L’Accademia in Guerra. Una mostra 100 anni dopo il primo conflitto mondiale

L'Accademia in Guerra. Una mostra 100 anni dopo il primo conflitto mondiale
Il caporale Cipriano Oppo al fronte, nel 1915 (terzo a destra). Uno degli artisti formatisi all’Accademia di Belle Arti di Roma e partiti per la Grande Guerra: nel 1916 venne gravemente ferito durante un assalto alla baionetta verso una trincea austriaca.

1918-2018: cent’anni fa finiva la Grande Guerra, lasciandosi dietro il fragore delle bombe, un immenso teatro di macerie e il non senso di una carneficina di dimensioni clamorose. Anche in Italia morirono o rimasero feriti migliaia di figli, padri, mariti, fratelli. Migliaia di lavoratori e di professionisti, menti e braccia sottratte a un’economia colpita al cuore. E al fronte andarono anche artisti, docenti, studenti, intellettuali. Qualcuno per scelta, per vocazione interventista, per senso dell’onore, molti per obbedienza e senza via di scampo. Con l’arte che tornava a incrociare la vita, i destini di un Paese, i codici morali e culturali, la politica e le ambizioni del potere.
Anche l’Accademia di Belle Arti di Roma partecipa alle celebrazioni per il centenario di quell’epilogo. E lo fa con una mostra pensata per valorizzare il patrimonio di documenti presenti nel proprio Archivio Storico, tutti legati a professori e studenti che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale: Cambellotti, Sironi, Sartorio, Fratino, Costantini, Oppo… Un corpus di opere d’arte e poi lettere, certificati, cartoline, fotografie, cataloghi, registri…
Alla base un complesso lavoro d’archivio e di ricerca, per un progetto prodotto dall’Accademia e curato dalle professoresse Barbara de Iudicibus e Francesca Longo.

“L’ACCADEMIA IN GUERRA.  Artisti, docenti e studenti nel primo conflitto mondiale” è curata da Barbara de Iudicibus e Francesca Longo. Visitabile fino al 6 dicembre 2018. Dal lunedì al sabato, ore 10-18, Via di Ripetta 222 / Aula Colleoni.

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