere economico-politico, ritratto di un sistema prepotente e di una democrazia immatura, Topolino diventava l’emblema della cultura pop americana, in cui ingenuità e terrore, narrazione fiabesca e devastazione ambientale si incrociano senza sosta.

Ron English, Untitled, 2013 - Roma, quartiere Quadraro
Ron English, Untitled, 2013 – Roma, quartiere Quadraro

Si trattava di uno dei molti muri fioriti al Quadraro, grazie all’impegno dell’associazione M.U.Ro., guidata dall’artista David Vecchiato e attiva ormai da dieci anni, su tutto il territorio urbano, con progetti di taglio internazionale legati al mondo del muralismo e della street art.
In quell’occasione un’altra opera vedeva luce, ancora in via dei Pisoni, su un muro limitrofo: la firmava il giovane californiano Beau Stanton, classe 1985, arrivato nella Capitale come assistente di Ron English, ma con una sua carriera avviata e una cifra stilistica subito riconoscibile. Al Quadraro regalò l’immagine di un albero, che tra preziosi decori sbocciava dall’ombra di un minaccioso teschio: la legge della vita trionfava sulla morte, ricordando e celebrando la vicenda di un quartiere che seppe rinascere –  anche grazie al sogno di Cinecittà – dopo i bombardamenti del ’44 e i rastrellamenti nazi-fascisti.

Beau Stanton, Untitled, 2013 - Roma, quartiere Quadraro
Beau Stanton, Untitled, 2013 – Roma, quartiere Quadraro

Oggi Beau Stanton, con i suoi vertiginosi set pittorici, è tornato a Roma, ancora su invito di M.U.Ro. Stavolta le energie si concentrano su un murale all’interno del Mercato Menofilo di Quarto Miglio: un progetto sostenuto dall’Ambasciata Americana a Roma, sotto il Patrocinio del Municipio Roma VII. L’opera sarà presentata al MACRO, durante la prima edizione di MURo Festival, sabato 18 maggio 2019 (ore 11.00), ma qualche dettaglio in anteprima sarà svelato lunedì 15 aprile (ore 12.00), nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
L’incontro, aperto al pubblico, col coordinamento del Professor Giuseppe Di Lorenzo, darà spazio e voce all’artista e a David Vecchiato: un modo per conoscere meglio la generosa, costante attività cultuale svolta da M.U.Ro a Roma, tra periferie e quartieri storici, e per scoprire quali simboli, suggestioni, influenze e ispirazioni nutrono l’immaginario di Stanton, nell’intreccio fra iconografia classica e sperimentazione grafica, fra atmosfere apocalittiche ed estetiche d’epoca vittoriana, fra richiami alla tradizionale pittura figurativa a olio, alla minuta decorazione Liberty e a un romanticismo mitologico-lisergico. Continui sconfinamenti dalla storia all’attualità, per una sintesi personalissima tra pop, industrial, surrealismo acido e inquietudine visionaria.

– Helga Marsala

 

Condividi